è un'Associazione Culturale. Ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera di Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico.

28 maggio 2018

100 anni da Sardarapat

Monumento alla Battaglia di Sardarapat 
photo by Carlo Coppola
28 maggio 2018. Nel giorno in cui in Italia si apre un gravissimo precendete per l'affidabilità della Governance, proviamo a raccontare la miglior storia Armena del secolo appena trascorso. La battaglia di Sardarapat o battaglia di Sardarabad (armeno: Սարդարապատի ճակատամարտ) fu una battaglia decisiva della Campagna del Caucaso, della Prima Guerra Mondiale, che ebbe luogo vicino a Sardarapat (oggi Armavir), in Armenia, dal 21 al 29 maggio 1918. 
Essendo Sardarapat a soli 40 chilometri da Yerevan, la battaglia va vista non solo quale arresto alla progressiva invasione turca ma soprattutto per aver impedito l'annientamento dell'intera nazione e civiltà armena.
Solo due mesi dopo la firma del trattato di Brest-Litovsk, l'Impero Ottomano attaccò i territori armeni della Russia. Violando il trattato firmato precedentemente con la Repubblica socialista federata sovietica della Russia, la quinta armata ottomana attraversò la frontiera nel maggio 1918 e attaccò Alexandropol (oggi Gyumri) dalla quale l'armata russa si era ritirata a dopo le Rivoluzione del 1917.
L'armata ottomana si prefiggeva di schiacciare l'Armenia ed appropriarsi della Transcaucasia per collegare tra di loro gli Stati turchi (turanismo). Il governo tedesco non approvò l'iniziativa del suo alleato e rifiutò il suo aiuto su questo fronte.
In quel periodo solo una piccola parte del territorio dell'Armenia russa non era ancora occupata dagli Ottomani ed in quella parte era accolta una folle di 350 mila rifugiati armeni sfuggiti al Genocidio armeno.
Le forze ottomane adottarono una strategia d'attacco su 3 fronti, in 3 colonne nel tentativo di far soccombere l'Armenia. Alexandropol era caduta e l'armata ottomana si inoltrò nella valle dell'Ararat - il cuore dell'Armenia. Le truppe armene erano guidate da Tovmas NazarbekyanDrastamat KanayanGaregin Njdeh, Krikor Amirian, Christophor Araratov, Daniel Bek-Pirumyan e sconfissero le truppe ottomane in una battaglia di 3 giorni a Sardarapat come anche a Abaran e Karakilisa.
Due giorni dopo la battaglia di Sardarapat, il Consiglio Nazionale a Tiflis proclamò l'indipendenza della Repubblica Democratica di Armenia. Questa fu effettiva fino all'invasione bolscevica del paese nel novembre 1920. 
In occasione del cinquantesimo anniversario della battaglia, nel 1968 venne realizzato un Monumento Memoriale della Battaglia Sardarapat.

26 maggio 2018

3 giugno 2018 Atmosfere Armene ...a Taranto




Domenica 3 giugno alle ore 18.00 presso la Chiesa di Sant’Andrea degli Armeni (Piazzetta Monteoliveto) si trerà un evento dal titolo Atmosfere Armene...a Taranto: racconti, esperienze e testimonianza di una giovane armena e incontro con la comunità di S. Andrea degli Armeni. Atmosfere Armene è un incontro a partecipazione libera organizzato in collaborazione con La Domus Armenorum, l’Associazione Salam e lo Sprar di Martina Franca. 
Il programma prevede l'intervento del dott. Giovanni Berardi sulla gestione partecipata del patrimonio culturale di Taranto vecchia e il rapporto tra Taranto e la comunità Armena di ieri e di oggi. 
Segue l’incontro-testimonianza con una giovane armena, la dott.ssa Piruza Nazaryan, mediatrice culturale e guida turistica che opera nel settore del turismo responsabile, promuovendo la conoscenza dell’Armenia attraverso la comunicazione in un ambiente multiculturale con spettacoli teatrali ed eventi.

Una recensione a “Controcorrente. Tra storia e stile” di Anita Malagrinò Mustica


Controcorrente. Tra storia e stile Spettacolo teatrale liberamente ispirato alla vita di Coco Chanel (Messaggi Edizioni, 2018)  
La forza si costruisce sui fallimenti, non sui propri successi. Ciò che mi ha resa forte è stato nuotare sempre controcorrente”  
Lorena Liberatore, ControCorrente. Tra storia e stile, ATTO II, Scena Seconda 

Lorena Liberatore, brillante e sagace scrittrice, già autrice di numerosi saggi e testi teatrali, regala, al suo affezionato e devoto pubblico di lettori voraci ed entusiasti, un altro piccolo gioiello letterario, incentrato, questa volta, su una donna divenuta icona indiscussa di stile, responsabile di aver totalmente rivoluzionato il concetto di femminilità, plasmando la donna moderna sui suoi manichini, creando per lei uno stile intramontabile come il suo nome: Coco Chanel

 Il testo scritto in maniera impeccabile, dal punto di vista scenografico e stilistico, risulta estremamente accattivante per l’originalità dell’intreccio narrativo, l’alternanza di varie forme letterarie che, assieme a dialoghi mimetici, trascinano il lettore in una realtà ovattata, indefinita e vaga, caratterizzata da repentini passaggi temporali e scenici. L’intero assetto dell’opera si regge sull’alternanza, in tre atti, di due personaggi, due donne, Chanel e una studentessa, Lea. Ad alternare monologhi e dialoghi, sette brani, inseriti appositamente per permettere al lettore/spettatore di immedesimarsi nelle atmosfere d’epoca. 

