è un'Associazione Culturale. Ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera di Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico.

31 marzo 2016

The Ballad of Sacco and Vanzetti

The ballad of Sacco E Vanzetti 

Father, yes I am a prisoner  
Fear not to relay my crime              
The crime is loving the forsaken          
Only silence is shame.     
Testo trovato su http://www.testitradotti.it
 

And now I'll tell you what's against us
An art that's lived for centuries
Go through the years and you will find
What's blackened all of history 
Against us is the law   
With its immensity of strength and power
Against us is the law!   
Police know how to make a man     
A guilty or an innocent
Against us is the power of police!      
The shameless lies that men have told           
Will ever more paid in gold     
Against us is the power of the gold! 
Against us is the racial hatred
And the simple fact that we're poor.     

My father dear, I am a prisoner    
Don't be ashamed to tell my crime           
The crime of love and brotherhood             
And only silence is shame.   

With me I have my love, my innocence,   
The workers and the poor
For all of this I'm safe and strong           
And hope is mine   
Rebellion, revolution, don't need dollars                
They need this instead        
Imagination, suffering, light and love 
And care for every human being    
You never steal, you never kill
You are a part of strength and life   
The revolution goes from man to man
And heart to heart
And I sense when I look at the stars
That we are children of life  
Death is small.         

La ballata di Sacco e Vanzetti 

Padre, sì sono un prigioniero
Non ho timore di rivelare il mio crimine
Il crimine è amare colui che è dimenticato
Solo il silenzio è vergogna

Ed ora ti dirò cosa è contro di noi    
Un'arte che è vissuta per secoli 
Attraversa gli anni e troverai        
Cosa ha annerito tutta la storia
Contro di noi è la legge
Con la sua immensità di forza e potere  
Contro di noi è la legge!
La polizia sa come rendere un uomo
Colpevole o innocente  
Contro di noi è il potere della polizia!
Le menzogne spudorate che gli uomini hanno detto
Saranno sempre più pagate in oro
Contro di noi è il potere del denaro!
Contro di noi è l'odio razziale
E il semplice fatto che noi siamo poveri.

Mio caro padre, sono un prigioniero
Non vergognarti di dichiarare il mio crimine
Il crimine di amare e di avere una fratellanza
E solo il silenzio è vergogna

Con me ho il mio amore, la mia innocenza
I lavoratori e il povero
Per tutto questo io mi sento al sicuro e forte
E mia è la speranza
La ribellione, la rivoluzione non hanno bisogno di danaro
Hanno bisogno di questo invece
Immaginazione, sofferenza, luce e amore
E attenzione per ogni essere umano
Testo trovato su http://www.testitradotti.it
 
Non ruberai non ucciderai      
Sei una parte della forza e della vita
La rivoluzione va di uomo in uomo  
Da cuore a cuore  
E io sento quando guardo le stelle  
Che noi siamo figli della vita
La morte è piccola cosa.

Domenica sera sosteniamo l'Armenia con #radiobattleAM

#radiobattleAM

Votate Radio2 per sostenere Public Radio of Armenia!!

RadioBattle è il primo Campionato Europeo delle Radio che si gioca a colpi di musica su tutto il continente. Otto radio, pubbliche e private, da altrettanti paesi, si affrontano in una battaglia spettacolare ogni settimana in diretta radiofonica da almeno quattro diversi paesi. In ogni appuntamento vari Dj, da città diverse, cercano di conquistare il pubblico internazionale in una battaglia all'ultima canzone. Un incontro di pesi massimi della musica, una gara vera e propria fino all'ultima nota, alla fine della quale sarà nominata una Radio Campione d'Europa 2015. Lo studio centrale che coordinerà tutte le serate sarà quello di Radio2 a Milano, da cui andrà in onda l'arbitro Filippo Solibello.

Domenica 3 aprile in diretta su Rai Radio2 dalle 20.00 alle 21.00 ora italiana, si svolgerà la prima delle due semifinali di RadioBattle, il Campionato Europeo delle Radio organizzato da Rai Radio2.
Si sfideranno l'Armenia - con i mitici Tigran e Ani della Public Radio of Armenia e la Serbia.
Il vincitore andrà in finale e sarà in Italia il prossimo 24 aprile, negli studi di Rai Radio 2, per l'ultima RadioBattle.

