Passa ai contenuti principali

Letter to Secretary General of UN, Mr. Ban Ki-Mon

APPELLO AL SEGRETARIO GENERALE DELL’ONU, BAN KI-MON

March 22, 2014
Mr. Ban Ki-Moon,
Secretary General of the United Nations
UN Headquarters
New York, NY 10017
Dear Mr. Secretary General:
The Kessab Educational Association of Los Angeles is seeking United Nations immediate intervention in Syria to protect the Christian Armenian minority living in their ancestral homeland in Kessab, Syria.
At the present time, there is a battle in northwestern Syria, at the border of Turkey. The ancient Christian-Armenian town of Kessab and its surrounding villages (population of 3,500) came under attack on Friday, March 21, as sniper gunfire and bombs from the hilltops surrounding Kessab hailed down on Kessab and its environs, damaging buildings, destroying streets and shattering windows. The Kessab Armenians were forced to flee from their ancestral homes and lands in the morning hours of March 21 and sought refuge in the nearby port city of Lattakia.
We are told from eyewitnesses in northern Syria that Turkey gave right of passage through their mountainous border with Syria to rebel forces that are battling the Syrian government troops. We also were told by eyewitnesses that external Turkish border troops have joined in the attack against the Syrian army.
Christian Armenians have lived peacefully in the northern Syrian region of Kessab for over four centuries, creating a beautiful agricultural eden in the foothills of the mountains that divide Syria and Turkey. During and after the Genocide of Armenians by the Turks in 1915, Syria took in tens of thousands of Armenian refugees, and Armenians have been law-abiding and productive citizens in Syria with no incident until today. It is a tragedy to see Armenians victimized yet again because of the indiscriminate violence and humanitarian calamity in Syria.
Various relief organizations in Lattakia are assisting the Armenians of Kessab, providing those with no family or friends in Lattakia with shelter and food at the Armenian Church and school facilities and Greek Orthodox Church. Many of the refugees were forced to flee with nothing more than their night clothes, unable to take with them official identification papers such as passports.
The principles of international humanitarian law require that all parties to the conflict, including opposition forces, promote conditions that would allow civilian populations to remain in their homes. All parties to an armed conflict must refrain from deliberate and indiscriminate attacks or strikes against civilians, should protect all civilians living in areas under their authority, including members of religious minorities, and facilitate the delivery of humanitarian assistance to them.
International humanitarian law also prescribes that all sides to an armed conflict have a responsibility not to intentionally attack, seize or cause damage to religious buildings, institutions or cultural property that are not being used for military purposes.
In the spirit of peace, international humanitarian law and respect for human rights, including those of religious minorities, we respectfully request:
• That the United Nations call for the immediate cessation of the bombardment of the Kessab region and the indiscriminate attack on its peaceful civilian population by rebels and Turkish border troops, which is in blatant violation of international human rights and humanitarian law;
• That the United Nations and its affiliated agencies intervene or otherwise ensure the physical safety and legal protection of the Kessab Armenians and of all Armenians and other religious minorities in Syria caught in the crossfire of this humanitarian calamity;
• That the United Nations provide humanitarian assistance to the displaced persons of Kessab and its surrounding villages (Karadouran, Sev Aghpiur, Baghjaghas, Eckez-Oloukh, Eskiuran, Dooz Aghach, and Chinarjek) who have been forcibly displaced from their ancestral homes, lands and livelihoods as a result of these bombardments and armed attacks;
• That the United Nations assist in the peaceful return and resettlement of Kessab Armenians to their ancestral homes, lands and livelihoods.
Respectfully,
Board of Directors
Kessab Educational Association of Los Angeles
Esther Tognozzi, chairperson
Vartan Poladian
Haig Chelebian
Anahit Yaralian
Hrach Marjanian
Soghomon Poladian
Krikor Terterian

Researching Center Hrand Nazariantz
support this Letter.