 «Ho voluto descrivere Coco Chanel non come semplice stilista, di grande intelligenza e intraprendenza, e che ha anticipato le epoche rivoluzionando una moda ormai stantia, ma soprattutto come donna, e con tutto il bagaglio esperienziale che ha portato con sé con indubbio stile. Insomma: la straordinaria vita di una donna fuori dagli schemi. Inoltre, ho scelto di ridare alla protagonista il suo nome di nascita tanto rinnegato, Gabrielle, per annullare ogni possibile distanza e perché sul palco si muovesse, appunto, una presenza familiare in carne ed ossa, non un personaggio famoso e irraggiungibile». 

 Nella realizzazione del progetto, Lorena è stata affiancata da Maria Campanelli, personalità eclettica e creativa, appassionata di moda, teatro e fotografia, laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” con una tesi dal titolo Coco Gabrielle Chanel. Chanel il mito, oltre gli stereotipi. Dopo settimane di scrittura e ricerche, Maria avrebbe dovuto curare lo stile di Gabrielle, dal trucco all’acconciatura, dal vestiario alle gestualità, rivestendone i panni come attrice protagonista ma, purtroppo, lo spettacolo è stato “abortito”, utilizzando un’espressione alla Carmelo Bene. 

 «La storia legata a questo testo teatrale», spiega Lorena, «è semplice, e anche sfortunata. Per “storia” non mi riferisco alla “trama” ma al contesto reale che ha circondato, con tutte le sue vicende, la scrittura di questo piccolo volume e di uno spettacolo che ad oggi non ha ancora visto la luce. Infatti, nel 2014 mi fu proposto di scrivere un testo per teatro dedicato alla storica icona della moda, Coco Chanel, e curarne la regia. Una di quelle idee buttate lì senza pretesa, come i semi sparsi dal vento, o come quei progetti che talvolta si delineano in un bar, sollecitati dall’entusiasmo della gradita compagnia di qualcosa da bere e di qualche buon amico! La rappresentazione avrebbe dovuto tenersi a fine 2016, ma la fortuna non fu dalla nostra parte. Infatti, pochi mesi prima che vedesse la luce questo lavoro, fummo costrette ad annullare tutto, a rinunciarvi per problemi personali di alcune di noi, problemi che non permettevano altra scelta. Non riuscimmo più a riprendere le fila di questo spettacolo, ormai alla deriva. Sembrava proprio che non fosse destino, o forse non era il momento. Per questo ci arrendemmo e rimandammo a tempi migliori». 

 Con straordinaria capacità comunicativa, che dimostra un’eccezionale conoscenza della materia teatrale in tutti i suoi aspetti, Lorena ha presentato al pubblico una Chanel diversa, nuova, completamente calata nella contemporaneità e in grado di ammaliare i lettori con il suo vissuto, estremamente avvincente e ricco di colpi di scena. Un testo, per certi versi, commovente, che interpreta e analizza l’intera vicenda biografica di una ragazzina cresciuta in un orfanotrofio e che, con la sua intelligenza e il suo talento, assurse a simbolo della cultura popolare del XX secolo. 

 Ad accompagnare lo splendido stile drammaturgico di Lorena, inoltre, un book fotografico a tema ideato e curato da Maria Campanelli e realizzato da Pietro Defrenza. 

 «Ma qualcosa di quello spettacolo resta ed è giusto che veda la luce, anche se soltanto in forma cartacea: in un testo illustrato che fa ben intuire fin dove l’amore per il teatro e la creatività ci aveva spinte. Forse un domani questo progetto vivrà anche sul palco, ma oggi è qui a portata di lettore».

25 maggio 2018

Gen. Artak Davtyan nuovo Capo di Stato Maggiore Armeno

Il Nuovo Capo di Stato Maggiore Armeno
gen. Artak Davtyan 

Ieri, 24 maggio, il primo armeno Nikol Pashinyan ha presentato il nuovo Capo di Stato Maggiore. 
"Sono lieto di presentare il nuovo Capo dello stato maggiore delle Forze armate dell'Armenia, il generale Artak Davtyan"

ha annunciato il Capo del Governo su Facebook. 
Davtyan, non è affatto estraneo agli alti ruoli di comando, infatti è stato il Capo del Dipartimento operativo dello Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Armenia. 
Precedentemente Pashinyan aveva annunciato la rimozione dall’incarico di Movses Hakobyan
"La decisione è stata presa in un clima di mutuo consenso. A breve il nuovo capo dello Stato maggiore verrà presentato alle forze armate"
ha dichiarato Pashinyan. 
Movses Hakobyan era stato nominato capo dello Stato maggiore delle forze armate armene in base a un decreto del Presidente della Repubblica del 3 ottobre 2016. Ad Hakobyan andrà, comunque, l'incarico di Ispettore Capo della Polizia Militare.

