è un'Associazione Culturale. Ha lo scopo di diffondere e ampliare la Conoscenza dell'opera di Hrand Nazariantz e della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico.

24 maggio 2019

Firmato il Memorandum di intesa tra Golden Apricot Festival di Yerevan e il Sudestival


D'ora in poi, il Golden Apricot Yerevan International Film Festival avrà una finestra  all'interno del Sudestival di Monopoli e il Sudestival avrà il suo spazio all'interno del Golden Apricot Yerevan International Film Festival
Il 24 maggio scorso, presso la sede l'Unione delle Cinematografica d'Armenia è stato firmato un memorandum d'intesa tra Golden Apricot e Sudestival
Il memorandum è stato firmato dal Presidente e fondatore del Festival cinematografico Golden Apricot, il regista Harutyun Khachatryan, e il direttore artistico di Sudestival prof. Michele Suma. All'incontro era presente all'evento l'Ambasciatore d'Italia in Armenia Vincenzo Del Monaco
Il prof. Suma, durante il suo intervento ha messo in luce l'importanza del Cinema come ponte che unisce l'Armenia e l'Italia, che aiuta i due popoli a conoscersi e confrontarsi, come mezzo privilegiato per la diffusione delle reciproche culture. Questa idea accomuna sia Michele Suma che  Harutyun Khachatryan. Inoltre, ha sottolineato, la partecipazione diretta della comunità armena della Puglia agli eventi del Sudestival i particolare a quello svoltosi lo scorso 29 marzo a Monopoli e al quale hanno preso parte anche il vice Ministro della Cultura Tigran GastyanHarutyun Khachatryan, e la dirigente del Ministero della Cultura Lusine Karamyan. 

21 maggio 2019

Il 25 maggio a Bari l'Associazione Armeni Apulia inaugurerà il nuovo anno di attività


L'Associazione Armeni Apulia è lieta di invitare aderenti e simpatizzanti all'inaugurazione dell'anno sociale 2019/20 che si terrà a Bari nella sede di via Sagarriga Visconti n. 20, sabato 25 maggio alle ore 18,00
Per l'occasione saranno presenti i membri del Consiglio Direttivo. 
Nel corso della manifestazione sarà illustrato il programma delle iniziative già previste per i prossimi mesi. 
Il Presidente Rupen Timurian, coadiuvato dai membri del direttivo,  esporrà le linee guida, gli inidirizzi culturali e le metodologie alla luce delle quali l'Associazione Armeni Apulia intende muovere i propri passi in futuro per il raggiungimento del proprio scopo: la diffusione della cultura del popolo Armeno.
Nell'occasione sarà possibile effettuare l'iscrizione all'Associazione Armeni Apulia.
Tutti coloro a cui farà piacere potranno portare qualcosa di dolce o di salato per allietare il momento conviviale comunitario che si terrà al termine della manifestazione.
Per informazioni è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: associazionearmeniapulia@gmail.com
e www.facebook.com/associazionearmeniapulia/

19 maggio 2019

Presentato a Castellana Grotte il volume a cura di Kegham Boloyan sul Genocidio Armeno


L'Associazione Armeni Apulia continua il lavoro per divulgare la verità sulla causa e cultura armena. Questa volta con un solido gruppo di amici e sostenitori motivatissimi "aggiunto un nuovo tassello," come dice la nostra consigliera Angela Rutigliano. 
Stasera abbiamo presentato il volume di Nora Arissian nella versione italiana di Kegham J. Boloyan "IL GENOCIDIO ARMENO 1915 - Nel pensiero degli intellettuali arabi siriani". L'iniziativa ha visto presenti oltre al curatore Kegham J. Boloyan, Piero Fabris in veste di presentatore dell'iniziativa e Carlo Coppola presso la Galleria d'Arte "Gaetano Curci" di  Castellana Grotte (Ba). A loro si sono unite la voce recitante di Angela Rutigliano che ha letto alcuni tratti dal libro e M. Siranush Quaranta che ha accennato alla presenza armena a Bari.
Questa mattina attraverso facebook abbiamo ricevuto anche il saluto dell'autrice dr. Nora Arissian.



Per gli amici e i sostenitori che non ci hanno potuto raggiungere abbiamo realizzato una serie di fotografie realizzate da Daniela Ciriello e Tito Quaranta.



 

17 maggio 2019

Vigilia della sentenza per Kocharyan


Probabilmente domani pomeriggio non accadrà nulla. 
Probabilmente il secondo Presidente della Repubblica Armena, Robert Kocharyan, tornerà in libertà. 
Probabilmente ancora una volta alla storia armena sarà dato un colpo di spugna. 
Probabilmente questa mia posizione politica mi costerà molto cara, perché con il male allo stato puro non si può scherzare. 
Infatti, quando parliamo del secondo Presidente della Repubblica di Armenia, Robert Kocharyan, parliamo di un uomo molto influente, che ha a carico della sua coscienza - se ne ha una - (e avrà forse solo a carico di quella) omicidi, delitti, decisioni politiche sociali ed economiche contrarie al bene della nazione armena ma solo favorevoli a se stesso, ad un gruppo di suoi amici, conniventi e fedeli.
Oggi, molti di coloro che furono creati dal secondo Presidente della Repubblica di Armenia, continuano a mantenere forti posizioni all'interno dello Stato, e sebbene in tanti si siano trasformati, prima in seguaci del Terzo Presidente della Repubblica, e alcuni, in apparenza, fedeli assertori delle posizioni riformatrici dell'attuale Varchapet, non smettono di tramare contro le libertà e i valori di Pace, Democrazia e Solidarietà, di cui la Repubblica di Armenia è costitutivamente portatrice.

