è un'Associazione Culturale. Ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera di Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico.

24 aprile 2018

Messaggio del Ministero degli Esteri Armeno all'Azerbaijan




Un twit del Ministero degli Esteri della Repubblica di Armenia così comunica:

L' #Azerbaijan non si dovrebbe illudere di poter prendere provvedimenti contro #Artsakh e realizzare le sue intenzioni aggressive, alla luce degli sviluppi politici interni in Armenia
La gente dell'Armenia è unita e non permetterà mai alcuno sconfinamento.

Muore in Siria il giovane sacerdote Padre Elias Janji

P. Elias Janji sacerdote e dirirettore d'Orchestra

P. Elias con la bandiera siriana
Apprendiamo con tristezza e grande commozione la notizia della morte di Padre Elias Janji ex alunno del Pontifico Collegio Armeno di Roma, dove alcuni anni fa abbiamo avuto modo di incontrarlo e di apprezzarne le doti di giovane uomo di Fede, appassionato alla Liturgia e appassionato direttore d'orchestra.
Padre Elias è scomparso questa mattina in un terribile incidente stradale mentre si recava da Aleppo a Beirut. 
Fiero Patriota Siriano e Armeno, il giovane sacerdote rappresentava una speranza e una notevole risorsa per l'arte musicale del popolo siriano rimasto in Siria e per la rinascita della Santa Chiesa Armena in questa grande terra di Martirio.

Per la sua terra organizzava e realizzava molte iniziative musicali, e negli scorsi mesi, aveva diretto il concerto di riapertura della cattedrale Sant'Elia ad Aleppo da lui stesso fortemente desiderato e nel quale aveva fatto risuonare le note della "Messa in do Minore" di W.A. Mozart.
Padre Elias era, inoltre, assai esposto politicamente a favore causa Siriana e aveva incontrato anche la moglie del presidente Bashar al-Assad, signora Asma al-Assad.
P. Elias con Asma al-Assad
Ci uniamo al cordoglio degli Amici che lo piangono, in particolare dei nostri ottimi Seminaristi del Pontificio Collegio Armeno di Roma e del coro Nostra Signora di Narek.
Alla famiglia di Padre Elias, al Vescovo di Aleppo Mons. Bedros Marayati alla Diocesi Martire di Aleppo, che in questa odiosa e assurda guerra già ha pianto tante vittime, esprimiamo le più sentite condoglianze.
Il Signore abbia Misericordia della Sua Anima. Lo accolga nella schiera dei suoi Angeli e dei suoi Santi! E la Amata terra di Siria lo ricordi come uno dei suoi generosi patrioti. 
Per tutte queste ragioni siamo certi che P. Elias Janji è già risorto in Cristo.
Su Padre Elias negli scorsi mesi sono stati realizzati alcuni interessanti articoli che riportiamo qui sotto:

23 aprile 2018

28 Aprile 2018: Galatina ricorda il Genocidio Armeno


Sabato 28 aprile a Galatina (Le) presso l'Auditorium "G. Toma" del Liceo Artistico si terrà un convegno sul Genocidio degli Armeni.
L'occasione è offerta dalla pubblicazione della prima traduzione italiana del volume di Nora Arissian "Il Genocidio Armeno del 1915 nel pensiero degli Intellettuali Arabi Siriani" a cura del prof. Kegham Jamil Boloyan, docente dell'Università del Salento.
Daranno il saluto istituzionale il Sindaco di Galatina, Marcello Amante, don Pietro Mele, direttore Ufficio Ecumenico della Diocesi di Otranto e il Dirigente Scolastico dell'I.I.S.S. "Pietro Colonna" Maria Rita Meleleo.

Saranno relatori Rupen Timurian, decano degli Armeni di Bari, Cosma Cafueri, direttore culturale del Centro Studi Hrand Hazariantz di Bari, il Presidente del Centro Studi Hrand Nazariantz Carlo Coppola e Kegham J. Boloyan Presidente del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica.
La serata sarà allietata dal soprano Ani Balian che intonerà alcuni canti della tradizione armena.