24 maggio 2018

il ministro Mnatsakanyan incontra l'ambasciatore del Monaco



Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari si congratula con S. E. l'Ambasciatore della Repubblica Italiana presso la Repubblica di Armenia dott. Vincenzo del Monaco per il pieno successo dell'incontro con il nuovo Ministro degli Esteri della Repubblica di Armenia Zohrab Mnatsakanyan, già Ambasciatore e funzionario del medesimo ministero. 
In un tweet postato il 22 maggio sull'account ufficiale del Ministero degli Esteri armeno si legge la seguente dichiarazione:

Ambassador of 🇮🇹 Vincenzo Del Monaco congratulated FM on his appointment. At the meeting the two discussed Armenian-Italian relations, intensification of inter-parliamentary contacts, holding of regular consultations between MFAs,expansion of legal framework

23 maggio 2018

SUDESTIVAL goes to Armenia


Il Sudestival, appuntamento cinematografico ormai storico del cinema pugliese arriva in Armenia. 
Organizzata dall'Associazione Sguardi e diretta da Michele Suma, Sudestival è la manifestazione che porta da 15 anni il miglior cinema d'autore in Puglia, direttamente dai più importanti festival nazionali e internazionali, con anteprime nazionali. 
Ora, in collaborazione con l'ambasciata italiana a Erevan, il Sudestival va in 'trasferta' e porta nella capitale armena, domani, il film di Antonio Padovan 'Finchè c'è prosecco c'è speranza' e Nove lune e mezza di Michela Andreozzi (il 25 maggio). 
Il 24 maggio, invece, presso l'ambasciata italiana si terrà la masterclass sul cinema italiano di Mirko Pincelli e a seguire, al Kino Moscow, la proiezione di The Habit of Beauty, firmato dallo stesso Pincelli. Sempre in ambasciata si terrà poi un incontro con il mondo del cinema armeno. Il 26 maggio il SUDESTIVAL si sposterà anche a Gymri seconda città dell'Armenia e sede del Consolato Onorario d'Italia.

22 maggio 2018

Il Genocidio Armeno a Bisceglie


Il prossimo 24 maggio alle ore 20,00 presso la Chiesa di Santa Margherita di Bisceglie sarà ricordato il Genocdio Armeno.
Per l'occasione sarà presentato il volume dal titolo "Il Genocidio Armeno 1915 nel pensiero degli intelletuali arabi siriani" di Nora Arissian a cura di Kegham J. Boloyan, arabista dell'Università di Lecce.

17 maggio 2018

A Bari: Ogni Luogo è Taksim



Piazza Taksim e Gezi Park sono i luoghi nel centro di Istanbul dove nel 2013 è nata una sollevazione sociale poi allargatasi in tutta la Turchia, partendo dalla difesa di un parco per divenire subito protesta contro il regime di Recep Tayyip Erdogan. Oggi in Turchia sono reclusi, e spesso torturati, giornalisti, avvocati e addirittura deputati. Erdogan procede ad ampie falcate verso un preteso protagonismo in medio Oriente, mentre all'interno del paese grandi opere pubbliche vengono progettate e affidate in concessione a pochi potenti privati.
È ancora vivo lo spirito di Gezi Park?

Deniz Yücel, corrispondente del giornale tedesco Welt, liberato dopo lunga carcerazione lo scorso febbraio, ce lo racconta in questo libro, pubblicato nel 2014 e oggi ripubblicato per sostenere la campagna per la sua liberazione.
Perché ogni luogo è Taksim e la resistenza è in ogni luogo.

A Bari il volume sarà presentato dall'Associazione Convochiamoci per Bari in collaborazione con il Centro Studi Hrand Nazariantz in due appuntamenti, Venerdì 18 maggio alle 18.30 presso l'Officina degli Esordi via Crispi, 5 e Sabato 19 maggio alle 10:30 del mattino presso Prinz Zaum, via Cardassi, 93.

16 maggio 2018

Artak Zeynalyan Ministro della Giustizia

Immagine proveniente del sito del Ministero della Giustizia della Repubblica di Armenia

La storia del Ministro della Giustizia è molto interessante. Artak Zeynalyan, è personalità complessa e competente in vari campi. 
È un medico Chirurgo, e prima ancora di laurearsi in Giurisprudenza si è laureato in Medicina e Chirurgia, e nei governi di Vazgen SargsyanAram SargsyanAndranik Margaryan ha ricoperto il ruolo di Vice Ministro della Salute
Si occupa da anni di ONG e associazionismo volto all'ottenimento e realizzazione dei diritti del malato, all'abolizione della tortura, diritti umani in generale. 
La cosa che ci lascia ammirati di quest'uomo, non è solo il suo importante curriculum vitae, ma che egli abbia realizzato tutti i suoi successi nonostante sia privo di una parte importante. Gravemente ferito in Guerra, il Ministro da anni non ha più una gamba. 
Egli è, dunque, una testimonianza concreta per tutti i veterani di guerra che vivono senza un arto e che in Armenia stentano a trovare un degno ruolo nella società. Spesso chi ha le possibilità economiche è costretto ad emigrare all'estero, chi non le ha vive segregato in casa, non essendonvi in Armenia, nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni, una adegua assistenza socio-sanitaria. Immaginiamo che in un paese che vanta migliaia di amputati sia praticamente impossibile trovare un gommino per stampelle, se non acquistando l'intera stampella di appoggio. 
Ci auguriamo che anche da Ministro della Giustizia Artak Zeynalyan, continui a battersi per i diritti umani, dei reduci e contro la tortura de facto. Auguri di Buon Lavoro.


