è un'Associazione Culturale. Ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera di Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico.

30 novembre 2010

Monicelli, io ti voglio bene

Il mio ricordo di Mario Monicelli è personale, personalissimo.
Ero alla Mostra del Cinema di Venezia e di lì a poco si sarebbero tenute le primarie della sinistra. Con alcuni amici baresi che da sempre compongono un folto e compatto gruppo tra giornalisti (Gilda Camero, Antonella Gaeta, Giancarlo Visitilli) e ricercatori universitari (il voziano Vito Santoro) ci recammo alla presentazione di un video ideato da Silvio Maselli, allora copy di Proforma, a per il candidato Fausto Bertinotti.
Intorno a noi Citto Maselli con la moglie, Ugo Gregoretti e lui, Mario Monicelli. Io più piccolo del gruppo barese mi sentivo in imbarazzo fra tanti grandi del cinema e della televisione. Monicelli stava accanto a Giancarlo e Gilda seduti dietro di me. Nel vederlo ebbi un sussulto di emozione, da poco avevo rivisto la versione restaurata della "Grande Guerra". Non potei fare a meno di salutarlo chiamandolo "Maestro!".
Non sapevo dell'idiosincrasia di Monicelli per questo appellativo. Lui mi rimbrotto con un cenno della mano. Il giorno dopo lo rincontrai per strada e per sfottermi in segno di saluto mi replicò "Buongiorno Maestro!"
Per questo alla retorica della morte straziante di un giovane vecchio appongo solo una parola che aiuti a sfatare le polemiche.
SUICIDIO... la parola sa di accusa borghese... davanti alla possibilità negata all'individuo di autodeterminarsi... il termine sa di benpensante.. di qualunquismo... suicidio, morte accidentale, morte sul lavoro. omicidio, incidente stradale o domestico mortale qui fanno tanto "pettegolezzo", non offendiamo la morte con la gogna..del giudizio!

23 novembre 2010

Sentieri nel Cinema 2010


COMUNICATO STAMPA

Dal 29 novembre al 9 dicembre 2010 in programma al Cinema Armenise di Bari
la XIX edizione di Sentieri nel Cinema
“Destini Incrociati”

