"Nor Surhandak" è il blog del Centro Studi "Hrand Nazariantz". Questa Associazione Culturale ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera del poeta Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico e nei suoi rapporti internazionali e con l'Italia in particolare.

30 giugno 2019

Conferenza Stampa di presentazione del Golden Apricot International Film Festival 2019



Nell'ambito del "Golden Apricot" International Film Festival, fondato da Harutyun Khachatryan, che si terrà 7-14 luglio a Yerevan, verranno attuati programmi congiunti con Francia, Germania, Stati Uniti, Russia, Polonia, Italia, Svezia, Regno Unito, in collaborazione con le rispettive ambasciate. La notizia è stata data ufficialmente durante la conferenza stampa di presentazione del festival lo scorso 28 giugno.





L'Ambasciatore italiano Vincenzo del Monaco ha annunciato la collaborazione con l'Ambasciata d'Italia in Armenia e l'omaggio al regista Bernardo Bertolucci. Per l'occasione sarà proiettato il film "Dreamers". Il cineasta, Paolo Bertolin, membro della giuria di selezione del Festival d'Arte Cinematografica di Venezia, sarà membro della Giuria del concorso principale del GAIFF 2019. Il regista barese Pippo Mezzapesa farà invece parte della giuria regionale di cortometraggi.

"A mio parere" il Golden Apricot "è un festival cinematografico importante che gode di prestigio non solo in Armenia, ma anche in ambito internazionale. Grazie a questo festival, il pubblico scopre la diversità del cinema internazionale, parte integrante del quale è il cinema francese", ha dichiarato l'ambasciatore francese in Armenia Jonathan Lackot. Ha aggiunto che 23 su 110 film quest'anno erano francesi o sono stati creati in seguito alla cooperazione con la Francia.

Ha sottolineato che, in collaborazione con l'Ambasciata francese, all'interno del Talent Lab, si terrà una master class di quattro giorni a cura di Olivier Pelesson e Francois Daartar.
All'interno del programma ampio spazio sarà dato al Nuovo Cinema francese e verranno proiettati numerosi film, tra cui l'ultimo film della famosa regista francese Annes Varda.


Il Rappresentante dell'Ambasciata tedesca in Armenia, Klaus Wenderger ha ricordato che anche la parte tedesca collabora da molti anni con il Golden Apricot Film Festival per mostrare i film tedeschi e per portare alti rappresentanti del mondo del cinema in Armenia.

"Quest'anno verranno proiettati cinque film tedeschi. Con questi film vogliamo che la comunità armena familiarizzi con la vasta gamma di scelte che esiste oggi nel cinema tedesco", ha sottolineato.
Wenderger ha sottolineato che sarà proiettato l'ultimo film di Wim Wenders dedicato a Papa Francesco e un lavoro su Bertold Brecht di Joachim Lang.

In collaborazione con l'Ambasciata degli Stati Uniti, il Talent Lab ospiterà un corso di perfezionamento di 4 giorni con l'attrice Kathleen Leslie.
In collaborazione con l'ambasciata statunitense, nella giuria del concorso principale ci sarà il direttore esecutivo del Tribeca Cinema Institute, il Amy Hobby.

In collaborazione con l'Ambasciata della Federazione Russa, il Centro russo per la scienza e la cultura e il Fondo interstatale per la cooperazione umanitaria degli Stati partecipanti alla CSI, il festival si terrà il 9 luglio a Gyumri. La cerimonia di apertura sarà caratterizzata dalla proeizione di "The Saber Dance" diretto da Yousaf Razikov, con la colonna sonora del grande compositore Aram Khachaduryan.
Il Golden Doricot Film Development Fund, insieme all'Istituto Adam Mickiewicz, al Polish Film Institute e all'ambasciata della Polonia in Armenia, realizzerà una rassegna dedicata al cinema polacco, nell'ambito del quale verranno organizzati eventi sia per i cineasti che per il pubblico. Il programma includerà otto proiezioni, quattro delle quali saranno di film restaurati di Wojciech Has e quattro di opere cinematografiche polacche contemporanee. Contemporaneamente alle mostre, il Cinema di Mosca ospiterà anche la Woizec-Hai Films Film Showcase.
Il 5-9 luglio si terranno corsi di formazione intensiva a cura dei professori della prestigiosa Università del Cinema di Lodz Kashija Bonecka e Pierre Satros. 

Nell'ambito del festival, insieme all'ambasciata svedese, Presidente di Women in Film and Television International, la produttrice Helen Gluessuis terrà un seminario sull'uguaglianza di genere nel cinema.
Una master class si terrà l'8 luglio con il sostegno del British Council in Armenia, sarà condotta dall'esperta britannica del cinema Elizabeth Carlsen. Quest'ultima è produttrice del film "Colette", la cui prima ha avuto luogo lo scorso anno all'European Film Festival. Il 9 luglio Elizabeth Carlsen terrà un incontro al Museo Parajanov e condurrà una conversazione sull'importanza e l'evoluzione dei personaggi femminili nei suoi film. Durante la serata, Elizabeth Carlsen riceverà il premio speciale "Golden Apricot".

27 giugno 2019

Visite ufficiali del Governo Armeno in Vietnam e Singapore nella prima decade di Luglio 2019