Nato il 9 settembre 1969 a Yerevan.

Il 2 aprile 2017 è stato eletto deputato dell'Assemblea nazionale sotto la lista elettorale nazionale dell'alleanza "Yelk" (Way Out).
2016 - Coordinatore del programma "Protezione dei diritti dei cittadini di Artsakh e Armenia a seguito di un intervento militare della Repubblica dell'Azerbaigian".
2015-2017 - Esperto del programma "Attuazione di un meccanismo efficace di protezione legale nelle relazioni stradali e dei trasporti e miglioramento del quadro giuridico".
2015-2017 - Membro del gruppo di giustizia.
Dal 2001 - Membro di "Tanik" Organizzazione non governativa per i diritti umani e "Consiglio pubblico per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali".
Dal 2003 - Membro della Organizzazione non governativa per i diritti umani "Avvocati contro la tortura".
Dal 2011 - Presidente fondatore della ONG per i diritti umani "Rule of Law".
2011-2012 - Esperto della "libertà di parola o diffamazione? Dov'è l'equilibrio? "Programma di sovvenzioni e il programma" Tutorato per i diritti umani "implementato dalla" Regola di diritto "Organizzazione non governativa per i diritti umani, nonché Avvocato / Esperto per l'implementazione di contenziosi strategici.
Dal 2001 - Membro fondatore del Partito "Repubblica", Membro del Consiglio politico e Capo del personale dell'Ufficio centrale.
2000-2001 - Responsabile del programma "Ricerca Medico-Demografica" realizzato congiuntamente dal Ministero della Sanità della Repubblica di Armenia e dalla MAKRO International Inc. (USA).
2000 - Capo della Commissione repubblicana per la salute e la commissione repubblicana per la rivalutazione delle forniture mediche ricevute con mezzi umanitari dalla Commissione per gli aiuti umanitari, in aggiunta al governo della Repubblica di Armenia.
Dal 2010 - Presidente della Commissione per la giustizia costituzionale del Centro scientifico e analitico della Camera degli avvocati della Repubblica di Armenia.
Dal 2010 - Docente presso la Scuola degli avvocati della Repubblica di Armenia e la Camera degli avvocati della Repubblica di Armenia.
Dal 1993 - Membro fondatore dell'Organizzazione non governativa "Unione Yerkrapah Volunteers".
1986-1998 - Ufficiale medico, infermiere e medico presso l'Istituto di chirurgia Mikaelyan.
1998-2001 - Vice Ministro della Sanità della Repubblica di Armenia.

Cursus Studiorum

1996 - Diplomato presso la Facoltà di Medicina dell'Università statale di Yerevan dopo Mkhitar Heratsi.
1999 - Istituto Nazionale della Salute. Chirurgo. Organizzatore sanitario.
2002 - Laureato all'Accademia della Pubblica Amministrazione della Repubblica di Armenia. Funzionario statale. Specialista in amministrazione statale e autogoverno locale.
2006 - Laureato presso la facoltà di giurisprudenza della Gladzor Management University, Avvocato.
Altre informazioni
1987-1989: ha servito nell'esercito sovietico.

Partecipato alla guerra di liberazione di Artsakh all'interno del distaccamento "Nikol-Duman" dei volontari di Yerkrapah.

Medaglia premiata "For Courage" (1996, Nagorno-Karabakh Republic). Conferito il titolo di
Membro onorario della Camera degli avvocati della Repubblica di Armenia (2009), Universal Rights Award (2014, OSCE) e il titolo "Difensore dei diritti umani dell'anno" (2016, Ambasciata degli Stati Uniti in Armenia).

È Co-autore del manuale per giornalisti e avvocati "Slander and Insult".

Nella sua azione di governo è coadiuvato da un Primo Viceministro: Artur Hovhannisyan e tre Sottosegretari: Suren Krmoyan, Vigen Kocharyan, Artak Asatryan.

15 maggio 2018

Zohrab Mnatsakanyan Ministro degli Esteri

Zohrab Mnatsakanian, Ministro degli Esteri della Repubblica d'Armenia


Data e luogo di nascita:
20 marzo 1966 Yerevan, Armenia.

Cursus Stidiorum
1990 - Laureato presso l'Istituto statale per le relazioni internazionali di Mosca
1991 - Laureato in Scienze Politiche all'Università di Victoria, Università di Manchester, con un Master in Politica dell'Europa occidentale

