"Nor Surhandak" è il blog del Centro Studi "Hrand Nazariantz". Questa Associazione Culturale ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera del poeta Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico e nei suoi rapporti internazionali e con l'Italia in particolare.

29 giugno 2009

Una solitudine senza rumore nè rancore


Aufklärung ist der Ausgang des Menschen aus seiner selbst verschuldeten Unmündigkeit. Unmündigkeit ist das Unvermögen, sich seines Verstandes ohne Leitung eines anderen zu bedienen. Selbstverschuldet ist diese Unmündigkeit, wenn die Ursache derselben nicht am Mangel des Verstandes, sondern der Entschließung und des Mutes liegt, sich seiner ohne Leitung eines anderen zu bedienen. Sapere aude! Habe Mut dich deines eigenen Verstandes zu bedienen! ist also der Wahlspruch der Aufklärung. (Imanuel Kant, Beantwortung der Frage: Was ist Aufklärung?, 1784)

Traduzione Italiana

L’ Illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! E’ questo il motto dell’Illuminismo. (Emanuele Kant, Risposta alla domanda: Che cos’è l’illuminismo, 1784)

21 giugno 2009

Il Sud che resiste un libro di Pasquale Iorio

Pasquale Iorio
Il Sud che resiste
Storie di lotta per la cultura della legalità in terra di lavoro
Presentazione di Guglielmo Epifani /Postfazione di don Luigi Ciotti
Collana Materiali, Formato 14x21, Pagine 175, Prezzo 11,00


In vaste aree del territorio italiano la delinquenza organizzata condiziona lo sviluppo, “affama” i soggetti più deboli, crea emarginazione, impedisce ogni forma di vita associativa e nega ai giovani la speranza del futuro.
Con la strage di sei giovani ghanesi a Castel Volturno si è raggiunto l’apice di un clima di violenza e di terrore, che ha portato alla ribalta dell’opinione pubblica una delle mafie più potenti (quella dei cosiddetti casalesi). Eppure in quelle realtà sono anche in campo esperienze diffuse di resistenza civile di cittadinanza attiva rivolte a far progredire, attraverso l’educazione permanente, una cultura della legalità che possa realizzare un vero argine di contrasto e lotta ai modelli finora vincenti della camorra.
Il Sud che resiste dipinge un Mezzogiorno diverso, originale, denso di vitalità e di speranza. Storie – finora ignorate o non adeguatamente conosciute – di associazioni e di personalità del mondo laico e cattolico, da anni impegnate in prima fila in variegate attività di carattere sociale e culturale. Esempi memorabili di passione umana e civile, di ribellione delle coscienze di fronte al dilagare di fenomeni di violenza e di soprusi della criminalità organizzata. È l’energia delle forze sane del mondo produttivo, del sindacato, delle associazioni del volontariato e culturali presenti sul territorio.
Iorio dimostra che anche in un territorio così difficile sia possibile ricostruire percorsi di liberazione e messaggi di speranza. La sfida è assai ardua, ma è la sola che possa restituire prospettive di futuro e di dignità ai giovani e a intere popolazioni di Terra di Lavoro e di grande aree del Mezzogiorno. Le storie narrate nel volume dimostrano che oggi è possibile combattere e vincere la criminalità organizzata se, in questa battaglia, alle istituzioni si uniscono le strutture organizzate della società civile.

15 giugno 2009

Se indichi la Luna gli stupidi non guardano il dito


Sono davvero scandalizzato e indignato da Martelive sezione Teatro dall'andamento della serata svoltasi a Bari nel giungo 2009 dalla conseguente organizzazione e selezione. Di questo passo finiremo per vedere a teatro solo i capitoni nostrani nelle nuove pescherie sovvenzionate dall'ETI!
Non si tratta di svecchiamento, come qualcuno sostiene, ma di idiozie messe in scena con nessuna abilità nella coscienza ottenebrata da lune e falò, da organizzatori che comprano spettacoli immondi carichi di sensazionalismo, e passano il tempo a pomiciare in ex sale danzadi ex teatri, ora discoteche.
Anche io e altre giovani realtà abbiamo cercato spazi avendo potendo vantare competenze accertate di tutti i tipi, avendo e tutte le qualità, le abilità acquisite in anni di ricerca e lavoro, e ci siamo sempre visti superare da gente che si improvvisa a vomitare in scena, a lottare con capitoni a ficcarseli nel sedere, o a trovare analogie tra Obama e Mussolini tra fasci littori, simboli massonici e potere mondiale manco il peggior dei siti internet cercatore di complotti mondiali.
Se è quella la nuova ricerca del teatro italiano posso consigliare un testo di Fritz Fischer "Assalto al potere mondiale" che spiega in modo almeno razionale le tecniche e le modalità delle colpe tedesche nel primo e nel secondo conflitto mondiale.
E poi chissà perché l'ignoranza di chi giudica e gli apparentamenti sospetti fanno emergere queste realtà e non la mia e quella di altri. Sono le realtà da te sottintese che trasformano l'ETI in finanziatori di pescherie con la complicità di molti centri di produzione dislocati sul territorio, che in tempi ormai molto lontani nel tempo e nello spazio, rappresentavano un punto di eccellenza e oggi solo un coacervo di carni putride e varie pescherie.
Intelligenti Pauca!