Come si vota: scrivete su TWITTER l'hashtag #radiobattleAM !!!

Si vota in diretta il 3 aprile dalle 20 alle 21 e si può votare per un numero infinito di volte.

Diffondete e fate votare #radiobattleAM

27 marzo 2016

Auguri di Buona Pasqua - Շնորհավոր Սուրբ Զատիկ 2016


Buona Santa Pasqua,

Շնորհավոր Սուրբ Զատիկ
 Shnorhavor Surb Zatig 

Happy Easter





-  Cristo è Risorto dai Morti è Risorto! 
- E' Benedetta la Sua Resurrezione!

- Քրիստոս Յարեաւ ի մեռելոց. 
- Օրհնեալ է Յարութիւնը Քրիստոսի
- Christos haryav i merelotz
- Orhnial e Haroutiunn Christosi

- Christ is risen from the dead.
- Blessed is the Resurrection of Christ

25 marzo 2016

VI ADORO O CROCE SANTA - POTENTE PREGHIERA DEL VENERDI SANTO

Preghiera per la Liberazione delle Anime del Purgatorio 



Vi adoro, o Croce Santa, 
che foste ornata del Cor­po Sacratissimo del mio Signore, 
coperta e tinta del suo Preziosissimo Sangue. 

Vi adoro, o mio Dio, posto in croce per me.
 Vi adoro, o Croce Santa, 
per amore di Colui che è il mio Signore. 

Amen.



Recitata 33 volte il Venerdì Santo, libera 33 Anime del Purgatorio.
Recitata 50 volte ogni venerdì, ne libera 5.


Tale promessa venne confermata dai Papi Adriano VI, Gregorio XIII e Paolo VI.

21 marzo 2016

L'immagine di Surp Sargis a Perugia

l'affresco di Surp Sargis ancor oggi visibile
nella badia di San Matteo degli Armeni a Perugia

Nella confrofaccia della Badia di San Matteo degli Armeni a Perugia, un affresco dalla ormai di difficile lettura raffigura Surp Sargis. 
L'affresco fu studiato nel volume "Ad limina italiae - In viaggio per l'Italia con mercanti e monaci armeni" - del mons. prof. Boghos Levon Zekiyan che da circa un anno è titolare dell’Arcieparchia di Istanbul degli Armeni - che, attualmente, ha giurisdizione sull’intera Turchia - prima con dignità arcivescovile e col titolo della Eparchia di Amida degli Armeni.

Nell'affresco possiamo riscontrare anche alcuni graffiti. Uno assai interessante è il terzo, in lingua armena che si trova tra la figura del secondo orante da sinistra e la zampa anteriore destra del cavallo di San Sargis e recita:

"Io, Lunkianos, presbitero di Kafa, che per la seconda volta andai a Roma in data 872. A te mi affido, o San Sergio, affinché io possa giungere per tempo. Amen e amen".


...


C'è da ricordare che l'anno del calendario armeno 872 inizia il 6 dicembre 1422 e termina il 1 dicembre 1423.


...

Surp Sargis: si tratta di San Sergio, martire in Persia intorno al 360, un santo militare, molto venerato dagli armeni. A Caffa, all'epoca colonia genovese, esisteva una chiesa dedicata al santo, ancor oggi esistente, pertinente agli armeni gregoriani. Nella devozione popolare, gli armeni si raccomandavano a San Sergio contro vari mali e disgrazie.

La Principale fonte bibliografica è costituita da :
Boghos Levon Zekiyan, Ad limina italiae. In viaggio per l'Italia con mercanti e monaci armeni, Padova, Editoriale Programma, 1996.
particolare dell'affresco con graffito in lingua armena


20 marzo 2016

Ἁγνὴ Παρθένε - Agni Parthene


"Sine Macula" di Francesco Guarini da Solofra







Ἁγνὴ Παρθένε Δέσποινα, ἄχραντε Θεοτόκε,Agní Parthéne Déspina, Áhrante Theotóke,
      Χαῖρε νύμφη ἀνύμφευτε.Hére Nímfi Anímfefte.