Attività lavorativa:
1991-1993. - Dipartimento europeo del ministero degli Affari esteri della Repubblica di Armenia, terzo, secondo segretario
1993-1997. - Ambasciata della Repubblica di Armenia in Gran Bretagna, seconda, poi, primo segretario.
1995-1997. - Ambasciata armena in Vaticano, Primo segretario (sede a Londra)
1997 - Assistente del Primo Ministro RA
1997-1998. - Capo del Dipartimento europeo del ministero degli Affari esteri della Repubblica di Armenia
1998-1999. - Capo del Dipartimento europeo del ministero degli Affari esteri della Repubblica di Armenia
1999-2002. - Capo del Dipartimento relazioni estere dell'Ufficio del Presidente della Repubblica di Armenia
2002-2008. - Rappresentante permanente della Repubblica di Armenia presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra e altre organizzazioni internazionali
2002-2008. - Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica di Armenia presso la Confederazione svizzera
2008-2011. - Rappresentante permanente dell'Armenia presso il Consiglio d'Europa con ruolo di Ambasciatore
2011-2014. - Vice ministro degli affari esteri dell'Armenia, capo negoziatore dell'accordo di associazione tra l'Armenia e l'Unione europea
2014-2018 - Rappresentante permanente della Repubblica di Armenia presso l'ONU con ruolo di Ambasciatore
2018 Il 12 maggio è stato nominato ministro degli Esteri della Repubblica d'Armenia

Incarichi Diplomatici:
Ambasciatore straordinario e plenipotenziario

Premi statali:
2011. - Mkhitar Gosh Medal della Repubblica di Armenia;

Conoscenza Linguistica:
Russo, inglese, francese

Stato Civile:
Sposato, ha due figli.

Mkhitar Hayrapetyan Ministro della Diaspora

Mkhitar Hayrapetyan Ministro della Diaspora della Repubblica di Armenia
Pochi sono ancora gli elementi da per definire il Nuovo Ministro della Diaspora della Repubblica d'Armenia Mkhitar Hayrapetyan, che raccoglie l'eredità di Hranush Hakobyan, fondatrice di questo importante dicastero armeno. Un incontro tra il Ministro Hayrapetyan e il suo predecessore Hakobyan si è svolto il 15 maggio alla presenza del Primo Ministro Nikol Pashinyan. Si è trattato di un vero e proprio passaggio di consegne.  Il ministro uscente ha dichiarato di accogliere con favore il coinvolgimento di giovani ministri nel governo, osservando che un'età più giovane non può essere un ostacolo per un buon lavoro. Ha espresso la sua disponibilità a diventare il sostenitore del ministero dichiarando: "Lascio informazioni ricche, ottimi collegamenti e relazioni, una squadra consolidata e attiva che sono certa continuerà a servire con importanti programmi anche con il nuovo ministro. Auguro al nostro nuovo ministro e ai nuovi ministri incaricati un lavoro efficace e buona fortuna".
Il Ministro della Diaspora ha ringraziato per la fiducia e ha aggiunto: "Desidero ringraziare la signora Hakobyan per aver istituito il ministero, per l'enorme lavoro e la accoglierò insieme al con il ricco patrimonio che lei ha lasciato negli anni. Attribuisco importanza all'esistenza del Ministero della Diaspora perché, come nazione, abbiamo la molte prospettive di crescita e sviluppo  ovviamente, molta della nostra organizzazone futura dovrà essere dedicato all'organizzazione di programmi di rimpatrio.".
Dal canto suo il Premier Pashinyan ha fatto cenno al piano che intende preparare per consentire il rientro dignitoso di migliaia di cervelli in fuga dall'Armenia. 

Dati biografici:
15 maggio nel 1990

Cursus Studiorum
Nel 2007 si è laureato alla scuola di Yerevan 127 ed è entrato nel Dipartimento di Studi Orientali di YSU.

Nel 2013 si è laureato presso il corso di laurea magistrale della stessa facoltà.
2012-13. E 'stato membro della Società Scientifica Studente e del Consiglio degli Studenti della Facoltà di Studi Orientali dell'YSU. Ed èAutore di articoli scientifici.

Ha partecipato a dozzine di programmi educativi internazionali implementati nel quadro dell'istruzione non formale negli ultimi anni.

Attività lavorativa:
- Nel 2011 ha fondato la Young Politicians Association e ad aprile 2015 è stato vice presidente dell'organizzazione.

- Da gennaio 2016 è il presidente fondatore del Civic Education and Youth Development Center.

- Nel 2010-17, ha lavorato in diversi giornali locali come esperto in Medio Oriente e in particolare con la Turchia in parallelo con le attività politico-pubbliche.

- È uno dei membri fondatori del partito "Kaghakatsiakan paymanagir" del Primo Ministro Pashinyan. Nel dicembre 2016 è stato eletto presidente dell'organizzazione regionale della polizia di Nor Nork, e contemporaneamente è stato incluso nel consiglio politico del partito. Dal 2016 al 2018 è stato coordinatore per gli affari della Diaspora.

Conoscenza delle lingue:
Armeno, inglese, russo, turco

Organizzazione politica:
Kaghakatsiakan paymanagir - Contratto Sociale

Informazioni personali:
Non sposato.

