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Mons. Nunzio Galantino ricorda il dramma armeno siriano citando Boloyan



Nel secondo giorno di tregua nella martoriata Aleppo, Sua Eccellenza il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiane Mons. Nunzio Galantino, ricorda il Genocidio degli Armeni.

Lo fa con un articolo pubblicato il giorno 27 febbraio sul Sole24ore


Di recente ho letto un bel libro di un siriano armeno, Jamil Boloyan, un professore universitario che insegna a Lecce, autore del Richiamo del sangue. Oggi noi che viviamo più o meno sereni, anche se a Piazza San Pietro e per le nostre strade di tanto in tanto spunta doverosamente l'esercito, non possiamo capire che cosa vuol dire avere il richiamo del sangue, sapere di avere la guerra in casa, sapere di avere la propria famiglia in quei luoghi. Gregorio XX mi ha fatto notare un aspetto ancora più drammatico della storia che vive il suo popolo: gli armeni portano il senso della tragedia, come un lamento impresso in loro e ben sintetizzato nei famosi romanzi della Arslan: i genocidi non sono tutti uguali, purtroppo. Gli armeni fanno ancora tanta fatica a veder riconosciuto il loro massacro, il loro Olocausto, per il quale, invece, ha avuto parole chiare Papa Francesco
Personalmente ho la fortuna di avere come amici Kegham Jamil Boloyan e la sua famiglia che hanno contribuito a fondare il Centro Studi Hrand Nazariantz e a dare impulso a moltissime delle iniziative del Centro affiancandolo, al suo Centro Studi e Ricerche di Orientalistica ed organizzando insieme tante belle manifestazioni. 

 

In passato ho avuto di presentare in due diverse occasioni "Il richiamo del Sangue" - volume citato da Mons. Galantino - un racconto crudo ma pieno di speranza di Aghavni Bogosyan che l'amico Kegham ha saputo valorizzare facendone un pezzo pregiato per la riflessione sulla storia armena e su quella siriana che si intrecciano dolorosamente. 
E' proprio in questi termini che Mons. Galantino cita il richiamo del Sangue come testimonianza sulla storia della martoriata Siria, e dell'Oriente Cristiano in grande difficoltà. Nell'articolo il Segretario della CEI, pugliese di Cerignola come di adozione lo è Boloyan, fa menzione di Sua Beatitudine Gregorio XX Gabroyan, Catholycos Patriarca di Cilicia per Armeni Cattolici con cui ha avuto un recente incontro e di S.E. Boghos Levon Zekiyan, vescovo nella frontiera culturale di Istambul, nonché della scrittrice Antonia Arslan, dimostrando di avere ben chiari i termini dell'argomento.

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Ձոն Սպարապետին - Dedicata allo Sparapet

Ձոն Սպարապետին
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Կամքը քո՝ հայորդի` հաղթանակել, գործել, ապրել,
Խոսքը քո՝ հայորդի՝ մեր մայր հողին պաշտպան լինել:

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Քեզ համար, փառք ու պատվիդ համար,
Քո զինվորներն ենք մենք։
Անսահման երազներիդ՝ զորեղ Տերը պահապան,

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Դու մի արծիվ երկնքում, խոսքդ` անվախ ու շիտակ,
Հայրենի՛ք, քեզ համար մեր սպարապետը հող դարձավ,
Հայրենի՛ք, քեզ համար մեր սպարապետն երկինք ելավ:

Քո առջև, քո սուրբ անվան առջև,
Խոնարհվում ենք մենք,
Քեզ համար, փառք ու պատվիդ համար,
Քո զինվորներն ենք մենք։
Անսահման երազներիդ՝ զորեղ Տերը պահապան,
Սարը սուրբ, քեզ` մի վառվող կանթեղ, քո օրերի հավերժ վկան:

Հայաստան` մեր ալեհեր հայրենիք, պարծության օրրան,
Մեզ համար, մեր գալիքի. համար
Հերոս որդիքդ երկինք ելան:

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