16 maggio 2019

Un inno armeno di Artem Valter




Իմ անունը հայ է Ազգանանունս ՅԱՆ Ես գալիս եմ շատ հեռու խորքերից պատմության Ճանաչում են իմ Էրեբունի-Երևան Քըրքորյան Դարչինյան Ազնավուր ու Թանկյան Իմ անունը հայ է Շինարար զինվոր Տունը իմ ավերել են ես կառուցել եմ նորը Մեզ փորձել են ջնջել Մենք ստեղծել ենք սփյուռք Չենք թողնի կրկնվի պատմությունն անգութ Արմենիա Առաջինը դու ես մոտեցել խաչին Մինչ այսօր ունես հերոսներ Ու էլ ոչ մի լուսին Չի խիզախի Պինդ է քո սահմանը Ես եմ քո պաշտպանը Արմենիա Քեզ կառուցել են հավատով հզոր Դու վերածնվել ես քո մոխրից Սնվել ես լույսով Հասել մինչ այսօր Պինդ է քո սահմանը Ես եմ քո պաշտպանը Իմ անունը հայ է Իմ ոգին հայկական Տասնըիննը տասնըհինգը չի կոտրել ինձ անգամ Ճանաչում են մեր Հաղթանակն Արցախյան Եռանկյունը ուժեղ Սփույռք Արցախ Հայաստան Իմ անունը հայ է Գիրը իմ հայերեն Ես գրել եմ շարական աղոթք ու տաղեր Երբ թվում էր չկա Ելք տեսել ել եմ հույս Ես տանում եմ խաչը իմ դեպի լույս
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Il mio nome è armeno

Il mio cognome è YAN: 
Vengo da lontano, dagli abissi della storia
io conosco Erebuni-Yerevan 
Kerkorian Darchinyan Aznavour e Tankian:

Il mio nome è armeno 

Sono Costruttore e soldato, 
Distrussero la mia casa 
ma ne ho costruita una nuova
Hanno provato ad eliminarmi 
ma ho creato una Diaspora 
Non lascerò che la storia si ripeta 
all'infinito.

Armenia 

Tu, per prima, sei venuta alla Croce 
Tu ancora generi eroi 
Nessuna "mezzaluna" 
avrà mai il coraggio di farti del male 
Solido è il tuo confine 
perché io ne sono il difensore

Armenia
Tu sei stata eretta con una fede potente
Sei risorta dalle tue ceneri
Sei sopravvissuta sino ad ora 
perché saldo è il tuo confine 
e io sono il tuo protettore

Il mio nome è armeno 
Il mio spirito è armeno 
anche il 1915 non ha potuto spazzarmi via 
Tutti conoscono la Vittoria in Artsakh: 
E il nostro potente Triangolo:
Diaspora, Artsakh, Armenia

Il mio nome è armeno 
La mia scrittura è in armeno 
Ho scritto Sharakans, inni e preghiere 
Non ho perso la speranza
quando sembrava che non ci fosse più speranza
Condurrò la Croce verso mia luce.

13 maggio 2019

L'Associazione Armeni Apulia in trasferta a Castellana sabato 18 maggio 2019: Boloyan, Fabris, Coppola e il Genocidio Armeno


Continuano le iniziative del mese di maggio che vedono impegnata l'Associazione Armeni Apulia
Il prossimo 18 maggio alle 18,30 il prof. Kegham Boloyan, vicepresidente dell'Associazione Armeni Apulia, sarà ospite dell'Associazione Culturale "Gaetano Curci" di Castellana Grotte e della rassegna libraria che si svolge come evento contiguo alla Collettiva d’Arte dal titolo "Di Segni e Tracce Dinamiche". 
A dialogare con il prof. Boloyan che tratterà della sua ultima fatica letteraria, la traduzione e curatela del "Il Genocidio Armeno 1915: nel pensiero degli intellettuali Arabi Siriani" della studiosa e parlamentare siriana Nora Arissian, ci saranno Piero Fabris, artista poliedrico, poeta, critico e pittore e Carlo Coppola, del Centro Studi "Hrand Nazariantz" e segretario dell'Associazione Armeni Apulia.

11 maggio 2019

Հայր մեր, Il "Padre Nostro" o "Preghiera dei Bambini" di Komitas



Padre Nostro
Infondi, Infondi in noi la tua Grazia
con abbondanza, ogni giorno.

Padre Nostro
la vita dai a nostro padre
la vita dai a nostra madre

Padre Nostro
custodisci noi con la tua Destra
benedici noi con la tua Santa Croce

Padre Nostro
Tu sei il nostro protettore.



