22 ottobre 2016

Venezia 5 Novembre: "Nella Terra del Terrore: Il Martirio dell'Armenia"

locandina della rassegna Armenia: una Civiltà di Frontiera


Un dibattito sul volume Nella Terra del Terrore: Il Martirio dell'Armenia curato da Carlo Coppola per LB edizioni di Bari aprirà, il prossimo 5 Novembre 2016 a Venezia, il ciclo di conferenze dal titolo "Armenia: una Civiltà di Frontiera".
Il ciclo di conferenze è promosso dal Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterraneo dell'Università Ca' Foscari di Venezia, dal Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena, in collaborazione con LB edizioni e con Alliance Française - Venezia e gode del patrocinio della Fondazione Giorgio Cini. 
A dare il loro saluto istituzionale il prof. Aldo Ferrari e il dott. Minas Lourian, presidente dell'Unione degli Armeni d'Italia nella sua veste di direttore Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena, quindi la giornalista Vera Mantengoli, a cui parteciperanno il curato del volume Carlo Coppola e l'editore Luigi Bramato
Tutti gli incontri avranno luogo presso la Loggia del Temenza, in Dorsoduro 1602 (Corte Zappa) e prenderanno il via alle ore 17:30. L'ingresso è libero ma è necessario prenotare la propria presenza inviando una semplice mail a questo indirizzo: segreteria@centrostudiarmeni.it.

Obiettore di Coscienza... A chi?

In tanti non amano i Cristiani e molti sono coloro che preferiscono dire male dei Cattolici sopratutto) tra un po' si dovrà tornare nelle catacombe per evitare il linciaggio di certi ambienti presuntamente laici, mossi da ideologie contrarie a Gesù Cristo e alla Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana. 
..... Quindi una precisazione circa il medico che ha posto una forma di presunta "obiezione di coscienza". 
Quello non era un obiettore cristiano, un cristiano non ucciderebbe mai una madre.... 
Se la storia è avvenuta nei termini in cui la pongo i giornali, quello era solo un asino, un incompetente, che voleva pararsi dietro una ideologia, peggio ancora citando una Fede per mascherare la propria "indebita" attività di medico, magari messo lì da qualche consorteria politico mafiosa. 
Se qualcuno leggesse anche per sbaglio i testi del magistero della Chiesa Cattolica in ambito di bioetica e etica del lavoro se ne accorgerebbe. 
Ma a leggere sono in pochi a sproloquiare sempre in troppi.

21 ottobre 2016

Armenia: una civiltà di Frontiera - Quarto Ciclo


locandina 2016 - Armenia: una civiltà di Frontiera 

Un dibattito sul volume Nella Terra del Terrore: Il Martirio dell'Armenia curato da Carlo Coppola per LB edizioni di Bari aprirà, il prossimo 5 Novembre 2016 a Venezia, il ciclo di conferenze dal titolo "Armenia: una Civiltà di Frontiera". 
Il ciclo di conferenze è promosso dal Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterraneo dell'Università Ca' Foscari di Venezia, dal Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena, in collaborazione con LB edizioni e con Alliance Française - Venezia e gode del patrocinio della Fondazione Giorgio Cini.
A dare il loro saluto istituzionale il prof. Aldo Ferrari e il dott. Minas Lourian, presidente dell'Unione degli Armeni d'Italia nella sua veste di direttore Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena, quindi la giornalista Vera Mantengoli, a cui parteciperanno il curatore del volume Carlo Coppola e l'editore Luigi Bramato.
Tutti gli incontri avranno luogo presso la Loggia del Temenza, in Dorsoduro 1602 (Corte Zappa) e prenderanno il via alle ore 17:30
L'ingresso è libero ma è necessario prenotare la propria presenza inviando una semplice mail a questo indirizzo: segreteria@centrostudiarmeni.it.

16 ottobre 2016

Ciao Onno Gemgemian: uomo elegante tra Milano, Istanbul e Rosa Marina

Questa mattina è venuto a mancare un caro amico della Comunità Armena di Milano, che tante volte aveva partecipato alle nostre iniziative.



OHANNES BEDROS GEMGEMIAN

più noto a tutti come ONNO CEMCEM

Il Signore abbia pietà della Sua Anima e le dia la luce dei Risorti in Cristo.

