è un'Associazione Culturale. Ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera di Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico.

31 maggio 2019

Europei di Calcio Under 19 dal 14 luglio a Yerevan



Il Campionato Europeo Under 19 UEFA, noto anche come UEFA Under 19 Euro 2019 è giunto quest'anno alla sua 18° edizione  (68° edizione se sono incluse le stagioni in cui prendeva il nome di Under 18 o Iuniores). 
L'Armenia, che è stata selezionata dalla UEFA il 9 dicembre 2016, ospiterà il torneo che prenderà ufficialmente il nome di Եվրոպայի մինչեւ 19 տարեկանների 2019 թվականի առաջնության.
Dal 14-27 luglio 2019, otto squadre si affronteranno nel nel torneo, con giocatori nati a partire dal 1 gennaio 2000 o aventi diritto a partecipare. A partire da questa stagione, sono consentite fino a cinque sostituzioni per squadra in ogni partita.
A difendere il titolo continentale sarà il Portogallo sono i campioni in carica. Il torneo prevede la partecipazione delle squadre nazionali di

Le otto squadre sono suddivise in due gironi da quattro squadre ciascune. Tutte le 55 squadre UEFA hanno partecipato alle eliminatorie  per giungere alla fase finale, ad esclusione dei padroni di casa che hanno ricevuto il bonus come squadra ospitante. 
La Federazione calcistica armena ha designato come città di svolgimento del Campionato la capitale Yerevan. Saranno tre gli Stadi cittadini interessati il Vazgen Sargsyan Republican Stadium, il Banants Stadium, lo Yerevan Football Academy Stadium.
Il sorteggio per la composizione dei gironi si è svolto questa mattina 31 maggio 2019, presso il Marriott Hotel di Yerevan.

30 maggio 2019

Festività laiche e religiose questa settimana in Armenia: la Prima Repubblica e l'Ascensione



In questi giorni si festeggiano in l'Armenia due importanti ricorrenze.

La Prima quella dell'Indipendenza della Prima Repubblica di Armenia l'abbiamo celebrata il 28 maggio scorso, la seconda si svolge oggi ed è la celebrazione dell'Ascenzione al Cielo di Nostro Signore Gesù Cristo, molto sentita sia dalla Chiesa Cattolica che dalle Chiese Orientali, in perfetta comunione o meno con la Chiesa di Roma. 



A cavallo fra le due ricorrenze l'Ambasciatore alla Santa Sede S.E. Garen Nazarian ha incontrato presso la sede dell'Associazione Matrioshka di Roma, una rappresentanza di giovani armeni della Chiesa Apostolica di Roma. All'incontro erano naturalmente presente anche il delegato Patriarcale per l'Europa occidentale Sua Em. l'Arcivescovo Khazhak Parsamyan e padre Tirayr Hakobyan sacerdote della Chiesa Apostolica Armena presente in Italia. Sono stati discussi diversi problemi e proposte riguardanti la giovane Comunità Armena Apostolica romana.
L'Ambasciatore ha illustrato ai presenti la sua attività e dell'attuale situazione in Armenia. Le autorità civili ed ecclesiastiche hanno, infine, promesso di sostenere tutti i progetti volto a preservare l'identità armena. Non a caso anche dal punto di vista religioso la festa dell'Ascensione ha un valore identitario, e solo chi è in grado di conoscere e apprezzare la propria identità può immettersi pienamente nella società. 
Anticamente in occasione della Festività dell'Ascenzione osservavano attentamente un periodo di preparazione alla festa che si concludeva con il digiuno della vigilia. Le celebrazioni dell'Ascensione si sono svolte per alcuni giorni. Le principali tradizioni della festa sono la raccolta di fiori, il disegno, il pellegrinaggio, il piatto rituale.
Al mattino in tutte le famiglie si iniziava a cuocere il latte. In alcuni luoghi, le torte del latte venivano preparate collettivamente, famiglie, vicini di casa, spesso le preparazioni si svolgevano intrno ai campi che venivano poi benedetti per garantire l'abbondanza del raccolto e per proteggere il raccolto da cavallette e dalla grandine. In tutti i casi, il verme del latte di quel giorno era minuziano, era diviso in almeno sette punti. Talvolta poi l'Ascenzione veniva celebrata più fastosamente della Pasqua, sopratutto in quei luoghi dove il freddo nel periodo pasquale non consentiva grandi raduni di persone o approviggionamento di cibo. Uno dei cibi di questi giorni era il Samir un budino a base miglio tritato  burro e latte, una variante oggi in voga sostituisce il miglio con il riso e l'aggiunta di zucchero. Il risultato lo troviamo qui sotto. L'immagine è tratta della pagina facebook del Հայ Եկեղեցու Համաշխարհային Երիտասարդական Միավորում/ՀԵՀԵՄ/ - ACYOWorld



29 maggio 2019

Il prof. Ashot H. Grigoryan ha ricevuto l'onorificenza del Presidente della Repubblica di Armenia

il prof. Ashot Grigoryan riceve un attestato di merito per il suo Khachkar dall'allora 
Sindaco di Bari Michele Emiliano (oggi Presidente della Regione Puglia) 
Bari 15 gennaio 2013