Una delegazione guidata dal primo ministro armeno Nikol Pashinyan visiterà ufficialmente la Repubblica Socialista del Vietnam e la Repubblica di Singapore. Lo si apprende attraverso il sito ufficiale e-gov.am.
La delegazione governativa sarà in Vietnam dal 4 al 6 luglio e Singapore dal 7 al 9 luglio.
La delegazione comprenderà Primo Ministro Nikol Pashinyan, la di lui consorte signora Anna Hakobyan, Ministro degli Affari Esteri Zohrab Mnatsakanyan, il Ministro dell'Industria e dell'Alta Tecnologia Hakob Arshakyan, il Ministro dell'Economia Tigran Khachatryan e altri funzionari. 
Durante l'assenza di Pashinyan, Vice Primo Ministro chiamato a svolgere le regolari funzioni di capo del governo  sarà Tigran Avinyan.
Ricordiamo che in particolare a Singapore vi è stata una cospicua comunità Armena.
I primi armeni di Singapore furono originari di Julfa, e si sparsero anche nel Sud-Est asiatico dopo la compquista il 1603. Gli Armeni si stabilirono quindi in India (in particolare a Kolkata), in Myanmar, nella penisola malese (in particolare Penang e Malacca) e in Giava e solo alla fine del XVIII secolo iniziarono a migrare verso il territorio dell'attuale Singapore. In particolare poco dopo Sir Stamford Raffles fondò Singapore come porto commerciale nel 1819, i mercanti armeni arrivarono a Singapore. Il primo censimento di Singapore nel 1824 mostrava 16 armeni, e il censimento del 1826 mostrava che c'erano 16 uomini e 3 donne armene. L'embrionale presenza femminile mostrava una prima idea stanziale e protocomunitaria del gruppo armeno e, sebbene in numero ridotto, gli Armeni erano attivi nel commercio. Imprese commerciali armene come Sarkies e Moses (1840-1914), Apcar e Stephens (1826-1845) e Mackertich M. Moses (1820-1839) occupavano un posto importante nell'economia di Singapore. Intorno al 1830, i mercanti armeni iniziarono a investire in terra. Nel marzo del 1836 fu consacrata la chiesa di San Gregorio l'Illuminatore, diventando così la seconda chiesa di Singapore, questo fu il pieno e definitivo segno della rapida costituzione di una comunità stabile che si era affermata in modo rapido e duraturo in poco più di un decennio. Il censimento del 1931 mostrò la presenza di 81 armeni, sebbene i numeri interni in possesso della comunità fossero circa 95 membri. Molti degli armeni, essendo cittadini britannici, furono internati durante la seconda guerra mondiale. Negli anni '50, molti membri della comunità armena locale emigrarono verso l'Australia o diventarono parte integrante delle comunità più grandi di Singapore. Attualmente la comunità è piccola costituita da circa una dozzina di famiglie discendenti dalle prime famiglie di immigrati: Aviet, Carapiet, Galestin, Galstan, Johannes, Moses, Sarkies e Zechariah. Anche negli anni 2000 Singapore è tornata ad essere meta della migrazione armena. 

26 giugno 2019

Ararat Mirzoyan ha ricevuto ieri la prima delegazione del parlamento Vietnamita in Armenia



Nella giornata di ieri una delegazione del Parlamento Armeno guidata dal presidente Ararat Mirzoyan e dall'Ambasciatore Vahram Zazhoyan ha incontrato una delegazione del parlamento della Repubblica del Vietnam in Armenia. All'incontro ha partecito anche Vahe Enfiajyan, Vice Presidente del Parlamento Armeno, in quota al Partito "Armenia Prospera" il quale ricopre anche il ruolo di Presidente del gruppo parlamentare di amicizia armena-vietnamita.
Per parte Vietnamita la delegazione era guidata dal vicepresidente della Commissione per gli Affari Esteri del parlamento della Repubblica socialista del Vietnam Nguyen Manh Tien.


Accogliendo gli ospiti, Ararat Mirzoyan ha espresso alcune considerazioni circa le relazioni interparlamentari armeno-vietnamite, auspicando che la riunione interparlamentare in corso potesse fornire nuovo impulso alle relazioni bilaterali. Secondo lui, infatti, tali relazioni hanno ancora un ampio margine di implementazione, in considerazione dell'esistenza di un potenziale significativo nei settori dell'economia, della cultura, del turismo e in molti altri ambiti. Il capo del parlamento armeno ha espresso, quindi, la speranza che nel prossimo futuro i due paesi possano avere l'opportunità di rafforzare ulteriormente le lo relazioni bilaterali.

Nguyen Manh Tien ha insistito sul fatto che la delegazione parlamentare guidata da lui è la prima a visitare Yerevan dal Vietnam, ciò costituisce   una vivida prova di disponibilità da parte del suo paese. Ha, quindi, trasmesso l'invito del Capo dello stato del Vietnam Nguyễn Phú Trọng a visitare la Repubblica Socialista del Vitnam, affermando di tenere in grande considerazione le relazioni tra i due parlamenti e attendere opportunità concrete a tutti i livelli dalle reciproche e future visite. Il Vietnam e i suoi parlamentari hanno in animo che la parte armena possa partecipare attivamente a una serie di strutture regionali e abbia un ruolo propositivo nell'area.
Ringraziando per l'invito a visitare la Repubblica socialista del Vietnam, il presidente di Mirzoyan ha sottolineato che la parte armena ha un grande interesse ad approfondire le relazioni con il Vietnam, così come con altri paesi della medesima  area. A suo dire è giunto il momento di affrontare in termini pratici i vari aspetti della cooperazione.

Come Centro Studi "Hrand Nazariantz" siamo certi che la grande esperienza dell'Ambasciatore Vahram Kazhoyan potrà certamente fornire un apporto determinante all'evoluzione dei rapporti tra le due nazioni e suggerire linee di condotta di sicura efficacia nella storia delle relazioni tra Repubblica di Armenia e la macro regione del sud est asiatico.

21 giugno 2019

Vigen Kocharyan nuovo membro della Corte Suprema della Giustizia della Repubblica d'Armenia


Continuano i cambiamenti nell'ambito della Giustizia e della sua applicazione in Armenia. Dopo la nomina del nuovo Ministro della Giustizia, è stato eletto il nuovo membro della Corte Suprema della Repubblica d'Armenia, organo in qualche modo corrispondente al Consiglio Superiore della Magistratura, nella persona di Vigen Kocharyan, già vice Ministro della Giustizia.
Vahagn Hovakimyan, Presidente della Commissione elettorale all'interno dell'Assemblea Nazionale, ha comunicato che 119 dei 132 deputati dell'Assemblea Nazionale hanno partecipato al voto. Una scheda elettorale è stata invalidata, pertanto i voti a favore di Vigen Kocharyan sono stati 114 voti.
Ricordiamo che la sua candidatura era stata proposta dalla coalizione di governo "Il mio passo".

Il Presidente della Commissione Statale per la Sicurezza Nazionale Vladimir Vardanyan ha subito affermato che, mentre Vigen Kocharyan ricopre la carica di vice Ministro della Giustizia, non può effettuare il giuramento da Presidente della Suprema corte, pertano il neo-eletto si è dimesso e le sue dimissioni dovranno essere accettate dal Primo Ministro.


Vigen Kocharyan è nato nel 1972 a Erevan. Dal 1988-1993 ha studiato e si è laureato con lode in Giurisprudenza presso Bachelor of Law dell'Università Statale di Yerevan. Tra 1993-1996 ha studiato e si è laureato presso il Dipartimento di Legge dell'Università di San Pietroburgo. È autore di oltre 42 pubblicazioni scientifiche. Nel 1999, ha frequentato il programma US Youth Education per giovani docenti. Nel 2000 ha studiato presso l'Institute for Constitutional and Legal Policy della Central European University di Budapest
Ha iniziato la sua carriera nel 1996. Tra1996-2006 è stato docente di Diritto Costituzionale e internazionale, ricercatore in Scienze Giuridiche e quindi professore associato, presso l'Università Statale di Yerevan. E' stato fondatore della cattedra di Diritto Europeo e Internazionale. Tra 1999-2003 è stato membro della Commissione per la Riforma costituzionale della Repubblica d'Armenia. Nel periodo 2001-2014 è stato membro della Commissione europea per la lotta al razzismo e l'intolleranza nel periodo. Dal 2015 fino ad ora ha ricoperto il ruolo di viceministro della Giustizia della Repubblica d'Armenia.
Al neoeletto membro della Suprema Corte Vigen Kocharyan formuliamo i migliori auspici di buon lavoro per il prestigioso e complesso incarico a lui affidato.