La storia familiare di Onno, armeno, cristiano e imprenditore, è fatta di grandi competenze, sensibilità, amicizia e generosità. 
Ad Andranik Gemgemian, fratello di Onno, e a Lusy Balian, sua cugina, e a tutti i parenti le più sentite condoglianze. 

Le esequie di Anno si svolgeranno mercoledì 19 ottobre alle ore 12.00 presso la Chiesa Apostolica Armena dei Quaranta Martiri in via Jommelli a Milano.

Astvaz Hoghin Lusavore!

15 ottobre 2016

Sul Premio Nobel a Bob Dylan

La perplessità di Bob Dylan
Signori cari, la lettura contemporanea è un bidone di immondizia più unico che raro, ditemi 3 nomi di autori viventi che meritino il Nobel! Un fatemi 6 nomi di premi Nobel che lo abbiano davvero meritato per valori letterari e non per ragioni accessorie... Secondo me Bob Dylan resta nella nella scia dei precedenti anzi è di quelli buoni nulla a che vedere con ... guitti, politici truffatori, neo classicisti esaltati, donne e uomini di affari cattivi e buoni (ma che sempre affari restano), minorati etnici e perseguitati di ogni genere da salvaguardare come se fossero una riserva indiana.
Il punto è solo che il Premio Nobel solo in pochi casi ha premiato l'innovazione nel linguaggio che dal costume deriva e allora di tutti io salvo:
  • Giosuè Carducci barbaro, 
  • Maurice Maeterlinck drammatico, 
  • Henrik Pontoppidan descrittore, 
  • Henri Bergson filosofico, 
  • Thomas Mann monumentale, 
  • Albert Camus pestilenziale, ma stimo ancora di più "il gran rifiuto di Jean-Paul Sartre
  • SAMUEL BECKETT dondolante, 
  • Eugenio Montale zitto e Mosca, 
  • Elias Canetti critico, 
  • Dario Fo misterioso, 
  • Mo Yan allucinante, 
  • Bob Dylan ventoso.
Se Bob Dylan non risponde al telefono agli accademici che gli devono dare il premio è perché gli hanno fatto un sacco di volte lo scherzo di Papa Francesco: 
- Bob Sono Francesco.
- Chi il Papa?
- No **** ******** *****!!!!
E se pure così non fosse male non farebbe... aggiungerebbe solo un po' di Nichilismo situazionista alla sua carriera poetica! (Questo conferma la mia teoria che lo volevano dare alla Jim Morrison ma si sono accorti che era un po' morto e tirando a sorte tra Paul McCartney e Dylan, abbia vinto quest'ultimo!!)

Francia: approvata la legge contro il negazionismo del Genocidio Armeno


A conclusione di oltre dieci anni di lavoro, il Senato Francese ha approvato Venerdì 14 ottobre, un testo che criminalizza la negazione del Genocidio Armeno del 1915. Approvata con 156  voti favorevoli a fronte di 146 contrari, la legge conferisce un significato ineccepibile all'intera ricezione della Questione Armena in Francia e l'iter parlamentare che ne alla alla base racchiude in sé i molteplici aspetti di questa proposta.
Dal 29 maggio 1998, quando il Parlamento francese ha adottato il principio secondo cui "la Francia riconosce pubblicamente il genocidio armeno del 1915", i promotori della proposta di legge hanno sempre insistito sul tema della dignità umana e di quanto essa sia stata negata nel 1915 da parte dell'impero Ottomano e dai suoi alleati
Da allora tutti i partiti sono stati uniti e concordi nella stesura di un disegno di legge volto a punire la negazione del genocidio armeno fino a giungere alla risoluzione adottata dall'Assemblea Nazionale il 12 ottobre 2006 (anche se il testo non è stato incluso nell'ordine il giorno del Senato). 
Più recentemente, nel mese di dicembre 2015, i Repubblicani avevano scelto di includere nell'ordine del giorno tale disegno di legge del 14 ottobre 2014 per rilanciare il dibattito che si è stato purtroppo abbandonato dai socialisti. 
In quella e in altre occasioni la Sinistra francese ne respinse le formulazioni. 
Oggi quella proposta di legge è diventata legge grazie in particolare a Valérie Boyer, Jean-Claude Gaudin e Bruno Gilles.
In tanti si sono impegnati nel mettere da parte le proprie individualità concorrendo al bene comune e alla buona riuscita del progetto.

Etichette