11 giugno 2009

O Marenariello




SOLm RE7
Oie né, fa prieste viene
SOLm
nun me fa spantecà
RE7
ca pure 'a rezza vene
SOLm
ch'a mmare sto a menà.
SOL
Meh, stienne sti braccelle,
MI7 LAm
aiutame a tirà
SOL
ca stu marenariello
RE7 SOL
te vò semp'abbraccià.
RE7
RIT: Vicino 'o mare facimmo ammore,
SOL
a core a core pe nce spassà
LAm
So marenare e tiro 'a rezza;
SOL RE7 SOL
ma p'allerezza stong'a murì.
SOLm
Vide che sbatte l'onne
RE7
comme stu core ccà;
SOLm
de lacreme te nfonne
RE7
ca 'o faie annammurà.
SOL
Viene 'nterr'a st'arena
MI7 LAm
nci'avimma recrià
SOL
che scenne la serena
RE7
i'po'stong'a cantà

RIT.

Oie né, i'tir'a rezza
e tu statt'a guardà
li pisce p'é priezza
comme stann'a zumpà.
Evide, pur'e stelle
tu faie annammurà,
ca stu marenariello
tu faie suspirà

RIT.

10 giugno 2009

Gli eletti alla Provincia di Bari - Amministrative 2009

Facciamo i nomi e i cognomi dei tredici neoconsiglieri della Provincia di Bari. Cercheremo in futuro di conoscerli meglio e tra essi anche i futuri assessori. "Sorvegliare per credere!"


PARTITO DEMOCRATICO
ANTONACCI VITO ANTONIO
VERONICO CESARE
ACQUAVIVA NICOLA
MONNO MICHELE
VITTO DOMENICO
OMOBONO FLAVIO

DIVELLA PRIMAVERA IN MOVIMENTO
LAGRECA FEDELE
ZEVERINO VITO

SINISTRA - PER LA PROVINCIA
DE LUCA BRUNO
SOZIO GIUSEPPE DETTO PEPPINO

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
GENTILE GIUSEPPE
DE CHIRICO MICHELE centrodestra

SCHITTULLI PRESIDENTE
BACCELLIERI ANTONIO
DE MATTEO NICOLA
ROMITA DOMENICO FRANCO
GENTILE GIOVANNI MARINO
MAURODINOIA ANNA IN CATALDO DETTA ANITA

IL POPOLO DELLA LIBERTA'
CIPRIANI MICHELE
FANELLI SERGIO
RODIO FERNANDO DETTO NANDO
DI GRAVINA VINCENZO
LORUSSO LEONARDO
ALTIERI TRIFONE DETTO NUCCIO
CAPUTO FRANCESCO
LONGO PIETRO
DIPERNA STEFANO
ROMANI EMILIO
GALLUZZI MARCO
PAPARELLA MATTEO
GIAMPETRUZZI VITO

LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO
BOVINO ANGELO RAFFAELE
DE LEONARDIS CLAUDIO VINCENZO
RESTA ONOFRIO

MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE
QUARTO GIUSEPPE DETTO PINO

Parole di Sabbia [di Efraim Medina Reyes]

