domenica 23 agosto 2015

Khatchig Kouyoumjan (Sayegh) è diventato Prete

Khatchig Kouyoumjan (Sayegh), diacono, durante una
celebrazionein Rito Armeno a Casal di Principe (CE)
Negli anni scorsi - almeno dal 2010 - ho avuto modo di avere tra gli amici di Facebook un simpatico ragazzo, studente e seminarista presso il Pontificio Collegio Armeno di Roma, Khatchig Kouyoumjan (Sayegh). Lui non è più in Facebook da un po' e ora lo sento per email. Il Suo nome mi appariva allora alquanto impronunciabile e ancora qualche volta ho dubbi sulla pronunciata corretta perché ancora nella traslitterazione dall'armeno il suono di quella KHA e di quel TCH non mi sono del tutto chiari.

imposizione delle mani su Khatchig Kouyoumjan da parte
del Patriarca Armeno Cattolico Krikor Bedros XX
Le nostre lingue europee stentano a riconosce nella fonesi taluni suoni simili a R, ma che R non sono. Così venivano fuori parole strane simili a Ragig o Cakik incomprensibili, peraltro, all'ascoltatore armeno che ribatteva Խաչիկ è un nome così lineare.
Ma linguistica da bar a parte, voglio condividere la gioia dell'ordinazione sacerdotale di un amico, tale lo sento, dotato a mio parere e nonostante il suo atteggiamento sempre modesto e parco, di un naturale carisma comunicativo, contro cui sembra lottare. 
Avrebbe dovuto essere ordinato Sacerdote a Luglio, tutto era pronto anche gli inviti ma l'improvvisa scomparsa del Patriarca Armeno Cattolico Nerses Bedros XIX, di venerata memoria, ha costretto a rinviare di più di un mese questo evento così gioioso e tanto atteso.

Imposizione della mani da parte Celebranti e dei Ministranti
su Khatchig Kouyoumjan (Sayegh)
Si è trattato di una prova, ancora una prova per Khatchig, inattesa nel suo percorso vocazionale. Cosa avrà pensato nelle ore in cui piangeva l'improvvisa dipartita del Patriarca, uomo eroico e dalla ieratica eppure colloquiale beatitudine, che avrebbe dovuto imporre le Mani sul Suo Capo, non tanto anziano né tanto malato da prevederne una così fulminea dipartita? Si sarà, il nostro,  domandato perché il Signore rimandava quell'incontro intimo con lui, che senso aveva quella tristezza e quel dolore ora che l'agognata meta si profilava a lui vicina? 
Ma forse il Signore voleva solo rafforzarne la Fede, provarne l'Entusiasmo, ribadirne la Vocazione ed elevarne il Carisma. Così noi tutti possiamo finalmente partecipare alla festa dell'Ordinazione Sacerdotale di Khatchig Kouyoumjan, che ora con più forza serve il Signore. 
Chiediamo al nuovo Sacerdote una Benedizione Pubblica e un ricordo nelle Sue preghiere. 

Khatchig Kouyoumjan (Sayegh) finalmente Sacerdote 
tra la bandiera dell'Armenia e quella del Libano