Così il prof. Boloyan nella sua prefazione all'edizione italiana "Ho pensato di raccontare al lettore italiano l'esperienza della vita vissuta tra gli armeni gli arabi in Siria nel corso del secolo dopo il genocidio del 1915 attraverso la traduzione di un libro dall'arabo all'italiano. Ho pensato al questo libro* della dott.ssa Nora Arissian che rimase molto entusiasta e contenta quando le proposi la mia idea." e aggiunge "Credo che noi Armeni, dobbiamo ricordare sempre, mai dimenticare, conservare la nostra memoria collettiva, e trasmetterla alle generazioni future. È una responsabilità, un diritto e un dovere di ogni armeno in ogni dove in ogni quando, di fare ciò per sensibilizzare l'opinione pubblica per ottenere il giudizio della comunità internazionale circa una questione di giustizia dimenticata."

21 aprile 2018

23 aprile 2018 il Genocidio Armeno ricordato a Francavilla Fontana (BR)




Il giorno 23 aprile 2018 alle ore 17.30 presso l'Istituto Comprensivo "Aldo Moro - Publio Virgilio Marone" di Francavilla Fontana (BR) sarà presentato il volume di Nora Arissian dal titolo Il Genocidio Armeno 1915 nel pensiero degli intellettuali Arabi Siriani
Il progetto nasce dall'impegno dell'autrice, attualmente membro del Consiglio del Popolo, Parlamento unicamerale della Siria, alla divulgazione della cultura armena in una veste inedita, spiegandone chiaramente le cause del Genocidio e corredando il volume con una dettagliata antologia di testimonianze che dimostrano la sensibilità degli intellettuali Arabi Siriani alla Questione Armena.
La pubblicazione italiana del volume è frutto di un'intuizione del prof. Kegham Jamil Boloyan, intellettuale armeno siriano da molti anni residente a Bari, docente di Arabo presso l'Università del Salento e fondatore del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica. Boloyan e la Arissian, si sono trovati a vivere una duplice e inscindibile identità, ad essere testimoni diretti o indiretti, di un nuovo Genocidio che si pone a 100 anni dopo da quello del 1915 oggi in straziante e atroce continuità col precedente. Lo scenario sembra mutato solo in apparenza. 
Così il prof. Boloyan nella sua prefazione all'edizione italiana "Ho pensato di raccontare al lettore italiano l'esperienza della vita vissuta tra gli armeni gli arabi in Siria nel corso del secolo dopo il genocidio del 1915 attraverso la traduzione di un libro dall'arabo all'italiano. Ho pensato al questo libro* della dott.ssa Nora Arissian che rimase molto entusiasta e contenta quando le proposi la mia idea." e aggiunge "Credo che noi Armeni, dobbiamo ricordare sempre, mai dimenticare, conservare la nostra memoria collettiva, e trasmetterla alle generazioni future. È una responsabilità, un diritto e un dovere di ogni armeno in ogni dove in ogni quando, di fare ciò per sensibilizzare l'opinione pubblica per ottenere il giudizio della comunità internazionale circa una questione di giustizia dimenticata."
Porgerà il saluto il Dirigente Scolastico Roberto Cennoma, interverranno la docente di lettere Daniela Di Nunzio, con il decano della Comunità Armena di Bari Rupen Timurian, Cosma Cafueri del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari, insieme al curatore della preziosa pubblicazione Kegham J. Boloyan. Nell'occasione sarà allestita una mostra fotografica contenente materiali fotografici a cura del Centro Studi Hrand Nazariantz e del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica
Questa manifestazione sarà una nuova occasione per ricordare il Genocidio Armeno a Francavilla Fontana, cittadina che tra anni '60 e '70 fu interessata dall'insediamento di un opificio di tappeti armeni a cura di Ghazaros Timurian. 
Altre presentazioni del volume sono, per ora, previste in giro per la Puglia a San Vito dei Normanni, e Galatina, Bari, Oria.

17 aprile 2018

Noi sappiamo che il piccolo Sole è il migliore!

