29 settembre 2018

Masterclass di Vache Hoveyan a Potenza 9 e 10 ottobre 2018

Nei giorni 9 e 10 Ottobre 2018 un importante musicista armeno sarà in Italia per una Masterclass di Viola. 
Si tratta del  maestro Vache Hoveyan che sarà in Italia introdotto del Maestro Marco Miscagna, docente di violino e viola in diversi conservatori internazionali tra cui quello di Yerevan e di Cuba.  
La Masterclass si terrà presso il Conservatorio Musicale Gesualdo da Venosa di Potenza, diretto da Felice Cavaliere e presieduto da Mauro Fiorentino, dove lo stesso Misciagna è attualmente docente. 
Gli incontri avranno luogo presso l'Auditorium del Conservatorio Carlo Gesualdo martedì 9 ottobre dalla ore 15,00 alle ore 18,00 e mercoledi 10 ottobre dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00. Alla Masterclass potranno partecipare anche discenti esterni all'istituzione potentina previo contatto/audizione con il prof. Marco Misciagna (marco.misciagna@libero.it) referente dell'evento. La quota di partecipazione è fissata in euro 100,00 per i partecipanti attivi e 50,00 per gli uditori. A tutti i frequentanti saranno rilasciati attestati di frequenza. 

Ricordiamo, inoltre, che il Maestro Vache Hoveyan (Hovhannisyan)  è nato in Armenia nel 1982, si è Diplomato presso il Conservatorio di Stato di Yerevan, capitale dell'Armenia. Ha studiato perfezionato i suoi studi al Mannes College of Music di New York ed è stato allievo tra gli altri dei  maestri Kim Kashkashian, Nikolay Madoyan, Pincas Zukerman, Michel Albero e Yuri Bashmet.

Dopo aver vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali come il Premio Valentino Bucchi in Italia, il Concorso Nazionale Chilingiryan per archi in Armenia, ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali come viola solista.

Dal 1998 Vache Hoveyan è esibito in numerosi concerti con orchestre come Armenian Philharmonic Orchestra, Caucasian Chamber Orchestra, New Jersey Symphony Liryc Orchestra, Armenian National Opera Orchestra, in tali location prestigiose come la Carnegie Hall (New York), A. Khachaturyan Concert Hall (Armenia), Durtmuth Hall (Londra). Ha partecipato a numerosi festival internazionali in Europa, Russia, Armenia, Georgia, ecc. Ha suonato anche in diverse formazioni (duo, trio, quartetto) in collaborazione con Ani Kavafian (USA), Ksenia Bashmet (Russia), Alexander Chaushian (UK), Wey Yi Wang (USA), Sergei Khachtryan (Germania).

recente dedica del volume di poesie di Hovik Hoveyan 
Nel 2007, ha ottenuto anche una laurea in lettere, rilasciata dall'Accademia Nazionale delle Scienze dell'Armenia. Attualmente Vache Hoveyan è un professore di viola Komitas State Conservatory of Yerevan.
Vache Hoveyan è inoltre figlio dell'intelletuale Hovik Hoveyan, il quale ricoprì il ruolo di Ministro della Cultura nel Governo di Andranik Margaryan dal 03 maggio 2004 - al 05 gennaio 2006.
Nel frattempo apprendiamo con indignazione che a Roma ben noti soggetti avrebbero aperto la caccia all'ex presidente  armeno Serzh Sargsyan e ai suoi parenti. Tali soggetti fino a pochi anni fa fittavano camere di albergo accanto a quella dell'ex Presidente della Repubblica di Armenia, che oggi tanto vituperano, per poterlo avvicinare e ottenere da lui e dai suoi un qualche vantaggio personale o prebenda utile allo svoglimento di varie attività. Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari è garantista verso chiunque e non può tollerare che nessuno - a maggior ragione persone che da anni si proclamano "terroristi" - possano aprire presuntive una caccia all'uomo, in preda a personali deliri emuli della presunta Operazione Nemesis. Tali soggetti si sentendo ispirati da Dio o affermano di agire in nome del "Popolo Armeno" che nulla ha a che fare con le loro  autostrumentalizzate turbe psichiche.

28 settembre 2018

Nikol Pashinyan al Vertice CSI di Dushanbe


Durante il summit dei Leader della CSI a Dushanbe, capitale del Tagikistan, il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un breve colloquio con il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e con il presidente moldavo Igor Dodon. Ad affermarlo supportato, da immagini, e video è stato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov che ne ha dato notizia all'agenzia di stampa "RIA Novosti".
Peskov ha anticipato che che durante la conversazione con Pashinyan, Putin non ha discusso questioni relative alla sua visita in Armenia. Ha tuttavia affermato che i due leader hanno affrontato altri problemi organizzativi concreti e immediati.
Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan hanno avuto anche con il presidente dell'Azerbaigian Ilham Aliyev.
A quanto si apprende i due momenti di conversazione tra il Varjapet e i due interlocutori non sarebbero da mettere in relazione fra loro.

