è un'Associazione Culturale. Ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera di Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico.

29 marzo 2011

Una Lettera di Fine Amore [di Carlo Coppola]



Primo frammento dello Studio teatrale dal titolo "Lettere di Fine Amore" la cui scrittura ha avuto inizio nel marzo 2011.
Segna il ritorno di Carlo Coppola (sceneggiatore, drammaturgo e regista) alla scrittura per la scena dopo le due mancate realizzazioni di "Una passeggiata invernale" (cortometraggio dedicato ad Aldo Moro giovane a Bari) e "Un viaggio terrestre-celeste di Vittorio Bodini" (dedicato allo stesso Vittorio Bodini).

Un Frammentino Kafkiano



Sul molo nessuno si curò dei nuovi arrivati, neppure quando posarono la bara per aspettare il capitano, che era ancora affaccendato con le funi, nessuno si avvicinò, nessuno rivolse loro domande, nessuno li osservò più attentamente. Il capitano fu trattenuto ancora un poco da una donna che, con un bambino al seno e i capelli sciolti, appariva ora sul ponte. Infine giunse, accennò a una casa giallastra a due piani che lì vicino, a sinistra, si alzava verticale non lontano dall’acqua, i portatori sollevarono il peso e lo trasportarono attraverso il portale basso ma formato da sottili colonne. 

Un ragazzino aprì una finestra, fece in tempo a notare come il gruppo scomparisse nella casa e richiuse in fretta. Anche il portale ora venne chiuso, era ben costruito con pesante legno di quercia. Uno stormo di colombe che finora aveva volato intorno al campanile si posò sulla piazza davanti alla casa. Una di esse volò fino al primo piano e picchiettò sul vetro della finestra.


27 marzo 2011

Aldo Moro fu Capitano d’Areonautica. Una cerimonia alla III Regione Aerea


da http://www.lsdmagazine.com/aldo-moro-fu-capitano-dareonautica-lunedi-25-marzo-una-cerimonia-alla-iii%CB%86-regione-aerea/7042/