Siracusa - tempio di Apollo - 16 gennaio 2018
di Carlo Coppola

Prima di Fermare l'Oligarchia in casa altrui bisogna guardare alla Mafia in Casa Italia. Da Noi, in Italia, la Mafia è in tutti i settori così come nelle oligarchie, ha solo trovato il modo di farsi leggi proprie e le ha travestite da rinnovamento repubblicano anche quando erano più becere o retrograde. Basta leggere i punteggi dei concorsi pubblici, i bandi e le graduatorie che spesso fanno ridere, piangere e gridare vendetta. Ma la vendetta è un piatto che va servito freddo e sempre con mezzi leciti. 
Così in Italia, come in nelle oligarchie non comandano davvero i poteri forti, magari, sarebbero esperti e dignitosi nel comando! comandano i ladri di polli, quelli che si sono fatti soldi e potere con le guerre, con i terremoti, con il mercato nero, con il contrabbando di qualsiasi cosa capiti loro a tiro, e sopratutto con la miseria degli altri. Questa è la ragione per cui non riesco a condannare la situazione politica in certe oligarchie o dovrei schifare tutto il genere umano.  In parte ho ribrezzo della razza umana ma ne subisco il fascino e ammetto che anzi in talune oligarchie ci sia chi perseveri nel credere nell’utopia democratica. Lì esiste ancora qualcuno che si ribella, qualcuno che protesta. In Italia si dorme, si subisce, abbiamo ceduto la nostra partecipazione e siamo diventati sudditi, essendo stati cittadini. 
Dai tempi dei tempi il motto del nostro Bel Paese è "cambiare tutto per non cambiare nulla". Noi Italiani siamo figli del "Gattopardo", quello di Tomasi di Lampedusa. 
Il Gattopardo - dicevano gli antichi - è "un'ingordissima fiera" ma tra queste è la più sonnacchiosa e quieta in apparenza. A me tutto ciò lo ha insegnato il mondo universitario, a puro titolo esemplificativo, che i poteri si basano sempre sugli stessi schemi autocentranti e autogenerati. Fino a che non ci sono premi in palio i bravi e i meritevoli vengono elogiati, lodati e incensati, invitati a partecipare a concorsi nei quali non fanno altro che da numeri atti a procacciare la vittoria altrui. 
Quando c'è qualcosa da guadagnare allora vincono i peggiori, o solo i mediocri, quelli ricattabili, quelli facili da gestire e da manovrare. Infatti, il loro ruolo è solo frutto del potere degli altri. Sono vessilliferi di altrui bandiere, che sono pronti a mollare quando gira il vento. 
Speravo sorgesse un nuovo Sole sulle nostre istituzioni Speravamo che un nuovo Sole, un piccolo sole, illuminasse le nostre rappresentanze.  Bisognerà guardare ora ad occidente dopo che il Sole dell'Oriente ha riservato dolori e voltastomaco? Purtroppo no, né non cambierà nulla né qui né altrove! Ma noi sappiamo che il piccolo Sole dell'Oriente è e sarà sempre il migliore. 

Proteste in Armenia pro e contro il Presidente Sargsyan

Immagine proveniente dal profilo Facebook della prof.ssa Izabelle Abgaryan

Con un breve messaggio apparso sui social network l'Ambasciata italiana a Jerevan avverte di quanto segue:

"AVVISO AI CONNAZIONALI:
IN RELAZIONE ALLE MANIFESTAZIONI CHE SI SONO SVOLTE IERI 16 APRILE 2018, SI INVITANO I CONNAZIONALI AD EVITARE LUOGHI AFFOLLATI ED ASSEMBRAMENTI, SPECIALMENTE IN PROSSIMITA' DEI PALAZZI ISTITUZIONALI SITUATI AL CENTRO DELLA CITTA' DI JEREVAN. SI SEGNALA AD OGNI BUON FINE CHE E' ATTIVO IL SEGUENTE NUMERO DI EMERGENZA 091 415244"


La situazione politica in Armenia, infatti, nelle ultime ore si sta evolvendo. Migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro designazione dell'ex presidente della Repubblica Serzh Sargsyan a Primo Ministro e nuovo capo dell'esecutivo. 
Il presidente gode comunque di una ricca pletora di sostenitori e il rischio, sia pur remoto, è che tali manifestazioni, per lo più spontanee, sia pro che contro i poteri rappresentati da Serzh Sargsyan, in un clima di instabilità politica mondiale, vengano intercettate e pilotate da forze eversive esterne al paese.



immagine proveniente degli account della prof.ssa Izabelle Abgaryan


Tali forze potrebbero avere tutto l'interesse a destabilizzare anche la Repubblica d'Armenia a proprio vantaggio trascinando l'intera area nel caos.
L'appello della comunità internazionale è, dunque, al mantenimento della calma e alla pacifica risoluzione delle polemiche interne. Apprendiamo che al momento i mezzi pubblici sono fermi in molte zone della città e le strade del centro di Yerevan sono interessate da opposti cortei spontanei. 
Per ora è il momento degli slogan. Si protesta nei confronti delle azioni di governo e contro la nomenclatura stantia che - come nella maggior parte dei paesi occidentali - accentra e governa in continuità da più di un decennio senza lasciare spazio a ricambio. 
È anche il momento dei comizi di piazza e delle richieste. Confidiamo che esse vengano accolte al fine di continuare il processo di modernizzazione del Paese.
In molti vedevano nell'ex Primo Ministro Karen Karapetyan un tentativo concreto di rinnovamento dello stato. 