Questa versione fu trovata nell'Archivio di Komitas. Scritta a mano nel 1915 con data 2 luglio. Il testo è anche noto come "la Preghiera dei Bambini". Questo canto fu scritto durante il genocidio armeno, al ritorno di padre Komitas dal suo esilio. 
Fu stampata e pubblicata per la prima volta dall'allievo Mihran Tumajyan negli Stati Uniti. Dopo quanto è noto il canto era stato scritto per gli allievi della Scuola Nikogosyan.

10 maggio 2019

"Alla Scoperta dell'Armenia" domenica 12 maggio ore 20,00 a San Marcello (Bari)


Domenica 12 maggio al termine della Santa Messa vespertina l'Associazione Armeni Apulia sarà ospite della Comunità Parrocchiale di San Marcello per un incontro dal titolo "La Vita e i suoi viaggi: Alla Scoperta dell'Armenia".
Dopo i saluti di don Francesco Necchia e di Rupen Timurian, presidente dell'Associazione Armeni Apulia, alcuni membri del direttivo dell'associzione relazioneranno su tematiche di vario comune interesse intorno alla cultura armena. 
Il prof. Kegham J. Boloyan, dell'Università del Salento, tratterà il tema dell'alfabeto e l'identità del popolo armeno. I docenti Carlo Coppola e Angela M. Rutigliano parleranno delle tematiche del Viaggio in Armenia quale esperienza conoscitiva fra storie e leggende. La dott.ssa Siranush M. Quaranta darà alcuni cenni sulla presenza armana a Bari il cui massimo emblema, il villaggio Nor Arax, insiste sul territorio di pertinenza della Parocchia di San Marcello
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Sunday, May 12th at the end of the Holy Mass at 8:00 pm, Apulia Armeni Apulia will be a guest of Parish Community of San Marcello in Bari (Italia) for a conference entitled "Life and its travels: Discovering Armenia".
After the greetings of Don Francesco Necchia and Rupen Timurian, president of the Associazione Armeni Apulia, some members of the association's board of directors will report on topics of various common interests about the Armenian culture.
The professor Kegham J. Boloyan, from the University of Salento, will talk about the alphabet and the identity of the Armenian people. 
The PhDoctors Carlo Coppola and Angela M. Rutigliano will talk about the themes of the Journey to Armenia as a cognitive experience between stories and legends. Siranush M. Quaranta will give some hints on the presence of Armana in Bari whose maximum emblem, the Nor Arax village, insists on the territory pertaining to the Parocchia di San Marcello.

08 maggio 2019

Aram Manoukian comasco di ascendenza armena alla guida di Unindustria Como

Aram Manoukian -
presidente Unindustria Como
Aram Manoukian, presidente ed amministratore delegato di Lechler S.p.A. sarà presidente di Unindustria Como per il quadrienno 2019-2023.
Manoukian di chiare ascendenze armene, è membro di una delle più prestigiose e note famiglie della Diaspora armena in Italia.
Il suo profilo è quello di un uomo di azienda moderno e innovativo, con una ricca storia d'impresa alle spalle, focalizzata sopratutto nel mondo della chimica industriale. Dopo l'esperienza presso la F.lli Manoukian di Luisago (CO), entra in Lechler con ruoli di crescente responsabilità occupandosi di marketing strategico e della riorganizzazione del Gruppo. Se a qualcuno questo nome potrebbe non dir nulla, ricordiam che  Christian Lechler, nel 1858, aprì la prima fabbrica di vernici a Stoccarda e nel 1910 questa azienda con sede a Ponte Chiasso sul confine italo-svizzero, divenne italiana e così una delle più antiche  industrie di vernici del Belpaese che ha colorato, succesivamente, molte componenti di storici marchi Made in Italy, da compenti delle prestigiose autovetture del marchio Ferrari, a caschi di motocicli da corsa, e nautica di alto profilo, aerei privati e finanche veivoli della NATO, per l'alta affidabilità e la qualità tecnica espressa. 
Aram Manoukian con lo zio Agopik
Successivamente questa azienda ha iniziato ad occuparsi anche di vernici per il restauro di edifici storici, come il Teatro Sociale di Como.

Aram Manoukian porta con orgoglio un nome e cognome armeni - che è, per caso, il nome anche di uno dei fondatori della Repubblica Armena del Novecento - Suo padre si chiamava Noubar, suo nonno Onnik e i nomi che si alternano nella sua famiglia molti sono i nomi armeni che si alternano: Vartan, Anoush, Agop, Vartui, Ani, Onnik, Vasken, Karine, Mannik. 
Del dott. Aram Manoukian, abbiamo conosciuto personalmente, e molto stiamiamo, lo zio Agopik, professore universitario e autore di momorabili volumi di sociologia e poderosi scritti sulla Diaspora armena.

Aram Manoukian è Componente il Consiglio Generale di Confindustria, è stato presidente del collegio dei revisori contabili di Unindustria Como, componente del Consiglio Direttivo di AVISA, Associazione di settore produttori di vernici, adesivi ed inchiostri, di cui è stato Presidente per tre mandati.