Per celebrare il venticinquesimo anniversario della scomparsa di Italo Calvino, il programma della diciannovesima edizione di Sentieri nel Cinema si è ispirato alla sua opera, sempre permeata di suggestioni cinematografiche, e in particolare a Il Castello dei destini incrociati, in cui l’autore sperimenta una nuova idea di letteratura basata, come nel linguaggio cinematografico, sull’uso delle immagini: un gruppo di viandanti si ritrova in un castello e ciascuno di essi, avendo perso la voce, ricostruisce la propria avventura ricorrendo alle carte di un mazzo di tarocchi.
Calvino dunque costruisce una macchina narrativa in cui i tarocchi, come sequenze di un film, segnano i nodi fatali del destino dei protagonisti e per analogia anche il programma è pensato e strutturato allo stesso modo, affidando la guida della narrazione al genio di tredici grandi autori.
Punto di partenza, Lunedì 29 Novembre alle ore 20.30, l’America, emblema e specchio di tutte le democrazie occidentali, splendidamente fotografata da Robert Altman in America oggi (1993), grandioso affresco di fine millennio che raccoglie, in un insieme variopinto di storie di vita quotidiana, un’umanità in bilico e come immersa in un gigantesco zapping esistenziale.
Da Martedì 30 Novembre il programma prosegue con tre film al giorno: alle 18.00 L’angelo sterminatore (1962), del regista spagnolo Louis Buñuel, mette in scena la fine di una borghesia sempre più fossilizzata e avvitata in se stessa e, nella metafora del film, prigioniera delle stesse mura che si è costruita attorno. Alle 20.30 segue un’insolita commedia nera di Martin Scorsese, Fuori orario (1985), che ci conduce negli inferi di un grandioso incubo metropolitano, notturno e colorato di grottesca ironia. Alle 22.30 si conclude con Professione reporter (1975) di Michelangelo Antonioni in cui il protagonista, un grandissimo Jack Nicholson, tenta una disperata quanto inutile fuga da se stesso con un cambio d’identità fortuito e, al tempo stesso, fatale.
Giovedì 2 Dicembre il programma propone alle 18.00 La signora della porta accanto (1981), dell’impareggiabile Truffaut, in cui due straordinari interpreti, Gérard Depardieu e Fanny Ardant, si ritrovano vicini di casa molti anni dopo essersi amati con passione e lasciati con rabbia; alle 20.30 segue Kika (1993) di Pedro Almodóvar che ai consueti ingredienti che l’hanno reso famoso - grottesco/eccessi/situazioni esasperate - aggiunge il personaggio simbolo di una TV-spazzatura oscena e onnivora, e straordinariamente attuale, che non si ferma dinanzi a nulla e fa della volgarità dello sguardo la propria cifra stilistica. Alle 22.30 la parola passa ad un autore decisamente ossessionato dalle coincidenze e dalla fatalità, il messicano Alejandro Gonzáles Iñárritu che in Babel del 2006, partendo da un colpo di fucile sfuggito dalle mani di due ragazzini in un paese sperduto del Marocco, incastra quattro storie che si sviluppano in zone ai confini del mondo, a migliaia di chilometri di distanza.
Martedì 7 Dicembre alle 18.00 si inizia con un film del regista polacco Krzysztof Kieślowski, La doppia vita di Veronica (1991), in cui anche se il tema immediato sembra essere quello del doppio, il vero protagonista è il caso, che estrae dal mazzo due donne dello stesso seme e le affida al vento di una dimensione metafisica. Alle 20.30 è la volta di un autore che in questa rassegna/taverna di narratori non poteva mancare: Paul Haggis, l’erede di Altman che con Crash – Contatto fisico (2004), costruisce una babele di storie che si scontrano e s’infrangono sull’ultima spiaggia del sogno americano svanito nel nulla. Alle 22.30 segue una commedia, Pallottole su Broadway (1994), in cui è sempre il caso a guidare il gioco di un intreccio che Woody Allen si diverte a montare, con il suo stile ironico, colto e leggero, su un palcoscenico dove ogni storia ne contiene altre.
L’ultimo appuntamento di Giovedì 9 Dicembre si apre alle 18.00 con un piccolo gioiello di leggerezza, Smoke (1995) di Wayne Wang e Paul Auster in cui non c’è una storia, ma uno sviluppo di situazioni il cui epicentro è una tabaccheria di Brooklyn dove clienti/viandanti si fermano e raccontano storie che si avvolgono in volute di fumo. Segue alle 20.30 Il grande Lebowski (1998) dei fratelli Coen che in questo film trasformano un banale copione giallo-noir in una irresistibile commedia degli equivoci, demenziale e surreale, sostenuta da uno straordinario Jeff Bridges nel ruolo del leggendario Drugo e infine, alle 22.30, il programma di questa diciannovesima edizione si conclude con un film, Mulholland Drive (2001) del visionario e geniale David Lynch, che confonde lo spettatore e il filo della trama con un intricato enigma sospeso tra allucinazione e realtà.
La sezione video Vangàrd Café, a cura quest’anno di Valentina De Carlo e Vito Cascella, propone, ad ogni appuntamento alle 19.45, una panoramica di cortometraggi provenienti da tutte le parti del mondo. Si passa dall'horror demenziale di Willy Nilly (Nuova Zelanda) alla science fiction anni Cinquanta di Flying Saucer Rock'Roll (Irlanda), dal lirismo magico di En el espejo del cielo (Messico) al realismo allucinato di Moja domovina (Iugoslavia). Come perle racchiuse in pochi minuti di cinema, si susseguono l’inquietante Ruleta (Spagna), la gangster story anni Quaranta Bloody Olive (Belgio), lo straordinario fumetto a colori Taxi de nuit (Francia), l’esplosiva follia di Fünf Minuten (Germania), la stravagante tesi di laurea di George Lucas in Love (Usa) e la ottusa ribellione giovanile di Argent content (Francia).

Proiezioni nella Sala 1 del Cinema Armenise con biglietto giornaliero di € 3

Tradizionale corollario alla rassegna, le videointerviste al pubblico che quest’anno saranno realizzate da Laboratorio Orfeo e proiettate in sala alle 20.30

Sentieri nel Cinema è un progetto ideato e realizzato dall’Ass.ne Culturale Bari Film & Video
Direzione Artistica Mario Fiorentino

Gli enti a sostegno dell’iniziativa sono:
Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo
Comune di Bari, Assessorato alle Culture
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
Partner: Groupama Assicurazioni - Fondation Groupama Gan pour le Cinéma.

Ufficio Stampa
Carlo Coppola Tel. 328 6818911

09 novembre 2010

Sentieri nel Cinema - 19° edizione



Bari Cinema Armenise
29 novembre - 9 dicembre 2010
Biglietto giornaliero 3 euro




LUNEDÍ 29 NOVEMBRE


20.30 Inaugurazione della 19^ edizione


20.40 AMERICA OGGI (Usa 1993, col, 187’)
di Robert Altman con Matthew Modine, Julianne Moore, Tim Robbins, Tom Waits


MARTEDÍ 30 NOVEMBRE


18.00 L'angelo sterminatore (Messico 1962, b/n, 95’)
di Louis Buñuel con Silvia Pinal, Jacqueline Andere, Josè Baviera


19.45 Vangàrd Café:
En el espejo del cielo di Carlos Salces (Messico 1997, 10')
Argent content di Philippe Dussol (Francia 1999, 18')