19 giugno 2019

Rustam Badasyan, classe 1991, è nuovo Ministro della Giustizia



E' Rustam Badasyan il nuovo Ministro della Giustizia. 
Su proposta del Primo Ministro Nikol Pashinyan, il Presidente della Repubblica Armen Sarkissian ne ha firmato questa mattina il decreto di nomina. Il neoministro Badasyan ha ricoperto fino ad ora il ruolo di vicepresidente della Agenzia delle Entrate, come  vice di Davit Ananyan.
Secondo le prime informazioni raccolte su diverse agenzie di stampa il giovane Ministro sarebbe risultato sin da piccolo un vero e proprio ragazzo prodigio, esperto e risoluto nonostante la giovane età. 

Nel 2011, si è laureato in Giurisprudenza presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Yerevan.
Nel 2013, ha completato un programma di Master in Diritto presso la National Academy of Sciences. Badasyan detiene anche una Diploma di Avvocato conseguito presso la Scuola degli Avvocati della Repubblica di Armenia.
Auguriamo al Ministro Rustam Badasyan un sereno e proficuo lavoro nell'intricata vicenda della gestione e riforma della Giustizia in Armenia.

18 giugno 2019

Addio a Vartuhi "Rosetta" Musceghian figlia di Sarkis Musceghian, ultimo sopravvissuto italiano al genocidio Armeno

Vartuhi Musceghian con i suoi cugini Nicoletta e Arturo Timurian a Bari in occasione del 99° anniversario del Genocidio Armeno nel 2014

La Signora Vartuhi Musceghian con il marito Agostino Rochira nella medesima occasione a Bari nel 2014




Era nata il nata il ‎6 settembre 1944 e si è spenta 13 giugno 2019 a Cosenza‎ all'età di 74 anni dopo una malattia Vartuhi "Rosetta" Musceghian‏‎. 
La signora Vartuhi anche nota in famiglia come Jermen era figlia di Sarkis Musceghian e Maryam Timurian. Sarkis, morto nel febbraio 2014 all'età di 98 anni, era stato l'ultimo sopravvisuto al Genocidio Armeno ad essersi spento in Italia e la sua dipartita era stata salutata dal cordoglio dalla comunità armena nazionale ed internazionale.
Sin da piccola la signora Vartuhi aveva appreso l'arte della realizzazione dei tappeti armeni dal padre e dalla madre e da Bari - dal Villaggio Nor Arax - si era trasferita in Calabria dove il signor Sarkis aveva diretto un impianto di fabbricazione di tappeti tra il 1952 al 1982 a San Giovanni in Fiore. 
La famiglia Musceghian aveva rappresentato per la cittadinanza di sangiovannese un valido punto di riferimento durante il periodo compreso tra anni Cinquanta e Settanta, e aveva diretto la prestigiosa Scuola tappeti istituita dall’Opera Sila. I Musceghian avevano curato l’introduzione dei telai tipici armeni e fatto pervenire disegni originali armeni - spesso disegnati anche dallo stesso Sarkis - che hanno costituito il pregio e la peculiarità dei manufatti armeno-calabresi. In questo grande opifico si era insegnata l’arte del tappeto orientale e decine di lavoranti silane, lì, avevano potuto seguire le istruzioni per la corretta tessitura.


Al marito Agostino Rochira, ai figli SergioAlberto e Amelia, e ai parenti tutti, formuliamo le nostre più sentite condoglianze

15 giugno 2019

La Diaspora Armena ha il suo Alto Commissario: Zareh Sinanyan ricevuto dal Primo Ministro Pashinyan


Il Primo Ministro Nikol Pashinyan ha ricevuto l'Alto Commissario per gli affari della Diaspora Zareh Sinanyan, già sindaco di Glendale (in California) e lo ha salutato con un breve discorso:

[...] Gli eventi che si sono verificati lo scorso anno in Armenia hanno mostrato che enormi cambiamenti si sono verificati non solo in Armenia ma anche nella diaspora. Posso sicuramente dire che la Diaspora lo scorso anno è stata partecipe al 100% della rivoluzione popolare nonviolenta, di velluto e popolare in Armenia. Come risultato delle mie numerose visite, sono giunto alla conclusione che dobbiamo cambiare la approccio politico alla diaspora e renderlo più efficace, l'obiettivo principale dovrebbe essere il maggiore coinvolgimento della diaspora in Armenia, nella vita economica dell'Armenia, nella vita pubblica dell'Armenia, in Artsakh e in generale, nel processo di formazione della nostra nuova agenda armena e nella realizzazione degli impegni in essa compresi.
Grazie per aver accettato di lasciare il tuo lavoro a Glendale e tornare in Armenia, ciò è molto significativo. Lei ha avuto modo di completare il suo percorso di studi in America e parla flentemente armeno armeno, inglese, russo e un po' di spagnolo, il che significa che lei ha la possibilità di comunicare con la diaspora. 
Certo, non è un estraneo in Armenia e nella Diaspora, e penso che abbiamo una buona opportunità per risolvere i nuovi problemi che stiamo affrontando nel nuovo mondo. 
Le auguro successo, si da ora lei è pienamente in servizio. Spero che il tempo ci darà ragione e che con il suo aiuto potremo portare avanti questo cambiamento strutturale e realizzarlo in modo davvero efficace.

Da parte sua, l'Alto Commissario Sinanyan ha ringraziato il Primo Ministro per la sua fiducia accordatagli e ha aggiunto: 


Mi sento in dovere di assumere questo incarico con un grande sentimento di onore e un grande senso di responsabilità, perché come lei ha affermato sopra, le relazioni tra Armenia, Artsakh e Diaspora implicano un enorme potenziale. La pacifica rivoluzione del velluto ha inaugurato una nuova era di reale e stretta cooperazione tra Armenia e Diaspora, i cui risultati possono essere molto buoni sia per l'Armenia che per la Diaspora. La Diaspora rappresenta un potenziale pronto per l'Armenia che dovrebbe essere utilizzato in modo semplice e migliore a vantaggio della nostra patria. L'Armenia, è, a sua volta, in un certo senso è la garanzia per una diaspora più forte e più ricca. In effetti, ci sono molti problemi, e non ho dubbi che l'Armenia di oggi sia pronta a sostenere i nostri compatrioti nella diaspora, come i nostri compatrioti della diaspora sono pronti a sostenere l'Armenia e l'Artsakh. Grazie per la fiducia acccordatami che farò di tutto per giustificare.