In data 27 maggio 2019 il Presidente della Repubblica di Armenia Armen Sarkissian ha concesso una serie di titoli di merito, ai sensi dell'articolo 136 della Costituzione, nonché dell'articolo 5.3, paragrafo 1, della legge sui premi, le menzioni di merito e dei titoli onorifici della Repubblica di Armenia. 

il Khachkar di Bari disegnato e scolpito dal prof. Ashot H. Grigoyan
Tra coloro che sono stati insigniti dell'alto riconoscimento vi è il prof. Ashot H. Grigoryan, fraterno amico della comunità Armena della Puglia e autore del Kachkar presente sul lungomare di Bari. 
Il prof. Ashot H. Grigoryan è Segretario scientifico ed ex direttore del National Museum-Institute of Architecture after Alexander Tamanyan, dottore in architettura, professore universitario. Ricordiamo che alcune settimane fa Ashot è stato insignito del presitigioso Premio Momik, medaglia d'Oro concessa dal presidente dell'Urban Development Committee of the Republic of Armenia.


da sinistra il console Boris Sahakyan, Rupen Timurian, Ashot H. Grigoryan, e Paolo Ara Zaryan posano sotto il busto a Renato Dell'Andro nella Sala Consiliare del Comune di Bari

all'amico Ashot H. Grigoryan
le nostre più fervide congratulazioni

28 maggio 2019

101 Sardarapat: quale presente, quale futuro?


Corrono veloci 101 anni della nascita della Prima Repubblica di Armenia. Ci siamo voltati un attimo ed eccoli passati. Ma non possiamo dimenticare gli eroi che in quel "maggio odoroso" del 1918 hanno trionfato nella battaglia di Sardarapat contro le forze turche, nettamente superiori per numero e mezzi. Quei prodi combatterono contro l'annientamento di una civiltà millenaria, quella armena, li assistevano 1,5 milioni di Martiri, freschi di Genocidio e tante altre migliaia massacrate negli anni precedenti. E non è certamente un caso che il poeta Hrand Nazariantz diede al suo villaggio Nor Araks lo stesso nome di quello in cui si era combattuta la parte finale e vittoriosa della battaglia si sia combattuta nel villaggio di Araks.
Noi non dimenticheremo mai quei sacri nomi che, in un rinnovato Vartanantz, difesero le sorti e l'onore della Patria. Eroi tutti, eroi i loro cavalli, eroi i loro comandanti: Tovmas NazarbekyanDrastamat KanayanGaregin NjdehKrikor Amirian, Christophor AraratovDaniel Bek-Pirumyan.
Allo stesso modo non scordiamo i prodi guidati da Vartan Mamikonian che difesero la Patria, la storia e la libertà di culto. Essi iniziarono a combattere il 28 maggio 451 e terminarono, donando la vita, nel glorioso 2 giugno. Santi tutti!  Sante le corazze,  le spade e i cimieri, Santi gli eroi e i loro destrieri. Santo fra tutti Vartan il Prode, lo Sparapet.
Allo stesso modo tutti sono santi ed eroi invitti da un anno ad ora Santo fra i Santi il Varchapet, Santi i Nagharar e i vice Ministri, Santi i pubblici uffici che lavorano bene e quelli che dormono o iciuciano. Santo chi piange e Santo chi ride. Perchè il potere logora chi non c'è l'ha! e chi ne vuole sempre di più.


Bartolo Longo, Santo - Beato per la Chiesa di Roma - sosteneva che il Popolo Armeno sia Popolo Confessore. C'è da chiedersi al giorno d'oggi cosa esso professi: la Religione di Cristo e della Patria o solo la religione del sè piccolo piccolo, quello che serve per l'effimero trionfo di un titolo sui giornali esteri, foss'anche quello di partito, scambiato e spacciato in Hayastan per grande rotocalco, specchietto per picchiettanti allodole, mezze azzoppate, noiose, menefregose e rabberciate (le allodole)?
Siamo davanti al tradimento degli eroi e dei valori della Patria, al tradimento dell'Amor Patrio, al tradimento dell'Onore di Sardarapat e di Avarayr? Questa è ancora oggi la domanda che non riceverà risposta, e per questo non ci resta che intonare in canto con Paruyr Sevak:



Երբ չի մնում ելք ու ճար,

Խենթերն են գտնում հնար,

Այսպես ծագեց, արեգակեց

Սարդարապատի մարտը մեծ:



Զանգեր, ղողանջեք,

Սրբազան քաջերին կանչեք

Այս արդար պատից:

Սերունդներ, դուք ձեզ ճանաչեք

Սարդարապատից:



Ավարայրից ջանք առանք,

Այստեղ մի պահ կանգ առանք,
Որ շունչ առած շունչներս տանք
Սարդարապատի պատի տակ:

Բայց մենք չընկանք, մենք միշտ կանք,
Մենք չհանգանք՝ դեռ կգանք,
Երբ տան զանգը, ահազանգը,
Որ մեր հոգու պարտքը տանք:

Festa della Repubblica Italiana a Yerevan: il 4 giugno in scena Orbis di Daniele Spanò