Quello che amo nella donna è la possibilità di scoprire nuove sfumature della realtà attraverso la sua percezione. È ovvio che amo i loro corpi e le loro delicate voci, ma non ho un'idea fissa dei loro corpi, non penso che devono essere di una forma, non credo in un modello di corpo femminile. Preferisco andare lentamente e imparare ogni nuova forma e sapere che ogni corpo di donna, non importa la forma, è bello perché dentro c'è una mente che arde e sogna. Sentire che al contatto delle mie mani le forme si illuminano e i miei sensi si adattano fino a sentirmi arte e parte. Ho perso mio padre nell'infanzia e così sono cresciuto tra una moltitudine di donne. Le amiche di mia madre normalmente si riunivano all'imbrunire nella nostra casa e c'erano anche zie, cugine, mia sorella e le sue amiche. Donne di tutte le età e volumi, di tutti i colori e sapori... Donne che parlavano con disinvoltura e si muovevano attraverso gli angoli della mia mente creando un mondo di ansia erotica. Le ho amate prima di avere coscienza esatta della sessualità e dell'amore, mi veniva un'incredibile felicità nel vederle, le sognavo tutte. Nel momento più intenso dell'estate si sdraiavano in terrazza ed io percorrevo le loro forme fino a impararle a memoria. Quelle donne non seguivano nessuna dieta, non andavano in palestra, non erano ossessionate dall’avere le tette enormi e l'addome piatto. Loro erano così e basta, erano piene di loro stesse, non pretendevano di essere qualcosa che non erano. Da sempre mi piacciono le donne che stanno in pace con la loro natura. Provocare significa toccare fibre che si intuiscono, significa interessarsi, significa amare. Niente è più eccitante della visione di una donna che non teme il suo corpo che non lo inibisce o condanna che non lo mutila che lo lascia esprimersi. La libertà del corpo rende più acuta e libera la mente. La bellezza è lo stupore di qualcosa che non immaginiamo, di qualcosa che in apparenza non sembra bello e che dopo ci abbaglia.

Palabras de Arena [di Efraim Medina Reyes]

Lo que amo en la mujer es la posibilidad de descubrir nuevos matices de la realidad a través de su percepción. Es obvio que amo sus cuerpos y sus delicadas voces, pero no tengo una idea fija de sus cuerpos, no pienso que deben ser de una forma, no creo en un modelo de cuerpo femenino. Prefiero ir lentamente y aprender cada nueva forma y saber que cada cuerpo de mujer, no importa su forma, es bello porque dentro hay una mente que arde y sueña. Sentir que al contacto de mis manos las formas se iluminan y mis sentidos se adaptan hasta sentirme arte y parte. Perdí a mi padre en la infancia así que crecí entre una multitud de mujeres. Las amigas de mi madre solían reunirse al atardecer en nuestra casa y también había tías, primas, mi hermana y sus amigas. Mujeres de todas las edades y tamaños, de todos los colores y sabores... Mujeres que hablaban con desparpajo y se desplazaban por los rincones de mi mente creando un mundo de ansia erótica. Las amé antes de tener conciencia exacta de la sexualidad y el amor, me producía una increíble felicidad verlas, soñaba con todas. En la parte más intensa del verano ellas se tumbaban en la terraza y yo recorría sus formas hasta aprenderlas de memoria. Esas mujeres no seguían ninguna dieta, no iban al gimnasio, no estaban obsesionadas con tener las tetas enormes y el abdomen plano. Ellas eran así y punto, estaban llenas de sí mismas, no pretendían ser algo que no eran. Desde siempre me gustan las mujeres que están en paz con su propia naturaleza. Provocar significa tocar fibras que se intuyen, significa interesarse, significa amar. Nada es más excitante que la visión de una mujer que no teme a su propio cuerpo, que no lo inhibe o condena, que no lo mutila, que lo deja expresarse. La libertad del cuerpo hace más aguda y libre la mente. La belleza es el asombro de algo que no imaginamos, de algo que en apariencia no parece bello y que luego nos deslumbra.

09 giugno 2009

Eletto Francesco Schittulli alla provincia di Bari

Auguri di Buon Lavoro all'oncologo Francesco Schittulli neopresidente della provincia di Bari. Schittulli succede a Vincenzo Divella.
Chi di essi sia il bene migliore per la provincia di Bari lo scopriremo solo vivendo così come solo vivendo scopriremo chi è il male peggiore.
C'è solo da sperar bene per il futuro perchè sperar peggio è difficile.
Speriamo in una giunta migliore della precedente che siano buone scelte tecniche e persone competenti e serie.
Il centrodestra ritorna alla provincia dopo il mitico mandato di Franco Sorrentino tanto compianto e amato dalla città e da molti intellettuali baresi.

07 giugno 2009

Wake Up [by Arcade Fire]

una scossa di pura energia




Somethin' filled up
my heart with nothin',
someone told me not to cry.

But now that I'm older,
my heart's colder,
and I can see that it's a lie.

Children wake up,
hold your mistake up,
before they turn the summer into dust.