Immagine proveniente dal profilo Facebook della prof.ssa Izabelle Abgaryan

12 aprile 2018

20 Aprile 2018 a Bari Il Genocidio Armeno 1915 nel pensiero degli intellettuali Arabi Siriani" a cura di Kegham J. Boloyan



Il giorno 20 aprile 2018 alle ore 18.00 Presso la Sala Massari del Comune di Bari sarà presentato per la prima volta in Italia il volume di Nora Arissian dal titolo Il Genocidio Armeno 1915 nel pensiero degli intellettuali Arabi Siriani. Il progetto nasce dall'impegno dell'autrice, attualmente membro del Consiglio del Popolo, Parlamento unicamerale della Siria, alla divulgazione della cultura armena in una veste inedita, spiegandone chiaramente le cause del Genocidio e corredando il volume con una dettagliata antologia di testimonianze che dimostrano la sensibilità degli intellettuali Arabi Siriani alla Questione Armena.
La pubblicazione italiana del volume è frutto di un'intuizione del prof. Kegham Jamil Boloyan, intellettuale armeno siriano da molti anni residente a Bari, docente di Arabo presso l'Università del Salento e fondatore del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica. Boloyan e la la Arissian, si sono trovati a vivere una duplice e inscindibile identità, ad essere testimoni diretti o indiretti, di un nuovo Genocidio che si pone a 100 anni dopo da quello del 1915 oggi in straziante e atroce continuità col precedente. Lo scenario sembra mutato solo in apparenza. 
Così il prof. Boloyan nella sua prefazione all'edizione italiana "Ho pensato di raccontare al lettore italiano l'esperienza della vita vissuta tra gli armeni gli arabi in Siria nel corso del secolo dopo il genocidio del 1915 attraverso la traduzione di un libro dall'arabo all'italiano. Ho pensato al questo libro* della dott.ssa Nora Arissian che rimase molto entusiasta e contenta quando le proposi la mia idea." e aggiunge "Credo che noi Armeni, dobbiamo ricordare sempre, mai dimenticare, conservare la nostra memoria collettiva, e trasmetterla alle generazioni future. È una responsabilità, un diritto e un dovere di ogni armeno in ogni dove in ogni quando, di fare ciò per sensibilizzare l'opinione pubblica per ottenere il giudizio della comunità internazionale circa una questione di giustizia dimenticata."
L'assessore alla cultura del Comune di Bari Silvio Maselli darà il saluto istituzionale. Vito Antonio Loprieno della casa editrice Radici Future, con il decano della Comunità Armena di Bari Rupen Timurian, la poetessa Anna Santoliquido, il docente e l'attore Leonardo Lestingi, Cosma Cafueri del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari, presenteranno la preziosa pubblicazione insieme al curatore Kegham J. Boloyan. La mezzosoprano Tiziana Portoghese intonerà alcune arie della tradizione musicale armena. 
Questa manifestazione sarà una nuova occasione per ricordare il Genocidio Armeno a Bari. Altre presentazioni del volume sono, per ora, previste in giro per la Puglia a Lecce, San Vito dei Normanni, e Galatina.

