è un'Associazione Culturale. Ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera di Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico.

30 aprile 2017

Serata armena alla Libreria Quintiliano di Bari


Si è svolta nel migliore dei modi la serata nella "Libreria Quintiliano" dedicata all'Armenia. Spunto di discussione è stato il volume curato da Cosma Cafueri "L'Armenia il suo Martirio e le sue Rivendicazioni" di Hrand Nazariantz con revisione bibliografica di Carlo Coppola e postfazione di Anahit Sirunyan.
La Libreria era pienissima, con persone che ascoltavano in piedi anche fuori dalla porta. Una autentica emozione! L'incontro ha avuto inizio con una lettura da parte della superlibraia Marina Leo di una poesia di Hrand Nazariantz dal titolo "Essere Fratelli Amare". È seguito un intervento musicale della violinista giovane Barbara Rodio. Cosma Cafueri, direttore culturale del Centro Studi Hrand Nazariantz, ha introdotto e presentato gli ospiti di diversa provenienza Murat Cinar, giornalista e traduttore dal Turco,  Kegham J. Boloyan, arabista dell'Università di Lecce, Carlo Coppola, responsabile del Centro Studi Hrand Nazariantz e Rupen Timurian, decano della comunità armena di Bari. Alla manifestazioni sono intervenuti sono intervenuti esponenti della comunità greca di Bari, ma anche una studentessa Curda della Turchia. Si è riflettuto, in modo discorsivo, sulle presenti condizioni della Turchia e sulla presenza armena nella Diaspora. Da tutti i relatori è venuto un messaggio nel segno della costruzione della Pace, che solo può essere generata dall'Amore per il prossimo, e dall'assenza di sentimenti di odio. La necessità di ricostruire una società basata sulla fratellanza è il messaggio universale che è stato portato e che viene da Hrand Nazariantz.







29 aprile 2017

La presenza armena a Bari - le nostre mostre



La Famiglia Nazariantz: Diran (il padre), Hrand, Azniv (la madre)

La prima bacheca della Mostra espone materiali del Centro Studi Hrand Nazariantz tra cui alcune pubblicazioni in italiano e in armeno

Seconda bacheca della Mostra con materiali del Centro Studi Hrand Nazariantz e dell'Archivio di Stato di Bari. Tra gli altri sono presenti alcuni rari volumi di Hrand Nazariantz

Vari ritratti in particolare alle pareti una riproduzione del ritratto di realizzato da Domenico Cantatore per Nazariantz e un'immagine di Lena De Cosmis, prima moglie del poeta.

Due immagini raffiguranti la Comunità Armena di Bari. A sinistra immagine scattata nel villaggio armeno "Nor Arax"; a sinistra donne armene al telaio nel lanificio di Lorenzo Valerio. Al centro un tappeto realizzato nel villaggio armeno "Nor Arax". Nella bacheca centrale un'opera della pittrice Cristiana Grandolfo.
Immagini ritraenti Nazariantz all'inizio della sua carriera e nella sua vecchia. Sotto il periodo di passaggio dal lanificio Valerio al Villaggio Armeno "Nor Arax".

Immagini ritraenti Hrand Nazariantz con importanti amici e la prima moglie, Lena De Cosmis. Tra gli amici è possibile individuare i poeti Archag Chobanyan e Rouben Sevag. A questa immagine è accostata quella del Caffè Stoppani a Bari in cui Nazariantz si riuniva con alcuni intellettuali di primissimo piano della vita culturale barese e infine una fotografia che ritrae il poeta armeno nella sede di Radio Bari cui collaborò per diversi anni. 

Hrand Nazariantz con uno dei suoi ultimi e cari amici Giulio Gigante, presidente dell'Università Popolare di Conversano.





28 aprile 2017

"L'Armenia" di Hrand Nazariantz


Presso la "Libreria Quintiliano" di Bari continuiamo a parlare di Armenia e "Questione d'Oriente". Lo faremo con cari amici, Rupen TimurianCosma CafueriKegham BoloyanRosalia ChiarappaCarlo Coppola. Ospite di eccezione il giornalista turco Murat Cinar, traduttore degli scritti di molti giornalisti turchi incarcerati dal regime di Erdogan ed in particolare di Hrand Dink, ultimo intellettuale armeno di Turchia a cadere martire. 
Presenteremo "L'Armenia" di Hrand Nazariantz e racconteremo la diaspora attraverso "Il richiamo del sangue" un testo curato da Kegham Boloyan. L'appuntamento è quindi alle 18.30 di sabato 29 aprile 2017 in Via Arcidiacono Giovanni, 9, 70124 Bari, Italy.