Come ogni anno in tutte le istituzioni della Repubblica Italiana fervono i preparativi per i festeggiamenti del 2 Giugno, che grazie all'impulso del Presidente Carlo Azelio Ciampi è tornata, da quasi un ventennio, ad essere ricorrenza centrale nel calendario repubblicano. 
Ricordiamo - ad uso dei nostri lettori non italiani - che si tratta di una festa dalle alterne fortune. La prima celebrazione della Festa della Repubblica Italiana si tenne il 2 giugno 1947, mentre nel 1948 si ebbe la prima parata in via dei Fori Imperiali a Roma dinanzi al Capo dello Stato neoeletto Luigi Einuadi, che prendeva il posto di Enrico De Nicola
A causa della crisi economica degli anni settanta "per contenere i costi statali e sociali" la Festa della Repubblica, con legge n. 54 del 5 marzo 1977, fu spostata alla prima domenica di giugno, con la conseguente soppressione del 2 giugno come giorno festivo ad essa collegato. Solo nel 2001, in un'ottica di valorizzazione dei simboli della Repubblica - quali il Tricolore, l'Inno Nazionale e lo Stemma  della Repubblica - la festa fu nuovamente fissata alla sua data originaria.
Quest'anno anche l'Ambasciata Italiana a Yerevan si mobilita, ad uopo, con numerose iniziative e, accanto alla tradizione, l'Ambasciatore S.E. Vincenzo del Monaco ha scelto di continuare a dare ampio spazio alla cultura e alla diffusione dell'Arte Italiana moderna e contemporanea. Così dopo i fasti del Manierismo Veneto e del Barocco Romano proposti negli scorsi mesi, continua l'attenzione per le arti visive e le avanguardie contemporanee che lo stesso ambasciatore aveva scelto come mezzo privilegiato della Settimana della Lingua Italiana alcuni mesi or sono. Questa volta il progetto è un'istallazione - arte contemporanea, dunque - proposta in uno dei più raffinati contenitori del genere che si possano trovare al mondo, il Cafesjian Museum Center nel complesso museale di Cascade, nel centro della capitale armena. 
Di Orbis, questo è il nome dell'istallazione è autore e ideatore Daniele Spanò, classe 1979, tra i più rappresentativi artisti contemporanei italiani. Il progetto è curato da Isabella Indolfi. 
Daniele Spanò, artista contemporaneo
Tra le tante collaborazioni, questo grande evento, che si terrà il 4 giungno dalle 20,00 alle 23,00 oltre alla partecipazione Cafesjian Museum - che festeggia il suo decimo anniversario di attività - vi sono il patrocinio morale del Teatro dell’Opera di Jerevan, e infine all’allestimento tecnico della HD Studio LLC.
Come sempre il processo di elaborazione artistica di Spanò avrà quale asse concettuale portante lo studio dei luoghi, la sua esplorazione, la materialità e l'indagine dei motivi artistici in esso domaninanti. Quella proposta da Spanò non è solo video arte ma nasce dall'idea di una Arte Totale (Gesamtkunstwerk) - nata con Athanasius Kircher e ripresa da K. F. E. Trahndorff e R. Wagner a Bayreuth - una sorta di eterno prometeico come mo mostra Aleksandr Skrjabin.
Dunque, nell'opera di Spanò si apre un panora sensoriale, guadato dalla colonna audio di Franz Rosati - apprezzato autore di musica contemporanea - che alternerà forme e dimensioni dalla bimensionalità agli elementi stereoscopici, aggettanti in uno spazio alternato da pieni e vuoti, effetti sonori profondi e ipnotici.

25 maggio 2019

Un progetto dedicato alla scoperta della Civiltà Urartea tra i vincitori del Premio “EUROPA NOSTRA”



La Commissione europea e Europa Nostra, la principale rete europea per il patrimonio culturale, hanno annunciato alcuni giorni fa i nomi dell'edizione vincitori dalla presente edizione del Premio dell’UE per la diffusione, valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale,  finanziato dal programma Europa creativa dell'UE
Sono ben quattro i vincitori italiani  selezionati tra quelli di tutti i paesi che fanno parte del programma Europa creativa dell'UE
Le Dimore del Quartetto” e “Comuniterrae , due dei progetti italiani risultati vincitori, hanno ottenuto il premio nella categoria formazione e sensibilizzazione. 
Il primo riguarda un'organizzazione che sostiene giovani musicisti nell’avvio alla carriera e valorizza - nell’ottica di un’economia circolare - il patrimonio di dimore storiche, fornendo spazi antichi a quartetti d’archi, creando incontri in luoghi solitamente inaccessibili e avvicinando nuovo pubblico alla musica da camera. 
Il progetto - secondo la giuria del premio - fornisce “un’attività culturale di alta qualità”. Il secondo progetto premiato, Comuniterrae, è un’iniziativa che ha attivato le comunità montane nella zona del Parco Nazionale Val Grande in Piemonte, stimolandole in processi di conservazione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, e producendo “una crescita di consapevolezza nelle comunità spopolate dell’importanza della rigenerazione, del paesaggio e dell’identità locale”.
Il terzo premio italiano, invece, è relativo alla  categoria Conservazione, e riguarda il restauro della Cappella della Sacra Sindone di Torino, fortemente danneggiata dal drammatico incendio nel 1997, e riaperta al pubblico da alcuni mesi. 