10 aprile 2018

Insediamento del Presidente della Repubblica d'Armenia Armen Sarkissian

Il Presidente della Repubblica Armen Sarkissian fa il suo ingresso nel Karen Demirchyan Sports and Concerts Complex
Nella giornata di ieri 09 aprile 2018 si è insediato a Yerevan il Quarto Presidente della Repubblica Armen Sarkissian. La cerimonia di Giuramento si è svolta durante una speciale riunione plenaria dell'Assemblea Nazionale Armena riunitasi per l'occasione nel Karen Demirchyan Sports and Concerts Complex.
Il neo presidente, padre di due figli e nonno di tre nipotini, è sposato con la signora Nune. Docente di Fisica Teorica fra la fine degli anni Settanta e i primi anni Novanta, è entrato in politica ricoprendo gli incarichi di ambasciatore della Repubblica di Armenia subito dopo l'ottenimento dell'indipendenza. Ha ricoperto per alcuni mesi tra 1996 e 1997 l'incarico di Primo Ministro. Il Presidente Sarkissian è personalità nota al livello internazionale, fondatore dalla Eurasia International House  che promuove il dialogo critico e la cooperazione tra leader politici e imprenditoriali. 
Un momento del discorso inaugurale del Presidente della Repubblica di Armenia Armen Sarkissian 
È coinvolto nella costruzione di ponti tra l'Occidente e il vasto spazio geografico che va dall'Europa dell'Est alla Russia, alla CSI e alla Cina. È stato fondatore e direttore (2001-2011) del Centro Eurasia presso la Judge Business School, Università di Cambridge, con esperienza in strutture statali e processi di transizione del mercato libero. Sarkissian è membro del Global Council on Energy Security, World Economic Forum, di cui è stato  primo presidente. È oratore frequente (dal 2002) al forum annuale di Davos, agli incontri regionali del WEF e alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
È membro della Commissione Euro-Atlantic Security Initiative (EASI), creata per ideare un progetto istituzionale e un mezzo di approccio per far entrare gli Stati Uniti, l'Europa, la Russia e gli stati confinanti in un quadro di sicurezza comune e per creare uno spazio economico comune efficace.
Il Presidente della Repubblica Armen Sarkissian rende omaggio al Sacrario Militare di Yereblur
Il presidente Sarkissian è stato vice presidente dell'East West Institute e ha ricoperto incarichi onorifici ed esecutivi in ​​numerose organizzazioni internazionali, tra cui membro del comitato consultivo del Kennedy School of Government dell'Università di Harvard; L'Advisory Board di Dean, Harris School of Public Policy Studies dell'Università di Chicago. 
È Consigliere di amministrazione di IREXInternational Economic Alliance; del Global Leadership Foundation (guidata dall'ex presidente del Sudafrica F. W. De Klerk) e Honorary Senior Research Fellow presso la School of Mathematical Sciences, Queen Mary & Westfield College, London University.
Tra i primissimi atti compiuti subito dopo l'insediamento il Presidente Sarkissian ha reso omaggio ai caduti per la patria presso il  Sacrario Militare di Yerablur, soffermandosi sulle tombe di due eroi il Primo Ministro Vazgen Sargsyan, eroe della armeno in Karabakh, e Andranik Ozanian, condottiero armeno contro i Turchi e della battaglia di Sardarapat. Nella visita presidente è stato accompagnato dal Ministro della Difesa Vigen Sargsyan.

Il Presidente della Repubblica Armen Sarkissian e il ministro Vigen Sargsyan rendono omaggio alla tomba dell'eroe Vazgen  Sargsyan

07 aprile 2018

Mattarella - Sargsyan: un cordiale incontro tra due Presidenti


Nella giornata di ieri il Signor Presidente della Repubblica di Armenia Serzh Sargsyan ha incontrato il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.
Il presidente Italiano ha dato il benvenuto all'ospite e si è detto assai onorato di aver incontrato nuovamente il presidente Sargsyan dopo il suo ultimo incontro, tre anni fa, a Roma. Il presidente Mattarella ha inteso simbolico che l'ultima visita di Stato del Presidente Sargsyan come carica Presidente della Repubblica d'Armenia si sia svolto in Italia. Ha inoltre espresso gratitudine al suo omologo armeno, per aver rafforzato durante il suo mandato le relazioni bilaterali a tutti i livelli, politici, economici e culturali.
Il Presidente dell'Italia ha osservato che, in effetti, l'Armenia e il Caucaso meridionale sono di importanza strategica per il suo paese. Ha informato del suo intento di visitare l'Armenia e riaffermare l'amicizia armeno-italiana ancora una volta durante quest'anno, probabilmente in estate. I presidenti hanno espresso la convinzione che potrebbe dare nuovo slancio allo sviluppo delle relazioni bilaterali.