Fa parte anche del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ambrosoli e, dal aprile 2015, è membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione Lirica e Concertistica Italiana – As.li.co. 
Al dott. Aram Manoukian giungano dalla Puglia i miglior auguri per il mandato alla guida di Unindustria Como.

07 maggio 2019

Եղբայր եմք մենք / We Are Brothers by Mkrditch Beshiktashlian / Մկրտիչ Պէշիկթաշլեան

Եղբայր եմք մենք

Ի բյուր ձայնից բնության շըքեղ
Թե երգք թռչին սիրողաբար,
Մատունք կուսին ամենագեղ
Թե որ զարնեն փափուկ քընար.
Չունին ձայն մի այնքան սիրուն,
Քան զանձկալի Եղբայր անուն:

Տու՛ր ինձ քու ձեռքդ, եղբա՛յր եմք մեք:
Որ մըրըրկավ էինք զատված.
Բաղդին ամեն ոխ չարանենգ
Ի մի համբույր ցրվին ի բաց.
Ընդ աստեղոք ի՜նչ կա սիրուն,
Քան զանձկալի Եղբայր անուն:
Երբ ալևոր Մայրն Հայաստան
Տեսնե զորդիս յուր քովե քով,
Սըրտին խորունկ վերքըն դաժան
Քաղցր արտասված բուժին ցողով.
Ընդ աստեղոք ի՜նչ կա սիրուն,
Քան զանձկալի Եղբայր անուն:
Մեկտեղ լացինք մենք ի հընում…
Եկեք դարձյալ հար անբաժան
Խառնենք զարտոսը և ըզխնդում,
Որ բազմածնունդ ըլլա մեր ջան.
Ընդ աստեղոք ի՜նչ կա սիրուն,
Քան զանձկալի Եղբայր անուն:
Մեկտեղ հոգնինք, մեկտեղ ցանենք,
Մեկտեղ թափին մեր քրտինքներ,
Ըզհունձ բարյաց յերկինս հանենք,
Որ կյանք առնուն Հայոց դաշտեր,
Ընդ աստեղոք ի՜նչ կա սիրուն,
Քան զանձկալի Եղբայր անուն:

We Are Brothers

FROM glorious Nature’s myriad tongues
Though songs be breathed by lips of love,
And though the maiden’s fingers fair
Across the thrilling harp-strings rove,
Of all earth’s sounds, there is no other
So lovely as the name of brother.

Clasp hands, for we are brothers dear,
Of old by tempest rent apart;
The dark designs of cruel Fate
Shall fail, when heart is joined to heart.
What sound, beneath the stars aflame,
So lovely as a brother’s name ?

And when our ancient Mother-Land
Beholds her children side by side,
The dews of joyful tears shall heal
Her heart’s sad wounds, so deep and wide.
What sound, beneath the stars aflame,
So lovely as a brother’s name?

We wept together in the past;
Let us unite in harmony
And blend again our tears, our joys;
So shall our efforts fruitful be.
What sound, beneath the stars aflame,
So lovely as a brother’s name ?

Together let us work and strive,
Together sow, with toil and pain,
The seed that shall, with harvest blest,
Make bright Armenia’s fields again.
What sound, beneath the stars aflame,
So lovely as a brother’s name ?

06 maggio 2019

Solo il passato è veramente attuale: ITALY. THE (IN)VISIBLE STORIES dal 11 giugno al 15 Agosto 2019 a Gyumri



Martedì 11 giugno 2019 alle 18:30 sarà inaugurata nella Styles Gallery di Gyumri, in Armenia, la mostra ITALY. THE (IN)VISIBLE STORIES a cura di Micol Di Veroli, Dominique Lora.

Il percorso espositivo è promosso dall'Ambasciata d'Italia a Yerevan organizzato da Glocal Project Consulting in collaborazione con l'Istituto Centrale di Demoetnoantropologia e il Museo delle Civiltà di Roma.


Il progetto attende alla direttive l'UNESCO 2001 riguardo all'istituzione di un programma per la protezione del patrimonio orale e immateriale dell'umanità. Tale programma, ratificato mediante convenzione internazionale nel 2003, e dall'Italia nel 2007, è volto a valutare e costituire una tassonomia del patrimonio immateriale ovvero non-visibile, attraverso un catalogo di invenzioni, tradizioni, usi e costumi che è opportuno considerare come veri e propri "monumenti", e che, senza un adeguato intervento di salvaguardia sarebbero probabilmente destinati ad essere dispersi nei meandri della modernità e, quindi, a scomparire.

Tale elenco eterogeneo di espressioni culturali comprende tradizioni orali, riti popolari, generi artistici e mestieri, più in generale, pratiche sociali e antiche conoscenze su la natura e l'universo. Mantenere vive queste pratiche è di cruciale importanza per caratterizzare e definire il tempo, lo spazio e, soprattutto, la memoria di persone e regioni in tutto il mondo. Tradizioni e costumi che scrivono, interpretano e modellano la percezione e la memoria della storia umana.