Durante l'incontro, gli interlocutori hanno discusso questioni relative alle attività future dell'Ufficio dell'Alto Commissariato per gli affari della Diaspora.

14 giugno 2019

Medaglia di 1° Grado per i servizi alla Patria concessa alla Memoria dell'Ambasciatore Garnik Badalyan


In segutito alla sua improvvisa scomparsa durante lo svolgimento attivo della missione diplomatica è stata concessa postuma all'ambasciatore Garnik Badalyan la medaglia di Primo Grado, per servizi alla Patria.
Il decreto ai sensi dell'articolo 136 della Costituzione della Repubblica d'Armenia, nonché dell'articolo 5.3, paragrafo 1, della legge sui premi di Stato e dei titoli onorari è stato firmato oggi 14 giugno dal Presidente della Repubblica d'Armenia Armen Sarkissian, lo rende noto il sito della Presidenza della Repubblica alla voce "Decreti".
L'Ambasciatore Badalyan scomparso il 12 giugno scorso a soli 61 anni viene descritto, da chi ha avuto modo di collaborare con lui negli anni, come una personalità di grande spessore, competenza e serietà, disponibile al dialogo e al proficuo confronto con i suoi collaboratori, dei quali tendeva, in modo assai raro e generoso a incentivare e mettere in luce le competenze umane e professionali. 
Si tratta di una grave perdita per la diplomazia armena. Alla famiglia, agli amici, nonchè al Ministero degli Esteri della Repubblica di Armenia indirizziamo le nostre più sentite condoglianze.

11 giugno 2019

Il Primo Ministro Nikol Pashinyan inaugura il Business Forum italo-armeno a Yerevan





Il Primo Ministro Nikol Pashinyan era presente all'inaugurazione del primo forum economico armeno-italiano.
Il primo ministro ha accolto tutti gli ospiti arrivati ​​in Armenia e ha augurato il successo alla conferenza e ha sottolineato il ruolo dell'Ambasciata italiana in Armenia e personalmente l'Ambasciatore Vincenzo Del Monaco per l'organizzazione dell'evento.


Un anno fa si sono verificati cambiamenti politici  drammatici in Armenia e si è verificato un evento senza precedenti: una rivoluzione pacifica, di velluto e la democrazia in Armenia ha vinto senza violenza. [...] Siamo riusciti a garantire che nessuna forza esterna fosse coinvolta nella risoluzione di questioni politiche interne in Armenia. Ed è stato fondamentale nella nostra società riuscire a formare un ampio consenso sul fatto che la Repubblica d'Armenia dovesse essere un paese democratico con uno stato di diritto in cui le persone debbano avere l'opportunità di sviluppare il loro talento e quindi sollevare il paese, la patria, l'economia della Repubblica di Armenia 

ha detto Nikol Pashinyan. Secondo quanto ha descritto in seguito lo scorso anno il governo è riuscito a sradicare la corruzione in Armenia politicamente ed eliminare monopoli:

Perché dico politicamente, perché le società che sono state monopolio per molti anni hanno anche accumulato reti di contatti, esperienza, capitali, ma d'altra parte non hanno più i privilegi che avevano prima, ovvero avere un ruolo esclusivo nel mercato.
Ma voglio sottolineare che queste aziende non hanno interrotto le loro attività nella Repubblica d'Armenia. Questo è molto importante per sottolineare quanto siamo equilibrati nel campo economico e nell'attività economica. Questo è un altro fatto senza precedenti. Anche se in Armenia lo scorso anno abbiamo avuto una rivoluzione essa non è stata seguita da  ri-assegnazione della proprietà.

ha detto il Primo Ministro, aggiungendo che i diritti di proprietà in Armenia sono garantiti.
Il capo del governo ha anche sottolineato che, nonostante gli enormi cambiamenti politici, non si sono verificati shock economici in Armenia, il mercato finanziario è rimasto stabile e, infatti, l'Armenia è nella fase di crescita economica subito dopo la rivoluzione.

Abbiamo una crescita economica del 7,1% nel primo trimestre di quest'anno e il nostro indice di attività economica è stato del 9,2% ad aprile. Lasciatemi dire che questa è una situazione senza precedenti nella storia del mondo in generale, quando il paese non cade in shock economici dopo una rivoluzione totale di solito esso non va incontro a fenomeni di recessione. Ciò significa che ci sono condizioni davvero uniche e interessanti per l'attività economica nella Repubblica di Armenia. La nostra strategia è di trasformare la rivoluzione politica in una rivoluzione economica, in modo che l'economia della Repubblica di Armenia prenda il volo


ha detto Nikol Pashinyan, aggiungendo che l'esecutivo ha dichiarato di voler insistere su tre settori, tecnologie, turismo e agricoltura.

Il Primo Ministro ha osservato che anche quest'ultimo settore ha bisogno di trasformazione e innovazione e non dovrebbe essere solo affidato ad una agricoltura tradizionale, occorre prendere le parti migliori della tradizione, e, mantenendo alti standard ecologici, creare nuove tecnologie, per aumentare la produttività:


In generale, le nostre intenzioni circa telecomunicazioni sulla Repubblica di Armenia e sull'ambiente economico sono le seguenti: diciamo che renderemo l'Armenia un paradiso per persone di talento. Intendiamo creare un ecosistema in Armenia in cui ogni persona di talento abbia l'opportunità di realizzare, sviluppare, arricchire le sue capacità. Questa è la grande possibilità del governo della Repubblica d'Armenia oggi. Siamo fiduciosi in questo percorso, con coraggio e perseveranza, e oggi ci troviamo ad un altro punto cruciale che ritengo necessario per completare la nostra tabella di marcia delle riforme e dei cambiamenti economici. Questo si riferisce alla riforma del sistema giudiziario, in cui ogni investitore avrà anche un sistema giudiziario a garanzia che nulla minaccia il suo investimento, la proprietà e la sicurezza.
Tutto questo per dimostrare che state arrivando nella Repubblica di Armenia al momento giusto, quando il governo intende creare tutte le opportunità per creare uno spazio per la creatività delle vostre aziende.


ha detto il Primo Ministro. 
Riferendosi ai legami economici armeno-italiani, Nikol Pashinyan è convito che essi si stanno rafforzando
Secondo il Primo Ministro, questi legami economici hanno una lunga tradizione, e non sono solo basati su componenti puramente economiche, ma anche umane, culturali e umanitarie perché i due popoli sono vicini gli uni agli altri con il loro carattere, essenza, sentimenti e tradizioni.

