"Nor Surhandak" è il blog del Centro Studi "Hrand Nazariantz". Questa Associazione Culturale ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera di Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico e nei suoi rapporti internazionali e con l'Italia in particolare.

27 febbraio 2010

Una serata diversa in compagnia [di Carlo Coppola]



Ieri sera per trovare ristoro alla mia anima quassa, diaccia e stanca, resa una fiammella dai travagli della vita mi sono reso finalmente conto che avevo bisogno di una mano e di chiedere allo Spirito Santo che è Dio di sgorgare e di scendere a soffiare ai quattro venti.
Mi sono recato alla Via Crucis animata dal Rinnovamento dello Spirito presso il conventino delle suore di Viggiù.
La denominazione di Rinnovamento nello Spirito Santo, contraddistingue in Italia il movimento ecclesiale della Chiesa cattolica che, accogliendo l'esperienza carismatica della nuova effusione dello Spirito Santo, comprende laici, membri consacrati, religiosi e sacerdoti. È formata da gruppi di persone, coordinati a livello locale, regionale e nazionale. RnS aderisce al Forum delle Associazioni Familiari ed è attivamente impegnato in un cammino di comunione ecclesiale e di formazione permanente per i suoi aderenti. È attivamente impegnato in progetti di evangelizzazione, eventi culturali e sociali volti alla promozione della "cultura di Pentecoste". 
Mi sono subito sentito accolto dalla signora Diana e dalla signora Angiolina molto gentili con me. Mi hanno anche chiesto di leggere le meditazioni della Via Crucis.  
E' stata una esperienza molto forte.
Ero inginocchiato e nel mio intimo tremavo come una foglia. Sono anni che non leggo in pubblico, se si eccettuano i miei alunni a cui ho letto di recente un brano del Piccolo Principe. Una grande emozione conclusasi con canti molto belli e invocazioni molto spontanee dei componenti del gruppo. Erano presenti anche alcuni ospiti della Casa Beatrice di Saltrio, una struttura dell'OAMI. Anche tra loro, chi poteva cantava altri maggiormente ammalati partecipavano come potevano. Molto bello e commovente è stato il momento in cui il vicino si banco di ciascuno ha pregato per la discesa dello Spirito Santo.

20 febbraio 2010

Il meridionalismo lucano: da Giustino Fortunato ad Arisa [di Carlo Coppola]

Il meridionalismo lucano: da Giustino Fortunato ad Arisa passando per il cervello di Giovanni Passannante

Già lo scorso anno, incontrando la vocalità e i testi cantati da Arisa, avevo potuto pensare a buon diritto che la musica lucana dalla Lagonegro di Pino Mango e di Giacomo Aula si spostasse a Pignola, ridente cittadina di settemila abitanti del potentino anch'essa.
Ora, a distanza di un anno, su questa giovane cantante va spesa qualche parola. A lei il merito di aver riportato in televisione due grandi maestri del jazz italiano come Lelio Luttazzi e Lino Patruno.
A lei il merito di aver cantato la prima canzone meridionale del festival di Sanremo che, dietro un'apparenza di fiori, colori e sorelle, un po' Materazzi, un po' Lescano, un po' Bandiera, cela una necessità profonda. Cessare l'emigrazione dalla propria Terra, collocarsi in un luogo ove fondare il proprio nido. Questo, nella nostra "Italia serva di dolore oppressa", non è possibile a tutti i livelli.
Crearsi una famiglia e cessare l'emigrazione è un privilegio per la pletora fetente di raccomandatissimi - figli di dirigenti, leccaculi, pompinare d'ogni ordine e grado e/o supportati dalla famosa legge 104. Gli altri con master, dottorati e lauree brillantissime e perfezionatissime possono andare a morire, se hanno solo le loro forze. Vorrei rinnovare i nomi di queste schiere di bastardi e dei loro padroni che ricoprono cattedre universitarie, scranni e scrivanie, che i primi come i secondi non sarebbero neppure degni di pulire... Non spazzano, ma scopano!
(to be continued)

13 febbraio 2010

Pinter's Anatomy [di ricci/forte]





ricci/forte
MAX 12 SPETTATORI - di Stefano Ricci e Gianni Forte con Marco Angelilli, Pierre Lucat, Giuseppe Sartori, Anna Terio regia di STEFANO RICCI

style concept simone valsecchi assistente regia elisa menchicchi

una produzione CSS Udine -  Benvenuti srl


Spazio claustrofobico_violenze_ambiguità_dominio_discontinuità del tempo: passato insondabile/presente menzognero. Strumenti pinteriani per scannerizzare il gioco sottile che cancella i confini impalpabili dei rapporti interpersonali. La memoria è tana, arca dell’Alleanza, tavolo operatorio dove ricucire la propria verità soggettiva, dove mentire è d’obbligo. Topografie umane parcheggiate presso un checkpoint, analizzate sotto la luce inospitale di neon interfaccianti le debolezze contemporanee. La natura subdola di noialtri abitanti della Terra diventa crosta ghiacciata su cui - in loop - pattiniamo un
doppio axel, incuranti del tempo che scioglie sotto i piedi qualunque compattezza.
Qualunque differenza. Il processo di manipolazione semiotica delle passioni resta incompiuto. I cadaveri dissezionati di quello che eravamo tornano alla luce: A. A. A. cercasi manto di prato all’inglese in nylon, anche usato, per sepoltura omologante definitiva.

Un referendum popolare potrebbe risolvere la trappola di Amulsar?

Le recenti tensioni pubbliche sull'operazione di Amulsar sono state attribuite a dichiarazioni definite incoerenti da parte delle au...

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