il presidente Sargsyan riceve il saluto dal Picchetto Militare al Quirinale

Soddisfatto dello stato attuale delle relazioni economiche armeno-italiane, Serzh Sargsyan e Sergio Mattarella hanno sottolineato la sostanziale crescita del fatturato delle materie prime. In questo contesto, entrambe le parti hanno sottolineato la necessità di intensificare le attività della commissione intergovernativa armeno-italiana, che ha tenuto la sua prima sessione solo pochi mesi fa.
Il presidente Mattarella ha rilevato con soddisfazione che gli investimenti italiani nell'economia dell'Armenia continuano a crescere e ora ammontano a circa 200 milioni di dollari USA. Ha notato che la quota di mercato delle aziende italiane è in aumento in Armenia. Il presidente italiano lo considera un eccellente esempio di cooperazione in campo economico.
Come importante progetto di investimento, il presidente Sargsyan ha citato - dal canto suo - il programma di investimenti attuato a Yerevan dalle società italiane Renco e tedesca Siemens, nell'ambito del quale verrà costruita una centrale termoelettrica altamente produttiva nella regione. 
Sergio Mattarella ha rilevato con grande soddisfazione il rafforzamento degli scambi culturali e il crescente interesse per la cultura e la lingua italiana in Armenia, che testimoniano la reciproca simpatia tra armeni e italiani.
Menzionando le relazioni UE-Armenia, gli interlocutori hanno sottolineato la firma dell'accordo di partenariato globale e rafforzato di cui Mattarella si è complimentato. A questo proposito ha, inoltre, ha osservato come l'Armenia rivesta un ruolo da protagonista nell'ambito della cooperazione e, di come possa fornire un concreto esempio di collaborazione tra Oriente e Occidente. Secondo il presidente italiano, l'esempio dell'Armenia è anche un buon segnale di quanto la cooperazione possa essere utile a tutti. 
Le parti hanno successivamente affrontato il processo di risoluzione pacifica del conflitto del Nagorno-Karabakh. Sottolineando che l'Armenia appoggia le priorità del 2018 della presidenza italiana nell'OSCE, Serzh Sargsyan ha evidenziato l'approccio equilibrato dell'Italia alla risoluzione del conflitto in sintonia con i principi sostenuti dall'OSCE.

un momento del colloquio tra il Presidente Mattarella e il Presidente Sargsyan 

Il presidente italiano ha ricordato che l'Italia sostiene gli sforzi del gruppo di Minsk dell'OSCE per una soluzione pacifica del conflitto, nella speranza che l'organizzazione trovi il modo giusto per risolvere il problema con il parti in conflitto e il problema sarà risolto tramite un compromesso il più presto possibile. Ha sottolineato che una delle priorità della presidenza italiana in seno all'OSCE è la risoluzione di conflitti protratti.
Apprendendo dal presidente Sargsyan che l'Armenia sta passando ad un sistema parlamentare completo, il Presidente Mattarella ha affermato che è stato sorprendente vedere il paese passare senza problemi da un sistema di governo a un altro. A questo proposito, Serzh Sargsyan ha notato che l'Italia è servita da esempio in questa variazione, anche a proposito dei nuovo ordinamento costituzionale.
Un pensiero importante è stato espresso anche riguardo alla cooperazione in ambito militare, dato che l'Armenia e l'Italia collaborano nella missione ONU in Libano sotto il comando Italiano.

@Le immagini e le informazioni qui riportate sono tratte dal sito della Presidenza della Repubblica d'Armenia http://www.president.am.

06 aprile 2018

Il presidente della Camera Fico incontra il presidente armeno Serzh Sargsyan

il Presidente Serzh Sargsyan
il Presidente della Camera Roberto Fico. Tra loro la traduttrice Naira Ghazaryan 