Dal 2008 anche l'Italia è entrata a pieno titolo tra i Paesi presenti nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale, e attualmente 9 sono gli elementi italiani che la compongono:


2016 Falconeria elemento transnazionale (comprendente oltre all'Italia anche Emirati Arabi, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Kazakhistan, Repubblica di Corea, Mongolia, Marocco, Pakistan, Portogallo, Qatar Arabia saudita, Spagna, Repubblica Araba Siriana).
- 2018 L'Arte dei muretti a secco, elemento transnazionale (comprendente, oltre all'Italia anche Croazia, Cipro, Francia, Slovenia, Spagna e Svizzera)


In questo contesto, la natura iridescente ed effimera del nostro patrimonio immateriale rappresenta spesso la fonte della ricerca creativa degli artisti contemporanei.


Italia. Le storie (in) visibili si propene di narrare storie non codificate, registrazioni e memorie non scritte che interpretano il patrimonio immateriale come un passaggio culturale, un corpus di conoscenze e abilità, come una diversità espressiva che, su scala individuale, regionale e infine nazionale compone il mosaico umano di ciò che chiamiamo italianità. 

La sede scelta nella città di Gyumri, mette in evidenza l'impegno della rappresentanza italiana in Armenia nel non concentrare le attività proposte esclusivamente sulla capitale Yerevan, ma interessare anche le altre città con iniziative importanti.



Per completare la mostra, come in una sorta di Grand Tour 2.0, il viaggio si realizza attraverso  l'esperienza visiva, critica e narrativa di una serie di opere d'arte create da 15 maestri italiani dell'Arte Contemporanea che traggono ispirazione dalle nostre tradizioni e dal nostro presente per immaginare un possibile futuro, riflettendo su cosa significhi essere un cittadino di un Paese in cui - per usare una dichiarazione di Aldo Palazzeschi - solo il passato è veramente attuale



Gli artisti che partecipano a un così grande evento collettivo condividono tutti una profonda comprensione della tradizione, affrontando sia gli aspetti fisici che quelli spirituali del nostro patrimonio immateriale. La mostra intende incoraggiare una partecipazione attiva dello spettatore all'interno di un viaggio che si sviluppa, in definitiva come un viaggio senza tempo.

04 maggio 2019

Di Segni Luminosi e Tracce dinamiche: una COLLETTIVA D’ARTE A CASTELLANA GROTTE

Domenica 12 maggio sarà inaugurata la Collettiva d’Arte dal titolo: "Di Segni e Tracce Dinamiche" alle ore 18:30 presso la galleria “Gaetano Curci”, via Viterbo n° 9 – Castellana Grotte della dott.ssa Assunta Santoro Curci, lieta di fare della sua galleria un crogiolo di talenti e occasione di confronti su forme di linguaggio che predispone all’osservare e rielaborare in modi propri e congeniali gli input esterni.

Interverranno il Sindaco di Castellana Grotte, Francesco De Ruvo e l’Assessore alla cultura, Giovanni Sansonetti. Introducerrà l'artista e scrittore Piero Fabris

Saranno presenti: Federico Simone, presidente del Circolo Pivot, Antonino Piepoli, presidente Circolo lettori e autori e Carlo Attili, esperto in semiologia. 

Di Segni Luminosi e Tracce Dinamiche

E’ una collettiva d’Arte (fotografia, grafica, pittura e scultura) che ha unito gli artisti (Daniela Ciriello, Roberto Cucciolla, Anna Maria Di Terlizzi, Piero Fabris, Piero Gigante, Jo Kap, Gaetano Montanaro, Myriam Risola, Marinella Sorino, Alberto Rubini e Mario Vitolo) nell’idea di fare delle proprie ricerche e sperimentazioni una espressione e trasmissione d’emozioni, ma soprattutto un percorso creativo di istanze su bisogni di sintesi raffinate, di viaggi nel segno della bellezza che troppo spesso è un’oasi, un’isola di colore sempre più piccola soffocata dall’impetuosa aggressione dell’apparenza.

Le forme da essi concepite come manifestazione del proprio vissuto, collocate le une accanto alle altre, rappresentano quell’installazione circolare di sensibilità sinergiche.

Nei loro percorsi interiori, sintetizzati in queste opere è evidente il bisogno di chiarezza, di un ordine dinamico e coinvolgente, di atmosfere ossigenanti che trovano nel segno, la linea, la traccia di costellazioni luminose, intese come punti cardinali o macchie per rappresentare geometrie di colore, forme d’approdo nel raffinato, ovvero il frutto di cammini sulle orme della storia.

Questa collettiva è un anello di congiunzioni, una collana di stili, incastonata in un luogo che si fa bagliore e silenzio per favorire spazi comunicativi nelle cui rughe si possano ritrovare le “righe vettoriali”, evocazione di stati nei quali la traccia è colore con i suoi contrasti, sfumature e, ci riporta ai ritmi illuminanti che sorgono e tramontano improvvisi davanti alle palpebre schiuse sull’orizzonte della meraviglia e raccolte sui palpiti del profondo.

Gli artisti con sensibilità e vissuto disparato hanno trovato in questa collettiva quella sintonia che è accordo armonico. Le opere esposte sono “Icone di Sostanza”, immagini di richiamo, espressione di un’idea non dell’apparenza.