Arthur Khachatryan Ministro delle Politiche Agricole

 Arthur Khachatryan, Ministro delle Politiche Agricole della Repubblica d'Armenia

Data e luogo di nascita
17 luglio 1972, Yerevan

Cursus Studiorum
1989 - 1994, Yerevan State University, qualifica: fisico
1994 - 1996, American University of Armenia, Master in Business Administration
2000 - 2001, Imperial College, London University, Master of Business Administration

Esperienze lavorative
1994 - 2005, Yerevan State University, Dipartimento di Fisica; ricercatore
1997 - 2000, Agenzia USA per lo sviluppo internazionale (USAID), assistente finanziario, project manager
2002 - 2003, Armenia: Programma di rafforzamento legislativo (implementato da USAID), esperto nel processo di budgeting
2003 - 2005, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, coordinatore del programma
2005 - 2007, California International Trade and Investment Office a Yerevan, direttore
2008 - 2010, Management Mix Ltd., consulente manager
2011 - 2013, Fondazione francese Università di Armenia, Dipartimento di gestione, Dipartimento di gestione, Finanza e Contabilità
2011 - 2016, Fondazione francese Università di Armenia, docente presso il dipartimento di finanza e contabilità
2011 - 2013, 2015-2016, Vivat Consulting LLC, direttore
2013 -2014, Ardshinbank CJSC, Vice Direttore operativo, Capo del dipartimento Risorse Umane
2016 - 2017, Viceministro dell'Amministrazione e Sviluppo Territoriale della Repubblica di Armenia
2017 - 2018, Governatore della Regione di Shirak
A partire dal 12 maggio 2018 ha ricevuto l'incario di Ministro dell'Agricoltura della Repubblica di Armenia

Altre informazioni
Riservista-tenente; Dottore in Scienze Fisiche e Matematiche.

Affiliazione politica
Armenian Revolutionary Federation (ARF)

Stato civile
Sposato, con 3 figli

14 maggio 2018

Scelti i ministri del Governo di Nikol Pashinyan


Il Primo Ministro della Repubblica d'Armenia Nikol Pashinyan ha scelto la sua squadra di governo. 
Si tratta di una lista comprendente personalità che non superano i 55 anni di età. 
La maggiorparte di coloro che compongono la lista di governo non appartiene a nessun partito politico.


Questa la lista dei Ministri:

Ministro dell'Agricoltura
Artur Khachatryan

Ministero della Cultura

Lilit Makunc

Ministero della Difesa

Davit Tonoyan

Ministero della Diaspora

Mkhitar Hayrapetyan

Ministero dello Sviluppo economico e degli investimenti

Artsvik Minasyan

Ministero dell'Istruzione e della Scienza

Arayik Harutyunyan

Ministero delle Situazioni di Emergenza

Hrachya Rostomyan

Ministero delle Infrastrutture energetiche e risorse naturali
Artur Grigoryan

Ministero delle finanze

Atom Janjughazyan

Ministro degli Affari Esteri

Zohrab Mnacakanyan

Ministero della Sanità

Arsen Torosyan

Ministero della Giustizia

Artak Zeynalyan

Ministero del lavoro e degli affari sociali

Mane Tandilyan

Ministero della protezione della natura

Erik Grigoryan

Ministero dello sport e della gioventù

Levon Vahradyan

Ministero dell'Amministrazione e dello Sviluppo del Territorio

Suren Papikyan

Ministero dei Trasporti, della Comunicazione e delle Tecnologie dell'informazione

Ashot Hakobyan


I tre Vice Primi Ministri della Repubblica d'Armenia
Il Primo Ministro ha scelto per primi tre Vice Primi Ministri nelle persone di Ararat Mirzoyan classe 1979 già fondatore e dirigente del Partito "Kaghakatsiakan paymanagir", "Contratto Civile", ovvero lo stesso partito cui appartiene il Primo Ministro Pashinyan.
Tigran Avinyan classe 1989 nel 2017 è stato eletto nelle liste della "Yelk Alliance" nella Consiglio Comunale di Yerevan. 


Mher Grigoryan, menbro laico ovvero non appartentente a nessun partito politico, docente presso l'Istituto di Economia e Commercio dell'Università Armeno-Russa, dal 2012-2018 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione della Compagnia "Armenia Insurance".

09 maggio 2018

Focus sul Genocidio Armeno a Polignano: 11 maggio 2018


- Comunicato Stampa -

Venerdì 11 maggio alle ore 19,00 ripartirà la rassegna letteraria Equilibri Polignanesi a cura del Settore Cultura del Comune di Polignano a Mare
Il primo appuntamento del mese di Maggio 2018, che si terrà a Palazzo San Giuseppe (via Mulini), sarà dedicato ad un focus sul Genocidio Armeno e vedrà la presenza di Carlo Coppola, curatore del volume Nella Terra del Terrore: Il Martirio dell'Armenia, scritto oltre un secolo fa dal reporter francese Henry Barbi
Ripubblicato nel 2017 dalla casa editrice barese LB edizioni il testo racconta il viaggio dell'autore attraverso lo sconvolgente paesaggio di rovine lasciate dall'esercito turco durante lo sterminio sistematico e organizzato del popolo armeno lungo le rotte anatoliche.
L'organizzatrice dell'evento la dott.ssa Marilena Abbatepaolo, presidente della Commissione Cultura del Comune di Polignano a Mare, moderà gli interventi di Carlo Coppola, presidente del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari, Dario Timurian imprenditore di origine armena operante anche sul territorio di Polignano e di Marco Misciagna, musicista barese, docente di violino e viola nei conservatori di Potenza e Yerevan, capitale della Repubblica Armena.