Solak 1: un modello per l’Archeologia Predittiva” è, invece, frutto di una collaborazione tra Italia e Armenia ed ha ottenuto il premio nella categoria Ricerca.  Si tratta di “un eccellente esempio di massimo risultato con minime risorse”, come si legge nelle motivazione del Premio. 
La campagna archeologica riguarda le presenze della civileà urartea, antico regno dell’Armenia, che sussistette nell'area del bacino del fiume Arax tra IX-VII  secolo a.C. 
Il progetto ha consentito ad esperti di molte discipline e diverse nazionalità, di collaborare ad una sorprendente serie di scoperte archeologiche, intorno ad una civiltà come quella Urartea che fino a pochi decenni orsono era ancora avvolta nel misteroRegistriamo, infine, nella Categoria Educazione, Formazione e Sensibilizzazione il premio assegnato al Centro TUMO per le Tecnologie Creative di Yerevan, proveniente dall'Armenia.
Il nostro patrimonio culturale è la nostra risorsa comune, un’eredità del passato su cui costruire il nostro futuro.
ha dichiarato Tibor Navracsics, Commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, commentando i risultati. 
È qualcosa che ci sta a cuore e che ha uno spazio nella vita quotidiana delle persone. È inoltre fondamentale per promuovere un senso di appartenenza. 

Vahram Kazhoyan nominato ambasciatore armeno in Vietnam


Il diplomatico della Repubblica di Armenia Vahram Kazhoyan, con ruolo giuridico di Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario, è stato nominato dal Presidente della Repubblica di Armenia Armen Sarkissyan, in base alla proposta del Primo Ministro, in conformità con l'articolo 132 comma 1 e comma 2 della Costituzione  della Rpeubblica di Armenia, Ambasciatore nella Repubblica Socialista del Vietnam con sede nella città di Hanoi.

S. E. Vahram Kazhoyan è nato a Yerevan il 30 maggio del 1963, possiede un curriculum di tutto rispetto con grande esperienza diplomatica sin dall'inizio della Repubblica di Armenia. Laureatosi nel 1986 all'Univeristà Statale di Yerevan in Filologia Romanza e Germanica, nel 1992 si specializza presso l'Istituto di Studi  Internazionali della Leedy University nel Regno Unito. Ma la sua esperienza in ambito diplomatico inizia già nell'anno della laurea nella diplomazia sovietica. Ha ricoperto i ruoli di secondo e primo segretario in vari dipartimenti del Ministero degli Esteri, tra cui il Dipartimento per gli Stati Uniti e il Canada, quello del Protocollo e infine quello per le relazioni internazionali. Tra il 2001 e il 2009 viene nominato Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica Armena nella Repubblica Ellenica con competenza anche su Cipro, Albania, Slovenia, Croazia Repubbliche di Serbia-Montenegro. Dal 2010 al 2019 è Capo del Dipartimento Organizzazioni Internazionali del Ministero degli Esteri, nel frattempo, contemporaneamente, Segretario Generale della Commissione Nazionale dell'UNESCO della Repubblica di Armenia e Capo del gruppo di lavoro sulla lotta alla tratta di esseri umani e sfruttamento nella Repubblica di Armenia. 

Attivissimo nelle campagne di sensibilizzazione per il ricoscimento e la valorizzazione dei diritti umani, l'Ambasciatore è molto attivo anche sui social network che usa con grande padronanza anche a tale scopo. Qui lo vediamo, infatti, spesso ritratto anche con la moglie Valia Gokoyan Kazhoyan.  

Nel 2009 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Fenice in Grecia. 
Tra gli avvenimenti curiosi capitati durante la sua carriera diplomatica ricordiamo quello in cui il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, alla scorsa Assemblea Generale delle Nazioni Unite gli aveva chiesto di fare un selfie insieme.
All'Ambasciatore Vahram Kazhoyan inviamo i nostri migliori auguri di Buon lavoro, auspicando di poterlo incontrare negli anni a venire, quale titolare dell'Ambasciata della Repubblica Armena nel nostro paese.

24 maggio 2019

Firmato il Memorandum di intesa tra Golden Apricot Festival di Yerevan e il Sudestival


D'ora in poi, il Golden Apricot Yerevan International Film Festival avrà una finestra  all'interno del Sudestival di Monopoli e il Sudestival avrà il suo spazio all'interno del Golden Apricot Yerevan International Film Festival
Il 24 maggio scorso, presso la sede l'Unione delle Cinematografica d'Armenia è stato firmato un memorandum d'intesa tra Golden Apricot e Sudestival
Il memorandum è stato firmato dal Presidente e fondatore del Festival cinematografico Golden Apricot, il regista Harutyun Khachatryan, e il direttore artistico di Sudestival prof. Michele Suma. All'incontro era presente all'evento l'Ambasciatore d'Italia in Armenia Vincenzo Del Monaco
Il prof. Suma, durante il suo intervento ha messo in luce l'importanza del Cinema come ponte che unisce l'Armenia e l'Italia, che aiuta i due popoli a conoscersi e confrontarsi, come mezzo privilegiato per la diffusione delle reciproche culture. Questa idea accomuna sia Michele Suma che  Harutyun Khachatryan. Inoltre, ha sottolineato, la partecipazione diretta della comunità armena della Puglia agli eventi del Sudestival i particolare a quello svoltosi lo scorso 29 marzo a Monopoli e al quale hanno preso parte anche il vice Ministro della Cultura Tigran GastyanHarutyun Khachatryan, e la dirigente del Ministero della Cultura Lusine Karamyan. 