Una Collettiva di dieci artisti che diviene circolo, spirale musicale, salotto accogliente che predispone all’Ascolto. Ma l’esposizione è un omaggio a Gaetano Montanaro, alla sua ricerca nella materia di forme con cromatismi sui quali la luce danza e rimbalza sulla retina per esaltarne gli animi.

La mostra rimarrà aperta fino al 26 maggio. Si concluderà con delle letture di brevi componimenti declamati da Roberto Cucciolla e Alberto Rubini.

Nei giorni dell'esposione saranno presentati i seguenti testi:
Antonio Campanile autore del testo: “Fantastorie, racconti immaginifici tra passato e futuro”; 
Tinta, autrice del testo “Lasciatemi Dormire”; Andrea Laterza autore di “Il Senatore”; Kegham J. Boloyan autore di “Il Genocidio Armeno 1915 nel pensiero degli intelleali arabi siriani”; 
Piero Fabris autore di “Novelle in granuli di sale”; 
Antonio V. Gelormini autore di “Pentateuco Troiano”; 
Dina Ferorelli autrice di “Guerrieri del Vento”; Michele Addante autore di: “Simboli”.

03 maggio 2019

La Giornata internazionale dei Musei al Museo Nazionale di Architettura a Yerevan


Il 18 maggio anche il National museum-institute of architecture after Alexander Tamanyan di Yerevan si unirà all'International Museum Day e alla Notte Internazionale dei Musei
In quel giorno il museo National museum-institute of architecture after Alexander Tamanyan sarà aperto dalle ore 11:00 alle 24:00.

Il tema della Giornata internazionale dei musei è "I musei come nodi culturali: il futuro della tradizione."

Il 18 maggio il National museum-institute of architecture after Alexander Tamanyan sarà interessato dai seguenti eventi:
1) 11:00-24:00 - Una mostra dal titolo "Architettura armena altomedievale".
2) 11:00-24:00 - Una mostra dal titolo "Campioni dell'architettura del periodo sovietico".
3) Alle 14:00 - Anush Ter-Minasyan terrà una conferenza su "Le particolarità dell'architettura armena altomedievale".
4) Alle 15:30 - Lezione su "L'architettura armena medievale" sarà consegnata dal dottore in architettura, il professor Ashot Haykazun Grigoryan.
5) Ore 20:00 - proiezione film "Architetti".

28 aprile 2019

Cerimonia di Commemorazione del Genocidio Armeno 2019 a Bari

Foto ricordo del 24 aprile 2019 a Bari. ©Daniela Ciriello

Il 24 aprile 2019 l'Associazione Armeni Apulia, con sede a Bari ha ricordato il Genocidio del Popolo Armeno.


L'Associazione è presieduta dall'imprenditore armeno-barese Rupen Timurian,  vice presidente è il prof. Kegham J. Boloyan, docente di lingua e Letteratura Araba all'Università del Salento (Lecce). Segretario è il prof. Carlo Coppola docente italiano, di cittadinanza  italiana e armena.


il Presidente Rupen Timurian depone una rosa sul Khachkar ©Daniela Ciriello

Il 104° anniversario del Genocidio Armeno è stato ricordato dai membri dell'Associazione Armeni Apulia, con una cerimonia sobria ma molto partecipata. Ad essa sono intervenute persone di diversa nazionalità: italiani, armeni, siriani, rumeni, georgiani-armeni e Italiani di Levante.



una rappresentanza femminile dell'Associazione Armeni Apulia

L'evento si è svolto davanti al Khachkar di Bari, simbolo della presenza armena a Bari, che è stato realizzato e scolpito nel 2003 dall'architetto e professore Ashot Grigoryan, fondatore e direttore di National museum-institute of architecture after Alexander Tamanyan di Yerevan.

Durante la cerimonia sono state lette preghiere e poesie in italiano e armeno. Sono stati recitati Salmi biblici e poesie di Hamo Sayan, Paruyr Sevak. Sono state intonati canti di Komitas e l'inno della città di Yerevan "Erevan-Erebuni". Al termine della cerimonia sono stati letti versi del poeta Hrand Nazariantz, candidato al Premio Nobel per la letteratura, vissuto a Bari dal 1913 al 1962.



Day of Remembrance of the Armenian Genocide in Bari April 24, 2019

official photo of Commemoration of april 24 april, 2019, in Bari. ©Daniela Ciriello  

On April 24, 2019, the Associazione Armeni Apulia, based in Bari, recalled the Armenian Genocide.

The Association is chaired by the Armenian-Italian merchant Rupen Timurian, deputy president is prof. Kegham Jamil Boloyan, professor of Arabic language and literature at the University of Salento (Lecce). Secretary is prof. Carlo Coppola a teacher Italian and Armenian citizen.

President Rupen Timurian lays a rose on the Khachkar ©Daniela Ciriello  

The 104th anniversary of the Armenian Genocide was remembered by members of the Associazione Armeni Apulia, with a sober ceremony, very participated.

It was attended by people of different nationalities: Italians, Armenians, Syrians, Romanians, Georgians-Armenians and Italians of Levante.

a female representation of the'Associazione Armeni Apulia

The Ceremony took place in front of the Khachkar of Bari, symbol of the Armenian presence in Apulia region. It was designed and sculpted in 2003 by the architect and professor Ashot Grigoryan, founder and director of National museum-institute of architecture after Alexander Tamanyan of Yerevan.