Post popolari in questo blog

Il Ministro facente funzioni Zohrab Mnatsakanyan apre il 3° Forum Globale Contro il Crimine di Genocidio

Eccellenza, Presidente dell'Armenia, Signor Armen Sarkissian,

Sua Eminenza, arcivescovo Natan Hovhannisyan,

Eccellenze,

Signore e signori, cari amici,

Un caloroso benvenuto in Armenia,
Un caloroso benvenuto alla prima mattina dell'Armenia post-elettorale.

Benvenuti nel terzo forum globale. Benvenuti al Matenadaran, istituto e museo di manoscritti antichi,  monumento di conoscenza, idea, creazione e istruzione, retaggio del contributo secolare dell'Armenia alla civiltà mondiale e bastione contro il lato oscuro della natura umana, contro la discriminazione, l'odio e l'intolleranza.
Benvenuti in Armenia, anche, in un momento in cui la comunità internazionale commemora il 70° anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio. 72 anni fa, l'ONU adottò una risoluzione storica, la 96/1, che fu presentata a comune firma di India, Cuba e Panama, e che ratificò il termine "genocidio", e che aprì la strad…

Trenta anni dal Terremoto di Spitak-Gyumri

Trenta anni fa esatti alle 11:41 il 7 dicembre 1988 un terribile terremoto ha ucciso in Armenia più 25.000 persone provocando fino a 130.000 feriti e oltre 514.000 sfollati. 
Tutto accadde in un lampo, come ha raccontato l'emozionante e realistico film «Երկրաշարժ» (Terremoto) del regista visionario Sarik Andreasyan nel 2016. In quest'opera il regista tratta, come in una sorta di "Ultimi giorni di Pompei" di Edward Bulwer-Lytton, le storie di vita quotidiana prima della grande catastrofe.

Molte di quelle case distrutte continuano a non esistere e la gente vive ancora nei container, come per il terremoto dell'Irpinia. L'Armenia il giorno dopo ripiombò in un incubo, un nuovo genocidio, un bombardamento a tappeto, a cui solo la fortuna, il caso o la provvidenza avevano sottratto i sopravvissuti. 
Dov'era la Provvida Sventura di manzoniana memoria? Da nessuna. Da qualche giorno i Russi se ne erano andati, in fretta nessuno poteva dare una mano, l'intera regio…

(Nikol jan) Դուխով - Con Coraggio

Alla Rivoluzione di Maggio non c'era solo Nikol Pashinyan, lui leader e centinaia di migliaia dietro di lui, non solo del suo passo! A mio figlio Nicola (col nome del leader) - italiano e armeno - ho da dare questo primo insegnamento, non lasciare, Nicola mio, che nessuno strumentalizzi il tuo cuore, le tue emozioni, i tuoi pensieri e le cose in cui credi.  Sii sempre uomo libero, non ci sono premi per la tua libertà, la tua libertà è solo tua.  Se forze oscure fermeranno tuo padre con le armi e con l'arroganza tu sii sempre più forte. Le tue idee prevarranno se prevarrà il tuo cuore.  A te Nicola mio, a te con coraggio tuo padre chiede di non disertare la lotta, il tuo cuore sia sempre rivoluzionario, la tua mente sia sempre aperta, la tua anima sempre pulita.  Non avere una sola Patria ma considera tutto il mondo la tua Patria, il luogo per cui lottare, vivere e al momento giusto dedicare tutto te stesso, con il coraggio che gli Italiani misero contro l'Austrougheria, che gli…

Una bestia sulla luna al Teatro Kismet Opera di Bari il 15 e 16 dicembre 2018

Il prossimo fine settimana (15 e 16 dicembre 2018) presso il Teatro Kismet Opera di Bari andrà in scena lo spettacolo teatrale UNA BESTIA SULLA LUNA. Il lavoro racconta una storia ambientata a Milwaukee, 1921. Il difficile rapporto tra Aram Tomasian scampato al Genocidio Armeno è l'unico sopravvissuto della sua famiglia e Seta, sua moglie sposata per procura. Il punto di vista è quello del loro figlio adottivo ormai 70 enne, che racconta in una sorta di "Tram chiamato desiderio" la vicenda di una ordinaria famiglia americana che si porta dietro tutti i dolori, i conflitti e le barbarie a cui i superstiti al Genocidio Armeno hanno dovuto assistere.

