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Visualizzazione dei post da 2016

Sguardi di Pace per Aleppo: 15 gennaio a Bari

#sguardidipaceperaleppo #sguardi #pace #Aleppo #Bari

"La légende des papillons" di Hrand Nazariantz

a Méroujan Barsamian
fraternellement


Je te confesse, o passant, comme un songe, comme un songe de gloire que pour la joie des vivants et pour la paix des morts, un soir, un soir insondable en son extrême tristesse une éclosion blanche de papillons obéissant à une sentence antique mysticisant les cieux par leur chasteté descendra dans un instant éternel tendrement, tendrement, sur la triste histoire de notre terre...
comme un song de gloire pur les morts et les vivants..
Les papillons comme un nuage immaculé d'encens ruisselant, à l'âme multiple et opulente sur les rouges crépuscules  et les horizons flottant comme une bénédictions  et chaque papillon aura sus ses ailes une extase de paix rythmée en oubli radieux pur notre vieille planète d'ou élèvera soudain le très final solo d'un sanglot voluptueusement humain de désir, dissolvant,  déchirant, suprême...
L'harmonie heureuse des papillons sur le deuil des eaux mortes et les rives abandonnées  étendra le vélum d'un voile virginal  et l'…

Un saluto alla prof.ssa Gabriella Uluhogian

È ritornata alla Casa del Padre la prof.ssa Gabriella Uluhogian già docente di Lingua e Letteratura Armena presso l'Università degli Studi di Bologna.  Lo scorso anno la prof.ssa Gabriella Uluhogian ha voluto donare al Centro Studi Hrand Nazariantz il carteggio intercorso tra il nostro poeta e Antonio Basso, fratello del più noto Lelio. 
Le avevamo promesso di dare ai documenti inviatici ampio risalto e così accadrà. 
Si era pensato ad un pubblico evento di cui la stessa professoressa sarebbe stata protagonista. Purtroppo la tempistica e la necessità di inventariare il materiale ci ha portato fuori tempo. Dedicheremo nel prossimo futuro un evento alla cara memoria della prof.ssa Gabriella Uluhogian. 
La professoressa è stata propugnatrice della cultura armena ben prima della fondazione della seconda Repubblica, ha saputo valorizzare gli aspetti della millenaria cultura facendola scoprire anche a chi nulla conosceva in merito. Anche grazie a lei, ai suoi interessi, ai suoi studi, alla …

A Milano: "1915 IL CANTO SPEZZATO MUSICA E POESIA ARMENA"

Evento di musica, parole e immagini.
Sabato 3 dicembre a Milano, alle ore 17.00 negli spazi del Circolo Filologico Milanese in Via Clerici, 10 il soprano armeno Ani Balian, accompagnata al pianoforte dal Maestro Gianfranco Iuzzolino, interpreterà i canti armeni tradizionali raccolti dal grande etnomusicologo Gomidàs (Komitas). L'attrice Elda Olivieri leggerà le poesie di poeti Armeni che hanno vissuto in prima persona il genocidio. Per contestualizzare le melodie e le parole, verranno proiettate immagini dell’epoca. Seguirà la presentazione del libro di Henry Barby, Nella terra del terrore: Il Martirio dell'Armania, a cura di Carlo Coppola (LB Edizioni, Bari 2016), racconto-inchiesta del giornalista francese, pubblicato in Francia nel 1917.  L’esposizione dei quadri del gruppo di pittura astratta “Spirale di luce” sul Genocidio Armeno e una mostra sullo stesso tema completeranno l’evento.  Pittrici: Wally Bonafè, Katalin Kollar, Amalia Caracciolo, Carla Erizzo. Voce recitante: Tari…

Arrestati i parlamentari del Partito Democratico dei Popoli (HDP)