During the ceremony, prayers and poems were read in Italian and Armenian: Biblical Psalms and Poems by Hamo Sahyan, Paruyr Sevak. Prof. Boloyan and other sung songs by Komitas and the hymn of the city of Yerevan "Erevan-Erebuni".

At the end of the event, the participants have been recited some verses by the poet Hrand Nazariants candidate for the Nobel Prize for literature who lived in Bari from 1913 to 1962.


23 aprile 2019

24 Aprile 2019 a Bari Ricordo del Genocidio Armeno


Domani mattina 24 aprile 2019 alle 12,00 presso il Khachkar di Bari ci fermeremo a riflettere con tante persone. 
Per nostro conto lo facciamo spesso, da anni. Dalla prima volta in cui alla fine degli anni '90 abbiamo iniziato a sentire parlare di Armeni e di Armenia non abbiamo mai smesso. Proclameremo la Parola, il Silezio, la Vita oltre la Morte, il Bene oltre il male, l'Odio sconfitto dall'Amore. Questo è il popolo d'Amore, un popolo Cristiano anche se oggi più che mai questa parola non viene capita, non va di moda e gli stessi cristiani stanno condannando a morte l'idea stessa in cui credono. Dobbiamo professare Gesù Cristo, perchè è lui, il credere in lui che ci spinge ad Amare la vita, la bellezza, il creato. Essi sono opere sue. Siamo civili perchè il Cristo ci ha insegnato ad esserlo, perchè la sua parola ci ha resi liberi.
Questa sera a Yerevan si è tenuta la consueta fiaccolata della vigilia del giorno della Memoria, proprio a ricordare che l'ordine di sterminio etnico del Comitato Unione e Pregresso scattò durante la notte tra il 23 e il 24 aprile 1915 e il piano fu attuato nelle ore successive in simultanea su tutto il territorio imperiale, proprio questa la simultaenità è uno degli indizi della pianificazione su larga scala, con una modalità strategica tipica delle cancellerie europea più che della Sublime Porta.

20 aprile 2019

Associazione Armeni Apulia piange l'amico prof. Domenico D'Oria

Il prof. Domenico D'Oria durante la serata di Omaggio a Charles Aznavour
lo scorso 30 Novembre 2018

Tutti i soci dell'Associazione Armeni Apulia, presieduta da Rupen Timurian, si stringono alla famiglia del prof. Domenico D'Oria e all' Alliance Française Bari

Dell'amico Mimmo D'Oria - come a lui stesso è piaciuto recentemente definirsi - ricordiamo con particolare affetto e stima la rara figura di intellettuale scevro da particolarismi, ma carismatico ed elegante, capace di aggregare coloro che coltivano Amore per l'arte e la cultura. 


Abbiamo avuto modo di sperimentare, purtroppo per l'ultima volta, queste Virtù lo scorso 30 novembre in occasione della serata di omaggio a Charles Aznavour, evento nel quale il prof. D'Oria volle accanto a sé gli Armeni di Bari e in modo particolare il nostro Presidente Rupen Timurian.


Si è costituita a Bari l' Associazione Armeni Apulia






Il 13 aprile 2019 su proposta dei signori Rupen Timurian, Kegham J. Boloyan e Carlo Coppola si è costituita l' Associazione Armeni Apulia


L'Associazione Armeni Apulia persegue gli SCOPI e le Finalità riportate di seguito:


1) L’associazione è apartitica; non ha scopo di arricchimento patrimoniale personale e si costituisce attraverso l’aggregazione di forze intellettuali e dall’opera volontaria di soggetti liberi ed operanti per il Bene, la Diffusione e la Protezione della Cultura del Popolo Armeno.


2) L’associazione mantiene equidistanza dalle diverse confessioni religiose, nel rispetto dei principi morali e degli indirizzi culturali del popolo Armeno, pur nella possibilità di organizzare o partecipare ad incontri, dibattiti o cerimonie pubbliche nelle quali siano presenti esponenti delle diverse confessioni religiose. 


3) L'Associazione persegue i seguenti scopi:


a) diffondere la conoscenza dei valori del popolo armeno;

b) ampliare la conoscenza della cultura del popolo armeno in ogni sua forma (letteraria, artistica, musicale, visiva, culinaria ecc…);

c) allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali e culturali riguardo alla cultura del popolo armeno in ogni sua forma e componente.


4) Per il reggimento dei propri scopi l'associazione promuove varie attività in particolare:

a) culturali: mostre, convegni, dibattiti, seminari, proiezioni di film, corsi attinenti agli scopi associativi, partecipazioni a festival;
b) formazione e aggiornamento teorico pratico per educatori, insegnanti, operatori sociali e culturali, attraverso l'istituzione di gruppi di studio ricerca, anche in collaborazione con altri enti ed associazioni.