21 maggio 2019

Il 25 maggio a Bari l'Associazione Armeni Apulia inaugurerà il nuovo anno di attività


L'Associazione Armeni Apulia è lieta di invitare aderenti e simpatizzanti all'inaugurazione dell'anno sociale 2019/20 che si terrà a Bari nella sede di via Sagarriga Visconti n. 20, sabato 25 maggio alle ore 18,00
Per l'occasione saranno presenti i membri del Consiglio Direttivo. 
Nel corso della manifestazione sarà illustrato il programma delle iniziative già previste per i prossimi mesi. 
Il Presidente Rupen Timurian, coadiuvato dai membri del direttivo,  esporrà le linee guida, gli inidirizzi culturali e le metodologie alla luce delle quali l'Associazione Armeni Apulia intende muovere i propri passi in futuro per il raggiungimento del proprio scopo: la diffusione della cultura del popolo Armeno.
Nell'occasione sarà possibile effettuare l'iscrizione all'Associazione Armeni Apulia.
Tutti coloro a cui farà piacere potranno portare qualcosa di dolce o di salato per allietare il momento conviviale comunitario che si terrà al termine della manifestazione.
Per informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: associazionearmeniapulia@gmail.com
e www.facebook.com/associazionearmeniapulia/

19 maggio 2019

Presentato a Castellana Grotte il volume a cura di Kegham Boloyan sul Genocidio Armeno


L'Associazione Armeni Apulia continua il lavoro per divulgare la verità sulla causa e cultura armena. Questa volta con un solido gruppo di amici e sostenitori motivatissimi "aggiunto un nuovo tassello," come dice la nostra consigliera Angela Rutigliano. 
Stasera abbiamo presentato il volume di Nora Arissian nella versione italiana di Kegham J. Boloyan "IL GENOCIDIO ARMENO 1915 - Nel pensiero degli intellettuali arabi siriani". L'iniziativa ha visto presenti oltre al curatore Kegham J. Boloyan, Piero Fabris in veste di presentatore dell'iniziativa e Carlo Coppola presso la Galleria d'Arte "Gaetano Curci" di  Castellana Grotte (Ba). A loro si sono unite la voce recitante di Angela Rutigliano che ha letto alcuni tratti dal libro e M. Siranush Quaranta che ha accennato alla presenza armena a Bari.
Questa mattina attraverso facebook abbiamo ricevuto anche il saluto dell'autrice dr. Nora Arissian.



Per gli amici e i sostenitori che non ci hanno potuto raggiungere abbiamo realizzato una serie di fotografie realizzate da Daniela Ciriello e Tito Quaranta.



 

17 maggio 2019

Vigilia della sentenza per Kocharyan


Probabilmente domani pomeriggio non accadrà nulla. 
Probabilmente il secondo Presidente della Repubblica Armena, Robert Kocharyan, tornerà in libertà. 
Probabilmente ancora una volta alla storia armena sarà dato un colpo di spugna. 
Probabilmente questa mia posizione politica mi costerà molto cara, perché con il male allo stato puro non si può scherzare. 
Infatti, quando parliamo del secondo Presidente della Repubblica di Armenia, Robert Kocharyan, parliamo di un uomo molto influente, che ha a carico della sua coscienza - se ne ha una - (e avrà forse solo a carico di quella) omicidi, delitti, decisioni politiche sociali ed economiche contrarie al bene della nazione armena ma solo favorevoli a se stesso, ad un gruppo di suoi amici, conniventi e fedeli.
Oggi, molti di coloro che furono creati dal secondo Presidente della Repubblica di Armenia, continuano a mantenere forti posizioni all'interno dello Stato, e sebbene in tanti si siano trasformati, prima in seguaci del Terzo Presidente della Repubblica, e alcuni, in apparenza, fedeli assertori delle posizioni riformatrici dell'attuale Varchapet, non smettono di tramare contro le libertà e i valori di Pace, Democrazia e Solidarietà, di cui la Repubblica di Armenia è costitutivamente portatrice.

16 maggio 2019

Un inno armeno di Artem Valter




Իմ անունը հայ է Ազգանանունս ՅԱՆ Ես գալիս եմ շատ հեռու խորքերից պատմության Ճանաչում են իմ Էրեբունի-Երևան Քըրքորյան Դարչինյան Ազնավուր ու Թանկյան Իմ անունը հայ է Շինարար զինվոր Տունը իմ ավերել են ես կառուցել եմ նորը Մեզ փորձել են ջնջել Մենք ստեղծել ենք սփյուռք Չենք թողնի կրկնվի պատմությունն անգութ Արմենիա Առաջինը դու ես մոտեցել խաչին Մինչ այսօր ունես հերոսներ Ու էլ ոչ մի լուսին Չի խիզախի Պինդ է քո սահմանը Ես եմ քո պաշտպանը Արմենիա Քեզ կառուցել են հավատով հզոր Դու վերածնվել ես քո մոխրից Սնվել ես լույսով Հասել մինչ այսօր Պինդ է քո սահմանը Ես եմ քո պաշտպանը Իմ անունը հայ է Իմ ոգին հայկական Տասնըիննը տասնըհինգը չի կոտրել ինձ անգամ Ճանաչում են մեր Հաղթանակն Արցախյան Եռանկյունը ուժեղ Սփույռք Արցախ Հայաստան Իմ անունը հայ է Գիրը իմ հայերեն Ես գրել եմ շարական աղոթք ու տաղեր Երբ թվում էր չկա Ելք տեսել ել եմ հույս Ես տանում եմ խաչը իմ դեպի լույս
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Il mio nome è armeno