20.30 FUORI ORARIO (Usa 1985, col, 96’)
di Martin Scorsese con Griffin Dunne, Rosanna Arquette, Linda Fiorentino


22.30 PROFESSIONE REPORTER (It 1975, col, 125’)
di Michelangelo Antonioni con Jack Nicholson, Maria Shneider


GIOVEDÍ 2 DICEMBRE


18.00 LA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTO (Fr 1981, col, 106’)
di François Truffaut con Gérard Depardieu, Fanny Ardant


19.45 Vangàrd Café:
Willy Nilly di Mike Smith (Nuova Zelanda 1998, 12')
Fünf Minuten di Britta Krause (Germania1998, 7')
Taxi de nuit di Marco Castilla (Francia 1997, 10')


20.30 KIKA – UN CORPO IN PRESTITO (Sp 1993, col, 114')
di Pedro Almodóvar con Verónica Forqué, Peter Coyote, Victoria Abril, Rossy De Palma


22.30 BABEL (Usa 2006, col, 144’)
di Alejandro González Iñárritu
con Brad Pitt, Cate Blanchett, Gael García Bernal


MARTEDÍ 7 DICEMBRE


18.00 LA DOPPIA VITA DI VERONICA (Fr/Pol 1991, col, 98')
di Krzysztof Kieślowski con Irène Jacob, Aleksander Bardini


19.45 Vangàrd Café:
George Lucas in Love di Joe Nussbaum (Stati Uniti 1999, 9')
Bloody Olive di Vincent Bal (Belgio 1996, 10')
Moja domovina di Milos Radovic (Iugoslavia 1997, 10')


20.30 CRASH (Usa/Ger 2004, col, 112’)
di Paul Haggis con Matt Dillon, Sandra Bullock, Don Cheadle


22.30 PALLOTTOLE SU BROADWAY (Usa 1994, col, 98’)
di Woody Allen con John Cusack, Dianne Wiest, Chazz Palminteri, Jennifer Tilly


GIOVEDÍ 9 DICEMBRE


18.00 SMOKE (Usa 1995, col, 112')
di Paul Auster, Wang Wayne con Harvey Keitel, William Hurt, Forest Whitaker


19.45 Vangàrd Café:
Flying Saucer Rock'n'Roll di Enda Hughes (Irlanda del Nord 1998, 12')
Ruleta di Roberto Santiago (Spagna 1999, 12')


20.30 IL GRANDE LEBOWSKI (Usa 1998, col, 117’)
di Joel Coen con Jeff Bridges, John Goodman, Steve Buscemi, John Turturro


22.30 MULHOLLAND DRIVE (Usa/Fr 2001, col, 146')
di David Lynch con Naomi Watts, Laura Harring, Justin Theroux

01 novembre 2010

Casal di Principe nella canzone italiana

Trapenarella


Trapanarella cu 'o trapanaturo
e trápana 'a mamma e 'a figlia pure...
e, trapanianno, 'mmiez'a sti guaje,
canto 'a canzona d''a cuccuvaja...

Na signurina cammina p''a strata,
nu giuvinotto lle fa na guardata...
e chella che sùbbeto è femmena onesta,
aret''o purtone, s'aíza 'a vesta!
San Genná', pènzace tu,
ca tanto d''e ccorne 'un se campa cchiù!
Nu prèvete, 'ncopp'a ll'altare maggiore,
mme pare nu santo prerecatore,
ma quanno va dint''a sacrestia,
vò' mille lire p''Avummaria...
San Genná', tu vide a chiste?
'mbrogliano pure a Giesù Cristo!
E nuce, nucelle e castagne 'nfurnate...
quanta paíse aggiu curriate...
'A Torre d''o Grieco e 'Annunziata
e quanta guaje ch'aggio truvato...
e quanta defiette ch'aggiu 'ncantate!...
'E culamappate só 'e Veneziane,
'e magnapulenta sóngo 'e Milano,
'e meglie cantante stanno a Giugliano,
e 'e tirapistole stanno a Casale...
'E ffacce toste sóngo italiane,
'e cchiù mafiuse só' siciliane,
'e po' 'e sbruffune óongo 'e Rumane,
'e ffemmene belle só' napulitane,
e 'e mmazze 'e scopa só' americane....
'E 'mbrogliamestiere só' ll'ingegnere,
'e 'mbrogliamalate só' ll'avvucate,
'e priévete fanno 'e zucalanterne
e 'e cchiù mariuole stann'ô guverno!
San Genná', dice ca sí...
chi 'o ssape comme va a ferní!
Na signurina, a via dei Mille,
s'ha misa 'a parrucca 'a copp'ê capille...
Quanno va â casa se magna 'e ppurpette
e chi tene famma guarda 'e rimpetto...
Nu giuvinotto, cu 'e sòrde d''o pato,
s'accatta 'o cazone 'mpusumato...
po' va dint''a machina, allero allero,
e vò' mená sotto a chi va a père...
'E ccunuscite a sti milorde,
chille stanno 'nguajate 'e sorde...
'e pate só' tanta scurnacchiate...
e campano 'ncopp''a famme 'e ll'ate....
San Genná', pènzace tu,
ca tanto d''e 'mbruoglie 'un se campa cchiù!
............
Mme ne vaco pe' sott''o muro,
e sento 'addore d''e maccarune...
Mme ne vaco pe' Qualiano,
e sento 'addore d''e ppatane...
Mme ne vaco p''o Granatiéllo,
e sento 'addore d''e friariélle...
Ma si vaco add''o putecaro,
tutte cosa va cchiù caro...
Ma vedite quando maje
'sta miseria va aumentanno...
e aumenta ogge,
aumenta dimane,
e doppodimane...
sabato sí
e dummeneca no...
Chi fatica se more 'e famma
na vota ca sí
e na vota ca no...
Chi fatica se more 'e fammma
na vota ca sí
e na vota ca no...