Παρθὲνε μὴτηρ ἄνασσα, πανένδροσέ τε πόκε.  Parthéne Mítir Ánassa, Panéndrose te póke.  

Ὑψηλοτέρα οὐρανῶν ἀκτίνων λαμπροτέρα,   Ipsilotéra Uranón, aktínon lamprotéra,  
Χαρὰ παρθενικῶν χορῶν ἀγγέλων ὑπερτέρα.  Hará parthenikón horón, angélon ipertéra,  

Ἐκλαμπροτέρα οὐρανῶν, φωτὸς καθαρωτέρα,    Eklamprotéra uranón fotós katharotéra,  
Τῶν οὐρανίων στρατιῶν, πασῶν ἁγιωτέρα.  Ton Uraníon stratión pasón agiotéra.  

Μαρία ἀειπάρθενε κόσμου παντὸς Κυρία,   María Aipárthene kósmu pantós Kiría,  

Ἄχραντε νύμφη πάναγνε, Δέσποινα Παναγία. Áhrante Nímfi Pánagne, Déspina Panagía,  

Μαρία νύμφη ἄνασσα, χαρᾶς ἡμῶν αἰτία,    María Nímfi Ánassa, harás imón etía,  

Κόρη σεμνή, Βασίλισσα, Μήτηρ ὑπεραγία.    Korí semní Vasílissa, Mítir iperagía,  

Τιμιωτέρα Χερουβίμ, ὑπερενδοξοτέρα,    Timiotéra Heruvím, iperendoxotéra  

Τῶν ἀσωμάτων Σεραφίμ, τῶν θρόνων ὑπερτέρα.    Ton asomáton Serafím, ton Thrónon ipertéra.  

Χαῖρε τὸ ᾆσμα Χερουβίμ, χαῖρε ὕμνος ἀγγέλων,    Hére to ásma Heruvím, hére ímnos angélon,  

Χαῖρε ᾠδὴ τῶν Σεραφίμ, χαρὰ τῶν ἀρχαγγέλων.  Hére odí ton Serafím, hará tón Arhangélon,  

Χαῖρε εἰρήνη καὶ χαρά, λιμὴν τῆς σωτηρίας,   Hére iríni ke hará, limín tis sotirías,  

Παστὰς τοῦ Λόγου ἱερά, ἄνθος τῆς ἀφθαρσίας.   pastás tu Lógu ierá, ánthos tis aftharsías,  

Χαῖρε παράδεισε τρυφῆς, ζωῆς τε αἰωνίας.   Hére Parádise trifís, zoís te eonías,  

Χαῖρε τὸ ξύλον τῆς ζωῆς, πηγὴ ἀθανασίας. Hére to xílon tis zoís, pigí athanasías.  

Σὲ ἱκετεύω Δέσποινα, σὲ νῦν ἐπικαλοῦμαι.    Se iketévo Déspina, Se, nin, epikalúme,  

Σὲ δυσωπῶ Παντάνασσα, σὴν χάριν ἐξαιτοῦμαι.    Se disopó Pantánassa, Sin hárin exetúme.  

Κόρη σεμνὴ καὶ ἄσπιλε, Δέσποινα Παναγία,   Korí semní ke áspile, Déspina Panagía, 

Θερμῶς ἐπικαλοῦμαί σε, ναὲ ἡγιασμένε.    Thermós epikalúme Se, Naé igiasméne,  

Ἀντιλαβοῦ μου, ρῦσαί με ἀπὸ τοῦ πολεμίου   Antilavú mu, ríse me apó tu polemíu,  

Καὶ κληρονόμον δεῖξόν με ζωῆς τῆς αἰωνίου.   Ke klironómon díxon me zoís tis eoníu.  

