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Visita del Santo Padre Francesco nel primo paese cristiano

Logo e motto del viaggio di Papa Francesco in Armenia

Lo scorso anno il 12 aprile abbiamo festeggiato con il Santo Padre Francesco, con migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo, con tanti fratelli della Chiesa Armena Cattolica, e della Chiesa Armena Apostolica un importante atto di avvicinamento fra le due Chiese separate ormai da 1565 anni. Questo atto avveniva nel nome di San Gregorio di Narek, nominato 32º Dottore della Chiesa Universale. Primo auspice era stato Nerses Bedros XIX Tarmouni, di venerata memoria, il quale contro ogni evidenza ed esitazione aveva promosso l'iniziativa e in particolare la pubblica dichiarazione del Pontefice che definì lo sterminio e le persecuzioni contro gli Armeni come Primo Genocidio del XX secolo.


In Prima fila in questo video di preparazione alle trasmissioni che riguarderanno l'intera visita del Santo Padre in terra armena, possiamo vedere un grande Teologo amico della Patria Armena e della Comunità Armena di Bari, vestito nel candido abito Domenicano Padre Lorenzo Lorusso, già Priore della Basilica di San Nicola a Bari, primo barese a guidarne le sorti, e subito chiamato a Sotto-Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali. 
Padre Lorenzo Lorusso presiede per parte cattolica
 all'inaugurazione del Khatchkar armeno di Bari (11 gennaio 2013)
Ci auguriamo che Padre Lorenzo, così come i sacerdoti della Chiesa Armena Cattolica e i vescovi armeni Cattolici titolari delle varie sedi episcopali sparse nel mondo sappiano supportare e assistere il Santo Padre in questo pellegrinaggio ecumenico, perché non vi è modo migliore per professare l'ecumenismo che professare la propria storia e la propria identità. Auspichiamo che tutto il clero armeno cattolico sappia far fronte alle difficoltà teologiche e morali e materiali di questo pellegrinaggio ecumenico. Prendendo spunto dalla maestosa figura di padre Lorenzo Lorusso, ci permettiamo indegnamente, di affidare il Santo Padre e i tutto il clero armeno cattolico alla protezione di San Nicola, difensore delle Fede che fermò il perfido Ario utilizzando tanto la Dottrina quando le Opere. 

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Eccellenza, Presidente dell'Armenia, Signor Armen Sarkissian,

Sua Eminenza, arcivescovo Natan Hovhannisyan,

Eccellenze,

Signore e signori, cari amici,

Un caloroso benvenuto in Armenia,
Un caloroso benvenuto alla prima mattina dell'Armenia post-elettorale.

Benvenuti nel terzo forum globale. Benvenuti al Matenadaran, istituto e museo di manoscritti antichi,  monumento di conoscenza, idea, creazione e istruzione, retaggio del contributo secolare dell'Armenia alla civiltà mondiale e bastione contro il lato oscuro della natura umana, contro la discriminazione, l'odio e l'intolleranza.
Benvenuti in Armenia, anche, in un momento in cui la comunità internazionale commemora il 70° anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio. 72 anni fa, l'ONU adottò una risoluzione storica, la 96/1, che fu presentata a comune firma di India, Cuba e Panama, e che ratificò il termine "genocidio", e che aprì la strad…

Trenta anni dal Terremoto di Spitak-Gyumri

Trenta anni fa esatti alle 11:41 il 7 dicembre 1988 un terribile terremoto ha ucciso in Armenia più 25.000 persone provocando fino a 130.000 feriti e oltre 514.000 sfollati. 
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Molte di quelle case distrutte continuano a non esistere e la gente vive ancora nei container, come per il terremoto dell'Irpinia. L'Armenia il giorno dopo ripiombò in un incubo, un nuovo genocidio, un bombardamento a tappeto, a cui solo la fortuna, il caso o la provvidenza avevano sottratto i sopravvissuti. 
Dov'era la Provvida Sventura di manzoniana memoria? Da nessuna. Da qualche giorno i Russi se ne erano andati, in fretta nessuno poteva dare una mano, l'intera regio…

(Nikol jan) Դուխով - Con Coraggio

Alla Rivoluzione di Maggio non c'era solo Nikol Pashinyan, lui leader e centinaia di migliaia dietro di lui, non solo del suo passo! A mio figlio Nicola (col nome del leader) - italiano e armeno - ho da dare questo primo insegnamento, non lasciare, Nicola mio, che nessuno strumentalizzi il tuo cuore, le tue emozioni, i tuoi pensieri e le cose in cui credi.  Sii sempre uomo libero, non ci sono premi per la tua libertà, la tua libertà è solo tua.  Se forze oscure fermeranno tuo padre con le armi e con l'arroganza tu sii sempre più forte. Le tue idee prevarranno se prevarrà il tuo cuore.  A te Nicola mio, a te con coraggio tuo padre chiede di non disertare la lotta, il tuo cuore sia sempre rivoluzionario, la tua mente sia sempre aperta, la tua anima sempre pulita.  Non avere una sola Patria ma considera tutto il mondo la tua Patria, il luogo per cui lottare, vivere e al momento giusto dedicare tutto te stesso, con il coraggio che gli Italiani misero contro l'Austrougheria, che gli…