Il mio cognome è YAN: 
Vengo da lontano, dagli abissi della storia
io conosco Erebuni-Yerevan 
Kerkorian Darchinyan Aznavour e Tankian:

Il mio nome è armeno 

Sono Costruttore e soldato, 
Distrussero la mia casa 
ma ne ho costruita una nuova
Hanno provato ad eliminarmi 
ma ho creato una Diaspora 
Non lascerò che la storia si ripeta 
all'infinito.

Armenia 

Tu, per prima, sei venuta alla Croce 
Tu ancora generi eroi 
Nessuna "mezzaluna" 
avrà mai il coraggio di farti del male 
Solido è il tuo confine 
perché io ne sono il difensore

Armenia
Tu sei stata eretta con una fede potente
Sei risorta dalle tue ceneri
Sei sopravvissuta sino ad ora 
perché saldo è il tuo confine 
e io sono il tuo protettore

Il mio nome è armeno 
Il mio spirito è armeno 
anche il 1915 non ha potuto spazzarmi via 
Tutti conoscono la Vittoria in Artsakh: 
E il nostro potente Triangolo:
Diaspora, Artsakh, Armenia

Il mio nome è armeno 
La mia scrittura è in armeno 
Ho scritto Sharakans, inni e preghiere 
Non ho perso la speranza
quando sembrava che non ci fosse più speranza
Condurrò la Croce verso mia luce.

13 maggio 2019

L'Associazione Armeni Apulia in trasferta a Castellana sabato 18 maggio 2019: Boloyan, Fabris, Coppola e il Genocidio Armeno


Continuano le iniziative del mese di maggio che vedono impegnata l'Associazione Armeni Apulia
Il prossimo 18 maggio alle 18,30 il prof. Kegham Boloyan, vicepresidente dell'Associazione Armeni Apulia, sarà ospite dell'Associazione Culturale "Gaetano Curci" di Castellana Grotte e della rassegna libraria che si svolge come evento contiguo alla Collettiva d’Arte dal titolo "Di Segni e Tracce Dinamiche". 
A dialogare con il prof. Boloyan che tratterà della sua ultima fatica letteraria, la traduzione e curatela del "Il Genocidio Armeno 1915: nel pensiero degli intellettuali Arabi Siriani" della studiosa e parlamentare siriana Nora Arissian, ci saranno Piero Fabris, artista poliedrico, poeta, critico e pittore e Carlo Coppola, del Centro Studi "Hrand Nazariantz" e segretario dell'Associazione Armeni Apulia.

11 maggio 2019

Հայր մեր, Il "Padre Nostro" o "Preghiera dei Bambini" di Komitas



Padre Nostro
Infondi, Infondi in noi la tua Grazia
con abbondanza, ogni giorno.

Padre Nostro
la vita dai a nostro padre
la vita dai a nostra madre

Padre Nostro
custodisci noi con la tua Destra
benedici noi con la tua Santa Croce

Padre Nostro
Tu sei il nostro protettore.



Questa versione fu trovata nell'Archivio di Komitas. Scritta a mano nel 1915 con data 2 luglio. Il testo è anche noto come "la Preghiera dei Bambini". Questo canto fu scritto durante il genocidio armeno, al ritorno di padre Komitas dal suo esilio. 
Fu stampata e pubblicata per la prima volta dall'allievo Mihran Tumajyan negli Stati Uniti. Dopo quanto è noto il canto era stato scritto per gli allievi della Scuola Nikogosyan.

10 maggio 2019

"Alla Scoperta dell'Armenia" domenica 12 maggio ore 20,00 a San Marcello (Bari)


Domenica 12 maggio al termine della Santa Messa vespertina l'Associazione Armeni Apulia sarà ospite della Comunità Parrocchiale di San Marcello per un incontro dal titolo "La Vita e i suoi viaggi: Alla Scoperta dell'Armenia".
Dopo i saluti di don Francesco Necchia e di Rupen Timurian, presidente dell'Associazione Armeni Apulia, alcuni membri del direttivo dell'associzione relazioneranno su tematiche di vario comune interesse intorno alla cultura armena. 
Il prof. Kegham J. Boloyan, dell'Università del Salento, tratterà il tema dell'alfabeto e l'identità del popolo armeno. I docenti Carlo Coppola e Angela M. Rutigliano parleranno delle tematiche del Viaggio in Armenia quale esperienza conoscitiva fra storie e leggende. La dott.ssa Siranush M. Quaranta darà alcuni cenni sulla presenza armana a Bari il cui massimo emblema, il villaggio Nor Arax, insiste sul territorio di pertinenza della Parocchia di San Marcello
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Sunday, May 12th at the end of the Holy Mass at 8:00 pm, Apulia Armeni Apulia will be a guest of Parish Community of San Marcello in Bari (Italia) for a conference entitled "Life and its travels: Discovering Armenia".
After the greetings of Don Francesco Necchia and Rupen Timurian, president of the Associazione Armeni Apulia, some members of the association's board of directors will report on topics of various common interests about the Armenian culture.
The professor Kegham J. Boloyan, from the University of Salento, will talk about the alphabet and the identity of the Armenian people. 
The PhDoctors Carlo Coppola and Angela M. Rutigliano will talk about the themes of the Journey to Armenia as a cognitive experience between stories and legends. Siranush M. Quaranta will give some hints on the presence of Armana in Bari whose maximum emblem, the Nor Arax village, insists on the territory pertaining to the Parocchia di San Marcello.

