è un'Associazione Culturale. Ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera di Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico.

29 maggio 2016

Canosa di Puglia riconosce il Genocidio del Popolo Armeno

Ad Elisabetta Mokhtarians il 1° Premio "L'Ucai per il Giubileo" Categoria disegno

Elisabetta Mokhtarians con alcuni componenti della giuria del concorso "L'Ucai per il Giubileo"


















                                      
Elisabetta Mokhtarians con le sue opere
al premio L'Ucai per il Giubileo
Con molta gioia comunichiamo che la giovane Italo-Armena Elisabetta Mokhtarians è la studentessa vincitrice del Primo Premio per la Categoria Disegno del  CONCORSO NAZIONALE DI PITTURA, FOTOGRAFIA E POESIA “L'Ucai per il Giubileo”.
La premiazione si è svolta la scorsa domenica 22 maggio 2016 presso la Sala Capitolare - del Senato della Repubblica - sita nel convento domenicano di Santa Maria sopra Minerva. 
L'evento è stato condotto dall’attore Giovanni Scifoni, anch'egli premiato al termine della manifestazione, ed ha visto la drammatizzazione di alcune "esperienze di misericordia" interpretate da un gruppo di giovani allieve della Star Rose Academy, sotto la direzione dell'attrice Claudia Koll.
Le opere dei finalisti sono state esposte nel chiostro del convento. La giuria presieduta da don Valerio Pennasso, direttore dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Cei, è stata inoltre composta da Romano CappellettoGiovanni Gazzaneo, Blasco GiuratoGianfranco Pannone, Giuseppe Paoli.
Ad Elisabetta e ai suoi genitori Ara e Roosanna si indirizzano i nostri più migliori auspici per un florido avvenire sempre pieno di grandi soddisfazioni.

25 maggio 2016

"Independent Landscape" Padiglione Armeno alla 15° Biennale Architettura


Domani 26 maggio 2016, ore 16.00 sarà inaugurato "Independent Landscape" – Padiglione Nazionale della Repubblica d’Armenia alla 15° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. 
Il Padiglione è collocata nel cuore di Venezia, in Calle degli Armeni, nella Chiesa di Santa Croce della Congregazione Armena Mechitarista e l’esposizione "Independent landscape" rappresenta un laboratorio – unico nel suo genere - per di mappatura del paesaggio dell'Armenia dalla sua indipendenza ad oggi.
Il Padiglione Nazionale della Repubblica d’Armenia avrà come tema portante lo studio e la rilettura delle trasformazioni spaziali e delle sue variazioni nell’Armenia post independenza, nel lasso di tempo che va dal 1991 al 2016. 
Per tutto la durata della 15° Mostra Internazionale di Architettura, diversi gruppi di ricerca multidisciplinare avranno il compito di monitorare il paesaggio armeno con l’obiettivo di fornire un’idea - quanto più esaustiva possibile - delle sue diverse sfaccettature del tema.

I risultati via via ottenuti saranno caricati sul sito www.independentlandscape.am e resi immediatamente visibili sugli schermi posizionati all’interno del padiglione. 
Ogni fase del lavoro sarà così evidenziata: la ricerca nel suo insieme, il work in progress e l’esito.
“Il padiglione vuole essere la testimonianza – dice Sarhat Petrosyan nella sua relazione - che in questo preciso istante e giorno dopo giorno, sono le attività umane a cambiare il paesaggio armeno. Si tratta di cambiamenti tali per cui il loro potenziale e la loro ambizione non vogliono solo rendere diverso lo spazio ma far sì che, in un secondo momento, a queste alterazioni venga riconosciuto un valore culturale. Il valore di questa ricerca e delle sue risultanze dovrà essere necessariamente salvaguardato dalla società e dallo Stato".
In particolare, dal 2000, tutto ciò è stato sottolineato dalla Convenzione Europea del Paesaggio che, combinando il concetto di ambiente naturale e quello di ambiente artificiale, ha portato oltre i limiti concettuali e le forme della nozione di “tramandare il patrimonio”.
Il Padiglione Nazionale della Repubblica d’Armenia alla 15° Mostra Internazionale di Architettura dalla La Biennale di Venezia, è commissionato dal Ministero della Cultura della Repubblica d'Armenia rappresentato da Vartan Karapetian, e curato da Sarhat Petrosyan, architetto e progettista che opera abitualmente a Yerevan. 
Il padiglione è stato realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica d'Armenia, Boghossian Foundation, Renco S.p.A., Vahé Gabrache, in collaborazione con il TUMO Center for Creative Technologies, la Congregazione Mechitarista, l’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia e Urbanlab Yerevan.
L’inaugurazione ufficiale del Padiglione della Repubblica d’Armenia avverrà il 26 maggio 2016 alle ore 16.00 presso la Chiesa di Santa Croce degli Armeni della Congregazione Armena Mechitarista (in Calle degli Armeni, San Marco 965/A, Venezia).