C'è un calore tradizionale tra i nostri popoli e paesi che crea un contesto favorevole e condizioni per le relazioni economiche tra i nostri paesi per investire in Italia dal mondo imprenditoriale italiano alla Repubblica di Armenia. Nel corso degli anni, l'attività economica della percezione sovietica ha dominato la Repubblica di Armenia, ma voglio anche dire che durante l'indipendenza, una moderna industria dell'innovazione, è stato formato uno strato di uomini d'affari. Queste persone, a mio parere, hanno preparato la Repubblica di Armenia per il volo economico e penso che ci siano tutte le condizioni e i prerequisiti per farlo. Invito i nostri colleghi italiani a sostenere questo volo, arricchendo e arricchendo la Repubblica di Armenia. Benvenuti nella Repubblica di Armenia, vi saluto, accolgo con favore le vostre intenzioni di impegnarsi in attività economiche nella Repubblica di Armenia e accolgo il principio del signor Ambasciatore secondo cui questa conferenza dovrebbe mirare alla registrazione di risultati concreti. Spero che uomini d'affari armeni, aziende armene e uomini d'affari e aziende italiane si incontrino e siano in grado di concludere contratti e accordi reciprocamente vantaggiosi. D'altro canto assicuriamo che il governo della Repubblica di Armenia è fermamente impegnato nella proposizione di tali accordi, e il nostro compito è che tutti i vostri accordi diventino realtà senza ostacoli.

10 giugno 2019

Al via questa mattina a Yerevan il Business Forum Italo-Armeno con il Premier Pashinyan


Dopo quella che, a detta di molti intelletuali armeni, è stata la memoraribile serata di inaugurazione della mostra sui Manoscritti armeni provenienti dalla Toscana, e che ha visto la presenza del Presidente della Repubblica d'Armenia Armen Sarkissian accanto all'Ambasciatore Italiano del Momaco, e del Prof. Massimo Inguscio, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), sta avendo luogo in queste ore la prima giornata del Business Forum Italo-Armeno.


La giornata di questo ennesimo grande evento promosso dall'Ambasciata Italiana a Yerevan e dai suoi partner sarà dedicata ai settori delle Infrastrutture, del Trasporto, Energia, Ambiente, Costruzioni, Smart cities e Restauro. L’evento è organizzato dall’Ufficio Tecnologia Industriale Energia e Ambiente dell’ICE – Agenzia, nell’ambito del progetto di promozione del settore infrastrutture in collaborazione con l’Ufficio ICE di Mosca, competente per l’Armenia, delle Associazioni di Categoria ANCE, OICE, Anie e di Simest del gruppo CdP, del Governo armeno.
Al business Forum Italo-Armeno, prenderanno parte i rappresentanti delle istituzioni armene competenti nei settori di riferimento, oltre che, da parte italiana, quelli delle Associazioni italiane del settore e di Simest.

Questo incontro ha, dunque, l’obiettivo di presentare alle imprese italiane i progetti infrastrutturali più interessanti che l'Armenia propone nei settori focali della propria economia, di creare opportunità di partenariato per le aziende italiane della filiera infrastrutture e trasporti; sarà inoltre finalizzata a creare un network, sotto la regia dell’Agenzia ICE, fra le associazioni italiane e le loro omologhe straniere.
L’Armenia può vantare oggi uno tra i regimi di investimento più aperti tra i mercati emergenti, grazie a incentivi governativi agli investitori esteri; l’obiettivo del Governo armeno è di stimolare la crescita economica e aumentare le esportazioni del Paese e l'occupazione.
L'articolato programma, suddiviso in due giornate - la prima a Yerevan e la seconda a Gyumri - prevede, dopo l'introduzione del Primo Ministro Armeno Nikol Pashinyan e dall’Ambasciatore d’Italia a Yerevan Vincenzo Del Monaco, interventi del Direttore dell’Ufficio ICE Agenzia di Mosca, delle Associazioni italiane Ance ed Oice e di Simest. Al termine della prima parte della manifestazione si terrà una breve cerimonia di firma del MoU tra Ance e l’omologa associazione armena.
I temi messi in campo saranno principalmente di ordine finanziario ma saranno trattati aspetti riguardanti il trasporto urbano, a cura della Municipalità di Yerevan, e l’autostrada Corridoio Nord Sud di 556 km che collegherà l'Asia centrale con Iran, Georgia, Russia ed Europa, con un investimento di circa 1,5 miliardi di dollari, a cura del Ministero delle Infrastrutture e della provincia di Syunik.

La prima giornata si concluderà con circa 200 incontri B2B e B2G fra le 14 aziende italiane e le imprese locali, preventivamente individuate dall’Ufficio ICE-Agenzia di Mosca, e gli esponenti governativi armeni.
L'Armenia, a dispetto delle sue dimensioni può essere considerata, a pieno titolo, una nazione globale grazie ad una numerosissima ed influente comunità di espatriati ed e' stata definita "Paese dell’anno” dalla rivista The Economist quale destinazione di investimenti esteri.
Il Consigliere Vincenzo Ercole Salazar Sarsfield della Farnesina, che ha guidato la delegazione imprenditoriale, ha sottolineato come le imprese italiane abbiano diverse carte da giocare in Armenia per collaborazioni win-win nei settori oggetto del Forum: connettività, efficienza energetica, waste management, smart citie, trasporto urbano e recupero del patrimonio storico.

Il Presidente della Repubblica d'Armenia inaugura la mostra dei Manoscritti Armeni provenienti della Toscana

il Direttore del Matenadaran Vahan Ter-Ghevondian illustra i Manoscritti Armeni provenienti dalla Toscana al Presidente Sarkissian e agli ospiti.
C'era tutto il pubblico intellettuale delle grandi occasioni ieri sera al Museo dei Manoscritti Matenadaran di Yerevan per l'inaugurazione della mostra dei Manoscritti Armeni provenienti della Toscana. 

l'Ambasciatore Del Monaco con la sua raffinata eleganza, discreta e puntale, illustra agli ospiti le meraviglie della mostra. 