27 settembre 2018

Il Presidente Conte fotografato all'ONU con l'Ambasciatore Kazhoyan

prof. Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana
- immagine brutta ma unica decente e completa presente su wikipedia -

Come sappiamo in questi giorni è in corso la 73° Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Tanto l'Italia quanto l'Armenia sono intervenute con i loro Primi Ministri Nikol Pashinyan, accompagnato dal Ministro degli Esteri Zohorab Mnatsakanyan, e Giuseppe Conte con il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Entrambi i Ministri hanno grande esperienza di politica estera e sono anche persone di notevole simpatia personale. Non sono da meno i loro Primi Ministri che in pochi mesi dai rispettivi insediamenti hanno promosso una notevole apertura all'incontro quotidiano con la popolazione civile non volendosi mai sottrarre all'abbraccio di chi li acclamava festanti o neppure verso di chi poteva avere qualche rimostranza da fare nei loro confronti. 
S.E. Vahram Kazhoyan 
Capo dell'
International Organizations Department
del Ministero degli Esteri della Repubblica di Armenia
Tra autografi, selfie, sorrisi e momenti di cordoglio, i due leader, che si sono affacciati da poco all'impegno politico al livello istuzionale più alto,  hanno spalancato le loro selfoteche (neologicismo che indicherebbe la collezione di selfie) e vi hanno introdotto ogni tipo di soggetto, anche i rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali. 
Ieri l'occasione ha voluto che ad essere protagonista di una fotografia con il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana, prof. Giuseppe Conte, sia stato S.E. Vahram Kazhoyan, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario, Capo dell'International Organizations Department del Ministero degli Esteri della Repubblica di Armenia, Segretario Generale presso la Commissione Nazionale Armena dell'UNESCO e Direttore del Dipartimento 'International Organizations and Human Rights' presso il  Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Armenia. 
Questi i fatti come li apprendiamo dalla stessa descrizione dell'Ambasciatore  Kazhoyan, già Ambasciatore in Grecia e grande esperto di Organizzazioni Internazionali. 
l'Ambasciatore  Vahram Kazhoyan
con il Presidente del Consiglio dei Ministri
della Repubblica Italiana prof. Giuseppe Conte
Il Presidente Conte aveva da poco finito di parlare e, secondo consuetudine, dopo ciascun intervento ci si avvicina ai leader dei paesi amici e ci si mette in fila per salutarli e complimentarsi per il loro discorso. Quello di Conte è stato di poco meno di 8 minuti, definito "breve e accurato". L'Ambasciatore Kazhoyan si è avvicinato congratulandosi per la sinteticità e l'efficacia espressa da Conte il quale, gettata la maschera della diplomazia, ha domandato cosa l'ambasciatore armeno ne pensasse realmente. Kazhoyan ha ribadito il suo giudizio positivo. Nel salutare l'interlocutore, il Premier italiano gli ha domandato di fare una foto insieme, ha passato il cellulare ad un suo assistente che ha scattato, e ha domandato a Kazhoyan se avesse piacere di scattarla anche con il proprio. Un gesto che è stato letto come di grande cordialità, umanità e simpatia. Gli interlocutori si sono salutati tra convenevoli e ringraziamenti reciproci.

26 settembre 2018

Il Primo Ministro Pashinyan parla alle Nazioni Unite


Traduzione in lingua italiana a cura di Carlo Coppola

Dichiarazione del Primo Ministro della Repubblica di Armenia S.E. Nikol Pashinyan
  al dibattito generale dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite
25 settembre 2018


Illustre Presidente dell'Assemblea Generale, 
Eccellenze,

Signore e signori,

Innanzi tutto, vorrei congratularmi con Sua Eccellenza di Maria Fernanda Espinosa Garces per la sua elezione a Presidente della 73^^ Sessione dell'Assemblea Generale e augurarci proficue risoluzioni  sotto la sua guida.
Signore e signori,
È un grande onore rivolgermi a Voi come Primo Ministro dell'Armenia, essendo diventato leader a seguito della rivoluzione popolare, che ora è conosciuta come la "rivoluzione di velluto armena". 
Vorrei prendere un minuto per condividere la storia della nostra vittoria su un regime autoritario. 
Il popolo dell'Armenia è riuscito in una rivoluzione imprevedibile e senza precedenti, senza alcuna violenza, nessuna vittima o disordine pubblico.
E non era una coincidenza. La nostra intenzione era di fare una rivoluzione di amore e solidarietà. Fin dall'inizio, abbiamo dichiarato di escludere qualsiasi violenza. Abbiamo dichiarato che, anche se la violenza è fosse stata usata contro di noi, non avremmo risposto con violenza. Abbiamo dichiarato che la nostra risposta sarebbe stata con mani alzate e aperte, sorriso e amore.
Quando abbiamo iniziato questo processo politico, c'erano solo dozzine di noi in marcia dalla seconda città più grande dell'Armenia, Gyumri, alla capitale Yerevan. Quando abbiamo raggiunto Yerevan e mostrato la nostra determinazione e devozione al principio della non violenza, tutta la nostra nazione è insorta contro il regime al potere, in unità e solidarietà.
E abbiamo vinto senza un solo colpo sparato e senza vittime solo attraverso pubbliche manifestazioni pacifiche. Ci siamo riusciti contro ogni aspettativa: anche esperti ben noti e gruppi di riflessione erano scettici sulla nostra vittoria.
Contro ogni previsione, sono stato eletto Primo Ministro. Sono stato eletto in un Parlamento, dove avevo solo quattro voti su cui contare, incluso il mio. Eppure è stato possibile. È accaduto, perché la gente è stata ferma nel proposito e il parlamento, eletto solo un anno fa, non ha avuto altra scelta che seguire la volontà popolare.
Oggi quel Parlamento continua a funzionare, ma non rappresenta la volontà della nostra gente, come non lo era prima e durante la rivoluzione. Perché è accaduto? La risposta è semplice. Perché è stato eletto attraverso elezioni in cui era presente una massiccio compravendita di voti, con uso delle risorse amministrative e di oppressione.
Un test importante per lo svolgimento di elezioni veramente libere ed eque, e realmente competitive, è stata l'elezione del consiglio comunale di Yerevan che ha avuto luogo poco prima della mia partenza per New York.
Il fatto che tutti i candidati per la prima volta dall'indipendenza dell'Armenia si siano congratulati con il candidato vincitore, indica il processo di creazione di una cultura politica completamente nuova in Armenia.
Con lo stesso spirito, ci stiamo preparando per lo schiocco delle elezioni parlamentari in Armenia. Le elezioni libere, eque e trasparenti diventeranno una realtà irreversibile in Armenia e porteranno istituzioni democratiche forti e vivaci, e un sistema funzionante di pesi e contrappesi.
Proteggere i diritti dei nostri cittadini e assicurare la libertà di parola, espressione e riunione sono punti in cima all'agenda del nostro governo. D'ora in poi, non ci sarà la possibilità di manipolare il processo elettorale e minare la fiducia dei cittadini.
Vorrei anche sottolineare che l'attuale situazione in Armenia non è solo un cambiamento dovuto ad un governo o di un partito di governo. Si tratta di una creazione di un nuovo sistema politico e di governo, che noi identifichiamo come ruolo diretto del popolo e del governo diretto della gente.
Per istituzionalizzare questo sistema intendiamo garantire l'espressione della volontà popolare non solo attraverso le elezioni, ma anche attraverso referendum locali e nazionali, per coinvolgere il nostro popolo nel processo decisionale. Essendo io stesso un prigioniero politico, capisco quanto sia fondamentale essere in grado di parlare e decidere per proprio futuro.
Avendo assunto la responsabilità, il nostro team ha una chiara visione e una forte volontà politica di avviare riforme fondamentali volte a sradicare la corruzione, creando trasparenza, responsabilità e governance efficienti, salvaguardando i diritti umani e lo stato di diritto, assicurando l'indipendenza del sistema giudiziario e facendo progredire la crescita economica attraverso un libero e competitivo mercato in un'atmosfera favorevole per gli investimenti.