incontro tra il Presidente Serzh Sargsyan e
 il Presidente della Camera Roberto Fico
Nella tarda mattinata di oggi il Presidente della Repubblica d'Armenia ha incontrato il presidente della Camera dei Deputati d'Italia, on. Roberto Fico.
All'inizio dell'incontro il Presidente della Camera ha domandato informazioni al Presidente Sargsyan informazioni circa sull'andamento della visita in Italia e in Vaticano. Il presidente Sargsyan ha così presentato l'agenda dei risultati della visita, degli incontri e degli accordi raggiunti in un clima piuttosto caloroso.
Il Presidente dell'Armenia si è, quindi, congratulato con il Presidente Fico per la sua elezione a Presidente della Camera dei deputati, augurandogli un proficuo lavoro e ha espresso la speranza - così come fatto aveva fatto ieri con la Presidente del Senato - di  ulteriori sviluppo della cooperazione interparlamentare bilaterale.
Il Presidente ha sottolineato l'importanza di ampliare l'ordine del giorno delle relazioni tra gli stati. Il Presidente Sargsyan ha sottolineato che è giunto il momento di innalzare la cooperazione interparlamentare italo-armena a un nuovo livello, soprattutto perché esistono tutti i presupposti. Questo è evinte dal fatto che nella scorsa legislatura il numero dei parlamentari aderenti al gruppo di amicizia italo-armena era uno dei più numeroso nei parlamenti di tutto il mondo. Il Presidente armeno ha ricordato il passaggio della Repubblica d'Armenia da un sistema Presidenziale a uno Parlamentare e proprio in questa nuova ottica ci sono molte opportunità di cooperazione che dovrebbero essere pienamente sfruttate dai due paesi. A questo proposito ha espresso la speranza che dopo le elezioni politiche tenutesi in Italia nel marzo scorso al più presto si ricostituisca un gruppo interparlamentare di amicizia con l'Armenia.
Durante l'incontro il presidente Sargsyan ha ricordato caldamente la sua visita a Napoli, sua città natale del Presidente Fico, quale momento fondamentale della sua precedente visita in Italia e ha osservato che la città si è mostrata da sempre molto amichevole verso il popolo armeno. Presidente della Camera dei Deputati italiana ha dichiarato di essere pienamente a conoscenza di tutto questo e conoscere bene la Chiesa di San Gregorio Armeno dove son custodite le reliquie di San Gregorio.
L'incontro ha toccato anche le relazioni Armenia-UE e l'accordo di partenariato globale e rafforzato firmato con l'UE lo scorso novembre.
Gli interlocutori hanno anche scambiato opinioni sul processo di pace del Nagorno-Karabakh. Il presidente dell'Armenia ha fornito all'interlocutore una presentazione approfondita dei recenti sviluppi e degli approcci della parte armena, che sono in linea con i principi e gli approcci del Gruppo di Minsk dell'OSCE.
Nel quadro della sua visita in Italia, il presidente Serzh Sargsyan ha anche rilasciato un'intervista all'autorevole quotidiano italiano "La Stampa".

@Le immagini e le informazioni qui riportate sono tratte dal sito della Presidenza della Repubblica d'Armenia http://www.president.am.

05 aprile 2018

Il Presidente Sargsyan incontra la Presidente del Senato Alberti Casellati

Il presidente Sargsyan a colloqui con la Presidente del Senato della Repubblica Italiana
sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati


Il presidente Sargsyan con seguito a colloqui con la Presidente del Senato della Repubblica Italiana sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati


Giovedì 05 aprile 2018 il Presidente della Repubblica di Armenia Serzh Sargsyan durante le sua visita Ufficiale in Italia e Vaticano ha incontrato la Presidente del Senato della Repubblica Italiana sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Il Presidente ha avuto modo di congratularsi con la Alberti Casellati per essere stata eletta alla carica di Presidente del Senato - che ricordiamo essere stata la prima donna ad occupare stabilmente lo scranno più alto di Palazzo Madama - e ha espresso i suoi auspici affinché i legami interparlamentari, che sono da tempo all'ordine del giorno nelle relazioni armeno-italiane, continuino ad evolversi e rafforzarsi sotto la sua direzione.
In tal senso ha ricordato come per l'Armenia sia indispensabile stabilire legami più stretti tra i due parlamenti e sviluppare relazioni che partano proprio dalle assemblee interparlamentari. Si profila così l'inizio di una nuova stagione di relazioni armeno-italiane consentirà all'Armenia e all'Italia collaborare in modo più scrupoloso, fornendo un sostegno completo e reciproco su questioni importanti per le due nazioni.
Ricordando che le relazioni privilegiate armeno-italiane sono ancorate alle affinità storiche delle due nazioni amiche e ai valori cristiani condivisi, il presidente Sargsyan ha potuto personalmente constatare, esprimendo in merito viva soddisfazione, come i rapporti interstatali si siano evoluti nello spirito di collaborazione e fiducia. In particolare, ha sottolineato il Presidente, nell'ultimo quarto di secolo i due paesi hanno stretto forti legami di cooperazione nei settori dell'economia, della difesa, della delocalizzazione della governance, e degli scambi umanitari.
Una vivida prova del rispetto reciproco e della comprensione tra Armenia e Italia è il servizio efficace di Peacekeeper sotto mandato delle Nazioni Unite e sotto comando italiano in Libano.