Aldo Moro fu Capitano d’Areonautica. Una cerimonia alla III Regione Aerea

27 MARZO 2011 479 VISITE NESSUN COMMENTO Stampa questo articolo STAMPA QUESTO ARTICOLO
aldo moroIn pochi, anche tra gli studiosi di Storia, ripercorrono la formazione e le attività giovanili dei politici italiani che hanno scritto pagine fondamentali dell’evoluzione democratica dello Stato Italiano. Spesso sembra, nell’immaginario collettivo, che figure cardine del nostro passato recente, come Fanfani o Spadolini, Nenni o Almirante o Togliatti siano sorti dal nulla e un bel giorno improvvisamente si siano seduti su uno scanno del Parlamento. Questa è una delle tante distorsioni della cosiddetta Politica-Spettacolo in cui la partenogenesi di figure presenti sulla scena nazionale e internazionale copre storie personali spesso inadeguate alla dignità della carica ricoperta. Un importante filone storiografico, iniziato alla fine degli anni Settanta da Renato Moro, provò per primo a gettare le basi metodologiche per l’approccio scientifico, e non denigratorio o apologetico, agli anni giovanili vissuti da chi ha scritto la storia del nostro Novecento.E’ così che molto lentamente si iniziarono ad aprire vecchi bauli, per trarvi fuori ricordi e pezzi di vita soprattutto di quelli che ancora oggi consideriamo i nostri Padri Costituenti, ossia coloro che scrissero materialmente, e con lunghi e accesi dibattiti, quel documento che garantisce in Italia i diritti civili e morali di tutti coloro che si trovino sul suolo nazionale italiano. In realtà tale filone di studio trovò un forte impulso durante il sequestro di Aldo Moro e negli anni immediatamente successivi, quando si cercò di indagare la figura dello statista barbaramente ucciso, per capire realmente egli chi fosse, e da dove provenivano storicamente gli atti politici da lui compiuti. Molte furono le smentite scientifiche alle illazioni che lo volevano un papista convinto, attaccato alla gonnella dei cardinali. Se ne riscopri gradualmente il grande spessore, e le complessità interiori di una posizione politica eterodossa ed evoluta nel corso del tempo, in relazione strettissima con la sua attività di membro attivo della Federazione degli Universitari Cattolici Italiani di cui fu presidente a Bari e al livello nazionale. Si contestualizzò il suo rapporto con gli studi di filosofia cristiana e in particolare si iniziarono a chiarire le sue posizioni di interesse verso un cattolicesimo liberale vissuto in chiave sociale. In molti cercarono prove a testimonianza dei rapporti tra Moro e il regime fascista, ma nulla di significativo fu trovato se non testimonianze orali. Tra queste vanno individuate anche le lunghe chiacchierate e l’aneddotica. Esempio fulgido fu quello del prof. Nicola Damiani, sindaco di Bari e amico di Moro negli anni giovanili. In alcuni incontri personali, il prof. Damian, scomparso a dicembre del 2009, ricordava anche a me come Aldo Moro apparisse fermo e risoluto su posizioni antifasciste, ma contemporaneamente scoraggiasse la diffusione all’interno dei gruppi universitari cattolici di materiali antifascisti provenienti da qualsiasi parte politica, liberal-socialista o cattolico popolare. La motivazione, spiegava Damiani, era da riscontrarsi nella volontà di tener fuori dai circoli della FUCI possibili infiltrazioni di sovversivi o della polizia segreta fascista che guardava comunque con sospetto a qualunque forma di associazionismo. Noto è anche il ruolo del fratello di Aldo Moro, il magistrato Carlo Alfredo, quale aderente a consessi antifascisti, stando alle testimonianze del sen. Michele Cifarelli coordinatore del Partito d’Azione nel 1944. Ancora sotto silenzio passa, invece, la posizione di Aldo Moro quale capitano dell’Areonautica Militare prima, e collaboratore, poi, del Procuratore presso il Tribunale Militare di Bari. Negli ultimi anni, le autorità militari stanno concedendo agli storici di iniziare lo studio degli archivi dove comunque è ingente la quantità di documenti da vagliare. Di recente è stato ritrovato lo stato di servizio del capitano Aldo Moro e in una cerimonia che si svolgerà lunedì 28 marzo presso il Comando della IIIˆ Regione Aerea a Bari, tale documento sarà consegnato ad Agnese Moro, secondogenita del presidente. La signora Moro che da anni fa parte attivamente dell’Associazione Italiana delle Vittime del Terrorismo raccoglie infatti molta dell’attività spirituale del padre e ne tiene particolarmente alta la memoria soprattutto ad uso delle nuove generazioni affinché nessuno abbia a la perdita di un caro per atto terroristico di qualunque parte politica.

17 marzo 2011

Gimme Some Salt by CLAP YOUR HANDS SAY YEAH



Sally hit the pavement
 Wineglass in her hand
Sally's rearrangement
I'll never understand
But little did I wonder
(little did I try)
her little bit of thunder
her little bit of lightning
(lightning)

Sucka sucka MC
Sing my favorite song
Sing it for the dancing
Sing it for somber one
Curious velocity
Brought me to a halt
Flatten me my baby
Gimmie some salt

She was always asking
Where's the nearest bar?
Pedal on the gas kid
Getting playing hard hard
I was in the kitchen
Cooking up a shark
Sally's out preparing
Witty remarks