Con gli Armeni è cominciata esattamente così, il 24 aprile del 1915, come con i Curdi ieri notte 04 novembre 2016, quando il Partito Democratico dei Popoli (in lingua turca: Halkların Demokratik Partisi (HDP) ha subito l'arresto dei suoi dirigenti. Così inizia un genocidio nel silenzio colpevole dell'Europa, dei mezzi di comunicazione più svariati.  Il Centro Studi Hrand Nazariantz si stringe a tante con altre associazioni in tutto il mondo e esprime sentimenti di vergogna per la politica internazionale europea che continua ad appoggiare e sostenere a detrimento della propria stessa economia. Non vogliamo essere complici di un infame dittatore davanti al quale la nostra nazione, l'Italia, continua ad esprimere ossequio e appoggio.  Noi ci dissociamo! #stoperdogan #fermiamoerdogan #fermiamoidittatori

Venezia 5 Novembre: "Nella Terra del Terrore: Il Martirio dell'Armenia"

Un dibattito sul volume Nella Terra del Terrore: Il Martirio dell'Armenia curato da Carlo Coppola per LB edizioni di Bari aprirà, il prossimo 5 Novembre 2016 a Venezia, il ciclo di conferenze dal titolo "Armenia: una Civiltà di Frontiera". Il ciclo di conferenze è promosso dal Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterraneo dell'Università Ca' Foscari di Venezia, dal Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena, in collaborazione con LB edizioni e con Alliance Française - Venezia e gode del patrocinio della Fondazione Giorgio Cini.  A dare il loro saluto istituzionale il prof. Aldo Ferrari e il dott. Minas Lourian, presidente dell'Unione degli Armeni d'Italia nella sua veste di direttore Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena, quindi la giornalista Vera Mantengoli, a cui parteciperanno il curato del volume Carlo Coppola e l'editore Luigi Bramato.  Tutti gli incontri avranno luogo presso la Loggia del Temenza, in Dorso…

Ciao Onno Gemgemian: uomo elegante tra Milano, Istanbul e Rosa Marina

Questa mattina è venuto a mancare un caro amico della Comunità Armena di Milano, che tante volte aveva partecipato alle nostre iniziative. 

OHANNES BEDROS GEMGEMIAN
più noto a tutti come ONNO CEMCEM
Il Signore abbia pietà della Sua Anima e le dia la luce dei Risorti in Cristo. La storia familiare di Onno, armeno, cristiano e imprenditore, è fatta di grandi competenze, sensibilità, amicizia e generosità.
Ad Andranik Gemgemian, fratello di Onno,e a Lusy Balian, sua cugina, e a tutti i parenti le più sentite condoglianze.
Le esequie di Anno si svolgeranno mercoledì 19 ottobre alle ore 12.00 presso la Chiesa Apostolica Armena dei Quaranta Martiri in via Jommelli a Milano.

Astvaz Hoghin Lusavori!

Francia: approvata la legge contro il negazionismo del Genocidio Armeno

A conclusione di oltre dieci anni di lavoro, il Senato Francese ha approvato Venerdì 14 ottobre, un testo che criminalizza la negazione del Genocidio Armeno del 1915. Approvata con 156  voti favorevoli a fronte di 146 contrari, la legge conferisce un significato ineccepibile all'intera ricezione della Questione Armena in Francia e l'iter parlamentare che ne alla alla base racchiude in sé i molteplici aspetti di questa proposta. Dal 29 maggio 1998, quando il Parlamento francese ha adottato il principio secondo cui "la Francia riconosce pubblicamente il genocidio armeno del 1915", i promotori della proposta di legge hanno sempre insistito sul tema della dignità umana e di quanto essa sia stata negata nel 1915 da parte dell'impero Ottomano e dai suoi alleati Da allora tutti i partiti sono stati uniti e concordi nella stesura di un disegno di legge volto a punire la negazione del genocidio armeno fino a giungere alla risoluzione adottata dall'Assemblea Nazionale il…

