"Ricordando Panos Terlemezian, pittore armeno" articolo di Carlo Coppola



Panos Terlermerzian - Ritratto di Hrand Nazariantz (1912 c.)


Nato l’11 marzo 1865 ad Aygestan, nei pressi di Van, nell’allora Impero ottomano, Panos Terlemezian (Փանոս Թերլեմեզյան) è stato una delle figure più significative della pittura armena del Novecento: paesaggista e ritrattista di orientamento realista, ma anche intellettuale e patriota profondamente legato alle vicende del suo popolo. Fin da giovane mostrò talento per il disegno. Studiò al Central College di Van e, spinto dall’impegno politico, entrò nel partito Armenakan. Le attività nazionaliste lo costrinsero a una vita di esilio e persecuzioni: arresti, fuga in Iran, studi a San Pietroburgo e, tra il 1899 e il 1904, all’Académie Julian di Parigi, dove perfezionò la tecnica sotto maestri come Jean-Paul Laurens e Benjamin-Constant. Esponeva già al Salon di Parigi e a Monaco, dove ottenne un riconoscimento. Tornato a Istanbul e poi a Van, divenne uno dei leader della difesa della città nel 1915, durante le terribili giornate della Resistenza di Van, mentre si scatenava il genocidio armeno. Dopo la ritirata, vissse tra Caucaso, Europa e Stati Uniti, dipingendo incessantemente. Solo nel 1928 si stabilì definitivamente a Erevan, nella nascente Armenia sovietica. Qui donò gran parte della sua opera alla Galleria Nazionale, ricevette il titolo di Artista del Popolo della RSS Armena nel 1935 e divenne membro dell’Unione degli Artisti dell’URSS. Il suo linguaggio pittorico unisce realismo e sensibilità luminosa di matrice impressionista. Dominano i paesaggi armeni – il lago di Van con il monte Sipan visti dall’isola di Ktuts (1915), monasteri come Sanahin e Tatev, vedute di Sevan, Ararat e della vecchia Yerevan – ma non mancano ritratti intensi, tra cui quello del compositore Komitas, e scene di vita rurale. Le sue tele catturano la luce, la solennità della natura e la dignità di un popolo ferito ma indomito. Morì a Yerevan il 30 aprile 1941

L’attuale College of Fine Arts della capitale armena porta il suo nome. Ricordare Terlemezian significa non solo celebrare un maestro del paesaggio, ma anche un artista che fece della tela uno strumento di memoria e resistenza, legando indissolubilmente arte e destino nazionale armeno.