19 marzo 2016

Il Calcio in Armenia - Armenian Soccer

Stemma della Football Federation of Armenia 
Nella repubblica di Armenia il Calcio è uno sporto apprezzato e praticato. 
La massima divisione calcistica è la Bardsragujn chumb (in armeno Բարձրագույն Խումբ) e la Federazione che la gestisce si chiama Football Federation of Armenia.
Rispetto alla storia della Repubblica il Calcio ha un ruolo importante poiché la sua Federazione Nazionale sorse l'anno successivo all'indipendenza, poiché negli anni dell'Unione Sovietica esso aveva la sua organizzazione era solo su base regionale.
Nei primi anni fu disputato con due gironi con un sistema cosiddetto "all'italiana" da 12 squadre ciascuno dopo poco a causa del fallimento di alcune società partecipanti si comprese che il sistema doveva essere modificato e si procedette per tentativi sino al modello attuale composto da 8 squadre e più esattamente:


Di queste 6 squadre sul totale di 8 sono della Capitale (Yerevan) :  Ganjasar è della città di Kapan e Širak della città di Gyumri ovvero Leninakan. La squadra con il maggior numero di trofei di Campione d'Armenia è il  Pyunik Fowtbolayin Akowm.

   La Nazione di Calcio dell'Armenia è all'89° posto del ranking mondiale. 
Dal 2015 è allenata dall'Armeno Varuzjan Sukiasyan. L'attuale rosa della Nazionale è composta dai seguenti giocatori:

GK     Gevorg Prazyan (24 Luglio 1989) 
GK     Arsen Beglaryan (18 Febbraio 1993) 
GK     Gor Manukyan (27 Settembre 1993)
DF      Hrayr Mkoyan (02 Settembre 1986)
DF      Levon Hayrapetyan (17 Aprile 1989) 
DF      Varazdat Haroyan (24 Agosto 1992) 
DF      Taron Voskanyan (14 Novembre 1993)
DF      Hovhannes Hambardzumyan (04 Ottobre 1990)
DF      Gaël Andonian (07 Febbraio 1995) 
DF      Sergey Avagimyan (05 Luglio1989) 
DF      Norayr Grigoryan (07 Gennaio 1983)
DF      Arthur Kartashyan (08 Gennaio 1997) 
MF     Henrikh Mkhitaryan (21 Gennaio 1989) 
MF     Marcos Pizzelli (03 Ottobre 1984) 
MF     Karlen Mkrtchyan (25 Novembre 1988)
MF     Aras Özbiliz (09 Marzo 1990)
MF     David Manoyan (05 Luglio 1990) 
MF     Artak Yedigaryan (18 Marzo 1990)
MF     Zaven Badoyan (22 Dicembre 1989)
MF     Tigran Barseghyan (22 Settembre 1993) 
MF     David Hakobyan (21 Marzo 1993) 
MF     Benik Hovhannisyan (01 Maggio 1993) 
MF     Gor Malakyan (12 Giugno 1994) 
FW     Edgar Manucharyan (19 Gennaio 1987) 
FW     Artur Sarkisov (19 Gennaio 1987) 
FW     David Arshakyan (16 Agosto 1994)
FW     Heham Kadymyan (19 Ottobre 1992)
FW     Mihran Manasyan (13 Gennaio 1989)

18 marzo 2016

Il Centro Studio Hrand Nazariantz con la scuola d'Arte Russa il Pavone di Bari






Il presidente del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari prof. Cosma Cafueri ha partecipato al servizio giornalistico della testata giornalistica di Telebari dedicato alla Scuola di Arte Russa "Il Pavone" di Bari, diretta dalla dott.ssa Marina Trufanova
Il prof. Cafueri ha sostenuto l'importanza dell'avvicinamento fra la cultura Russa e quella Italiana a Bari nel nome dei grandi ideali, la cultura Nicolaiana, il riavvicinamento fisico dopo 1000 anni tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco, e non ultimo il poeta armeno Hrant Nazariantz, apostolo del dialogo tra le culture. 
Il Centro Studi Hrand Nazariantz promuove e ammira iniziative di conoscenza delle culture orientali, come prescritto nel proprio statuto, ed è vicino alla scuola "Il Pavone" con cui esiste da anni piena sintonia.
Cosma Cafueri (Pres. del Centro Studi H. Nazariantz)
Marina Trufanova (Dir. Scuola d'Arte Russa "Il Pavone"- Bari)