In memoriam di Nahed Hattar, vignettista

Nahed Hattar, vignettista giordano, è stato ucciso per una vignetta satirica sull'Isis.  Si sarebbe permesso di rappresentare Allah in vignetta ed è stato ammazzato poco prima di entrare nel tribunale che doveva processarlo (per blasfemia...) per la stessa vignetta. Guardatela tutti. Memorizzatela sul pc. In pochi hanno voluto vedere la cosa più chiara, la vignetta non era una lesa maestà nei confronti di Allah ma nei confronti dell'ISIS o dovremmo dire Daesh di cui tra qualche mese, caduta l'amministrazione Obama - chiunque vinca le elezioni presidenziali - non sentiremo più parlare, che pretende di esserne interprete assoluto di una certa ortodossia non da tutti condivisa.
Non c'è solo Charlie Hebdo. Il fanatismo uccide anche e soprattutto da quelle parti.  In Iran da una settimana il divieto per le donne di andare in bici è diventato più stringente e chi lo fa (donna, ovviamente) rischia carcere e frustate (ma come fanno 70 milioni di persone, 35 di donne, a sopportare …

Un inno a Bari di Hrand Nazariantz

BARI
Mezzanotte: ecco suonan lenti i dolci
Colpi notturni. Come una parvenza
di splendore e di gloria, alto s'accende
l'orizzonte secreto del mio lungo
esilio, verso l'infinito tesoro
delle tue stelle, mezzanotte, o bianca
città eletta del mio dolore errante:
ecco il divoto cantico, o città
nel profondo silenzio s'apre come
cattedrale di puri, umili simboli.

O città aperta innanzi al chiaro acciaio
del tuo mar quest' è l'ora
chiara e perfetta in cui
un radioso carcere
intonar potrebbe il mio dolore
vagabondo!

                    Lucente, sotto i dolci
colpi notturni, che profondi suonano
come nessuna musica del mondo,
sorpassando gli idei ch'ella sognò,
s'alza la tua basilica superba
tutta di luna pallida vestita,
volta all'oriente. O come,
tutta chiara dei voli
mistici delle sue campane simili
ad aureole candide,
offre alla Notte in cui la patria attende
la vision del suo passato eroico,
acceso dal magnifico
Santo dei rudi naviganti e dei
pescatori fraterni.

                     …

Terremoto in Centro Italia 2016: un numero per i cittadini armeni in difficoltà

Riceviamo dall'Ambasciata della Repubblica Armena in Italia e pubblichiamo:



Իտալիայում ՀՀ դեսպանությունում բացվել է թեժ գիծ՝ Իտալիայում տեղի ունեցած երկրաշարժի հետևանքով տուժած և օժանդակության կարիք ունեցող ՀՀ քաղաքացիների համար՝ +390687788654:
L'Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia ha messo a disposizione un numero di emergenza per i cittadini armeni che sono stati colpiti dal terremoto e hanno bisogno di aiuto. I cittadini armeni possono chiamare il seguente numero: +39 0687788654.
The Embassy of the Republic of Armenia in Italy has launched a hotline for the Armenian citizens that suffered as a result of the earthquake and need help. The citizens can call: +390687788654.

Scontri a Yerevan: hanno tutti ragione? di Carlo Coppola

Negli ultimi giorni nella capitale Yerevan si sono moltiplicati gli scontri fra polizia e manifestanti. Ma per fortuna tutto avviene al calar delle tenebre per rendere più confuso il riconoscimento degli autori veri delle violenze da una parte e dall'altra. Noti i fatti: il caso della ragazza manifestante che ha abbracciato un non troppo stranito poliziotto, sembrando più spinta da un raptus di pulsione erotica che da mordente civile, dell'anziana prelevata con forza da tale Maga, ragazza vestita da agente di polizia e che i ben informati dicono essere in realtà una delle tante ragazze senza famiglia che affollano i locali notturni della capitale a cui il governo avrebbe messo la divisa da poliziotte per farle agire contro la popolazione e poi lavarsene le mani, favola a cui nessun testimone accreditato sa attribuire o meno fondamento,  infine la testimonianza della moglie del regista Atom Egoyan, Arsinée Khanjian, fermata dalla polizia per aver partecipato a pacifiche manifes…

Adesso sì che sono a Lutto... ma.... di Carlo Coppola

Il personale pensiero di Carlo Coppola, segretario del Centro Studi Hrand Nazariantz sui terribili fatti di Rouen. Si tratta, lo ribadiamo di una considerazione che giunge alla luce della tolleranza e del dialogo che Hrand Nazariantz sempre predicò nella sua attività di scrittore, e giornalista e che pagò sempre fino alla morte solo, vecchio e malato.

