Addio ad Ara Shiraz scultore e Figlio d'Arte
Ara Shiraz
👨👩👦 Una Famiglia di Talenti
Ara Shiraz nasce in una delle famiglie più illustri della cultura armena del XX secolo. Il padre Hovhannes Shiraz è autore della celebre poesia "Dancecan" dedicata al genocidio armeno, mentre la madre Silva Kaputikyan è riconosciuta come "la grande dama della poesia armena del Novecento", attivista politica e icona nazionale.
In questo ambiente permeato di arte, letteratura e impegno civile, Ara sviluppa una sensibilità artistica che lo porta a diventare uno dei massimi scultori della sua generazione, mantenendo viva la tradizione familiare di servizio alla cultura armena.
Biografia
Formazione e Primi Anni
Ara Shiraz nacque a Yerevan l'8 giugno 1941 con il nome di Aramazd Karapetyan (Արամազդ Կարապետյան). Nel 1966 si diplomò presso il prestigioso Istituto di Teatro e Belle Arti di Yerevan, istituzione che ha formato generazioni di artisti armeni.
Fin dai primi anni della sua carriera, Ara partecipò a numerose mostre di giovani artisti sia in Armenia che nell'Unione Sovietica, distinguendosi per la forza espressiva e la monumentalità delle sue creazioni. La scelta del nome d'arte "Shiraz" rappresenta un legame con il padre poeta e con le radici culturali della famiglia.
Carriera Artistica
Stile e Caratteristiche
Ara Shiraz era caratterizzato dalla sua produzione di opere scultoree monumentali che hanno lasciato un'impronta indelebile nel paesaggio urbano armeno. Le sue sculture si distinguono per la potenza espressiva, la maestosità delle forme e la capacità di coniugare tradizione e modernità.
Opere Monumentali Principali
Monumento a Paruyr Sevak
Yerevan, 1974
Dedicato al celebre poeta armeno, rappresenta una delle prime grandi commissioni monumentali di Shiraz.
Monumento a Yeghishe Charents
Charentsavan, 1977
Omaggio al grande poeta armeno del XX secolo, vittima delle purghe staliniane.
Monumento a Alexander Myasnikyan
Yerevan, 1980
Tributo a una figura chiave della storia politica armena del primo Novecento.
Monumento a William Saroyan
Pantheon di Yerevan, 1991
Celebrazione dello scrittore armeno-americano Premio Pulitzer, icona della diaspora.
Statua di Andranik
2002
Rappresenta il generale armeno su due cavalli, simboleggiando l'Armenia Occidentale e Orientale.
Sculture decorative Hotel Dvin
Yerevan, 1979
Opere ornamentali che decorano la facciata dell'iconico hotel di Yerevan, valse il Premio di Stato.
Busti e Ritratti Celebri
Oltre alle opere monumentali, Ara Shiraz realizzò numerosi busti e ritratti che sono considerati tra le sue opere più raffinate. Tra i più rinomati vi sono i busti di:
- 🎨 Pablo Picasso - Omaggio al maestro del cubismo
- 🗿 Yervand Kochar - Celebre scultore armeno
- ✍️ Hovhannes Shiraz - Ritratto del padre poeta
- 🖼️ Vruir Galstian - Importante pittore armeno
Riconoscimenti e Premi
Per le sculture ornamentali che decorano la facciata dell'Hotel Dvin di Yerevan
Titolo onorifico conferito per il contributo eccezionale all'arte nazionale
Massimo riconoscimento artistico della Repubblica d'Armenia
Eletto alla guida della principale istituzione artistica armena
Riconoscimento a livello sovietico del suo prestigio artistico
Mostre ed Esposizioni
Presenza Internazionale
Dal 1968 fino alla sua morte, Ara Shiraz fu membro attivo dell'Unione degli Artisti dell'Armenia. Le sue opere furono esposte nelle principali città dell'URSS e del mondo, nell'ambito di mostre personali e collettive che contribuirono a far conoscere l'arte armena contemporanea.
Un momento particolarmente significativo fu la partecipazione al Festival di Arte Armena "Da Urartu ad Oggi" tenutosi a Parigi nel 1970, che portò l'arte armena all'attenzione del pubblico europeo.
Collezioni Permanenti
Molte delle composizioni scultoree di Ara Shiraz sono in esposizione permanente presso istituzioni museali di primaria importanza:
- 🏛️ Museo d'Arte Moderna d'Armenia (Yerevan)
- 🖼️ Galleria Nazionale d'Armenia (Yerevan)
- 🎨 Galleria Tretyakov (Mosca)
- 🏺 Museo d'Arte delle Nazioni Orientali (Mosca)
Collezioni Private nel Mondo
Le opere di Ara Shiraz sono presenti in numerose collezioni private internazionali:
Morte e Commemorazione
Ara Shiraz si spense a Yerevan il 18 marzo 2014, all'età di 73 anni, dopo una lunga malattia. Era stato ricoverato il 22 febbraio e trascorse le ultime settimane nell'Unità di Terapia Intensiva.
Funerale e Onoranze
Il servizio funebre si tenne il 21 marzo 2014 presso la Chiesa di San Sargis a Nor Nork (Yerevan), dalle 18:00 alle 20:00. Ara Shiraz fu sepolto nel Pantheon di Yerevan, il luogo dove riposano le figure più illustri della cultura armena, accanto al quale lui stesso aveva realizzato il monumento a William Saroyan.
La sua morte suscitò profondo cordoglio in tutta l'Armenia. Messaggi di condoglianze arrivarono dalle più alte cariche dello Stato e dalle istituzioni culturali del paese, riconoscendo in Ara Shiraz uno dei massimi artisti della nazione.
Retrospettiva 2017
Nel 2017, la Galleria Nazionale d'Armenia ha organizzato una grande mostra retrospettiva intitolata "Ara Shiraz: Retrospective", che ha presentato l'intero arco della sua produzione artistica, celebrando la sua eredità e il suo contributo fondamentale all'arte armena del XX secolo.
Eredità Artistica
Ara Shiraz ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama artistico armeno. Le sue sculture monumentali continuano a caratterizzare il paesaggio urbano di Yerevan e di altre città dell'Armenia, fungendo da punti di riferimento culturali e simboli dell'identità nazionale.
La sua capacità di combinare monumentalità e intimità emotiva, forza espressiva e raffinatezza tecnica, lo colloca tra i più importanti scultori armeni del XX secolo. Il suo lavoro continua a ispirare nuove generazioni di artisti e rimane un punto di riferimento essenziale per comprendere l'evoluzione dell'arte armena contemporanea.
Una Dinastia Artistica
Ara Shiraz rappresenta la terza dimensione di una straordinaria dinastia artistica armena:
Come i suoi genitori diedero voce alla memoria e all'identità armena attraverso la parola, Ara Shiraz la rese eterna attraverso la pietra e il bronzo, completando il cerchio dell'espressione artistica di una famiglia che ha servito la cultura armena con dedizione assoluta.





