domenica 21 dicembre 2014

"Il Villaggio Del Poeta: Hrand Nazariantz" servizio di TG3 Puglia fa il giro del Mondo




"Nor Arax" - scritta in Armeno che campeggia sulla colonna
 di ingresso del Villaggio Nor Arax di Bari.
"Questo è un luogo Sacro" con questa frase tanto acuta quanto lapidaria pronunciata da Rupen Timurian in memoria del poeta armeno Hrand Nazariantz inizio un servizio giornalistico di RAI3 Puglia che ha fatto e sta facendo il giro del mondo.
Nelle parole di Rupen Timurian troviamo tutto l'Amore per un luogo che ha ospitato i propri genitori e le speranze del suo popolo  armeno in Diaspora.
Il Servizio Giornalistico è stato realizzato dal noto giornalista  Gianni Giampietro e montato dall'ottimo Leonardo Grasso è andato in onda nel "Settimanale" del TG Puglia del 21.12.2014. Il servizio contiene inoltre immagini uniche al mondo del villaggio "Nor Arax" che come si sa fu fondato a Bari nel 1926, dopo una decennale attività di preparazione dal poeta Hrand Nazariantz. Le immagini furono girate nel 1956 e sono state faticosamente reperite negli archivi delle Teche RAI, grazie alla pazienza e alla perizia di uomini attenti e appassionati che fanno della RAI Radio Televisione Italiana una grande azienda portatrice di civiltà e conservatrice di un immenso patrimonio storico dal valore incalcolabile per l'intera civiltà mondiale.
In poche ore dalla sua messa in onda il Servizio Giornalistico sta facendo il giro del mondo in molte sue forme. 
Primo ad arrivare tu il poeta Nazariantz nella primavera del 1913. Poi soltanto a partire dal 1919 arrivarono i primi profughi. Originariamente furono ospitati sotto una tettoia facente parte del lanificio dell'ing. Lorenzo Valerio. Poi a partire dal 1922 Lorenzo Valerio con l'avv. Scipione Scorcia e il senatore Umberto Zanotti Bianco cercarono una soluzione migliore e nel 1924 con regio decreto furono assegnati agli Armeni di Bari 9 padiglioni Döcker che lo Stato aveva ottenuto in conto riparazione danni di guerra dalla Germania.
Il villaggio, una volta volta inaugurato, fu dotato di tutti i possibili confort per un campo profughi all'avanguardia dell'epoca. Non potevano mancare l'acqua potabile, le cucine, le latrine e i bagni. Oltre a questo fu inaugurata ed utilizzata attivamente una grande fabbrica di tappeti orientali la più importante in occidente i cui tappeti furono consegnati tra gli altri a Papa Pio XI, la regina Elena, Luigi Pirandello, e che realizzó i treni di Stato di Vittorio Emanuele III e di re Faruk. 
Il lavoro della fabbrica degli anni '50 andò diminuendo sempre di più. A causa del leggi razziali e della seconda guerra mondiale morti Armeni abbondonarono il villaggio e solo poche famiglie rimasero a Bari. 
Tra queste la famiglia di Rupen Timurian. La famiglia Timurian per anni fu leader in Italia nel commercio dei tappeti orientali, diversificando solo successivamente i propri prodotti tra eleganti tappezzerie e arredamento, oggettistica e perfetti complementi di arredo. Rupen Timurian rappresenta in Italia, soprattutto nel Mezzogiorno, una delle figure storiche della Comunità Armena. Timurian, membro dell'Unione degli Armeni d'Italia di cui é rappresentante per la Puglia, è membro e alto rappresentante di diverse associazioni di livello nazionale ed internazionale svolgendo all'interno di queste l'opera di ambasciatore della Cultura, della Tradizione e dell'Amore attività e valori precipui del Popolo Armeno.