27 aprile 2017

L'Armenia di Hrand Nazariantz alla Libreria Quintiliano di Bari


Presso la "Libreria Quintiliano" di Bari continuiamo a parlare di Armenia e "Questione d'Oriente". Lo faremo con cari amici, Rupen Timurian, Cosma Cafueri, Kegham Boloyan, Rosalia Chiarappa, Carlo Coppola. Ospite di eccezione il giornalista turco Murat Cinar, traduttore degli scritti di molti giornalisti turchi incarcerati dal regime di Erdogan ed in particolare di Hrand Dink, ultimo intellettuale armeno di Turchia a cadere martire. Interverrà la violinista Giovanna Rodio.
Presenteremo "L'Armenia: Il Suo Martirio e Le sue rivendicazioni" e racconteremo la diaspora attraverso "Il richiamo del sangue" un testo curato da Kegham Boloyan. 
L'appuntamento è quindi alle 18.30 di sabato 29 aprile 2017 in Via Arcidiacono Giovanni, 9, 70124 Bari, Italy.

Armeni a Bari ricordati con un seminario

Un'immagine della mostra "Hrand Nazariantz: le tracce e il volto"
Ieri 26 aprile 2017 presso l'Archivio di Stato di Bari si è svolto un seminario sulla cultura armena della Diaspora, con particolare riferimento alla presenza degli Armeni a Bari. Vi hanno partecipato, la direttrice Archivio di Stato di Bari Antonella Pompilio che ha accolto gli ospiti, Rupen Timurian, decano della Comunità Armena di Bari, Kegham J. Boloyan del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica, Carlo Coppola e Cosma Cafueri del Centro Studi Hrand Nazariantz, il prof. Vito Antonio Leuzzi dell'IPSAIC.

I relatori del seminario: Antonella Pompilio, Rupen Timurian, Carlo Coppola, Kegham J. Boloyan, Vito Antonio Leuzzi, Cosma Cafueri.
All'interno del seminario si è inserita l'inaugurazione di una doppia mostra, fotografica e documentaria "Hrand Nazariantz: le tracce e il volto" curata da Cosma Cafueri e "Nor Arax. Il villaggio del Poeta" a cura delle funzionarie archiviste Maria Teresa Ingrosso e Grazia Maiorano presso l'Archivio di Stato di Bari. La serata si è svolta nell'ambito della commemorazione per il 102° anniversario del Genocidio del Popolo Armeno. La recita delle poesie e i canti curati dal prof. Kegham J. Boloyan hanno emozionato e allietato i partecipanti assieme alle bellissime danze a cura della Associazione ArtiDea Cultura.
Le danzatrici dell'Associazione ArtiDea Cultura in costume di scena