06 marzo 2011

Franz Kafka è morto

da LA STORIA DELL'AMORE di Nicole Krauss

"È morto su un albero da cui non voleva più scendere. «Scendi!» gli gridavano. «Scendi! Scendi!». Il silenzio riempiva la notte e la notte riempiva il silenzio, mentre aspettavano che Kafka parlasse. «Non posso» rispose lui infine con una nota di malinconia. «Perché?» gli gridarono. Le stelle punteggiavano il cielo nero. «Perché se scenderò smetterete di volermi.» Gli uomini sussurrarono e annuirono fra loro. 
Si abbracciarono e accarezzarono il capo ai loro figli. Si tolsero i cappelli e li sollevarono verso l’uomo piccolo e malaticcio, dalle orecchie che lo facevano sembrare uno strano animale, vestito del suo abito di velluto nero, seduto sull’albero scuro. Poi si voltarono e si avvicinarono verso casa sotto un cielo di foglie. I bambini, portati sulle spalle dai loro padri, erano assonnati dopo essere arrivati fin lì per vedere l’uomo che scriveva i suoi libri su pezzi di corteccia strappati dall’albero da cui si rifiutava di scendere. Con la sua scrittura delicata, meravigliosa, illeggibile. E ammiravano quei libri, e ammiravano la sua volontà e il suo coraggio. Dopotutto, chi non desidera fare della propria solitudine uno spettacolo? 

Una dopo l’altra, le famiglie se ne andarono salutandosi con una stretta di mano, grate d’un tratto della compagnia dei vicini. Si chiusero le porte delle loro tiepide case. Si accesero candele alle finestre, Lontano, nel suo rifugio tra gli alberi, Kafka ascoltava tutto: il fruscio degli abiti lasciati cadere a terra, delle labbra che tremavano sulle spalle nude, dei letti che scricchiolavano sotto il peso della tenerezza. Tutto si raccoglieva nelle delicate conchiglie appuntite delle sue orecchie e rotolava come le palline del bigliardino attraverso il grande teatro della sua mente.
    Quella notte soffiava un vento gelido. Quando i bambini si risvegliarono andarono alla finestra e trovarono il mondo incastonato nel ghiaccio. Una bambina, la più piccola, gridò di gioia, e il suo grido spezzò il silenzio e fece esplodere il ghiaccio che racchiudeva una quercia gigante. Il mondo risplendeva.
    Lo trovarono congelato a terra come un uccello. Si dice che quando appoggiarono le orecchie alla conchiglia del suo orecchio, sentirono se stessi".

03 marzo 2011

Nor Arax e Il ritorno della Memoria


In questi giorni, grande, è ripreso l'interesse attorno al villaggio di Nor Arax di Bari e alla Comunità Armena che risiedeva nel capoluogo pugliese all'indomani dell'operazione umanitaria di Hrand Nazariantz, intellettuale armeno esule in Puglia.
Infatti, per i tipi della casa editrice Sentieri Meridiani di Foggia, in una silloge a cura di Dorella Cianci sono stati pubblicati I Sogni Crocifissi (Խաչուած երազներ). La veste editoriale scelta dall'editore Michele Vigilante è quella di un inserimento all'interno dei Quaderni di 'Proa Italia', rivista per altro edita nella versione italiana dallo stesso editore.
Presso Sentieri Meridiani sono in programma altre pubblicazione dei testi di Hrand Nazariantz, alcuni dei quali tutt'ora inediti, in Italia come all'estero.

01 marzo 2011

The Beatles - Mr. Moonlight...







Mr. Moonlight...
You came to me one summer night,
And from your beam, you made my dream
And from the world you sent my girl
And from above you sent us love
And now she is mine, i think you'll find
That we love you
Mr. Moonlight
Mr. Moonlight, come again please
Here i am, on my knees, begging if you please
And the night you don't come my way
I pray and pray more each day
Cause we love you
Mr. Moonlight
And the night you don't come my way
I pray and pray more each day
Cause we love you
Mr. Moonlight
Mr. Moonlight come again please
Here i am on my knees, begging if you please
And the night you don't come my way
I pray and pray more each day
Cause we love you
Mr. Moonlight
Mr. Moonlight...
Mr. Moonlight...
Mr. Moonlight...

Rustam Badasyan, classe 1991, è nuovo Ministro della Giustizia

E'  Rustam Badasyan il nuovo Ministro della Giustizia.  Su proposta del Primo Ministro Nikol Pashinyan, il Presidente della Re...

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