@L'apparto fotografico e le informazioni sono state reperite sul sito della Presidenza della Repubblica d'Armenia: http://www.president.am

04 aprile 2018

In Vaticano una Statua di San Gregorio di Narek


Lo scultore David Erevantsi
con un bozzetto della sua opera
Giovedì 5 aprile alle ore 12,00 il Santo Padre Francesco inaugurerà nei Giardini Vaticani una statua raffigurante il dottore della Chiesa Universale San Gregorio di Narek, considerato uno dei ponti tra Oriente e Occidente.
L’inaugurazione vedrà presenti il Presidente uscente della Repubblica di Armenia Serzh SargsyanSua Santità Karekin II, Catholicos Patriarca di tutti gli Armeni e Sua Santità Aram I, Catholicos della Grande Casa di Cilicia.
La statua è stata realizzata dallo scultore armeno David Erevantsi, in Repubblica Ceca. L'iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno finanziario personale dell’Ambasciatore armeno presso la Santa Sede S.E. Mikayel Minasyan e del mecenate Arthur Dzhanibekyan.
Dell'opera sono state appositamente fuse due copie, una per i Giardini Vaticani e l’altra destinata ai giardini del Catolicossato di Etchmiadzin.
San Gregorio di Narek (951-1010) mistico e poeta dal multiforme ingegno è figura di spicco nella storia e nella letteratura armena di ogni tempo. Con sforzi congiunti dell'Ambasciata Armena presso la Santa Sede e del Patriarca Armeno Cattolico S.B. Nerses Bedros XIX, di venerata memoria, fu innalzato a Dottore della Chiesa Universale, dopo un'ampia e dettagliata impetrazione condotta da S.E. mons. Levon Boghos Zekiyan, Arcieparca di Costantinopoli, il 12 Aprile 2015
il Presidente Serzh Sargsyan mostra a Sua Santità Francesco 
un bozzetto della Statua di Surb Grigor Narekatsi.
In quella occasione che coincideva con la Domenica della Divina Misericordia, prima dopo la Pasqua, il Santo Padre Francesco ebbe a riconoscere il Genocidio Armeno come il Primo Genocidio del XX secolo attirando le discordie e le rimostranze della diplomazia turca. 

Da oggi 04 al 06 aprile il Presidente Serzh Sargsyan incontrerà il Luogotenente di Gran Maestro, Frà Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, del Sovrano dell’Ordine Militare di Malta
Successivamente avranno luogo incontri con il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, con i neo Presidenti delle Camere Maria Elisabetta Alberti Casellati (Senato della Repubblica) e Roberto Fico (Camera dei Deputati).

02 aprile 2018

Hasmik Tolmajyan Ambasciatrice Armena in Francia

Il Centro Studi ''Hrand Nazariatz'' di Bari 
si congratula con 

Sua Eccellenza 
dott.ssa Hasmik Tolmajyan

S. E. Hasmik Tolmajyan

un diplomatico di esperienza, che è stata designata Ambasciatore della Repubblica di Armenia presso la Repubblica Francese. 

Il 16 novembre 2016, presso il Residence de France a Chambésy, all'Ambasciatrice Hasmik Tolmajyan, ministro plenipotenziario e rappresentante permanente aggiunto della Repubblica di Armenia presso le Nazioni Unite a Ginevra era stato conferito il Cavalierato dell'Ordine Nazionale al Merito (Ordre nationale du Mérite) Repubblica Francese, per il Suo particolare impegno a favore dei diritti umani e del riconoscimento del Genocidio Armeno.

S. E. Hasmik Tolmajyan succede all'Ambasciatore uscente dott. S. E. Viguen Tchitetchian.

La rappresentanza diplomatica armena negli stati chiave dell'Unione Europea si tinge sempre più di rosa.
Auguriamo all'Ambasciatrice incaricata grande successo per tutte le future iniziative.

01 aprile 2018

I nostri auguri di Pasqua 2018



Quest'anno abbiamo deciso di farvi gli auguri di Buona Pasqua con un passo tratto da Havadov Khosdovanim di Nersēs Shnorhali (Narsète il Grazioso).

Provvido Signore di tutti! Ponete il timore di Voi a custode degli occhi miei, affinché non guardino maliziosamente; e delle orecchie mie, affinché non si compiacciano ascoltando parole sconvenevoli; e della bocca mia, affinché non pronunci parole false; e del mio cuore affinché non si disponga alla malignità; ed delle mie orecchie affinché non diano ascolto a cose ingiuste; e dei miei piedi affinché non cammino per l'empia via: ma dirigete tutti i miei gesti affinché siano in tutto conformi ai Vostri precetti.
Ed abbiate Misericordia delle vostre creature, e di me che sono un gran peccatore.

Firmato il Memorandum di intesa tra Golden Apricot Festival di Yerevan e il Sudestival

D'ora in poi, il Golden Apricot Yerevan International Film Festival avrà una finestra  all'interno del Sudestival  di Monopo...

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