23 aprile 2017

Il Centro Studi Hrand Nazariantz piange l'amico GIULIO GIGANTE

Giulio Gigante fra Piero Fabris e Rosalia Chiarappa
























La morte di Giulio Gigante è arrivata per noi come un fulmine a ciel sereno. Alcune mattine fa mi scriveva, vago, l'amico comune Piero Fabris, artista di pitture poesie e racconti. La prende da lontano e tra un "come stai" e annunci di varie ricorrenze mi comunica che Giulio sta molto male. "Il male che non si può nominare" dice lui e la sua parola è quella di un poeta. Definitiva, che non ammette mediazioni. Il sasso mi coglie mentre vado a scuola a Turi, in carcere di buon mattino. Ci penso un poco prima di replicare e appena scendo dal treno, con l'umidore e il freddo che entra nelle ossa, gli chiedo se posso chiamare Giulio, se sia in condizioni di ricevere telefonate. Il poeta Fabris risponde che non sa. Mi sovviene, un istante, che possa essere geloso dell'amico malato, ma il pensiero mi lascia subito, gli chiedo di tenermi informato. Avverto Rosalia Chiarappa, Cosma Cafueri e Rupen Timurian! Rosalia ne è stata informata un po' prima e mi comunica che il male è allo stadio avanzato. Prego, prima di entrare nel Carcere, cerco una chiesa aperta ma nel borgo di Turi non ne trovo. Non mi resta che guardare in alto, nel mio pantheon personale dove, tra i miei antenati, c'è al posto d'Onore, il mio Hrand Nazariantz. Allora gli chiedo di temersi pronto ad accoglierlo, perché questa volta il suo caro amico Giulio non tarderà. Non passano tre giorni e nell'ordine di pochi minuti, prima Rosalia e poi Piero, mi mandano un messaggio. "È morto Giulio". "Giulio non è più tra noi".
Scrivo a Diego Judice, ovvero al Centro Ricerche Storia e Arte di Conversano, dove ho conosciuto Giulio Gigante, figlio spirituale di Hrand Nazariantz e suo testimone delle seconde nozze insieme al poeta Michele Pellecchia. Sono di nuovo in treno questa volta per Alberobello, il messaggio viene sgangherato, il correttore automatico fa pastrocchi. Giulio ci voleva collaboranti nel nome di Nazariantz mi ribadisce Diego, io approvo, sono solo un operaio della vigna, solo un portatore del messaggio spirituale e letterario di Hrand Nazariantz, non porto parole mie e forse neppure parole Sue, altrimenti non avrei capito nulla, quel messaggio è Eterno. 
Mi rivolgo a Giulio. Ti abbraccio da quaggiù e ti dedico questi versi del caro Hrand sono certo che ci guarderete e ci sorriderete da lassù. Ci aiuterete ad essere Essere Cosmici, Essere Fratelli, Amare: 

Vivere bene per bene amare: Essere Fratelli, Amare! 
Perché l'Opera sia uguale all'Amore,
essere verso il pensiero la scala sacra dell'amore 

soltanto la carità del cuore salverà gli uomini. [...]

Perdonare: profumare i cuori ai fiori del Calvario.. 
essere il Segno della Croce sulla terra e sul cielo,
essere Fratelli, essere semplici e puri: credere e amare...
credere all'armonia, ai ritmi supremi, 
alla giustizia dei cieli,
i poveri, credere sempre le braccia tese alla cime
vivere bene realizzare la propria anima, la carne è nulla...
E poi, chiudere gli occhi di carne per aprire quelli dello spirito 
essere il bacio di pace sulla bocca dei morenti
e poi a nostra volta sorridere,
sorridere nell'ora felice della morte.... 

22 aprile 2017

Presenza armena a Bari ricordata nell'Archivio di Stato di Bari

Armeni a Bari: una storia millenaria e il racconto del 900. Una Doppia mostra all'Archivio di Stato per ricordare le loro vicende. Si inaugura il 26 aprile alle 17,00.




Mercoledì 26 aprile 2017, alle ore 17, presso l’Archivio di Stato di Bari, via Pietro Oreste 45, avrà luogo un incontro in collaborazione tra Archivio di Stato di Bari, Centro Studi Hrand Nazariantz, Istituto Pugliese per la Storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, Centro Studi e Ricerche di Orientalistica, Associazione ArtiDea Cultura, per ricordare la presenza armena a Bari ed offrire un contributo alla conoscenza della cultura e delle tradizioni del popolo armeno. Tema dell’incontro saranno le vicende vissute dalla colonia armena al tempo del suo insediamento a Bari nel 1924, per il quale molto si adoperò il poeta armeno Hrand Nazariantz.
In un unico percorso espositivo confluiscono la mostra fotografica Hrand Nazariantz. Le tracce e il volto, curata dal Cosma Cafueri, e la mostra documentaria Nor Arax. Il villaggio del Poeta, curata da Grazia Maiorano e Maria Teresa Ingrosso e, per la sezione bibliografica, da Carlo Coppola. All’inaugurazione interverranno Antonella Pompilio, Direttore dell’Archivio di Stato di Bari, Rupen Timurian, Decano della Comunità Armena di Bari, Kegham J. Boloyan del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica, Vito Antonio Leuzzi, Direttore dell’IPSAIC, Carlo Coppola del Centro Studi Hrand Nazariantz.
Una rappresentazione di danze armene a cura dell’Associazione ArtiDea Cultura e letture di testi di autori armeni concluderanno l’evento.