If the children don't grow up,
our bodies get bigger but our hearts get torn up.
We're just a million little gods causin' rain storms turnin' every good thing to
rust.

I guess we'll just have to adjust.

With my lightnin' bolts a glowin'
I can see where I am goin' to be
when the reaper he reaches and touches my hand.

With my lightnin' bolts a glowin'
I can see where I am goin’
With my lightnin' bolts a glowin'
I can see where I am, go-go, where I am

You'd better look out below

04 giugno 2009

Ho sentito che non volete imparare

[di Bertolt Brecht]

Ho sentito che non volete imparare niente.
Deduco: siete milionari.
Il vostro futuro è assicurato – esso è
Davanti a voi in piena luce. I vostri genitori
Hanno fatto sì che i vostri piedi
Non urtino nessuna pietra. Allora non devi
Imparare niente. Così come sei
Puoi rimanere.
E se, nonostante ciò, ci sono delle difficoltà, dato che i tempi,
Come ho sentito, sono insicuri
Hai i tuoi capi che ti dicono esattamente
Ciò che devi fare affinché stiate bene.
Essi hanno letto i libri di quelli
Che sanno le verità
Che hanno validità in tutti i tempi
E le ricette che aiutano sempre.
Dato che ci sono così tanti che pensano per te
Non devi muovere un dito.
Però, se non fosse così
Allora dovresti studiare.

02 giugno 2009

Il dentifrico dell'elefante



 

Pubblichiamo questo video tratto da youtube a sostegno del programma La Gaia Scienza del prof. Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico. 
L'efficacia di Tozzi è indiscutibile e quindi va indicato un giudizio positivo sul suo operato. Speriamo di rivederlo nella prossima stagione e con sempre maggior visibilità.

01 giugno 2009

Homo fugit velut umbra [di Stefano Landi]


composizione di Stefano Landi anche detta incidata come "La passacaglia della Vita"

Oh come t’inganni se pensi che gli anni
Non han da finire, bisogna morire
È un sogno la vita che par sì gradita
Che breve gioire, bisogna morire
Non val medicina, non giova la china
Non si può guarire, bisogna morire
Non voglion sperate in arie bravate
Che taglia da dire bisogna morire
Lustrina che giova parola non trova
Che plachi l’ardire, bisogna morire
Non si trova modo di sciogliere ‘sto nodo
Non vale fuggire, bisogna morire
Non muta statuto, non vale l’astuto
‘Sto colpo schernire bisogna morire
Oh morte crudele, a tutti è infedele
Ognuno svergogna, morire bisogna
È pura pazzia o gran frenesia
A dirsi menzogna, morire bisogna
Si more cantando, si more suonando
La cetra zampogna, morire bisogna
Si muore danzando, bevendo, mangiando
Con quella carogna morire bisogna
I giovani putti e gli uomini tutti
Son da incenerire, bisogna morire
I sani, gl’infermi, i bravi, gl’inermi
Tutti han da finire, bisogna morire
E quando nemmeno ti penti nel seno
Ti vien da finire, bisogna morire
Se tu non ti pensi hai persi li sensi
Sei morto e puoi dire: bisogna morire.

Sonnet XXI [by William Shakespeare]



So is it not with me as with that Muse,
Stirred by a painted beauty to his verse,
Who heaven itself for ornament doth use
And every fair with his fair doth rehearse,
Making a couplement of proud compare
With sun and moon, with earth and sea's rich gems,
With April's first-born flowers, and all things rare,
That heaven's air in this huge rondure hems.
O! let me, true in love, but truly write,
And then believe me, my love is as fair
As any mother's child, though not so bright
As those gold candles fixed in heaven's air:
Let them say more that like of hearsay well;
I will not praise that purpose not to sell.


traduzione Sonetto XXI di William Shakespeare

Io non sono come quella Musa ispirata alla poesia da bellezze artefatte, che usa come ornamento il cielo stesso ed ogni beltà compara al suo splendore, raggruppando in solenni paragoni sole, luna, terra e del mar le ricche gemme,i primi fiori dell'Aprile e quanto di prezioso racchiude il firmamento in questa immensa volta.
Onesto in amore, permettete ch'io scriva il vero e poi credetemi, il mio amore è bello quanto il figlio di ogni madre, anche se non brilla come quei lumi d'oro fissi nel firmamento: lasciate esagerare chi ama frasi di grande effetto;io non vanterò chi non intendo vendere.

Italia e Armenia più vicine grazie ai voli di Ryanair

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