08 maggio 2019

Aram Manoukian comasco di ascendenza armena alla guida di Unindustria Como

Aram Manoukian -
presidente Unindustria Como
Aram Manoukian, presidente ed amministratore delegato di Lechler S.p.A. sarà presidente di Unindustria Como per il quadrienno 2019-2023.
Manoukian di chiare ascendenze armene, è membro di una delle più prestigiose e note famiglie della Diaspora armena in Italia.
Il suo profilo è quello di un uomo di azienda moderno e innovativo, con una ricca storia d'impresa alle spalle, focalizzata sopratutto nel mondo della chimica industriale. Dopo l'esperienza presso la F.lli Manoukian di Luisago (CO), entra in Lechler con ruoli di crescente responsabilità occupandosi di marketing strategico e della riorganizzazione del Gruppo. Se a qualcuno questo nome potrebbe non dir nulla, ricordiam che  Christian Lechler, nel 1858, aprì la prima fabbrica di vernici a Stoccarda e nel 1910 questa azienda con sede a Ponte Chiasso sul confine italo-svizzero, divenne italiana e così una delle più antiche  industrie di vernici del Belpaese che ha colorato, succesivamente, molte componenti di storici marchi Made in Italy, da compenti delle prestigiose autovetture del marchio Ferrari, a caschi di motocicli da corsa, e nautica di alto profilo, aerei privati e finanche veivoli della NATO, per l'alta affidabilità e la qualità tecnica espressa. 
Aram Manoukian con lo zio Agopik
Successivamente questa azienda ha iniziato ad occuparsi anche di vernici per il restauro di edifici storici, come il Teatro Sociale di Como.

Aram Manoukian porta con orgoglio un nome e cognome armeni - che è, per caso, il nome anche di uno dei fondatori della Repubblica Armena del Novecento - Suo padre si chiamava Noubar, suo nonno Onnik e i nomi che si alternano nella sua famiglia molti sono i nomi armeni che si alternano: Vartan, Anoush, Agop, Vartui, Ani, Onnik, Vasken, Karine, Mannik. 
Del dott. Aram Manoukian, abbiamo conosciuto personalmente, e molto stiamiamo, lo zio Agopik, professore universitario e autore di momorabili volumi di sociologia e poderosi scritti sulla Diaspora armena.

Aram Manoukian è Componente il Consiglio Generale di Confindustria, è stato presidente del collegio dei revisori contabili di Unindustria Como, componente del Consiglio Direttivo di AVISA, Associazione di settore produttori di vernici, adesivi ed inchiostri, di cui è stato Presidente per tre mandati.

Fa parte anche del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ambrosoli e, dal aprile 2015, è membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione Lirica e Concertistica Italiana – As.li.co. 
Al dott. Aram Manoukian giungano dalla Puglia i miglior auguri per il mandato alla guida di Unindustria Como.

07 maggio 2019

Եղբայր եմք մենք / We Are Brothers by Mkrditch Beshiktashlian / Մկրտիչ Պէշիկթաշլեան

Եղբայր եմք մենք

Ի բյուր ձայնից բնության շըքեղ
Թե երգք թռչին սիրողաբար,
Մատունք կուսին ամենագեղ
Թե որ զարնեն փափուկ քընար.
Չունին ձայն մի այնքան սիրուն,
Քան զանձկալի Եղբայր անուն:

Տու՛ր ինձ քու ձեռքդ, եղբա՛յր եմք մեք:
Որ մըրըրկավ էինք զատված.
Բաղդին ամեն ոխ չարանենգ
Ի մի համբույր ցրվին ի բաց.
Ընդ աստեղոք ի՜նչ կա սիրուն,
Քան զանձկալի Եղբայր անուն:
Երբ ալևոր Մայրն Հայաստան
Տեսնե զորդիս յուր քովե քով,
Սըրտին խորունկ վերքըն դաժան
Քաղցր արտասված բուժին ցողով.
Ընդ աստեղոք ի՜նչ կա սիրուն,
Քան զանձկալի Եղբայր անուն:
Մեկտեղ լացինք մենք ի հընում…
Եկեք դարձյալ հար անբաժան
Խառնենք զարտոսը և ըզխնդում,
Որ բազմածնունդ ըլլա մեր ջան.
Ընդ աստեղոք ի՜նչ կա սիրուն,
Քան զանձկալի Եղբայր անուն:
Մեկտեղ հոգնինք, մեկտեղ ցանենք,
Մեկտեղ թափին մեր քրտինքներ,
Ըզհունձ բարյաց յերկինս հանենք,
Որ կյանք առնուն Հայոց դաշտեր,
Ընդ աստեղոք ի՜նչ կա սիրուն,
Քան զանձկալի Եղբայր անուն:

We Are Brothers

FROM glorious Nature’s myriad tongues
Though songs be breathed by lips of love,
And though the maiden’s fingers fair
Across the thrilling harp-strings rove,
Of all earth’s sounds, there is no other
So lovely as the name of brother.