Il percorso espositivo sarà visitabile dal 26 aprile al 2 maggio 2017 INGRESSO LIBERO

Con preghiera di massima diffusione

U.R.P .
Sig.ra I. Birardi tel: 080099339
Informazioni: Archivio di Stato di Bari Segreteria tel. 080 099325 e-mail as-ba @ beniculturali.it 



20 aprile 2017

La Presenza Armena a Bari eventi all'Archivio di Stato di Bari

Archivio di Stato di Bari - sala conferenze 
Cittadella della Cultura, via Pietro Oreste, 45-Bari

mercoledì 26 aprile 2017, ore 17.00

Hrand Nazariantz. Le tracce e il volto 

 Mostra fotografica a cura del Centro Studi Hrand Nazariantz


Nor Arax. Il villaggio del Poeta 
 Mostra documentaria a cura dell’Archivio di Stato di Bari



                                              
Interventi:  

Antonella Pompilio              Direttore dell’Archivio di Stato di Bari

Rupen Timurian                    Decano della Comunità Armena di Bari 

Kegham J. Boloyan              Centro Studi e Ricerche di Orientalistica 

V. Antonio Leuzzi                  Direttore IPSAIC 

Carlo Coppola                         Centro Studi Hrand Nazariantz  

Cosma Cafueri                        Centro Studi Hrand Nazariantz 

Grazia Maiorano                   Archivio di Stato di Bari

Maria Teresa Ingrosso       Archivio di Stato di Bari


seguirà l'esenzione di danze armena a cura dell'Associazione ArtiDea Cultura e la recita di testi di autori armeni
                                                                                                     
INGRESSO  LIBERO


Il percorso espositivo sarà visitabile dal 26 aprile al 2 maggio 2017


Si ringrazia la Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” di Bari 

Informazioni: Archivio di Stato di Bari - Segreteria tel. 080 099325; 

e-mail as-ba@beniculturali.it                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

18 aprile 2017

Solidarietà a Gabriele Del Grande

foto di Gabriele Del Grande
tratta da Wikipedia
Il Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari esprime la propria preoccupazione per la vicenda che coinvolge il giornalista e documentarista #Gabriele Del Grande
Dalle ultime notizie battute dalle Agenzie di Stampa internazionali  apprendiamo le parole di Gabriele: «Mi hanno fermato al confine, e dopo avermi tenuto a Hatay sono stato trasferito a Mugla in isolamento in un cie». Sappiamo che al momento Gabriele ha iniziato lo sciopero della fame contro la restrizione dei suoi diritti civili, e contro il mancato rispetto dei diritti umani.
La vicenda che coinvolge Gabriele Del Grande appare assai complessa. La sua liberazione era stata più volte annunciata, così come la sua esplosione dallo stato turco. Così ancora non è tra, per alcuni giorni nel silenzio generale e complice della stampa generalista. Grazie all'intervento di professionisti media appassionati la vicenda è salita agli onori della cronaca.
Questa vicenda assai incresciosa si somma ad altre altrettanto incresciose che nelle ultime settimane coinvolgono quanti si occupano di Turchia. Tra questi:
1) minacce a giornalisti e reporter enti e istituzioni che si occupano della Turchia fuori e dentro i confini dello stato turco.
2) fermo ed espulsione dell'Avv. #BarbaraSpinelli dalla Turchia.
3) lettere minatorie di autorità turche nei confronti di Comuni altre istituzioni italiane che hanno riconosciuto a vario titolo il Genocidio Armeno, come apprendiamo dal sito  www.comunitaarmena.it.

4) a questo si aggiunge la notizia odierna della caduta per cause ancora ignote - ma «A pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina» cit. Pio XI - di un elicottero con a bordo osservatori dell'OSCE.

17 aprile 2017

"Film Blue" di Krzysztof Kieślowski musica di Zbigniew Preisner



da Film Blue di Krzysztof Kieślowski musica di Zbigniew Preisner dal capitolo della Prima Lettera di san Paolo Apostolo ai Corinzi

1.
Εαν ταις γλώσσαις των ανθρώπων λαλω και των αγγέλων,
Seppure io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli
Tho the languages of men I-speak, and of angels,


αγάπην δε μη εχω, γέγονα χαλκος ηχων η κύμβαλον αλαλάζον.
ma non avessi l'Amore (Carità), sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
love not I have, noisy gong I-sound and cymbal clanging

2.
και εαν εχω προφητείαν και ειδω τα μυστήρια πάντα
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza
and tho I-have prophecy, and understand the mysteries all

ωστε ορη μεθιστάναι, αγάπην δε μη εχω, ουθέν ειμι.
e possedessi la pienezza della fede così da muovere le montagne, non sarei nulla.
so-as mountains move, love not I have, nothing I-am

