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Visualizzazione dei post da Luglio, 2014

a Mikayel Ohanjanyan il Premio Fondazione Henraux 2014

Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari è molto lieto di salutare l'amico scultore armeno Mikayel Ohanjanyan vincitore della seconda edizione del Premio Fondazione Henraux per la scultura in marmo. 
                L'opera vincitrice si intitola "Materialità dell'invisibile".  Al secondo posto Francesca Pasquali con "Frappa", mentre al terzo, ex aequo, premiati Filippo Ciavoli Cortelli e Massimiliano Pelletti, rispettivamente con le opere "Corallo" e "Back To Basic".  Le quattro opere dall'1 al 31 agosto saranno esposte al pubblico nei Giardini della Versiliana di Marina di Pietrasanta. Mikayel Ohanjanyan è nato a Yerevan, Armenia nel 1976, ha frequentato il Liceo delle Belle Arti 1991-2001 e poi l'Accademia di Belle Arti. Nel 2001 si trasferisce in Italia, iscrivendosi presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze, città dove vive e lavora da allora.

In ogni progetto di elaborazione plastica in cui è coinvolto Mikayel Ohanjany…

Lettera al Direttore della testata "L'Opionione" sul Karabak

.....anche per questo riceviamo e volentieri pubblichiamo, invitando a condividere e ad aderire all'iniziativa:
COMUNICATO 

 La testata “L’Opinione” ha pubblicato un articoletto a firma Martelloni nel quale si dà spazio al consueto nazionalismo antiarmeno dell’Azerbaigian. Evidentemente la visita del presidente Aliyev in Italia nei giorni scorsi ha dato i suoi frutti… “Iniziativa italiana per il Karabakh” ha già provveduto ad inviare una nota di protesta per il contenuto dell’articolo. Invitiamo i nostri lettori a fare altrettanto ed a far arrivare al direttore Diaconale la civile ma ferma condanna per articoli che sembrano scritti su commissione. 
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Testo della lettera da trasmettere al direttore di l'Opinione:
diaconale@opinione.it, redazione@opinione.it

Egr. Direttore,

l’articolo di Romolo Martelloni sul Nagorno Karabakh (19 luglio) non affronta in alcun modo la questione ma si limita a riportare false affermazioni di fonte azera.
E’ inaccet…

"Una cena armena" al Festival dell'Alta Costiera Amalfitana

riceviamo e pubblichiamo con piacere:



Centro Polifunzionale "Mons. Andrea Gallo" - Agerola (Napoli) LUNEDI' 21 LUGLIO 2014, h. 21.00
Può lo sterminio di un popolo non lasciare traccia? Può, una volta stabilita la veridicità dell’accaduto, non averne il riconoscimento unanime? Può, un evento simile, essere interiorizzato e perdonato? Una cena armena è la volontà di affrontare, raccontare e superare una grande tragedia della portata dei più noti stermini che, purtroppo, hanno fatto storia, attraverso gli occhi di due generazioni a confronto e le rispettive tradizioni culinarie.
Una cena armena è una pièce di Paola Ponti nata dall'incontro di Màlbeck Teatro con Sonya Orfalian. Negli anni Settanta, dopo il colpo di Stato di Gheddafi, la Orfalian ha trovato asilo in Italia, dove ha coltivato la ricerca attorno alle proprie radici culturali. Qui ha scritto il testo da cui lo spettacolo attinge e a cui si mescola, La Cucina d’Armenia, che custodisce, insieme alle oltre centotre…

Ilham Aliyev dall'Azerbaijan a Roma dal 13 al 15 luglio 2014

Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari in occasione della visita del capo di stato dell'Azerbaijan,signorIlham Aliyev, a Roma (13-15 luglio 2014) dà notizia del comunicato dell'Unione degli Armeni d'Italia sull'argomento e della lettera inviata dal "Consiglio per laComunità Armena di Roma" al Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana dott. Matteo Renzi sul medesimo tema.
Il Centro StudiHrand Nazariantz di Bari,attraverso il suo consiglio direttivo e i suoi soci, confida e preme sulle parti in causa a favore della pace - secondo i dettami della Costituzione della Repubblica Italia - per la risoluzione pacifica delle controversie internazionali. Repubblica di Armenia e di Repubblica di Azerbaijan non hanno bisogno di tregue armate, ma di pace duratura, superando conflitti particolari per motivi economici e territoriali che tanto dolore e sangue costano alle popolazioni civili. Il carattere antidemocratico e dittatoriale dell'Azerbaija…

Addio a Rafael Atoyan un artista poliedrico

Ci è stato comunicato questa mattina dal giornalista e amico Murat Cinar la notizia della scomparsa di Rafael Atoyan, artista armeno contemporaneo:
E' morto a Fresno, lo scorso 7 luglio il pittore, e attore Rafael Atoyan aveva 84 anni. Ne ha dato notizia il Dipartimento per le pubbliche relazioni del Ministero della Cultura della Repubblica di Armenia. Il successo da lui ottenuto in Yugoslavia, Francia e Austria non è stato mai una sorpresa dal momento che coloro che osservano la vita culturale della repubblica armena sono ben consapevoli, che i dipinti di Atoyan hanno sempre ben al centro dell'attenzione sia per il pubblico e della critica.
Due le caratteristiche principali che hanno distinto l'arte di Atoyan: l'amore per la sua terra d'origine e il grandissimo pathos. La sua pittura, toccando paesaggi splendidamente colorati e le scene generiche, emoziona e affascina con la sue profonde colorazioni nazionali e caratteristiche originali. Il lavoro di Atoyan, che ha i…