Oltre all'Ambasciatore italiano Vincenzo del Monaco e al Presidente della Repubblica Armena Armen Sarkissian era presente come padrone di casa prof. Vahan Ter-Ghevondian direttore del Matenadaran, il prof. Massimo Inguscio, orgoglio pugliese nel mondo presidente del CNR, il Direttore della Divione Ricerca e Sviluppo di IBM Italia Fabrizio Renzi, tra gli ospiti anche Ter Asoghik Karapetyan direttore del Museo e dell'Archivio Storico presso la Santa Sede di Etchmiadzin.
La mostra ha anche un suo catalogo dal titolo Tre manoscritti armeni dalla Toscana (XIII-XIV secolo) dalla scheda editoriale leggiamo: 


Il catalogo in tre lingue (italiano, inglese, armeno) della mostra illustra accuratamente un’esposizione programmata per la durata di sette mesi, dal 9 giugno prossimo al 9 gennaio del 2020. [...] Il catalogo racconta la genesi e le vicissitudini storiche dei tre manoscritti, insistendo sulla loro importanza nella misura in cui testimoniano i profondi e vivaci legami che sempre sussistettero tra Italia e Armenia, oltre che il ruolo fecondo delle comunità armene in Toscana e nella Penisola. Il progetto di allestimento della mostra si è avvalso del supporto dei ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), i quali hanno reso fruibili testi e immagini attraverso la loro descrizione multimediale e interattiva. Il catalogo, impreziosito da illustrazioni accurate, a cura di Anna Rita Fantoni e Giovanna Rasario, è introdotto dalle prefazioni dell’ambasciatore d’Italia Vincenzo Del Monaco e del presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Massimo Inguscio.

Fra i 14 manoscritti armeni che la Biblioteca Laurenziana conserva, ne sono stati scelti tre: un Rituale di ordinazione (manoscritto Ashb. 1089), realizzato nel regno armeno di Cilicia, e datato 1232; un Breviario domenicano (manoscritto San Marco 790) contenente anche i Cantici del Salterio, datato 1369 e miniato a Buda. Questi due manoscritti, nel XV secolo, erano presenti nella Biblioteca del Convento di San Marco a Firenze, per uso probabilmente dei pellegrini armeni in viaggio verso Roma. Il terzo manoscritto è il Rituale di ordinazione, realizzato a Pisa, e datato 1232 che è il testimone più completo e accurato della versione armena del messale romano. 




Nella presentazione multimediale interattiva, realizzata del Cnr/Isti, sono presenti anche altri due manoscritti realizzati a Firenze in occasione del Concilio del 1439. Si tratta del “Decreto originale dell’unione della chiesa armena con la chiesa romana” del 22 novembre 1439 e di un Credo tradotto in sette lingue, tra cui l’armeno, redatto sempre in occasione del Concilio di Firenze nel 1439.
L'esperienza espositiva in oggetto riveste una enorme  valenza storico e teologica, di estrema rilevanza non solo per un dialogo ecumenico volto alla riconciliazione tra chiese di tradizione apostolica, che procede ormai da quasi sette secoli - più volte interrotto per ragioni più politiche che teolighe - ma anche per il grande livello artistico e delle composizioni. Scriptorium con copisti armeni erano diffusi durante il basso Medioevo in Italia Centrale e grandi centri di produzione erano Bologna, Perugia, Pisa, Siena. 

Ma in questo caso è giusto far parlare uno dei maggiori esperti dell'argomento il prof. Alessandro Orengo che nell'abstract del suo saggio "Gli Armeni in Italia, ed in particolare in Toscana, nel Medioevo ed oltre" chiaramente spiega:
I copisti erano soprattutto di ecclesiastici, di solito monaci appartenenti all’ordine basiliano, che si stabilivano in una serie di località considerate strategiche per i pellegrini diretti a Roma. Questo è il caso di alcune chiese e monasteri, come quelli siti in Firenze, di cui parlano fonti di archivio e letterarie risalenti ai secoli XIV-XVI, o quelli di Pisa, in cui, durante il XIV secolo, furono copiati almeno tre manoscritti armeni. Ma analoghe istituzioni sono note anche in altre città della Toscana, come Lucca e Siena. Ad ogni modo, se la presenza armena nella regione durante i secoli XIV-XVI sembra riguardare essenzialmente degli ecclesiastici, un po’ più tardi fanno la loro comparsa anche i mercanti, sia che si tratti di viaggiatori che ci hanno lasciato, nei loro resoconti, notizie su città della Toscana, sia che si tratti di persone che decidono di stabilirsi, a fini commerciali, nella regione, soprattutto a Livorno, dopo che quest’ultima è stata dichiarata porto franco, alla fine del XVI secolo. Nei due secoli successivi questa città divenne sede di un’attiva colonia armena, in cui furono copiati manoscritti armeni, stampati libri armeni e praticato intensamente il commercio.

07 giugno 2019

Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari scrive al Ministro dimissionario della Giustizia Artak Zeynalyan


Con grande dispiacere apprendiamo dalla sua pagina personale facebook la notizia delle dimissioni del Ministro della Giustizia della Repubblica di Armenia Artak Zeynalyan.
Zeynalyan, eroe della campagna militare in Artsakh, dove perse la gamba sinistra, ha rappresentato una speranza e un baluardo di competenza e oggettività per tutti gli Armeni. Giovanissimo, infatti, dopo la laurea in medicina e chirurgia si laureò anche in Giurisprudenza per poter meglio dare sostegno morale e diritti agli Armeni meno fortunati e condurre ancora con più vigore le battaglie per i diritti civili.

Cari amici, mia cara gente!

Ho presentato le dimissioni da Ministro della Giustizia.
In questo periodo storico per il nostro popolo, assumere il mandato del Ministro è stato un passo decisivo, ma è stato un passo avanti verso una soluzione graduale delle questioni legali emerse durante le attività di advocacy.
Sono grato per questo passo, ringraziando il Primo Ministro della Repubblica di Armenia Nikol Pashinyan per aver offerto la mia candidatura alla carica di Ministro della Giustizia, ringraziando i dipendenti del Ministero per il loro lavoro indefesso, fruttuoso e responsabile. Sono grato ai partner internazionali e ai rappresentanti della società civile per il loro lavoro comune.

Sono sicuro che tutto andrà bene, e se non andrà bene... andrà meglio.