Cappotto di Legno



"Casal di Principe 20mila abitanti...Droga e ricchiun a Casal' nu trasn mai.
1200 condannati al 416 Bis...Associazione mafiosa...
Morti uccisi,strangolati con la corda del provolone,facendo ingoiare sangue...
A CAsal vit e mort so a stess cos'...Cocaina,milioni di euro,imprese,politici,imprenditori...Rom...
Sangue e cemento...Sangue e cemento..."

E'l'un e lucid a pistol,
tir n at bott a vol,
vott arint o caricator'
Ca Maronn ncopp u cor',
ess m perdon',ca man ro Signor
quann frnesc sta storia...
I flash ncap'ancor,
na futografia a culor',
l'uocch e nu buon uaglion',i cap i Casal
ricn che è nu buffon
Amma crià a paur,
ha mischiat l'uommn pa gent i fognatur...
Fumm,foc e sang,
e intant pass o tiemp,
quann na 45
t ra nu vas nta na tempia
Vient i vendett ott bott mpiett,
tardariell ma no scurdariell,
a mettr proiettil vullent nti budell...
Chell che veg song,
nu bracc senz nomm,
facc chell che vonn
e u facc buon,
l'agg uardà nterr fin a quann nu mor
Fin a quann nu mor'...

Cappotto di legno prima delle botte in petto
Cappotto di legno prima delle botte in petto

Ncap o casc ner lucid,quann arint staj putrid,t guard attuorn o.Ncap o casc ner lucid,
quann arint staj putrid,
t guard attuorn ogni iuorn,
e u saj che nun si l'unic
Salut i uagliun abbasc,
mentr u schiattmuort sta calann nat casc nta nu fuoss
Port arragg comm ossiggen nta l uoss,
u saj chi sbagl pav
Facc sgummà sta rot'
e stregn i mann ncopp u fierr nat vot,nat vot...
Lettr vullent comm a pruiettil
che sfonnan u silenzj
e sfonnan u cervell a chi nu penz
Senz a paur lev a sicùr,
ott' bott mpiett ra ret i rin ntu scur
E pur se stu buffon avess ragion,
ncap son semp a stess canzon r ammor,
ncap son semp a stess canzon r ammor,
l'agg guardà nterr fin a quann nu mor
l'agg guardà nterr fin a quann nu mor

Cappotto di legno prima delle botte in petto
Cappotto di legno prima delle botte in petto

"è nu pagliacc,è nu buffon,pcchè a 167 è a chiù zon fetent,so gent i fognatur,a Casal stann buon...Vulev sentì a stu Robett Savian,pchhè Robett Savian è nu pagliacc...è nu buffon...I camurrist sono loro..."

Song i Casal,
a capital i na multinazional criminal...
Sparan nti segnal stradal.
Sang e cement nient s mov,i strad nov so bòn,
Tappet russ che portàn i vill re boss,
Mercedes.Lamborghin quant ne vuò,
non so machin'ma sang e cement,
non so machin ma sang e cement,sang e cement ,sang e cement
E se si alza la mano s aizzn tutt quant,
e mo sparatec a tutt quant.. 

Rustam Badasyan, classe 1991, è nuovo Ministro della Giustizia

E'  Rustam Badasyan il nuovo Ministro della Giustizia.  Su proposta del Primo Ministro Nikol Pashinyan, il Presidente della Re...

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