Genocidio e Diaspora Armena nella Storia e nella Memoria a San Cipriano d'Aversa




Sabato 12 maggio alle ore 10,00 presso il Liceo Scientifico Statale "Emilio Gino Segrè" di San Cipriano di Aversa si terrà un incontro dal titolo Genocidio e Diaspora Armena nella Storia e nella Memoria.
L'evento è organizzato dall'istituzione scolastica ospitante e dal Centro di Documentazione San Biagio Vescovo e Martire di Casal di Principe.
All'evento parteciperanno gli alunni del Liceo Scientifico Segrè accompagnanti dai loro docenti di materie umanistiche, e coordinati dal Dirigente Scolastico prof.ssa Rosa Lastoria e il presidente del Centro di Documentazione San Biagio Vescovo e Martire, Bernardo Natale.
L'incontro che nasce come tavolo di Confronto e di Amicizia, sarà coordinato da Pasquale Corvino e vedrà quale relatore Carlo Coppola, docente e presidente del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari.
Alla manifestazione prenderanno parte, inoltre, Luigi Bramato della LB edizioni che nel 2017 ha pubblicato il volume Nella Terra del Terrore: il Martirio dell'Armenia di Henry Barbi a cura di C. Coppola, con il gratuito patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Armenia a Roma, e una rappresentanza di cittadini armeni e di origine armena residenti in Campania.

07 maggio 2018

Sulla Situazione Politica in Armenia

La presente analisi ricalca il comunicato stampa dell'Unione degli Armeni d'Italia dalla quale si distacca nelle parti in Corsivo.


Illustration.
il neo Primo Ministro Armeno Nikol Pashinian
Tra poche ore, come previsto, si terranno le elezioni del primo ministro dell'Armenia con un voto dei deputati del Parlamento della Repubblica. 
Dopo un primo tentativo fallito il 2 di maggio, l'unico candidato che gode di un larghissimo consenso popolare, il deputato Nikol Pashinyan sarà molto probabilmente eletto con il dichiarato voto a favore di tre schieramenti partitici e, come promesso, con l'appoggio di alcuni deputati del partito di maggioranza presente in parlamento, per agevolare una soluzione politica alla situazione di stallo creatasi dopo le dimissioni forzate dalla massiccia pressione popolare dell'ex primo ministro appena eletto Serzh Sargsyan.
Dopo due mandati da presidente della Repubblica Serzh Sargsyan era stato candidato in quanto presidente del Partito Repubblicano armeno, partito di maggioranza in parlamento. Tali erano le indicazioni presenti della nuova forma parlamentare adottata con una riforma costituzionale e successivo referendum popolare circa due anni fa.
Le ultime settimane hanno segnato la storia recentissima della Repubblica d'Armenia con questa sollevazione popolare estremamente pacifica, ma non priva di altissimi rischi di paralisi istituzionale e di possibili scontri tra la popolazione e le forze dell'ordine!
Pashinian e i suoi sostenitori, la popolazione tutta e le istituzioni di questa democrazia giovane, così come l'alta attenzione delle comunità diasporiche sparse in tutto il mondo, hanno dimostrato un grandissimo equilibrio e una maturità istituzionale nel voler trovare una soluzione pacifica (e auspichiamo duratura!), per il bene del paese e dell'area geografica già caratterizzata da alte tensioni e di forti contrasti politici e bellici tra paesi confinanti.
Abbiamo tutti apprezzato questo fermo desiderio pacifico dei dimostranti armeni e delle forze dell'ordine, già descritto dai maggiori organi di stampa internazionali come di un modello da seguire a livello mondiale e forse come il primo movimento popolare a non essere manovrato da forze esterne!
Allo stesso modo abbiamo apprezzato l'ampio senso dello stato del Presidente Serzh Sargsyan il quale comportandosi da vero statista, compresa l'opposizione popolare, ha deciso di offrire le proprie dimissioni ed avviare così un processo nuova stagione di maturazione democratica della Repubblica.
Auspichiamo che al più presto il paese torni alla sua normalità istituzionale e che tutti i nostri connazionali, siano essi cittadini residenti nel paese o membri delle comunità diasporiche, continuino a impegnarsi nel consolidare questo spirito pacifico e di fratellanza e nell'osservare con rispetto i propri ruoli, i limiti, i diritti istituzionali e costituzionali.
Come ha ribadito il neo-eletto Presidente della Repubblica Armen Sarkissian - nel suo ruolo di garante della Costituzione - i recenti sviluppi risultano positivi per lo spirito di confronto messo in campo e per la conseguente ricerca di soluzioni propositive dei problemi in questa fase politica di stallo, potrebbero avviare la costruzione di una nuova Armenia sempre più radicata su oggettivi principi di legalità e permanente richiamo ai dettami costituzionali!
La Piazza esulta "Նիկոլ վարչապետ: (Nikol Primo Ministro!)". Speriamo e Preghiamo per la cara Repubblica di Armenia.  