Cordialmente, 
Artak

A caldo abbiamo deciso di impugnare la tastiera del computer e onorare questo grande eroe con un breve messaggio personale 

Egregio Signor Zeynalyan,

anche dalla Puglia, regione dell'Italia Meridionale, noi Armeni d'Italia seguiamo la politica armena. 
Personalmente sono molto diaspiaciuto che Ella abbia scelto di presentare le Sue dimissioni. La Sua presenza nel Governo della Repubblica d'Armenia è stata un baluardo di competenza e una certezza di discontinuità. Non sono a conoscenza delle ragioni che l'hanno spinta verso questa decisione, ma sono certo che una persona competente e coraggiosa, come Ella ha sempre mostrato di essere, abbia avuto ragioni degne e più che valide. 
Grazie per tutto l'Amore con cui Ella ha servito fedelmente la Patria, sono certo che continuerà a farlo. Le sono vicino con il medesimo Amore.
Un cordiale saluto pieno di stima
Carlo Coppola 

Presidente del Centro Studi "Hrand Nazariantz" di Bari

06 giugno 2019

Ambasciatore Italiano del Monaco ricevuto dal Vice Ministro dell'Amministrazione Territoriale e delle Infrastrutture


Il vice Ministro dell'Amministrazione Territoriale e delle infrastrutture Vache Terteryan ha ricevuto l'Ambasciatore d'Italia in Armenia Vincenzo del Monaco.
Il viceministro ha dato il benvenuto all'Ambasciatore e ha ringraziato per il suo contributo al rafforzamento dei legami interstatali armeno-italiani e all'approfondimento della collaborazione reciproca tra i due paesi.
A sua volta l'Ambasciatore italiano ha ringraziato per l'accoglienza e ha affermato che l'Italia è interessata allo sviluppo dei legami pratici con l'Armenia, ne è una prova è il prossimo forum economico armeno-italiano.
Durante l'incontro i funzionari hanno anche discusso i dettagli in vista della preparazione del Forum delle imprese armeno-italiano che si terrà a Yerevan il 10 giugno e a Gyumri l'11 giugno. Al forum parteciperanno 14 aziende italiane che operano nella gestione dei rifiuti, nella costruzione di infrastrutture stradali, sviluppo urbano, settori delle tecnologie smart city.

Silva Kaputikyan: Una poetessa in rivolta per la Libertà



Lo scorso 20 gennaio si sono festeggiati in Armenia i 100 anni dalla nascita della poetessa e scrittrice e critico Silva Kaputikyan, proprio mentre si preparava il processo contro il suo più acerrimo avversario il Secondo Presidente della Repubblica di Armenia. 

Negli ultimi anni di vita della poetessa armena morta ottuagenaria nel 2004, ella si era scagliata contro il malaffare nelle sue varie forme, contro le forme di nepotismo, ma sopratutto contro la crudeltà e l'incompetenza che, a suo dire, imperversava nella nazione nel silenzio generale, tra il plauso dei servi, le piaggerie dei lecchini, l'arroganza del potere. Questo mix rendeva schiavo, e servo di un fantomatico straniero, il glorioso popolo armeno dell'88, quello che si era saputo rialzare dal Terremoto di Spitak e che pochi anni dopo aveva ottenuto l'indipendenza dall'Unione Sovietica e scacciato i nemici oltre l'Artsakh.
Parlare di Silva Kaputikyan fino a pochi mesi fa non era conveniente e non andava di moda per tante ragioni, lo scorso gennaio il Varchapet Pashinyan l'ha riconosciuta politicamente e culturalmente come figura centrale del firmamento culturale armeno della Rivoluzione di Velluto. 
I motivi della sua sfortuna dalla sua morte a quest'anno sono stati diversi. Prima di tutto perchè nelle istituzioni armene c'erano tanti funzionari e sottoposti che imperversavano con la loro presenza sin dai tempi del secondo presidente - e che spesso sono ancora oggi al loro posto pur avendo giurato fedeltà lo scorso anno "ai signori del cambiamento" e facendo essi stessi parte di tale presunto cambiamento. 
Inoltre gli Armeni non perdonavano alla Kaputikyan di essere donna di forte personalità, di avere un genio poetico individuale, e attribuivano la sua bravura all'intelligenza e sensibilità poetica del marito Hovhannes Shiraz
La prima volta che ci siamo recati ad omaggiare la sua tomba nel Komitas Pantheon due anni fa, sul grande viale Arshakunyats - nei pressi del Centro Commerciale Yerevan Mall e poco distante dal mercato di Petak - essa era vuota, non un fiore e nessuno si fermava, anche il custode non fu molto gentile alla mia richiesta di dove fosse la sua tomba. Il clima era freddo intorno a questa poetessa e critico letterario che intendiamo far conoscere al nostro lettore.
Per ricordarla abbiamo scelto di tradurre una sua poesia civile. 
Si tratta di una lettera aperta a coloro che hanno saccheggiato l'Armenia, dal titolo "ԱՊՍՏԱՄԲՈՒԹՅՈՒՆ"(APSTAMBUTYUN), "RIVOLTA".

La traduzione di questo testo dalla difficile resa poetica in lingua italiana è stata realizzata mirabilmente dal prof. Grigor Ghazaryan che, come sempre, ha collaborato con noi a titolo gratuito e amicale nella indefessa opera di diffusione della cultura armena nel mondo.






04 giugno 2019

Il Presidente della Repubblica Sarkissian presiede all'inaugurazione di Orbis


Al termine di una lunga e intensa giornata di lavoro il Presidente della Repubblica Armen Sarkissian ha voluto trovare il tempo e il modo di presenziare all'inaugurazione dell'opera d'arte totale di Daniele Spanò che si è tenuta Centro per l'arte Cafesjian a Cascade
Il Presidente sempre accompagnato dalla moglie signora Nune ha espresso vivo apprezzamento per l'installazione frutto della commistione di generi tra musica, arti visiva ed elaborazioni in 3D.
L'opera arstica dal titolo "ORBIS" è realizzata dall'Ambasciata d'Italia in Armenia in occasione della festa della Repubblica del 2 giugno.


Il Presidente Sarkissian visita l'Ambasciata d'Italia per il secondo anno consecutivo



Dopo il suo recente viaggio privato in Italia, dove ha visitato tra l'altro anche l'Isola di San Lazzaro degli Armeni a Venezia, questa mattina il Signor Presidente della Repubblica di Armenia Armen Sarkissian si è recato, accompagnato dalla  gentil consorte signora Nune, in visita all'Ambasciata d'Italia a Yerevan dove è stato accolto dall'Ambasciatore Vincenzo del Monaco e dalla di lui consorte signora Diane. 
Il Presidente ha voluto concedere l'onore della visita alla rappresentanza diplomatica italiana in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno i cui festeggiamenti stanno proseguendo in questi giorni con varie iniziative di grande prestigio. Tale onore ha luogo per il secondo anno consecutivo e il Presidente Sarkissian ha voluto salutare il personale in servizio presso l'Ambasciata. 



La notizia ha fatto, immediatamente, il giro delle maggiori agenzie di stampa armene che hanno riportato dettagli circa i temi toccati durante la visita. Il Presidente - secondo quanto si legge anche nel comunicato ufficiale del suo ufficio stampa - avrebbe parlato all'ambasciatore proprio delle condizioni in cui versa la Congregazione Mechitarista.
Le parti hanno convenuto che la congregazione mechitarista è un simbolo di legami amichevoli, storici e culturali tra l'Armenia e l'Italia e un grande esempio di presenza armena in Italia.