Una bestia sulla luna al Teatro Kismet Opera di Bari il 15 e 16 dicembre 2018

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Ma l'opera non è un piagnisteo sull'esilio e sul tema dei rifugiati, ormai così scottante al giorno d'oggi. Oltre il dolore del passato, si apre la speranza di un futuro su cui rifondare e ricostruire la propria identità. La pièce teatrale è stata messa in scena in tutto il mondo ed è risultata vincitrice di cinque pre…

Ձոն Սպարապետին - Dedicata allo Sparapet

Ձոն Սպարապետին
Դու, որ եկար մարտական, հույս, հավատի ոգով,
Դու, որ ելար հաղթական հայ բանակի երգով,
Կամքը քո՝ հայորդի` հաղթանակել, գործել, ապրել,
Խոսքը քո՝ հայորդի՝ մեր մայր հողին պաշտպան լինել:

Քո առջև, քո սուրբ անվան առջև Խոնարհվում ենք մենք,
Քեզ համար, փառք ու պատվիդ համար,
Քո զինվորներն ենք մենք։
Անսահման երազներիդ՝ զորեղ Տերը պահապան,

Սարը սուրբ, քեզ` մի վառվող կանթեղ, քո օրերի հավերժ վկան:
Քո աչքերում գարուններ, և քո սրտում կրակ,
Դու մի արծիվ երկնքում, խոսքդ` անվախ ու շիտակ,
Հայրենի՛ք, քեզ համար մեր սպարապետը հող դարձավ,
Հայրենի՛ք, քեզ համար մեր սպարապետն երկինք ելավ:

Քո առջև, քո սուրբ անվան առջև,
Խոնարհվում ենք մենք,
Քեզ համար, փառք ու պատվիդ համար,
Քո զինվորներն ենք մենք։
Անսահման երազներիդ՝ զորեղ Տերը պահապան,
Սարը սուրբ, քեզ` մի վառվող կանթեղ, քո օրերի հավերժ վկան:

Հայաստան` մեր ալեհեր հայրենիք, պարծության օրրան,
Մեզ համար, մեր գալիքի. համար
Հերոս որդիքդ երկինք ելան:

Allo Sparapet
Venivi dal combattimento, dalla speranza, dalla fede nello spirito, Tu, la canzone dell'esercito vittoriano vittorioso…

Essere Fratelli, Amare di Hrand Nazariantz

Tutto muore... Tutto passa... Essere Fratelli, Amare!

Essere Fratelli, dividere il Pane ed il Cuore,
il destino della Vita, il destino dell’Anima,
Essere Fratelli, dividere il sangue del cuore
il sangue dello spirito,
il profumo delle lagrime e l'incenzo delle preghiere,
il calice la sorgente viva, la grazia degli dei,
i sogni e le rose: Essere Fratelli, Amare...!
Essere Fratelli, dividere il fuoco e l'anfora colma
la sete di bontà, la sete di bellezza,
essere più accanto a Dio nel sacrificio,
essere Fratelli, nell'onore e nell'orgoglio di soffrire,
a mani giunte essere giusti e buoni
poter soffrire e sorridere ancora in un mondo di odio,
colui che sa sorridere aiuta colui che piange,
amando, com'è dolce l'essere al mondo:
Essere Fratelli, Amare! Tendere le mani profumate di pietà celeste,
ai Vinti, essere Fratelli dividere il tetto e il sonno,
essere l'asilo sicuro e accogliente dei feriti delle strade,
essere la buona soglia, essere il buon Sole, l'attesa sorriden…

"Senza Titolo / Անվերնագիր" una traduzione inedita di Yeghishe Charents

Con orgoglio pubblichiamo una traduzione inedita del poema "Անվերնագիր" (Senza titolo) del grande poeta armeno Yeghishe Charents. Non ci risultano altre traduzioni edite di questo testo. Quella qui pubblicata è stata realizzata dal prof. Grigor Ghazaryan.

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Appello al Governo Francese per la sua neutralità nel conflitto Armeno-Azero

Facciamo nostro il comunicato urgente del CDCA ANC France (Comitato di Difesa della Causa Armena di Francia)

Il governo francese autorizza la vendita di armi all'Azerbaigian.

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Gravi accuse contro il Gen. Manvel Grigoryan: chiesto l'arresto!

Non possiamo esimerci dal comunicare la notizia che in questi ultimi giorni sta tenendo banco sulle prime pagine dei giornali e telegiornali d'Armenia. 

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Nor Surhandak Sesta Puntata

E' andata in onda questa la sesta puntata di Nor Surhandak bollettino di informazione italo-armena in lingua italiana a cura del Centro Studi Hrand Nazariantz.  Nella prima parte della trasmissione andata in onda questa mattina sono stati ospiti Andrea Carapetiani, imprenditore di origine armena che da anni abita in Italia, Bernardo Natale,  Presidente del Centro di Documentazione San Biagio Vescovo e Martire d'Armenia. Sopraggiunta la telefonata di Rupen Timurian, Decano della Comunità Armen di Bari.  Nella seconda parte abbiamo approfondito il tema del terremoto di Spitak-Gymry, del 3° Forum sul tema della Prevenzione dei Genocidi, lo spettacolo teatrale La Bestia sulla Luna al Teatro Kismet di Bari.