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Centro Studi Hrand Nazariantz

il Blog del "Centro Studi Hrand Nazariantz" intende essere un motivo di incontro per appassionati e ammiratori dell'intellettuale armeno Hrand Nazariantz (Uskudar 1886 ? - Bari 1962) nel rispetto degli Scopi sociali del medesimo Centro Studi "Hrand Nazariantz":
1) diffondere la conscenza della figura e dell'opera di Hrand Nazariantz
2) ampliare la conoscenza della cultura letteraria, artistica, musicale del Vicino Oriente Europeo e Asiatico.

info: centrostudihrandnazariantz@gmail.com

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lunedì 23 aprile 2018

28 Aprile 2018: Galatina ricorda il Genocidio Armeno


Sabato 28 aprile a Galatina (Le) presso l'Auditorium "G. Toma" del Liceo Artistico si terrà un convegno sul Genocidio degli Armeni.
L'occasione è offerta dalla pubblicazione della prima traduzione italiana del volume di Nora Arissian "Il Genocidio Armeno del 1915 nel pensiero degli Intellettuali Arabi Siriani" a cura del prof. Kegham Jamil Boloyan, docente dell'Università del Salento.
Daranno il saluto istituzionale il Sindaco di Galatina, Marcello Amante, don Pietro Mele, direttore Ufficio Ecumenico della Diocesi di Otranto e il Dirigente Scolastico dell'I.I.S.S. "Pietro Colonna" Maria Rita Meleleo.

Saranno relatori Rupen Timurian, decano degli Armeni di Bari, Cosma Cafueri, direttore culturale del Centro Studi Hrand Hazariantz di Bari, il Presidente del Centro Studi Hrand Nazariantz Carlo Coppola e Kegham J. Boloyan Presidente del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica.
La serata sarà allietata dal soprano Ani Balian che intonerà alcuni canti della tradizione armena.

Così il prof. Boloyan nella sua prefazione all'edizione italiana "Ho pensato di raccontare al lettore italiano l'esperienza della vita vissuta tra gli armeni gli arabi in Siria nel corso del secolo dopo il genocidio del 1915 attraverso la traduzione di un libro dall'arabo all'italiano. Ho pensato al questo libro* della dott.ssa Nora Arissian che rimase molto entusiasta e contenta quando le proposi la mia idea." e aggiunge "Credo che noi Armeni, dobbiamo ricordare sempre, mai dimenticare, conservare la nostra memoria collettiva, e trasmetterla alle generazioni future. È una responsabilità, un diritto e un dovere di ogni armeno in ogni dove in ogni quando, di fare ciò per sensibilizzare l'opinione pubblica per ottenere il giudizio della comunità internazionale circa una questione di giustizia dimenticata."