Signora Presidente,
Nonostante le radicali trasformazioni nella vita politica interna, il nostro programma di politica estera non ha subito inversioni o ripensamenti. La continuità della politica estera dell'Armenia mostra che l'Armenia è un partner serio e affidabile. I nostri impegni internazionali non sono soggetti a revisione.
La nostra posizione è chiara: l'Armenia è pronta ad avere un dialogo costruttivo e cooperazione con tutti i partner. Tuttavia, non intendiamo sviluppare le nostre relazioni con un partner a scapito di un altro. Sottolineiamo il ruolo del multilateralismo a livello globale e regionale.
La cooperazione dell'Armenia sotto l'egida delle Nazioni Unite è al contempo completa e vivace. Senza entrare in tutti i dettagli, vorrei menzionare il nostro contributo alla pace globale, sotto gli auspici delle Nazioni Unite e delle operazioni di pace sostenute dall'ONU in un ambito geografico che si estende dall'Afghanistan al Libano, al Kosovo e al Mali.
Ciò ha una particolare importanza per il nostro paese: pur affrontando seri problemi di sicurezza, ci si rende conto che la sicurezza di un paese è indissolubilmente legata a quella di tutti gli altri e che la pace globale richiede azioni d'insieme.
Siamo una nazione presente in tutto il mondo con centinaia di comunità sparse sul globo. Da qui la sensibilità dell'Armenia verso le minacce globali che potrebbero mettere a rischio i nostri connazionali in diverse parti del mondo.
La considerevole comunità armena in Siria affronta una minaccia esistenziale a causa della crisi in corso. L'Armenia ha cercato di contribuire, attraverso l'invio di assistenza umanitaria alle regioni più vulnerabili.
Siamo pronti a potenziare la missione umanitaria dell'Armenia volta a soddisfare i bisogni più pressanti della nostra comunità in Siria. Come nazione che ha attraversato gli orrori del genocidio, gli Armeni hanno una maggiore consapevolezza della sicurezza quando si tratta dei nostri simili e sono pronti a fare tutto il possibile per proteggerli.

Signora Presidente,
La risoluzione pacifica del conflitto del Nagorno-Karabakh continua ad essere un punto essenziale  nel nostro programma di politica estera. Lo status e la sicurezza della Repubblica di Artsakh sono una priorità assoluta della Repubblica di Armenia nel processo di negoziazione. Qualsiasi tentativo di risolvere il conflitto con mezzi militari rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza regionale, alla democrazia e ai diritti umani.
L'Armenia continuerà il suo impegno costruttivo nella risoluzione pacifica del conflitto all'interno del format nel formato dei Copresidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE, che ha l'unico mandato riconosciuto a livello internazionale per affrontare il conflitto, l'Azerbaigian dovrebbe cambiare il suo comportamento di mancanza di rispetto nei negoziati e abbandonare l'idea di qualsiasi soluzione militare e attuare tutti gli accordi precedentemente stabiliti.

Inoltre, se l'Azerbaijan è veramente impegnato nel processo di pace, dovrebbe iniziare a parlare del tema principale di questo conflitto: il Nagorno-Karabakh.
L'Azerbaijan dichiara in ogni occasione che il Karabakh dovrebbe essere una parte del suo territorio. Allo stesso tempo annuncia che non negozierà con il Nagorno Karabakh.

La domanda è come l'Azerbaijan possa fare un reclamo sul Nagorno-Karabakh senza nemmeno parlare con NK? È possibile? Questo è possibile solo se il governo azero vuole il territorio e non il popolo.
Quindi, diventa ovvio che l'intenzione della leadership azera è quella di ripulire il Karabakh dagli Armeni, come hanno fatto in Nakhijevan. Ciò autorizza il Nagorno-Karabakh è legittimato a credere  che sostenere entrare a far parte Azerbaijan per il Karabakh significa essere totalmente sterminati. Quindi il Karabakh non deve far parte dell'Azerbaigian, a meno che non si voglia innescare un nuovo genocidio del popolo armeno.