Ma l'opera non è un piagnisteo sull'esilio e sul tema dei rifugiati, ormai così scottante al giorno d'oggi. Oltre il dolore del passato, si apre la speranza di un futuro su cui rifondare e ricostruire la propria identità. La pièce teatrale è stata messa in scena in tutto il mondo ed è risultata vincitrice di cinque pre…

Ձոն Սպարապետին - Dedicata allo Sparapet

Ձոն Սպարապետին
Դու, որ եկար մարտական, հույս, հավատի ոգով,
Դու, որ ելար հաղթական հայ բանակի երգով,
Կամքը քո՝ հայորդի` հաղթանակել, գործել, ապրել,
Խոսքը քո՝ հայորդի՝ մեր մայր հողին պաշտպան լինել:

Քո առջև, քո սուրբ անվան առջև Խոնարհվում ենք մենք,
Քեզ համար, փառք ու պատվիդ համար,
Քո զինվորներն ենք մենք։
Անսահման երազներիդ՝ զորեղ Տերը պահապան,

Սարը սուրբ, քեզ` մի վառվող կանթեղ, քո օրերի հավերժ վկան:
Քո աչքերում գարուններ, և քո սրտում կրակ,
Դու մի արծիվ երկնքում, խոսքդ` անվախ ու շիտակ,
Հայրենի՛ք, քեզ համար մեր սպարապետը հող դարձավ,
Հայրենի՛ք, քեզ համար մեր սպարապետն երկինք ելավ:

Քո առջև, քո սուրբ անվան առջև,
Խոնարհվում ենք մենք,
Քեզ համար, փառք ու պատվիդ համար,
Քո զինվորներն ենք մենք։
Անսահման երազներիդ՝ զորեղ Տերը պահապան,
Սարը սուրբ, քեզ` մի վառվող կանթեղ, քո օրերի հավերժ վկան:

Հայաստան` մեր ալեհեր հայրենիք, պարծության օրրան,
Մեզ համար, մեր գալիքի. համար
Հերոս որդիքդ երկինք ելան:

Allo Sparapet
Venivi dal combattimento, dalla speranza, dalla fede nello spirito, Tu, la canzone dell'esercito vittoriano vittorioso…

Essere Fratelli, Amare di Hrand Nazariantz

Tutto muore... Tutto passa... Essere Fratelli, Amare!

Essere Fratelli, dividere il Pane ed il Cuore,
il destino della Vita, il destino dell’Anima,
Essere Fratelli, dividere il sangue del cuore
il sangue dello spirito,
il profumo delle lagrime e l'incenzo delle preghiere,
il calice la sorgente viva, la grazia degli dei,
i sogni e le rose: Essere Fratelli, Amare...!
Essere Fratelli, dividere il fuoco e l'anfora colma
la sete di bontà, la sete di bellezza,
essere più accanto a Dio nel sacrificio,
essere Fratelli, nell'onore e nell'orgoglio di soffrire,
a mani giunte essere giusti e buoni
poter soffrire e sorridere ancora in un mondo di odio,
colui che sa sorridere aiuta colui che piange,
amando, com'è dolce l'essere al mondo:
Essere Fratelli, Amare! Tendere le mani profumate di pietà celeste,
ai Vinti, essere Fratelli dividere il tetto e il sonno,
essere l'asilo sicuro e accogliente dei feriti delle strade,
essere la buona soglia, essere il buon Sole, l'attesa sorriden…

"Senza Titolo / Անվերնագիր" una traduzione inedita di Yeghishe Charents

Con orgoglio pubblichiamo una traduzione inedita del poema "Անվերնագիր" (Senza titolo) del grande poeta armeno Yeghishe Charents. Non ci risultano altre traduzioni edite di questo testo. Quella qui pubblicata è stata realizzata dal prof. Grigor Ghazaryan.