4.
Η αγάπη μακροθυμει, χρηστεύεται
L'Amore (Carità) soffre,
the love suffers, behaves-with-decency,

η αγάπη ου ζηλοι, ου περπερεύεται, ου φυσιουται,
non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio,
the love not jealous, not boastful, not full of pride

7.
πάντα στέγει, πάντα πιστεύει, πάντα ελπίζει, πάντα υπομένει.
Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta
all bears, all believes, all hopes, all endures

8.
Η αγάπη ουδέποτε πίπτει. ειτε δε προφητειαι, καταργηθήσονται.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno
the love never ends. or though prophecies, deconsecrate

ειτε γλωσσαι, παύσονται. ειτε γνωσις, καταργηθήσεται.
il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà
or languages, cease, or knowledge, deconsecrate

13.
νυνι δε μένει πίστις, ελπίς, αγάπη, τα τρία ταυτα.
Ora dunque rimangono fede, speranza, carità.
now then remain faith, hope, love, the three these.

μείζων δε τούτων η αγάπη.
la più grande di queste l'amore.
greatest of those the love.

16 aprile 2017

Una raccolta fondi per il film "Donne In Vista"

DONNE IN VISTA: il docufilm di Blindsight Project! C'è una raccolta fondi: ci aiutate? Grazie!

“DONNE IN VISTA” è un docufilm di donne: è interpretato, scritto e diretto da donne con disabilità visiva. Senza copione, senza sceneggiatura, due cose difficilissime da fare e seguire se non si vede, e senza fondi pubblici. Un esperimento cinematografico senza precedenti, basti pensare alla regia fatta da chi non vede, per dare una visione diversa della donna italiana disabile, in questo caso disabile sensoriale, forse quasi mai considerata nell’immaginario collettivo.#DiVe #film #donne


15 aprile 2017

Intenzioni per la Santa Pasqua 2017



6 anni fa la Pasqua del Centro Studi ''Hrand Nazariantz'' nella Chiesa Armena di Uskudar. Un viaggio indimenticabile sulle tracce del maestro Hrand Nazariantz. Domani è Pasqua e la Turchia rischia di ufficializzare una dittatura crudele col benestare della inutile Europa e della Nato! Povera Turchia nelle mani di un dittatore fanatico e spietato, povera Europa nelle mani di farabutti. 
Tante imprese italiane al servizio del satrapo che si vuol far sultano, del venditore ambulante che s'è fatto Pasha.
Non ci resta che pregare, sperare, implorare che avvenga un Miracolo, che il dittatore perda le sue elezioni autoreferenziali. 
Io ti imploro Cristo Risorgi e ferma questi barbari. 
Abbi pietà del tuo popolo, fa' sì che esso non torni nelle catacombe. 
Fa' o Signore che ciascuno di noi possa vivere con dignità la propria Fede senza prevaricare gli altri e che la politica del falso progresso non calpesti come sempre l'Umanità che tu tanto ami.

Buona Pasqua 2017


- Cristo è risorto dai morti
- Benedetta è la sua Risurrezione
                                                Amen



- Քրիստոս Յարեաւ ի մեռելոց,

-Օրհնյալ է Հարությունը Քրիստոսի


Intenzioni per la Santa Pasqua 2017

6 anni fa la Pasqua del Centro Studi ''Hrand Nazariantz'' nella Chiesa Armena di Uskudar. Un viaggio indimenticabile sulle tracce del maestro Hrand Nazariantz. Domani è Pasqua e la Turchia rischia di ufficializzare una dittatura crudele col benestare della inutile Europa e della Nato! Povera Turchia nelle mani di un dittatore fanatico e spietato, povera Europa nelle mani di farabutti. Tante imprese italiane al servizio del satrapo che si vuol far sultano, del venditore ambulante che s'è fatto Pasha.
Non ci resta che pregare, sperare, implorare che avvenga un Miracolo, che il dittatore perda le sue elezioni autoreferenziali. 
Io ti imploro Cristo Risorgi e ferma questi barbari. 
Abbi pietà del tuo popolo, fa' sì che esso non torni nelle catacombe. 
Fa' o Signore che ciascuno di noi possa vivere con dignità la propria Fede senza prevaricare gli altri e che la politica del falso progresso non calpesti come sempre l'Umanità che tu tanto ami.