L'organigramma dell'Associazione è così composto:


Consiglio Direttivo:

1) Rupen Timurian - presidente
2) Kegham J. Boloyan - vice presidente
3) Carlo Coppola - segretario
4) Tito Quaranta - tesoriere
5) Astrigh De Tommasi - consigliere
6) Simona Dobrescu - consigliere
7) Nellina Guarnieri - consigliere
8) Mariam Siranusc Quaranta - consigliere
9) Angela Maria Rutigliano - consigliere

Collegio dei Probi Viri:

1) Diran De Tommasi
2) Piero Fabris
3) Francesco Laricchia


Ufficio Comunicazione:
1) Daniela Ciriello (fotografia)
2) Domenico Marazia (audio-video)

19 aprile 2019

Momik: architetto, scultore e illustratore armeno a cui è dedicata l'onorificenza degli Architetti Armeni

Momik visse tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. Sono poche le effettive notizie biografiche sul suo conto. Certamente fu un architetto, scultore e armeno, ed anche illustratore di codici miniati armeni. 

Momik nacque nel villaggio di Ulgur, nella provincia di Vayots Dzor, nella provincia di Syunik. 
Visse con il maestro Yeritsak, che considerava suo nonno.

Si presume che abbia iniziato la sua carriera in Cilicia, nel 1283, illustrando un Vangelo per ordine della regina di Caen, grazie al quale è diventato noto.

Come scultore, Momik è anche noto per i suoi magnifici khachkar, che si trovano principalmente nel complesso monastico di Noravank. Egli raggiunse e detenne una posizione eminente presso la Scuola Gladzor dei Manoscritti Illuminati di Syunik, istituito nella regione di Vayots Dzor con il patrocinio dello storico della famiglia Orbelian, in particolare dello storico Stepanos Orbelian. 

Proprio la famiglia Orbelian fu la principale mentore di Momik e sponsor del suo successo. Anche il suo nome è legato a Stepanos Orbelian. Dopo una sorta di concorso per la scultura di Khachkar a Noravank "Se la pietra si sottomette dalla sua volontà una piccola candela, diamogli in premio il soprannome Momik (piccola candela)"

Dei manoscritti di Momik, solo alcuni sopravvivono, uno principali si trova dei  all'Istituto dei Manoscritti Antichi Matenadaran a  Yerevan.

Dopo la morte di Stepanos Orbelian nel 1305, Momik iniziò a scolpire un khachkar in onore del grande storico, completandolo nel 1306.

Momik fu l'autore delle miniature per il Vangelo, "Deposizione" e "l'Angelo appare alle Pie Donne", creato nel Glazdor nel 1302, progettò la costruzione della chiesa Astvatsatsin nel villaggio di Areni (1321), dei suoi meravigliosi bassorilievi e di un certo numero di khachkars. 

Ha anche progettato e scolpito le decorazioni della famosa chiesa capolavoro di S. Astvatsatsin nel monastero di Noravank in Armenia.

Ashot Grigoryan ha ricevuto la Medaglia d'Oro "Architetto Momik" dal Comitato per lo Sviluppo urbano della Repubblica Armena


Vahagn Vermishyan, presidente Urban Development Committee della Repubblica di Armenia ha assegnato la Medaglia d'Oro "Architetto Mimik" al famoso architetto, dottore in architettura e professore associato Ashot Grigoryan.

saggio sulle abitazioni a pianta circolare in Italia e in Armenia
Ashot Grigoryan è stato fondatore nel 1990 del National museum-institute of architecture after Alexander Tamanyan dirigendolo fino al 2016. Attualmente il prof. Grigoryan ricopre l'incarico di segretario scientifico dello stesso museo. 
Tra le numerose pubblicazioni del prof. Grigoryan ricordiamo:
- "I paralleli Italo-Armeni nell'Architettura delle case abitabili a pianta circolare", con particolare riferimento ai trulli di Alberobello in Puglia. - "Léon Gurekian Architect", catalogo della mostra tenuta a Yeravan nel 2015. - "The Pallians: A Treasure Garden of Armenian Nation" del 2017. Un corposo studio sulla famosa famiglia Balian architetti armeni alla corte dei sultani di Costantinopoli. tra gli altri scritti ricordiamo in lingua armena:  -"Pensiero simbolico nell'architettura armena", Yerevan, 2005 - il manuale di "Istruzione professionale", Yerevan 2007,- "La mia casa è una parte della natura", Yerevan 2011,-"Composizioni antropogeniche", Yerevan  2012,
volume sugli architetti Balian di Costantinopoli
Abbiamo incontrato con piacere il prof. Grigoryan, sia a Yerevan che a Bari. Nella nostra città egli è stato progettista e realizzatore dello splendido Khachkar posto sul lungomare di Bari, simbolo della sofferenza e della rinascita del popolo armeno, che ammiriamo ormai frequentemente, sia dal vivo che in molte fotografie che riguardano la presenza armena a Bari. Ad questo splendido monumento si aggiunge anche un progetto non ancora realizzato per un monumento funebre al nostro poeta Hrand Nazariantz.

Firmato il Memorandum di intesa tra Golden Apricot Festival di Yerevan e il Sudestival

D'ora in poi, il Golden Apricot Yerevan International Film Festival avrà una finestra  all'interno del Sudestival  di Monopo...

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