lunedì 1 dicembre 2014

Papa Francesco parla dell'Armenia tornando dalla Turchia

di Carlo Coppola

Papa Francesco sul volo per la Turchia
Cerco di dare una risposta a certi filo-armeni ottusi della Domenica che contestano il Santo Padre per aver messo i fiori sulla tomba di Ataturk: L'Armenia. 

Questo Papa, già santo, sta cercando di evitare un altro genocidio, che forse, i signori "filo-Armeni della Domenica", non riescono a comprendere che è già in atto e si pasciono tra i loro livori da cattiva digestione postprandiale del lauto pasto domenicale.

Le loro dichiarazioni e affermazioni E dichiarazioni su Papa Francesco sono sei ingiuste anzi rivelano una sorta di Liguori mai sopito da certi che si dichiarano armeni apostolici e continuano ad avere in odio la Chiesa di Roma. Questo è molto triste. 

Le gerarchie procedono verso il dialogo comune, ieri nella trasmissione Europarmenia condotta da Diego Cimara anche il professor Pietro Kuciukyan, Console Onorario della Repubblica di Armenia in Italia e Baykar Sivazliyan, presidente dell'Unione degli Armeni d'Italia, ha sottolineato come la visita di Papa Francesco sia in realtà una visita di Stato in Turchia e quindi necessitante di un protocollo come quello di portare fiori sulla tomba di Mustafa Kemal Atatürk.

Il Papa Francesco ha affrontato il tema, sull'Aereo che lo riportava in Italia, a una domanda sul Centenario del Genocidio Armeno, sempre negato dai turchi, che ricorrerà l'anno prossimo. 

"Una cosa che a me sta molto a cuore è la frontiera turco-armena: se si potesse aprire quella frontiera!".  (tratto da Repubblica.it)

"So che ci sono problemi geopolitici che non facilitano l'apertura - ha proseguito - ma dobbiamo pregare e aiutare che questo si faccia. L'anno prossimo si faranno tante cose per celebrare il centenario, ma è importante che si vada avanti anche con piccoli gesti". (tratto da Repubblica.it)