12 marzo 2016

in Uscita "Nella terra del Terrore - Il Martirio dell'Armenia" a cura di Carlo Coppola

Nella terra del terrore - il Martirio dell'Armenia di H. Barby

copertina

Che cos’è quest’Armenia che la barbarie turca ha trasformato in un campo di carneficina? Che cos’è questo popolo armeno, tanto provato e che sta subendo un martirio senza esempio? Quale mostruoso odio ha voluto lo sterminio di un’intera razza? Sono questi gli interrogativi che aprono il racconto-inchiesta del giornalista francese Hanry Barby Au pays de l’épouvante: l’Arménie martyre, pubblicato in Francia nel 1917 e stampato per la prima (e unica!) volta in Italia nel 1934. Una storia avvincente e tragica, una cronaca asciutta e puntuale, che ripercorre le tappe del genocidio del popolo Armeno nel silenzio e nella complicità delle Grandi Potenze d’Occidente e d’Oriente. 
«Ho riprodotto questi racconti, malgrado il loro orrore» scrive Barby, «ma tali fatti non potevano essere tenuti segreti. Bisogna divulgarli affinchè il mondo civile, affinchè la Storia giudichi i colpevoli»
(LB Edizioni, Bari 2016 – € 15,00, pp. 190 – ISBN: 9788894092264).
Prenota la tua copia inviando la richiesta all’indirizzo: luigibramato@lbedizioni.it

Giù Le mani dal Pilone di Ostuni

frame del servizio di Striscia la Notizia dell'inviato (Piuccio) Alessio Giannone

Ancora un attentato in nome della Burocrazia becera e ottusa che fa a pezzi qualsiasi "Contratto Sociale" .... ma in quale nazione idiota si sacrificano le bellezze naturali e l'ambiente per realizzare inutili infrastrutture, che non servono tanto al benessere della comunità quanto a quello della ottusa burocrazia??? Solo in Italia!! 
Oltre ad essere ottusi, i maggiorenti, sono vigliacchi, non solo per le modalità proditorie con cui agiscono, ma anche perché scelgono per ottemperare, alle loro norme viziate dal pregiudizio morale, modalità scorrette.... 
Vorrei tanto sapere se andrebbero mai a mettere la vasca sotto il naso del Governatore delle Puglie, a Rosa Marina.... 
Che vi colgano infinite diarree, cari maggiorenti. 
Questo anatema si scaglia contro di voi e le vostre case... al mare in città, in campagna, in montagna.

11 marzo 2016

Matteo Salvini e Ignazio Corrao sul Genocidio Armeno al Parlamento Europeo



L'amico Luca Sukiassian ci segnala questo intervento del Deputato europeo Ignazio Corrao del Movimento 5 Stelle a favore del Genocidio Armeno. 
Luca Sukiassian, a cui va riconosciuta la patente di patriota armeno in Italia, è nipote di Haig e Hrispime Sukiassian di Isparta, e figlio di Melkon Sukiassian, e spesso contribuisce a portare all'attenzione degli amici quanto riguarda il popolo armeno e il suo genocidio.


   


Il video dell'intervento di Ignazio Corrao, dell'aprile 2015, viene diffuso al grande pubblico a seguito di quello di Matteo Salvini che in due minuti ha smontato preso la parola criticando gli atteggiamenti conniventi su immigrazione, Islam, Turchia e carrozzoni ONU! 
Purtroppo la disonestà intellettuale di certa sinistra italiana ed europea si paga ovunque.


10 marzo 2016

da Charles Baudelaire - "I fiori del Male - Le Voyage"


Al ragazzo di mappe, di stampe appassionato,
è vasto l'universo quanto è vasta la brama.
Ah, come è grande il mondo al lume di una lampada!
agli occhi del ricordo come è piccolo il mondo!

Un mattino partiamo col fuoco nel cervello,
col cuore traboccante di rabbia e voglie amare,
e ci affidiamo al ritmo dell'onda che addormenta
il nostro infinito sul finito del mare.