Riassumendo, vorrei ribadire: il conflitto può e deve essere risolto solo attraverso i reciproci compromessi di tutte le parti, in un'atmosfera favorevole alla pace e non alla guerra.
Ultimo, ma non per importanza; Consentitemi anche di esprimere la mia soddisfazione al Segretario Generale delle Nazioni Unite per il suo incrollabile sostegno agli sforzi e agli approcci della Co-Presidenza del gruppo di Minsk dell'OSCE.


Signora Presidente,
Il tema delle nostre deliberazioni "Rendere le Nazioni Unite rilevanti per tutte le persone: leadership globale e responsabilità condivise per società pacifiche, eque e sostenibili" dimostra il nostro approccio coerente all'Agenda 2030 e agli obiettivi di sviluppo sostenibile. In effetti, le Nazioni Unite e la sua agenda di sviluppo dovrebbero essere pertinenti e accessibili a tutti. Nessuno dovrebbe essere lasciato indietro come continuiamo a ripetere nei nostri sforzi collettivi.
All'inizio di luglio di quest'anno, l'Armenia ha presentato la sua prima Voluntary National Report sull'attuazione Sustainable Development Goals at the High Level Political Forum. Questo importante esercizio coincide con il decisivo periodo politico determinato da vivaci processi democratici e dal lancio di un'ampia gamma di riforme.
Questo importante esercizio coincide con il decisivo periodo politico determinato da vivaci processi democratici e dal lancio di un'ampia gamma di riforme.
L'Armenia è impegnata nella creazione e nello sviluppo di piattaforme basate sulla conoscenza e innovazione che facciano leva sull'impatto e accelerino l'attuazione dell'agenda di sviluppo. A tale riguardo, riconosciamo il ruolo indispensabile dell'ONU e delle sue agenzie specializzate, nonché il ruolo della cooperazione con altri potenziali partner. Come membro eletto dell'ECOSOC e candidato per il Consiglio dei diritti umani per il periodo 2020-22, l'Armenia farà tutto il possibile per contribuire alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e alla protezione e promozione  dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Signore e Signori
Il 2018 è l'anno in cui celebreremo il 70° anniversario di due dei più importanti documenti sui diritti umani: la Dichiarazione universale dei diritti umani e la Convenzione sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio. Ognuno di questi documenti ha una sua storia e ognuno di essi è diventato una pietra angolare per lo sviluppo del diritto internazionale.
Essi sono serviti come base per l'Armenia per avviare la serie di Global Forum Sessions contro il crimine di genocidio. Quest'anno sarà dedicato ai temi della prevenzione del genocidio attraverso l'educazione, la cultura e le mostre. Vi incoraggio a portare il vostro contributo al lavoro del Forum.

Signore e signori, Mesdames et Monsieur (in lingua francese)
«Vivre ensemble» è il tema del 17° Summit dell'Organizzazione Internazionale della Francofonia, che si terrà il prossimo ottobre a Yerevan, la capitale armena, che ha 2800 anni. È un grande onore e privilegio per l'Armenia far parte della grande famiglia francofona, promuovere la tolleranza e il rispetto reciproco attraverso la cooperazione nel campo della cultura, dell'istruzione e dell'innovazione. Ribadisco ancora una volta il nostri invito al Vertice della Francofonia di cui faranno parte diversi eventi programmati.

Grazie

Smentita la notizia circa le dimissioni di Karekin II


Quando si dà peso alle notizie false? La mia risposta circa le dimissioni del Catholicos è la seguente: 
"Dobbiamo dire che è necessario fare presente che da 27 anni tutti i governi della Terza Repubblica di Armenia hanno sempre rispettato la Chiesa Apostolica Armena e il Catholicos Armeno che continua ad avere un ruolo centrale nello sviluppo, nella organizzazione statuale, nell'Unità Nazionale e nel mantenimento della pace"

Con questa nota di smentita su Facebook padre Vahram Qahana Melikyan, Direttore del Servizio Informativo e Portavoce del Chatolicos di Tutti gli Armeni presso la Santa Sede di Echmiadzin tagliava le gambe a qualsiasi illazione sulle possibili dimissioni di Sua Santità Karekin II, circolate il 20 settembre scorso.
Le notizie sulle dimissioni di Karekin II sono state riprese oggi dall'agenzia di stampa internazionale asianews.
È importante sottolineare che dopo le numerose proteste contro il Chatolicos che hanno percorso l'estate a Yerevan e le voci di dimissioni provenienti da più parti, l'immagine pubblica di Sua Santità Karekin II è stata definitivamente rilanciata negli scorsi giorni proprio dal Varchapet Nikol Pashinyan. Non a caso proprio al movimento di Pashinyan le malelingue attribuivano la regia occulta delle proteste. Il Varchapet, invece, ha più volte sottolineato di non essere interessato ad occuparsi di questioni relative alle problematiche interne alla Chiesa e di voler ribadire dunque il principio del Risorgimento Italiano Libera Chiesa in Libero Stato. 

Inoltre proprio alcuni giorni fa, tre giorNi dopo la smentita di Padre Melikyan, in data 23 settembre, il Primo Ministro Nikol Pashinyan aveva pubblicato una bella fotografia che lo ritraeva sorridente,  e come sempre in tenuta informale,  insieme a Sua Santità Karekin II
La fotografia era corredata da didascalia nella quale si affermava che l'immagine sarebbe una "immagine storica" poiché rappresenterebbe il primo selfie mai realizzato non solo da un Catholicos di Tutti gli Armeni, ma da un Catholicos Armeno insieme ad un leader politico armeno:


Questa è una fotografia storica. Perché?
Perché questo è il primo selfie del Catholicos armeno e leader dell'Armenia nella storia armena.
Andiamo a New York con Sua Santità.