12 aprile 2017

BARI: una poesia di Hrand Nazariantz

nuovo ponte cittadino di Bari ©CarloCoppola










BARI 
di Hrand Nazariantz

Mezzanotte: ecco suonan lenti i dolci
Colpi notturni. Come una parvenza
di splendore e di gloria, alto s'accende
l'orizzonte secreto del mio lungo
esilio, verso l'infinito tesoro
delle tue stelle, mezzanotte, o bianca
città eletta del mio dolore errante:
ecco il divoto cantico, o città
nel profondo silenzio s'apre come
cattedrale di puri, umili simboli.

O città aperta innanzi al chiaro acciaio

del tuo mar quest' è l'ora
chiara e perfetta in cui
un radioso carcere
intonar potrebbe il mio dolore
vagabondo!

                    Lucente, sotto i dolci

colpi notturni, che profondi suonano
come nessuna musica del mondo,
sorpassando gli idei ch'ella sognò,
s'alza la tua basilica superba
tutta di luna pallida vestita,
volta all'oriente. O come,
tutta chiara dei voli
mistici delle sue campane simili
ad aureole candide,
offre alla Notte in cui la patria attende
la vision del suo passato eroico,
acceso dal magnifico
Santo dei rudi naviganti e dei
pescatori fraterni.

                          Ed ora, all'ombra,

ancora, delle tue porte pensose
chiuse in silenzio,
dopo il dovere quotidiano, l'umile
Laborioso dovere, nell'incanto
dei lenti colpi della mezzanotte,
l'onnipossente Santo,
grande per tutti i pianti delle madri
grande per tutti impianti delle vedove
con la sua larga fronte
ai confini del cielo errante, reca
la sua speranza, la tua Fede indole
con il suo spirito sul tuo mare, d'onde
verran la tua fortuna e la tua gloria
nuove, o Bianca Città!

                                     Fatto ideale

delle stelle divine, il Temerario
Santo, ancor sogna, certo, nel profondo
della sua mente greve di mistero,
il sogno sfolgorante degli antichi
galere che partirono dalle tue
piagge bionde e sonore per andare,
attraverso i perigli e le tempeste,
verso il Sole levante.    
           
Buona Città dei forti naviganti,
il cuore del tuo Santo clama ancora,
nei cicloni ideali e sulle chiare
Distese degli oceani infiniti,
come un profeta, per il tuo violento
fiero popolo e dolce, sempre acceso
di novelli implacabili fervori,
e per il sacro sogno aquilonare
nella memoria degli idei per sempre
vivo, il cuore del tuo Santo clama ancora
la gioia delle splendide conquiste.

L'anima sua tutta l'Immensità

eguaglia! e il volto d'un'umanità
più fraterna e il secreto
di tempi più felici e la sua anima
sono una cosa sola!      
Allora, è il volto sacro del il Signore
che illumina la tua notte, o Città
bianca dei franchi pellegrini.        

                       Il tuo

cielo eletto alla mia gioia m'ha fatto
amar la terra in cui s'ama e si piange,
e il mio esilio nel quale
sanguina ancora il mio triste passato
è simile all'esilio del tuo Santo
che, sì come il mio spirito perduto,
risogna, sulle tue rive straniere
piene d'arpeggi d'onde melodiose,
guardando fremere di nostalgia
le spighe delle alberature, d'una
allegrezza divina tra bei sogni
ieratici che sognano le vele
verso l'oriente, il Santo Temerario
di Mir risogna ne suo triste esilio
i giardini d'un tempo profumati
di acuto benzoino e di garofani,
risogna i suoi templi dai tetti azzurri
stellanti.
           
                    E la mia anima,
che questa notte a sua severa
immagine riplasma,
sogna, sogna, nel cantico devoto
consacrato alla tua fortuna e alla
tua bella gloria,
o Città eletta dal mio amor, città
che io vedrò pur negli occhi della morte,
dinanzi al chiaro acciaio del tuo mare,
pei lauri sanguinati dei tuoi sogni
lacerati,
l'anima triste sogna gli impossibili
paradisi del suo dolente fato.

                                                     Hrand Nazariantz

composta a "Nor Arax" Villaggio armeno, Bari 1930

Diventa operativo il Centro Armeno-Italiano per il restauro, lo sviluppo, la gestione e la conservazione del patrimonio culturale

La Galleria Nazionale d'Arte in Piazza Repubblica  Una solenne cerimonia di apertura operativa del centro regionale armeno-italia...

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