C'è chi fugge felice una patria obbrobriosa
e chi l'orrore della propria culla;
altri, astrologhi a picco negli occhi di una donna,
la tirannica Circe dai rischiosi profumi.

Per non mutarsi in bestie s'inebriano di spazio
e di luce e di cieli fiammeggianti;
il gelo che li morde, il sole che li cuoce
cancellano adagio il marchio di quei baci.

Ma i veri viaggiatori partono per partire
e basta: cuori lievi, simili a palloncini
che solo il caso muove eternamente,
dicono sempre "Andiamo", e non sanno perché.

I loro desideri somigliano alle nubi;
e come il coscritto sogna il cannone, loro
sognano vaste, ignote, cangianti voluttà
di cui nessuno al mondo ha mai saputo il nome!"

a Bisceglie "Il richiamo del Sangue" di Kegham Boloyan - giovedì 10 marzo



Giovedì 10 Marzo 2016 ore 19.00 al Teatro Don Luigi Sturzo di Bisceglie sarà presentato il volume Il richiamo del sangue a cura di Kegham J Boloyan e si parlerà del Genocidio armeno del 1915, primo genocidio del '900. 
Assieme al curatore Prof. Boloyan, docente dell'Università del Salento e Presidente del Centro Studi di Orientalistica, dialogherà il Prof. Cosma Cafueri, presidente del Centro Studi Hrand Nazariantz. Interverrà l'attrice Lorena Pasotti.

06 marzo 2016

Lettera aperta al Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sulle ultime vicende turche


Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni


Signor Ministro,
chiediamo che nella trattativa tra l'Europa e il governo turco l'Italia e la Comunità Europea non cedano al ricatto del governo di Erdogan, sulla pelle dei profughi siriani, concedendo l'eliminazione del visto per i cittadini turchi che vogliano viaggiare nei Paesi della Comunità. 
L'attuale governo turco è responsabile dell'incarceramento di molti giornalisti, della persecuzione di molti dissidenti, della repressione violenta (600 morti)  della minoranza curda, della chiusura di giornali e TV di opposizione, del sostegno all'Isis e, last but not least, della negazione attiva e persistente del Genocidio degli Armeni.
A causa di questo governo, la Turchia non è mai stata così lontana dai nostri valori e dal nostro modello di società. 
Sfruttando i profughi siriani, il governo turco vuole entrare a gamba tesa, di forza, in Europa, senza ottemperare alle condizioni poste dalla Comunità.
Chiediamo che la Unione Europea si limiti al sostegno economico prospettato, che lo conceda a precise e verificabili condizioni e che non ceda ad altre richieste ma assuma l'atteggiamento fermo e severo che in questo momento è necessario verso l'attuale governo turco e le sue velleità neo-ottomane.
Con l'augurio di un buono e proficuo lavoro e con la nostra stima, la salutiamo calorosamente.

Cosma Cafueri
Il Presidente del 
Centro Studi "H.Nazariantz"- Bari

LoveWave by Iveta Mukuchyan #Eurovision2016




E' Lovewave di Iveta Mukuchyan, la canzone che rappresenterà la Repubblica di Armenia a #Eurovision2016.
Iveta Mukuchyan nasce a Yerevan nel 1986 e ne presto la sua famiglia si trasferisce in Germania, tornata in Armenia si iscrive al corso di jazz-vocal presso il Conservatorio di Stato Komitas di Yerevan. Ha poi partecipato a Hay Superstar, posizionandosi quinta in classifica; un anno dopo ha partecipato alla seconda stagione di The Voice of Germany
Da allora la sua carriera ha visto importanti collaborazioni internazionali e nel mese di ottobre 2015 la televisione pubblica ARMT la sceglie come rappresentante dell'Armenia all'Eurovision Song Contest 2016 che si terrà a Stoccolma.

Diventa operativo il Centro Armeno-Italiano per il restauro, lo sviluppo, la gestione e la conservazione del patrimonio culturale

La Galleria Nazionale d'Arte in Piazza Repubblica  Una solenne cerimonia di apertura operativa del centro regionale armeno-italia...

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