Leggendo attentamente le parole scritte si può comprendere il significato d'insieme della fotografia. I due rappresentanti delle principali istituzioni armene viaggiano insieme verso il "Nuovo Mondo". 
Dunque perché qualcuno si è preso la briga di dare una notizia falsa e così tardiva sulle dimissioni di Sua Santità e chi sarebbe autore di questa polpetta avvelenata lanciata agli organi di stampa? Ricostruiamo la vicenda: questa notizia avrebbe iniziato a circolare su un solo giornale armeno «Ժողովուրդ», (Il Popolo) salvo ricevere smentita quasi istantanea. 
Perché ancora clamore, dunque? Che il vero obbiettivo non fosse Karekin II ma invece cercare di denigrare Nikol Pashinyan a due giorni dalla vittoria elettorale alle prime consultazioni seguite alla "rivoluzione di velluto". 
A questo punto dietro il progetto di fakenews ci sarebbero i nemici politici e le forze "controrivoluzionarie" che cercherebbero di somministrare polpette avvelenate alla stampa in modo alquanto confuso e con una strategia solo presuntivamente machiavellica. Una inutile maldestrezza a poche ore dal discorso di Pashinyan all'Assemblea delle Nazioni Unite. 

24 settembre 2018

Hayk Marutyan nuovo sindaco di Yerevan con 81%

Hayk Marutyan 
sindaco di Yerevan
Da oggi la capitale dell'Armenia ha un nuovo sindaco al termine di una campagna elettorale di grande partecipazione popolare in cui i candidati sono andati in giro casa per casa a comprendere e verificare le problematiche della gente comune.
Ovunque sono stati accolti con entusiasmo dalla popolazione che non ricordava a propria memoria di aver visto per strada i politici se non circondati da guardie del corpo spesso violente o mercenari prezzolati.
Il Trionfatore di queste elezioni è Hayk Marutyan classe 1976 di professione attore e musicista, tra i primi ad essere sceso in campo al fianco di Nikol Pashinyan, attuale Varjapet di Tutti gli Armeni. Hayk è stato educato in seminario, ma non è un baciapile,  ha frequentato la facoltà di ingegneria ed è padre di quattro figli. Intorno alla sua persona ha saputo radunare l'entusiasmo di migliaia di uomini e donne stanche dei soprusi di coloro che da due decenni erano al servizio della malapolitica armena. Non sappiamo se gli abitanti di Yerevan staranno meglio o peggio ora, ci auguriamo il meglio per i nostri amati concittadini, ma certamente il popolo ha scelto in modo convinto, questo è il bello della democrazia diretta: voto di pancia, voto di testa, psicosi collettiva o solo entusiamo determinante.
Questa mattina 24 settembre la Commissione Elettorale Centrale (CEC) ha dichiarato che la coalizione Im Kaila che candidava a sindaco Hayk Marutyan ha ottenuto l'81% dei voti.
Il partito Armenia Prosperosa (BHK) di Gagik Tsarukian è arrivato un secondo, lontano, con il 7%, seguito dall'alleanza Luys, che ha ricevuto il 5%. Entrambi le alleanze hanno i loro rappresentanti all'interno dell'attuale governo guidato da Nikol Pashinian.
Gli altri nove candidati, compresa la Federazione armena rivoluzionaria (ARF) anch'essa presente nel governo hanno segnato il passo, facendo registrare un consento molto minore.
Secondo la legge armena, la soglia di sbarramento per essere ammessi nelle pubbliche assemble è molto alta, almeno l'8% dei voti, questo garantisce una alta governabilità in molti casi  Ma la legge stabilisce anche che un'assemblea, per essere legittimamente costituita, debba essere formata da almeno tre gruppi politici, ciò significa che sia Armenia Prosperosa con il suo 7% (un punto in meno della soglia di sbarramento) e alleanza Luys con il 5%, potranno e dovranno avere i loro rappresentanti nel Consiglio Comunale.
La Commissione Elettorale Centrale, inoltre, ha fissato nel 43,7% il dato di affluenza alle urne, ovvero 6 punti percentuali in più rispetto alle precedenti elezioni del maggio 2017. Ricordiamo che il Partito Repubblicano, che aveva lasciato il potere nel maggio scorso e che aveva la maggioranza nel Consiglio Comunale dopo la bufera politica aveva scelto di non esprimere direttamente nessun candidato sindaco.
Il Varjapet Nikol Pashinyan si era fortemente impegnato nel confronto elettorale sostenendo apertamente il candidato Hayk Marutyan di Im Kaila (il mio passo) e la sua lista di governo, affermando il valore politico di questo primo test elettorale dopo la "rivoluzione di velluto". Aveva richiesto, inoltre, un mandato elettorale numericamente consistente dichiarando che solo in questo modo avrebbe potuto essere legittimato a chiedere il ritorno alle urne anche in ambito parlamentare. Tali dichiarazioni sono state ribadite anche dal viceprimo ministro Ararat Mirzoyan che ha ulteriormente invitato la popolazione ad andare a votare alle prossime elezioni. Allo stesso modo ha evitato esprimere una possibile data per il nuovo Election Day. Pashinyan da New York ha ringraziato le autorità di vigilanza sulle elezioni per l'impegno e la serietà nello svolgimento del loro compito e ha affermato che dopo il suo ritorno a Yerevan inizieranno i negoziati lo scioglimento dell'Assemblea Nazionale e l'indizioni di nuove elezioni. 
Izabella Abgaryan
e Lusine Badalyan
Un particolare plauso e le nostre congratualzioni vanno a Izabella Abgaryan e Lusine Badalyan che dal primo momento hanno appoggiato il movimento di Nikol Pashinyan e dalla primissima ora hanno lottato al fianco di Hayk Marutyan, raccogliendo i consensi casa per casa, volto per volto, strada per strada. Sono state elette nel Consiglio Comunale di Yerevan!!! Con Izabella Abgaryan ci scriviamo da anni e da anni seguo le sue battaglie civili prima che politiche per l'affermazione della democrazia nella città di Yerevan e in Armenia in generale. Non voglio qui dimenticare le sue battaglie per il riconoscimento dei diritti civili ad esempio a favore dei reduci di guerra, per il loro riconoscimento alla sanità gratuita o nella battaglia contro l'innalzamento del 50% del costo degli autobus #no150dram. Quante volte l'abbiamo vista in prima linea sui gradini del Teatro dell'Opera, spesso con i suoi due figli piccoli, oggi adolescenti e oggi è arrivata la Vittoria! 
Lusine Badalyan è giornalista televisiva che grazie all'amico Gevorg Tovmasyan anni fa mi ha fatto l'onore di un'intervista nel suo programma televisivo "Sksenq Noric" presso Kentron Channel condotto con Dj Jack in cui per la prima volta si è parlato in una televisione armena di Hrand Nazariantz e delle attività della Diaspora Armena in Italia. Era il 24 luglio 2015. Rivediamo insieme la punta a partire dal 19° minuto.