Incaricati i viceministri dopo i cambiamenti strutturali del Governo Armeno


Dopo la ridefinizione e i cambiamenti strutturali avvenuti nel governo avvenuta sabato scorso, il Primo Ministro Nikol Pashinyan ha nominato i Vice Ministri.
Gegham Vardanyan, ex viceministro dei Trasporti, delle Comunicazioni e dell'IT è stato nominato vice ministro dell'Industria dell'Alta Tecnologia.
Irina Ghaplanyan, ex primo vice ministro della Protezione della Natura, è stata nominato vice Ministro dell'Ambiente.
I cambiamenti strutturali del governo, entrato in vigore il 1° giugno, hanno trasformato l'ex ministero dei trasporti, della comunicazione e dell'IT nel ministero dell'industria high-tech, e il ministero della protezione della natura è ora noto come ministero dell'ambiente.
Artak Kamalyan, ex vice Ministro dell'Agricoltura e Avag Avanesyan, ex ministro dello Sviluppo Economico e degli Investimenti, sono stati nominati vice ministri dell'Economia. L'attuale Ministero dell'Economia è infatti, un'unificazione del Ministero dell'Agricoltura e del Ministero dello Sviluppo Economico e degli Investimenti.
Secondo le decisioni del Primo Ministro, Arevik Anapiosyan, Grisha Tamrazyan e Arayik Khzmalyan sono stati nominati vice ministri dell'Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport.

Inoltre Primo Ministro ha nominato Lilia Shushanyan, Bagrat Badalyan e Hakob Vardanyan viceministri dell'Amministrazione Territoriale e delle Infrastrutture.

01 giugno 2019

Lanciato il sito internet dell'ex Presidente Serzh Sargsyan mentre il suo successore firma le nomine dei Ministri armeni


Il Primo Ministro Nikol Pashinyan aveva promesso che entro sei mesi dall'insediamento del Secondo Governo Pashinyan ci sarebbero state alcune importanti ridefinizioni e riorganizzazioni dei dicasteri armeni. Così è stato! 
La firma ufficiale giunge nel giorno 44° compleanno del Varchapet.
Oggi 1 giugno 2019, esercitando i suoi poteri costituzionali il Presidente della Repubblica di Armenia, Armen Sarkissian, ha firmato i decreti sulla nomina dei ministri dei nuovi ministeri.
Secondo il decreto del presidente, Erik Grigoryan è stato sollevato dalla carica di Ministro della protezione della natura ed è divenuto Ministro dell'Ambiente.
Tigran Khachatryan è stato nominato ministro dell'Economia.
Arayik Harutyunyan è stato nominato ministro dell'Educazione, della Scienza, della Cultura e dello Sport lasciando il Ministero dell'Educazione e della Scienza.
Suren Papikyan è stato nominato Ministro dell'Amministrazione territoriale e delle infrastrutture.
Hakob Arshakyan è stato nominato Ministro dell'Industria e dell'Alta Tecnologia, e sollevato dalla carica di Ministro dei Trasporti, della Comunicazione e dell'IT.
A seguito delle modifiche legislative il governo armeno risulta così composto:


Sul versante politico opposto la cronaca politica della giornata registra l'entrata in funzione del sito del terzo Presidente della Repubblica di Armenia, Serzh Sargsyan. 
Il sito web www.serzhsargsyan.am  stato ufficialmente lanciato questa mattina, preannunciato da una nota Facebook. Dalla grafica godibile, il sito presenta la vita e l'attività dell'ex presidente.
Di particolare rilievo per il carattere storico e memorialistico, il portale contiene, oltre alle notizie attuali sull'attività dell'ex presidente, un ampio catalogo di fotografie d'archivio e video che documentano la partecipazione alla guerra di liberazione di Artsakh, l'istituzione dell'Esercito armeno, il suo servizio statale in diverse posizioni di responsabilità nella nuova Armenia indipendente, la sua attività politica all'indomani dell'adesione al Partito Repubblicano dell'Armenia
Da qualunque prospettiva politica si guardi la politica armena attuale, tutti questi materiali - al di là dell'appartenenza - sono di grande interesse per la documentazione della storia armena dall'indipendenza ad oggi.
... E mentre sfogliamo il sito, passando attraverso le fotografie, i video, e le informazioni, in versione armena e inglese, rivedendo volti e cogliendo espressioni di micromimica e fisiognomica, siamo avvolti da un velo di inspiegabile tristezza, come nel vedere in Italia certe immagini di Bettino Craxi e del Partito Socialista, del Partito Liberale, o Repubblicano all'indomani dell'inchiesta di Mani Pulite.  


Ottavario del Sacro Mandylion dal 2 giugno a Genova


Domenica 2 giugno avrà inizio nella chiesa di San Bartolomeo degli Armeni dei Padri Barnabiti in Corso Armellini a Genova l’Ottavario del Santo Volto, il Mandylion di Abgaro di Edessa.

Il Santo Volto, più noto ai genovesi come “Santo Mandillo” è un fazzolletto incastonato in una cornice trecentesca. Secondo un’antica tradizione del III sec.d.C. Abgar, re di Edessa in Armenia, malato di lebbra avrebbe mandato a consultare Gesù di Nazareth avendo sentito parlare delle sue delle qualità taumaturgiche. Avrebbe mandato al seguito  il pittore Anania perché raffigurasse il Suo volto. Ma questi non riusciva, Gesù prese il telo appoggiandovi il volto intriso di sudore e lasciandovi così impressa la Sua immagine. Tornato in patria, Anania toccò il Re con quel sudario che miracolosamente lo guarì. Da qui ebbe origine l’adorazione della sacra effige.
Nel 639 Edessa fu occupata dagli Arabi, che offrirono la reliquia a Bisanzio in cambio di denaro e restituzione di prigionieri. Da Bisanzio, poi, nel 1362 la reliquia pervenne nelle mani di Leonardo Montaldo che la portò a Genova avendola ricevuta in dono dall’imperatore Giovanni V Paleologo
Montaldo donò il “Sacro Volto di Edessa” al monastero dei Basiliani armeni dove ancora oggi è custodito e venerato. 
La festa di "San Bertommé di Erminni" era molto sentita dai Genovesi perché il "Santo Volto" aveva il potere di liberare i malefici e proteggere l'intera città di Genova dalle calamità.

Per tutto il periodo durante la Santa Messa quotidiana delle ore 17.30 Padre Antonio Gentili, terrà l’omelia e guiderà la meditazione, riflettendo ogni giorno su un tema diverso.

Italia e Armenia più vicine grazie ai voli di Ryanair

Ryanair Irish Lochster lancerà voli sulle tratte Roma (Ciampino) - Yerevan e Yerevan-Roma (Ciampino) e   Milano (Orio al Serio) ...

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