In questi giorni ricordiamo uno dei più grandi poeti armeni del XX secolo Yeghishe Charents, patriota e attivista politico, vittima del terrore staliniano, scomparso il 27 novembre 1937 durante le Grandi Purghe... Perseguitato dai fantasmi della morte fin dagli anni 1920’, Charents ha trattato il tema della fine della propria vita terrena in diverse poesie, spesso battezzate come visioni della morte.  Ma è soprattutto in questo poema (del 15.XII.1936), dedicato alla sua seconda moglie e amica Isabella Kodabashyan, che Charents inconsciamente produce la profezia della sua morte imminente. 
Qui sotto vi presentiamo la traduzione italiana del noto poema di Charents, curata dal Prof. Grigor Ghazaryan. Il traduttore ha voluto porger…

Appello al Governo Francese per la sua neutralità nel conflitto Armeno-Azero

Facciamo nostro il comunicato urgente del CDCA ANC France (Comitato di Difesa della Causa Armena di Francia)

Il governo francese autorizza la vendita di armi all'Azerbaigian.

La società MBDA è stata autorizzata dal governo francese a vendere all'Azerbaigian il suo sistema anti missile Aster 30 Samp/t e il suo sistema di difesa anti-aereo vl mica. 
L'Aster è un sistema di difesa mobile montato su un camion mentre il vl mica è fisso. Sono i concorrenti diretti del sistema americano del missile Patriot e mira ad impedire ogni movimento aereo sopra un territorio come per esempio l'Artsakh.
Una tappa importante è stata quindi superata nella vendita dei suoi missili all'Azerbaigian, anche se la negoziazione non è ancora stata conclusa, si stima il contratto tra 1 e 3 miliardi di euro.
Il Ministero della difesa azera si è compiaciuto di questa decisione perché conosce questo materiale che, dal 2016, è l'esercito turco in cui si formano i militari azeri. 
La società MBDA è u…

Gravi accuse contro il Gen. Manvel Grigoryan: chiesto l'arresto!

Non possiamo esimerci dal comunicare la notizia che in questi ultimi giorni sta tenendo banco sulle prime pagine dei giornali e telegiornali d'Armenia. 

Due giorni fa è stato arrestato il Deputato del Partito Repubblicano generale Manvel Grigoryan, presidente della Yerkrapah Volunteers Union, con l'accusa di aver cospirato con altri per acquisire e possedere armi da fuoco e munizioni illegalmente. Il National Security Service (NSS) afferma di aver effettuato operazioni di ricerca congiunte nell'ambito di due diverse inchieste su reati penali nella giornata del 16 giugno nella città di Echmiadzin (Vagharshapat). L'NSS ha - inoltre - dichiarato di aver scoperto grandi quantitativi di armi e munizioni, nell'ambito della medesima operazione in cui è stato arrestato Arthur Asatryan, un uomo d'affari noto al livello internazionale come Don Pipo, incriminato con la pesante accusa di sequestro di persona e detenzione illegale di armi da fuoco. Le forze di sicurezza hanno…

Nor Surhandak Sesta Puntata

E' andata in onda questa la sesta puntata di Nor Surhandak bollettino di informazione italo-armena in lingua italiana a cura del Centro Studi Hrand Nazariantz.  Nella prima parte della trasmissione andata in onda questa mattina sono stati ospiti Andrea Carapetiani, imprenditore di origine armena che da anni abita in Italia, Bernardo Natale,  Presidente del Centro di Documentazione San Biagio Vescovo e Martire d'Armenia. Sopraggiunta la telefonata di Rupen Timurian, Decano della Comunità Armen di Bari.  Nella seconda parte abbiamo approfondito il tema del terremoto di Spitak-Gymry, del 3° Forum sul tema della Prevenzione dei Genocidi, lo spettacolo teatrale La Bestia sulla Luna al Teatro Kismet di Bari.