Un povero vecchio prete crocefisso mentre officia la Santa Messa per pochi fedeli. La Francia gaudente, laicista, e non cattolica si inchini dinnanzi a padre Jacques Hamel, 86 anni, parroco, un uomo testimone non solo di una fede soltanto ma della libertà di credere, del diritto, della speranza, dei valori di tutti noi. 
Adesso sì che sono davvero a Lutto, davvero arrabbiato, ma non cederò alla furia delle bestie, perché mi sento privato della mia libertà.  Adesso: 1) Non bestemmierò Allah perché ionon bestemmio il mio Dio o quello degli altri, 2) Non allontanerò da me tutti coloro che credono nell'Islam3) Non profanerò il Corano perché…

L'invasione di Cipro: un anniversario a lungo rimosso

Un anniversario che nessuno di noi dovrebbe diventare, quello dell'invasione di Cipro, una delle regine del Mediterraneo, la più ad est, la più multietnica. L'invasione turca di Cipro, iniziò il 20 luglio 1974. L'intervento - giudicato dalla Grecia e dalla comunità internazionale - fu invece chiamato dalla TurchiaOperazione di pace a Cipro (turcoKıbrıs Barış Harekâtı), semplicemente Operazione Cipro (Kıbrıs Harekâtı) ma il nome in codice dato dalle forze armate turche fu Operazione Atilla (Atilla Harekâtı).
Cipro venne divisa in due, Famagusta rimase nella parte turca e divenne una base militare, la più importante della Repubblica Turca di Cipro del Nord, ancora oggi priva di riconoscimento internazionale a parte la Turchia. Da allora ai residenti greci non fu permesso di fare ritorno nella loro città, neanche per riprendere possesso dei propri beni: la metà dei 45.000 desplazados si sono adattati a vivere nelle campagne intorno la città, il resto a Larnaka (25%), Nikosia (…

Sulla repressione in Turchia: dichiarazione del Centro Studi Nazariantz di Bari

Una Dichiarazione Ufficiale del 

Centro Studi Hrand Nazariantz 
sulla repressione in Turchia
Erdogan porta avanti il suo golpe (quello vero), sfregiando la parte migliore del suo paese e portando la Turchia verso la dittatura islamista.  Un'Europa ipocrita e bolsa non muove un dito e non dice una parola.  Un'Europa che farebbe bene a non scucire più un euro alla Turchia per trattenere i siriani e spendere quei soldi per accoglierli e integrarli.  Un'Europa che dimentica che dovrebbe agire pensando all'altra metà (e più) dei turchi che detesta Erdogan e vorrebbe sentirsi libera come ci sentiamo noi.  Chi non lotta per la libertà altrui prima o poi avrà problemi a conservare la propria.
la Direzione del Centro Studi Hrand Nazariantz


A chi giova parlare di disordini a Yerevan?

Era questo che dovevamo aspettarci dal dittatore patetico e sanguinario che affama il suo popolo con la complicità degli Stati Uniti d'America. La libertà viene tolta alle forze laiche e cristiane che vengono dipinte come pericolose e dissidenti, infedeli allo stato neo-teocratico. 
Nel frattempo nella, non troppo vicina, Armenia all'alba di ieri è avvenuto un fatto singolare, che non desta comunque alcuna preoccupazione nella popolazione civile, e neppure all'ordine pubblico della capitale. 
In merito agli eventi in corso alla stazione di polizia di Erebuni, alla periferia di Yerevan, si precisa che non è in atto un colpo di stato e che Jirair Sefilyan è stato arrestato il 20 giugno per detenzione e traffico illegale di armi. 
Nonostante i media internazionali insistano che ci sia tensione nelle strade della capitale, nel centro della città la situazione appare tuttavia più che tranquilla. 
L'ordine pubblico risulta presentemente normale, i negozi della città sono affolla…