04 maggio 2018

Focus Genocidio Armeno a Equilibri Polignanesi




- Comunicato Stampa -

Venerdì 11 maggio alle ore 19,00 ripartirà la rassegna letteraria Equilibri Polignanesi a cura del Settore Cultura del Comune di Polignano a Mare
Il primo appuntamento del mese di Maggio 2018, che si terrà a Palazzo San Giuseppe (via Mulini), sarà dedicato ad un focus sul Genocidio Armeno e vedrà la presenza di Carlo Coppola, curatore del volume Nella Terra del Terrore: Il Martirio dell'Armenia, scritto oltre un secolo fa dal reporter francesce Henry Barbi. Ripubblicato nel 2017 dalla casa editrice barese LB edizioni il testo racconta il viaggio dell'autore attraverso lo sconvolgente paesaggio di rovine lasciate dall'esercito turco durante lo sterminio sistematico e organizzato del popolo armeno lungo le rotte anatoliche.
L'organizzatrice dell'evento la dott.ssa Marilena Abbatepaolo, presidente della Commissione Cultura del Comune di Polignano a Mare, moderà gli interventi di Carlo Coppola, presidente del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari, Dario Timurian imprenditore di origine armena operante anche sul territorio di Polignano e di Marco Misciagna, musicista barese, docente di violino e viola nei conservatori di Potenza e Yerevan, capitale della Repubblica Armena.

03 maggio 2018

Il Genocidio e Diaspora Armena nella Storia e nella Memoria





Sabato 12 maggio alle ore 10,00 presso il Liceo Scientifico Statale "Emilio Gino Segrè" di San Cipriano di Aversa si terrà un incontro dal titolo Genocidio e Diaspora Armena nella Storia e nella Memoria.
L'evento è organizzato dall'istituzione scolastica ospitante e dal Centro di Documentazione San Biagio Vescovo e Martire di Casal di Principe.
All'evento parteciperanno gli alunni del Liceo Scientifico Segrè accompagnanti dai loro docenti di materie umanistiche, e coordinati dal Dirigente Scolastico prof.ssa Rosa La Storia e il presidente del Centro di Documentazione San Biagio Vescovo e Martire, Bernardo Natale.
L'incontro che nasce come tavolo di Confronto e di Amicizia, sarà coordinato da Pasquale Corvino e vedrà quale relatore Carlo Coppola, docente e presidente del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari.
Alla manifestazione prenderanno parte, inoltre, Luigi Bramato della LB edizioni che nel 2017 ha pubblicato il volume Nella Terra del Terrore: il Martirio dell'Armenia di Henry Barbi a cura di C. Coppola, con il gratuito patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Armenia a Roma, e una rappresentanza di cittadini armeni e di origine armena residenti in Campania.

02 maggio 2018

Il canto della sentinella lieta dell'Aurora di Piero Fabris

La 78° poesia della nuova raccolta di Piero Fabris, attualmente in fase di preparazione, è dedidata alle sue impressioni dopo l'ascolto della relazione del prof. Kegham Jamil Boloyan nella conferenza del 30 aprile 2018 a San Vito dei Normanni (BR).
Il Poeta ha dichiarato di averne ricevuto la folgorazione dopo aver visto il volto sorridente e irradiato dal sole di padre Hosvep Behesnilian, recentemente scomparso e che non conosceva. La fotografia è stata postata sui socialnetwork dal profilo di Mekitar Mekitarian.

"E' mancato a San Lazzaro padre Hosvep Behesnilian.
Per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo
un vero padre, un educatore esemplare, un esempio.
Coloro che come me hanno studiato al Moorat Raphael di Venezia
lo ricordano con nostalgia e affetto. 

Pary gianabar hayr Hovsep! (Buon viaggio Padre Hovsep!)"
dal profilo di facebook di 
Mekitar Mekitarian

 

L'Avidità idiota che graffia visi, i tuoi sogni in macerie,
davanti al deserto un miraggio dorato, confuso coro degli increduli,
sulle ginocchia di stenti, sussurravi con la brezza,
all'alba soffiavi su petali di nuova rubra,
visione aurea, profumo di piante e, momoria sofferta,
il miele dolcissimo delle albicocche spalmate sull'orizzonte
nelle bisacce per la marcia verso lo sterminio occulto.

L'essenza del timo nell'olio d'oliva, la nostalgia degli aromi

davanti alle dune del sacrificio, l'ara della pace, il crepitio degli incensi,
scomposizioni di sabbia e cenere, viottoli trapunti d'amaranto
tragitti di stile ambrate tra le rughe profonde, le orazioni soffocate sulle labbra.

Il tuo viso sorride e confonde la pietra segnata da graffiti di sangue,

rose dei giardini di marmellate all'ombra odorosa del meriggio.
È vivo ogni ricordo sul tuo viso screpolato, il giorno triste del "Grande Crimine" 
e inutilmente nascosto l'olocausto dei diritti civili, 
il vento soffia sottilmente, mentre tremula, danza in cima ai rami,
la fiammella sui laghi dorati, attesa di Pace e di Giustizia.

Sulla soglia del tempo lo scrigno di creuente visioni

trabocca di dolore silente le lacrime preziose
e sboccia in papaveri rossi la gora dell'Arasse
sotto cieli stellati nell'attesa solitaria e la tenerezza dell'esperienza, 
il canto della sentinella lieta dell'Aurora.

Diventa operativo il Centro Armeno-Italiano per il restauro, lo sviluppo, la gestione e la conservazione del patrimonio culturale

La Galleria Nazionale d'Arte in Piazza Repubblica  Una solenne cerimonia di apertura operativa del centro regionale armeno-italia...

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