21 settembre 2018

"Quando odo il tuo nome, o Armenia" di Hamo Sahyan

il poeta Hamo Sahyan
Հայաստան ասելիս
Հայաստան ասելիս այտերս այրվում են,
Հայաստան ասելիս ծնկներս ծալվում են,
Չգիտեմ ինչու է այդպես:
Հայաստան ասելիս շրթունքս ճաքում է,
Հայաստան ասելիս հասակս ծաղկում է,
Չգիտեմ ինչու է այդպես:
Հայաստան ասելիս աչքերս լցվում են,
Հայաստան ասելիս թևերս բացվում են,
Չգիտեմ ինչու է այդպես:
Հայաստան ասելիս աշխարհը իմ տունն է,
Հայաստան ասելիս էլ մահը ո՞ւմ շունն է…
Կմնամ, կլինեմ այսպես:




Hayastan aselis

Hayastan aselis ayters ayrvum en,
Hayastan aselis tsnkners tsalvum en,
Ch’gitem inch’u e aydpes!
Hayastan aselis shrt’unk’s chak’um e,
Hayastan aselis hasaks tsaghkum e,
Ch’gitem inch’u e aydpes!
Hayastan aselis ach’k’ers lts’vum en,
Hayastan aselis t’evers bats’vum en,
Ch’gitem inch’u e aydpes!

Hayastan aselis ashkharhy im tunn e,
Hayastan aselis el mahy vo' wm shunn e…
Kmnam, klinem ayspes.






traduzione di Carlo Coppola

Quando odo il tuo nome, o Armenia, il mio viso s'avvampa,
Quando odo il tuo nome, o Armenia, le mie ginocchia si piegano,
- Non so perché -
Quando odo il tuo nome, o Armenia, le mie labbra tremano,
Quando odo il tuo nome, o Armenia, la mia statura si innalza,
- Non so perché -
Quando odo il tuo nome, o Armenia, i miei occhi si riempiono,
Quando odo il tuo nome, o Armenia, le mie braccia si spalancano,
- Non so perché -
Quando odo il tuo nome, o Armenia, il mondo tutto si fa casa mia,
E cosa mai potrà farmi la morte?
- Resterò, sarò così -

16 settembre 2018

Sindaco Armeno di Lione riceve la Legion d'Onore



Georges Képénékian, sindaco di Lione di chiara origine armena e attivo componente della locale comunità armena, venerdì 7 settembre 2018 è stato insignito della insegne di Cavaliere della Légion d'honneur, altissima onoreficenza della Repubblica Francese. 
La Cerimonia è avvenuta nelle sale del Municipio di Lione alla presenza di Gerard Collomb, suo predecessore e attuale Ministro dell'Interno della Repubblica Francese.
Il provvedimento era stato emesso con decreto del Presidente del Presidente Emmanuel Macron nel dicembre 2017. 
Georges Képénékian ha ricevuto le insegne di Cavaliere, dalle mani di Alain Mérieux, presidente dell'Institut Mérieux.
L'Alta onoreficenza era stata concessa su proposta del Ministero della Solidarietà e della Salute ed è stata motivata dallo zelo con cui Képénékian ha prestato servizio per 43 anni come medico chirurgo - allievo di Pierre Marion, pioniere del cuore artificiale - infine come dirigente medico del reparto di urologia dell'ospedale St. Joseph/San Luc. 
Il sindaco di Lione ha ricordato la sua infanzia immigrato armeno nel distretto 8, prima che il suo figlio più piccolo recasse sua decorazione con cui è stato investito. 
Anche il Centro Studi Hrand Nazariantz si congratula con il sindaco dott. Georges Képénékian per l'onoreficenza ricevuta e confida di incontrarlo presto di persona.

12 settembre 2018

Bilancio della Visita Ufficiale dell'Ambasciatrice Bagdassarian in Puglia

Foto di gruppo con alcuni rappresentanti della Comunità Armena di Bari

Il bilancio della visita ufficiale delle autorità armene in Puglia può dirsi positivo. Era iniziato lo scorso sabato con l'arrivo all'areoporto di Brindisi del Ministro della Cultura della Repubblica di Armenia prof.ssa Lilit Makunts e contestualmente da Roma dell'Ambasciatrice Straordinaria e Plenipotenziaria della Repubblica di Armenia in Italia avv. Victoria Bagdassarian accompagnata dal Console Aghvan Ayvazyan

Michele Del Vecchio, Carlo Coppola, Angela Rutigliano Boloyan, Kegham J. Boloyan, Rupen Timurian

Così scrive il Ministero della Cultura della Repubblica di Armenia:

Lilit Makunts, Ministro della Cultura, nel quadro della cooperazione culturale bilaterale è stata in Italia a Tricase dove, accolta dal sindaco Luigi Carlo Chiuri su invito di Luigi Campanile, Direttore del Salento International Film Festival, ha partecipato alla serata di chiusura della 15° edizione del Festival. Nell'ambito dell'evento, l'Orchestra Narekatsi Folk Instruments proveniente dall'Armenia, fondata e diretta da Artem Khachatur ha tenuto un programma di concerti.Durante la sua missione in Italia, Lilit Makunts ha incontrato le autorità locali, una serie di personalità culturali e rappresentanti della comunità armena d'Italia.Sono state discusse questioni relative alla cooperazione culturale tra Armenia e Italia, nonché questioni relative alla partecipazione di gruppi armeni e di singoli artisti in festival internazionali in  programma in Italia.

Così scrive il Ministero degli Esteri:


Rupen Timurian, Dario Rupen Timurian, il Magnifico Rettore Eugenio Di Sciascio, l'Ambasciatrice Bagdassarian e il Console Ayvazyan.
l'Ambasciatrice Bagdassarian e il Console Ayvazyan con il Prefetto Marilisa Magno

Dall'08 all'11 settembre l'Ambasciatrice armena in Italia, Victoria Bagdassarian, ha effettuato una visita di lavoro nella Regione Puglia.
Durante la visita, l'Ambasciatrice ha incontrato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Prefetto di Bari Marilisa Magno, il Sindaco di Bari Antonio Decaro, il Rettore del Politecnico di Bari Eugenio di Sciascio, accompagnata dai rappresentanti della comunità.
Grazie alla rappresentanza attiva della comunità armena nella Puglia e ai legami storicamente stretti, tutti gli incontri si sono svolti in una speciale atmosfera calda. Sono stati raggiunti accordi per prendere provvedimenti concreti finalizzati ad attivare contatti economici e culturali.
La Signora Bagdassarian ha partecipato insieme al Ministro della Cultura Lilit Makunts, nella città di Tricese, alla cerimonia di chiusura della 15° edizione del Salento International Film Festival, in cui per l'occasione si è tenuto un concerto della Narekatsi Folk Instruments Orchestra.

Anche la Regione Puglia da suo sito così celebra l'incontro tra l'Ambasciatrice e il Presidente Michele Emiliano


l'Ambasciatrice Bagdassarian e il Presidente Emiliano, al termine dell'incontro.
Noi siamo sempre stati onorati di avere tra i nostri concittadini una comunità armena di straordinario valore, che ha saputo non solo vivere con noi momenti difficili, come la fine della seconda guerra mondiale e più in generale l'arrivo di questi nostri fratelli che sono stati accolti con grande attenzione e sono diventati parte della nostra comunità. 
Noi - ha proseguito il Presidente Emiliano - abbiamo sempre sostenuto la causa armena: qui a Bari esistono tracce di questa antica amicizia. C'è quindi un sentimento, prima ancora che un interesse di natura economica. Dopodiché, sappiamo che l'Armenia in questo momento può essere un punto di riferimento per le nostre aziende. È uno stato democratico ed è uno stato dove il principio di legalità è sempre rispettato. Da questi presupposti, pensiamo che si possano provare operazioni commerciali non solo con l'Armenia, ma anche con i paesi vicini con i quali l'Armenia saputo intessere con saggezza pacifiche e fertili relazioni. L'Armenia, peraltro, è una comunità dove uomini e donne sono sullo stesso piano e per noi questo è sempre stato un elemento fondamentale. Anche l'imprenditoria femminile è ben accolta in Armenia, quindi noi speriamo, tramite la rappresentanza consolare stabile qui a Bari, di poter rafforzare questo rapporto che, ripeto, è innanzitutto sentimentale, ma può diventare anche economico.
La visita di oggi - ha sottolineato l'Ambasciatrice Badgassarian - mira a rafforzare le relazioni tra Puglia e Armenia. La Puglia è sempre stata vicina al nostro paese. Abbiamo una storia comune millenaria che abbiamo condiviso. Mi auguro che già nei prossimi mesi potremmo avviare tanti progetti, soprattutto nel settore agricolo. L'Armenia oggi rappresenta un ponte importante per il mercato euroasiatico.

La delegazione ospite era formata da S. E. l'Ambasciatrice Victoria Badgassarian e dal Console dell'Ambasciata Armena Aghvan Ayvazyan. All'incontro hanno partecipato Domenico La Forgia, Direttore Dipartimento Sviluppo Economico e Maria Luisa Losavio, Rapporti Internazionali Technical Assistance.

Il Presidente Emiliano incontra a Bari l'Ambasciatrice Armena Bagdassarian

Un momento del piacevole incontro tra l'Ambasciatrice Bagdassarian e il Presidente Emiliano.


Con l'incontro con la Fondazione Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari si è conclusa la Visita Ufficiale di due giorni a Bari di S.E. l'Ambasciatrice Victoria Bagdassarian, accompagnata nel capoluogo pugliese dal Console Aghvan Ayvazyan

Si è trattato di un dono alla comunità armena e un'ottima maniera di promuovere ai più alti livelli i positivi cambiamenti che dall'08 maggio a questa parte hanno rivoluzionato piacevolmente la Repubblica di Armenia.

Ieri mattina l'Ambasciatrice ha avuto modo di incontrare dapprima il Presidente della Puglia dott. Michele Emiliano da sampre grande amico del popolo armeno. 

Incontro tra il presidente Emiliano e l'Ambasciatrice Bagdassarian

Era la prima volta che l'Ambasciatrice incontrava il Presidente della Regione. Ma si è trattato di un approccio franco e diretto, volto alla personale epidermica simpatia, amicale, per quanto questi termini possano essere confacenti alle relazioni internazionali in ambito istituzionale. 