Clasp hands, for we are brothers dear,
Of old by tempest rent apart;
The dark designs of cruel Fate
Shall fail, when heart is joined to heart.
What sound, beneath the stars aflame,
So lovely as a brother’s name ?

And when our ancient Mother-Land
Beholds her children side by side,
The dews of joyful tears shall heal
Her heart’s sad wounds, so deep and wide.
What sound, beneath the stars aflame,
So lovely as a brother’s name?

We wept together in the past;
Let us unite in harmony
And blend again our tears, our joys;
So shall our efforts fruitful be.
What sound, beneath the stars aflame,
So lovely as a brother’s name ?

Together let us work and strive,
Together sow, with toil and pain,
The seed that shall, with harvest blest,
Make bright Armenia’s fields again.
What sound, beneath the stars aflame,
So lovely as a brother’s name ?

06 maggio 2019

Solo il passato è veramente attuale: ITALY. THE (IN)VISIBLE STORIES dal 11 giugno al 15 Agosto 2019 a Gyumri



Martedì 11 giugno 2019 alle 18:30 sarà inaugurata nella Styles Gallery di Gyumri, in Armenia, la mostra ITALY. THE (IN)VISIBLE STORIES a cura di Micol Di Veroli, Dominique Lora.

Il percorso espositivo è promosso dall'Ambasciata d'Italia a Yerevan organizzato da Glocal Project Consulting in collaborazione con l'Istituto Centrale di Demoetnoantropologia e il Museo delle Civiltà di Roma.


Il progetto attende alla direttive l'UNESCO 2001 riguardo all'istituzione di un programma per la protezione del patrimonio orale e immateriale dell'umanità. Tale programma, ratificato mediante convenzione internazionale nel 2003, e dall'Italia nel 2007, è volto a valutare e costituire una tassonomia del patrimonio immateriale ovvero non-visibile, attraverso un catalogo di invenzioni, tradizioni, usi e costumi che è opportuno considerare come veri e propri "monumenti", e che, senza un adeguato intervento di salvaguardia sarebbero probabilmente destinati ad essere dispersi nei meandri della modernità e, quindi, a scomparire.

Tale elenco eterogeneo di espressioni culturali comprende tradizioni orali, riti popolari, generi artistici e mestieri, più in generale, pratiche sociali e antiche conoscenze su la natura e l'universo. Mantenere vive queste pratiche è di cruciale importanza per caratterizzare e definire il tempo, lo spazio e, soprattutto, la memoria di persone e regioni in tutto il mondo. Tradizioni e costumi che scrivono, interpretano e modellano la percezione e la memoria della storia umana.


Dal 2008 anche l'Italia è entrata a pieno titolo tra i Paesi presenti nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale, e attualmente 9 sono gli elementi italiani che la compongono:


2016 Falconeria elemento transnazionale (comprendente oltre all'Italia anche Emirati Arabi, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Kazakhistan, Repubblica di Corea, Mongolia, Marocco, Pakistan, Portogallo, Qatar Arabia saudita, Spagna, Repubblica Araba Siriana).
- 2018 L'Arte dei muretti a secco, elemento transnazionale (comprendente, oltre all'Italia anche Croazia, Cipro, Francia, Slovenia, Spagna e Svizzera)


In questo contesto, la natura iridescente ed effimera del nostro patrimonio immateriale rappresenta spesso la fonte della ricerca creativa degli artisti contemporanei.


Italia. Le storie (in) visibili si propene di narrare storie non codificate, registrazioni e memorie non scritte che interpretano il patrimonio immateriale come un passaggio culturale, un corpus di conoscenze e abilità, come una diversità espressiva che, su scala individuale, regionale e infine nazionale compone il mosaico umano di ciò che chiamiamo italianità. 

La sede scelta nella città di Gyumri, mette in evidenza l'impegno della rappresentanza italiana in Armenia nel non concentrare le attività proposte esclusivamente sulla capitale Yerevan, ma interessare anche le altre città con iniziative importanti.



Per completare la mostra, come in una sorta di Grand Tour 2.0, il viaggio si realizza attraverso  l'esperienza visiva, critica e narrativa di una serie di opere d'arte create da 15 maestri italiani dell'Arte Contemporanea che traggono ispirazione dalle nostre tradizioni e dal nostro presente per immaginare un possibile futuro, riflettendo su cosa significhi essere un cittadino di un Paese in cui - per usare una dichiarazione di Aldo Palazzeschi - solo il passato è veramente attuale



Gli artisti che partecipano a un così grande evento collettivo condividono tutti una profonda comprensione della tradizione, affrontando sia gli aspetti fisici che quelli spirituali del nostro patrimonio immateriale. La mostra intende incoraggiare una partecipazione attiva dello spettatore all'interno di un viaggio che si sviluppa, in definitiva come un viaggio senza tempo.

Diventa operativo il Centro Armeno-Italiano per il restauro, lo sviluppo, la gestione e la conservazione del patrimonio culturale

La Galleria Nazionale d'Arte in Piazza Repubblica  Una solenne cerimonia di apertura operativa del centro regionale armeno-italia...

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