martedì 1 ottobre 2013

In Forma di Parole: Omaggio a Sayath Nova


     (Canto XIX) 

Voce hai di miele, la parola allusiva
Ti custodisca chi ti ha serva, bella,
Candore di zucchero, vita di gazzella.
Seta di Francia e raso, la mia bella.

Ma a chiamarti satin son stoffe lise,
Se ti chiamo cipresso, poi si recide,
Gazzella si può dire di molte belle…
Di te che dire? Smeraldo, la mia bella.

Se viola ti chiamo, diranno:- È del monte!-
Se gemma, diranno:- Sei fatta di pietra.-
Se luna, diranno:- Di luce sua non splende!-
Solare splendore, la mia bella.

Sempre pellegrino alla tua porta,
Occhi di rosa rossa, d’altea in boccio,
Rosea carta il palmo, la lingua penna,
Gemma emersa dai mari, la mia bella.

Nel cuor mi gettasti il seme d’amore,
La vita m’hai tolta, ritrosa e civetta,
Al tuo Sayath Nova hai dato la morte.
Prenditi la tua rovina, la mia bella.

          Traduzione di Paola Mildonian