Per ulteriori informazioni: press@independentlandscape.am.

24 maggio 2016

Un volume di Michele De Santis tra spionaggio e massoneria al tempo del Duce



Edito nel 2013 dalla casa editrice L'Arco e la Corte il volume illustra le relazioni delle polizia segreta fascista O.V.R.A. presenti nell'Archivio di Stato di Bari sul tema delle società segrete nella città e nella Provincia di Bari.



L'importanza di questo testo non risiede solo nell'approccio moderno e innovativo della ricerca, ma anche nella modalità di osservazione della tematica, che viene affrontata senza infingimenti. L'autore, infatti, lascia che a parlare siano le carte d'archivio che collega insieme in base al ruolo e al tema. 

Il taglio metodologico del testo non pretende di essere saggistico ma mostra come il regime fascista temesse tutte le società segrete o consorteria che riteneva fonte di pericolo e congiura in primo luogo perché non era in grado di gestirle o controllarle. Spesso "i corvi" ovvero, le spie, riferivano da vicino: spesso erano figli, nipoti o parenti degli spiati. 

Una pagina della storia italiana considerata minore e che mostra come a contribuire all'antifascismo furono in tanti e non solo coloro che la storia ha premiato con la palma di "Antifascisti".

Parliamo di questo, interessante, volume per aggiungere nuove informazioni sul poeta Hrand Nazariantz, che fu suo malgrado tra i protagonisti di queste vicende. Di Nazariantz si è detto tutto è il contrario di tutto, anche come massone. Sull'argomento siamo riusciti ad identificare solo due notizie, tra cui gli attenzionamenti della polizia segreta O.V.R.A. nei suoi confronti, e un'altra riportata in questo volume, ma di cui nessuno può darci notizia certa, ovvero che egli fu maestro venerabile della loggia "Onore e Giustizia". Non possiamo sapere se la notizia sia vera.

Inoltre, come è riportato anche in una nota del volume "Arturo Reghini: un intellettuale neo-pitagorico tra massoneria e fascismo", pubblicato nel 2003 dalla casa editrice Atanor, Nazariantz avrebbe fatto parte di tale Serenissima Gran Loggia d'Italia in qualità di "Primo Gran Sorvegliante".

Sta di fatto che nel volume di De Santis qui recensito spesso ritorna il nome del poeta che a seconda dei casi viene accostato agli antifascisti o ai massoni. Di lui "i corvi" non riuscivano a capire - si comprende dalla lettura - né una chiave ideologica né il modo di cogliere le diverse sfumature delle vita, perché - aggiungiamo noi - Nazariantz fu libero battitore dello spirito, scevro dai giochi di potere o dalle alleanze e dalla consorterie di qualunque tipo o provenienza.

Autore: Michele De Santis
Curatore della collana: M. Triggiani 
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 23 marzo 2013
Pagine: 264 p., Rilegato 
EAN: 9788890464362

23 maggio 2016

Canosa di Puglia recognized Armenian Genocide

Da sinistra: Rupen Timurian, Cosma Cafueri (pres. Centro Studi Hrand Nazariantz), Patrizia Minerva (pres. Club per UNESCO di Canosa di Puglia), Mons. Felice Bacco (arciprete concattedrale di S. Sabino, Canosa di Puglia), ass. Leonardo Piscitelli (Vice sindaco del Comune di Canosa di Puglia), Sabino Facciolongo (ass. Politiche culturali e dell'integrazione territoriale)
da sinistra: dott. Umberto De Giosa, prof. Cosma Cafueri, Rupen Timurian, prof. Carlo Coppola, prof. Kegham J. Boloyan

article by Gohar Arslanian

Մայիսի 19-ին, Իտալիայի հարավի Պուլիայի մարզի Կանոզա դի Պուլիա քաղաքը ճանաչեց հայոց ցեղասպանությունը: Այդ կապակցությամբ մայիսի 21-ին Կանոզայի UNESCO կազմակերպությունը քաղաքի մի շարք կազմակերպությունների մասնակցությամբ (Rotary, Inner Wheel, FIDAPA, Università della Terza età, ProLoco, Idac) մի շարք արարողություններ անկցարեց Կանոզա քաղաքում: Նախ՝ Կանոզայի Եպիսկոպոսաց թանգարանում հայոց ցեղասպանությանը և Բարի քաղաքի հայերին նվիրված ցուցահանդես, որ տևելու է մեկ շաբաթ, ցուցահանդեսի բացումից հետո քաղաքի Մայր տաճարում դոն Ֆելիչե Բակոն Պատարագը նվիրեց հայ ժողովրդին և ցեղասպանության զոհերին, Պատարագի ժամանակ Հայր Մերը կարդացինք գրաբարով սիրիահայ Գեղամ Բոլոյանի հետ: 
Պատարագից հետո նույն Մայր Տաճարում տեղի ունեցավ "Հայաստան՝ մշակույթ, հավատք և հիշողություն" կոնֆերանսը: Ռուբեն Թիմուրյանը՝ որպես Իտալիայում հայ Դեսպանի ներկայացուցիչ, կարդաց Դեսպանի ուղերձը Կանոզա քաղաքի քաղաքպետին և ժողովրդին: Կանոզայի քաղաքապետի ուղերձը կարդաց մշակույթի նախարար Ֆ. Ֆաչիոլոնգոն, որից հետո ներկայացրեցի UNESCO-i ցանկ մտած հայկական տաճարները, ապա Հայաստանի պատմությանը նվիրված կարճատև ֆիլմից հետո սկվեց կոնֆերանսը, որը վարեցին արևելագիտության հետազոտություների կենտրոնի դոկտոր Կեղամ Բոլոյանը, Բարիի Հրանտ Նազարյանց ուսումնասիրությունների կենտրոնի տնօրեն Կոզմա Կաֆուերին և Իտալագիտության հետազոտությունների դոկտոր Կառլո Կոպոլան: Կոնֆերանսի վերջում Ռուբեն Թիմուրյանի հետ կարդացինք Հրանտ Նազարյանցի բանաստեղծությունը: 
Շնորհակալություն եմ հայտնում բոլորին:




15 maggio 2016

Armenia tra cultura, fede e memoria a Canosa di Puglia

D

- ore 18:00 (Solo su invito) Androne Museo dei Vescovi Mons. Francesco Minerva: Inaugurazione della mostra fotografica "Lo sguardo di Aznive".

- ore 20.00 Basilica Cattedrale di San Sabino 
Conferenza moderata dal giornalista Umberto De Giosa con:
Rupen Timurian 
Cosma Cafueri, Centro Studi Hrand Nazariantz, 
Kegham J. Boloyan, Centro Studi e Ricerche di Orientalistica,
Carlo Coppola

Il  Club UNESCO di Canosa di Puglia ha organizzato questo evento a sostegno del International Decade for the Rapprochement of Cultures 2013-2022 in collaborazione con le associazioni cittadine: Fondazione Archeologica Canosina Onlus, Inner Wheel, Rotary Club Canosa, Fidapa Distretto SUD - EST, IDAC, UTE di Canosa di Puglia, Pro Loco di Canosa, con il Patrocinio del Comune di Canosa di Puglia, Provincia BT e Regione Puglia Assessorato all'industria turistica e culturale.

"La nostra diverisità culturale è patrimonio comune dell'umanità... Questa diversità offre opportunità per la pace e lo sviluppo sostenibile" (Irina Bokova Direttore Generale UNESCO) attraverso un dialogo che faciliti la mutua comprensione tra soggetti appartenenti a culture diverse. L'incontro sarà tenuto da illustri relatori, sarà arricchito dall'ascolto di musica armena al pianoforte e dall'esposizione di una mostra fotografica allestita presso l'androne del Museo dei Vescovi Mons. Francesco Minerva, tratta dal ricco archivio fotografico del Centro Studi Hrand Nazariantz.


08 maggio 2016

8 maggio 1992 / 8 maggio 2016 La Presa di Shushi


fotografia ufficiale della presa di Shushi 1992
La pianificazione per l'operazione militare iniziata sotto gli auspici del colonnello generale Gurgen Daribaltayan con la guida di Arkady Ter-Tadevosyan
Tutti i fattori militari erano a favore dell'esercito azero. Gli azeri, come sempre, avevano vantaggio in termini di quantità e la qualità delle attrezzature militari; hanno tenuto una superiorità numerica; e anche tenuto le alture e, a causa della posizione strategica di Shushi, la città poteva essere facilmente difesa. 
Pertanto, un attacco diretto da parte delle forze armene non era una valida opzione per Daribaltayan. Inoltre, secondo le convenzioni e le pratiche militari, affinché un'operazione abbia successo, la parte attaccante dovrebbe superare quella dei difensori di almeno 3-4 volte (ancora di più quando quando si attacca una posizione elvelevata), le truppe del Nagorno Karabakh non hanno avrebbero potuto avere tali risorse. 
Invece, in collaborazione con il comandante che avrebbe portato le truppe a Shushi, Arkady "komandos" Ter-Tatevosyan, fu messa a in atto strategia di lanciare diversi attacchi diversivi contro i villaggi adiacenti per stanare i difensori dalla città. Nel frattempo, le forze avrebbero circondano la rocca di Shushi e quindi impedito ulteriori rinforzi. 

Principali Comandanti Militari Protagonisti della Presa di Shushi

Nagorno-Karabakh Republic Arkady Ter-Tatevosyan
Nagorno-Karabakh Republic Samvel Babayan
Nagorno-Karabakh Republic Seyran Ohanyan
Armenia Gurgen Daribaltayan



Firmato il Memorandum di intesa tra Golden Apricot Festival di Yerevan e il Sudestival

D'ora in poi, il Golden Apricot Yerevan International Film Festival avrà una finestra  all'interno del Sudestival  di Monopo...

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