Gli interlocutori hanno ricordato i rapporti tra le due nazioni e come la Puglia sia stata, già alla metà degli anni Novanta, una delle prime Regioni d'Italia a stabilire rapporti di partnership con una unità politica amministrativa della Repubblica di Armenia, in particolare la regione del Kotayk. Il Presidente Emiliano ha, inoltre, ricordato i millenari rapporti tra le due regioni e in particolare quelli di caratteri personale con alcuni esponenti della comunità armena locale e nazionale. L'Ambasciatrice e il Presidente hanno ampiamente convenuto sulla necessità di aprire forme di partenariato a tutti i livelli. Infine i rappresentanti della comunità armena di Bari presenti hanno sottolineato - come già auspicato in varie sedi dall'Ambasciatrice - l'importanza di un incontro personale tra Michele Emiliano e il Varchapet Nikol Pashinyan: due di lottatori determinati, amanti del bene e del bello e scienziati della politica e affabulatori onesti. Al termine dell'incontro le parti hanno espresso viva soddisfazione. 


Ambasciatrice Victoria Bagdassarian e il Console Aghvan Ayvazyan assistono alla presentazione con tecniche della realtà aumentata presso il Museo Archeologico di Santa Scolastica.

Successivamente la giornata è proseguita in tre ulteriori tappe. Un incontro presso il Museo Archeologico di Santa Scolastica dove è stato mostrato a Sua Eccellenza e al Console Ayvazyan parte del percorso museale, in special modo la zona dotata di un importante presentazione che usufruisce delle tecniche della Realtà Aumenta. A seguire la delegazione ha fatto tappa al Teatro Petruzzelli di Bari dove è stata abilmente racconta la storia del teatro e le molteplici vicissitudini vissute dallo stesso nel corso degli anni. Sono stati illustrati anche gli elementi decorativi mancanti e le principali tecniche di restauro utilizzate. Sua Eccellenza Bagdassarian, raffinata conoscitrice dell'Opera Lirica, ha commentato con sicura competenza aspetti dell'architettura teatrale, e mostrato apprezzamento per le scelte dei titoli in programma nel cartellone della Stagione 2018/2019.  

Dopo una breve pausa pranzo la visita ufficiale si è conclusa con l'avvio della delegazione verso l'Aeroporto di Bari. La comunità di Bari è stata, fin qui, onorata della presenza dell'Ambasciatrice e del Console.

10 settembre 2018

L'Ambasciatrice armena in Italia fa visita alla Comunità di Bari


Nel pomeriggio di ieri alle 17.30, al termine della visita al Castello Normanno Svevo, S. E. Victoria Bagdassarian ha onorato della Sua presenza la Comunità Armena di Bari. 
L'Ambasciatrice ha raggiunto la comunità Barese presso la sede congiunta del "Centro Studi e Ricerche di Orientalista - Centro Studi Hrand Nazariantz", due associazioni che, pur collaborando attivamente e fraternamente da anni, hanno trovato nelle scorse settimane un'intesa per la nascita di un nuovo soggetto associativo per il futuro. Nascerà nei prossimi mesi la "Associazione Armeni Apulia".
Dopo i saluti di Kegham BoloyanRupen TimurianDario Rupen TimurianCosma Cafueri e Carlo Coppola, l'Ambasciatrice ha pronunciato un appassionato discorso di ringraziamento per le attività che la comunità barese svolge da anni, riconoscendo in Bari e nella Puglia un pilastro della diaspora italiana non solo nell'antichità, ma anche nella modernità e certamente nella contemporaneità. 


Dopo un momento di commozione personale, sostenuta dal calore dei presenti, che hanno avuto modo di apprezzarne le qualità umane e professionali - esibite durante l'evento - nella seconda parte della Sua prolusione, S.E. Bagdassarian e ha esposto ai presenti le linee guida della politica estera e interna del Governo Armeno presieduto dal Varchapet Nikol Pashinyan
Erano presenti anche esponenti della comunità rumena, nella persona di dott.ssa Simona Dobrescu, e italiana di Smirne scampata all'incendio del 1922, rappresentata dall'avv. Paolo Scagliarini e consorte.


L'Ambasciatrice Victoria Bagdassarian stringe la mano e saluta ad uno ad uno tutti i presenti all'incontro
Sorpresa di particolare interesse è consistita nell'annuncio della concessione al prof. Carlo Coppola della Cittadinanza della Repubblica d'Armenia con Decreto del Presidente della Repubblica d'Armenia Armen Sarkissian datato il 3 settembre u.s.
Al termine dell'incontro l'Ambasciatrice ha tagliato la torta recante l'immagine delle due bandiere incrociate - Italiana e Armena - e la scritta "Benvenuta Ambasciatrice". 
Sua Eccellenza si è - quindi - concessa a fotografie e domande. Per ciascuno dei presenti ha trovato un sorriso, una parola affettuosa, una risposta a qualche istanza. Ove ciò non è stato possibile a causa della fittissima agenda, ha garantito il proprio interessamento a stretto giro.
Con uguale affetto è stato accolto il Console Aghvan Ayvazyan, che ha conversato perfettamente con tutti in lingua italiana. Anche coloro che non avevano avuto modo, in precedenza, di conoscere le qualità umane e professionali dell'Ambasciatrice e del Console, ne sono rimasti piacevolmente affascinati. La Comunità barese spera di ritrovare presto l'Ambasciatrice che si è mostrata assai interessata allo sviluppo delle relazioni tra Comunità Armena barese e istituzioni.

(fotografie a cura di Daniela Ciriello e Tamara Badalyan)

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