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Hrand Nazariantz: Bibliografia Primaria e Secondaria

Opere

 




  • Եղիա Տէմիրճիպաշեանի սիրային նամակները, 1886-1889: երկու ինքնատիպ լուսանկ
  • արներով եւ իր ձեռագիր մէկ նամակով (trasl. Eghia Tēmirchipasheani sirayin namaknerě, 1886-1889: erku inkʿnatip lusankarnerov ew ir dzeṛagir mēk namakov), Constantinopoli, Dēr-Nersēsean, 1910
  • Ֆ.Թ. Մառինէթթի եւ ապ
    ագայապաշտութիւնը
    , (trasl.F. T. Marinetti ei Apagajapaštoitiine), (trad. F.T. Marinetti e il Futurisismo), Constantinopoli, Onnik Parseghian e Figli, 1910
  • Հերանուշ Արշակեան: Իր կեանքը եւ բանաստեղծությունները (trasl.Heranush Arshakean: Ir keank’y yev banasteghtsut’yunnery), (trad.Heranush Arshakean la sua vita e poesie), Constantinopoli, Tēr-Nersēsean, 1910
  • Խաչուած երազներ, (trasl.Khachuats yerazner), (trad.Sogni Crocifissi), Constantinopoli, Tēr-Nersēsean, 1912
  • Le Tasse et ses traducteurs arméniens; Avec une lettre du Père Arsène Ghazighian, Constantinopoli, Arzouman, 1912
  • Bedros Tourian poeta armeno, dalla sua vita e dalle sue pagine migliori, con cenno sull'arte armena. Con una presentazione di Enrico Cardile, Bari, Laterza, 1915
  • L'Armenia, il suo martirio e le sue rivendicazioni, con introduzione di Giorgio D'Acandia (pseud. diUmberto Zanotti Bianco), Catania, Battiato, 1916
  • I trovieri dell'Armenia nella loro vita e nei loro canti: con cenno sui canti popolari armeni, prefazione di Ferdinando Russo Bari, Humanitas, 1916
  • I sogni crocefissi, versione italiana di Enrico Cardile; con una premessa del traduttore e note bio-bibliografiche, Bari, Humanitas, 1916
  • Muoio di sete..., da La tristezza delle rosee nudità, canto e pianoforte di Franco Casavola, parole di Hrand Nazariantz, Milano, Ricordi e C., 1920
  • Lo specchio, versione italiana di Enrico Cardile, Bari, Humanitas, 1920
  • Tre poemi, tradusse dall'armeno C. Giardini, Milano, Alpes, 1924
  • O sonno, sonno, nostra ultima festa dal Paradiso delle Ombre di Hrand Nazariantz, traduzione dall'armeno di C. Giardini. Poemetto per canto e pianoforte, Bologna, Bongiovanni, 1935
  • Il grande canto della cosmica tragedia: Hur Hayran. Versione italiana di Enrico Cardile, con un'allocuzione estetico ermetica di Eli Drac. Xilografie di Piero Casotti, Bari, Ed. Gioconda, 1946 e 1948.
  • Il ritorno dei poeti ed altre poesieFirenze, Kursaal, 1952
  • Armenia: lo sterminio dimenticato, a cura di Tiziano Arrigoni, Piombino, La bancarella, 2008
  • I Sogni Crocifissi, poesie scelte a cura di Dorella Cianci, Foggia, Sentieri Meridiani, 2011


Bibliografia secondaria


  • Armen YenovkHrand Nazariantz e i suoi Sogni Crocifissi, Costantinopoli, Der Nersessian, 1911
  • S. Eremian, Hrand Nazariantz e suoi sogni crocefissi, Costantinopoli, Shant, 1911.
  • Giuseppe Cartella GelardiPer la traduzione italiana de "I sogni crocefissi" di Hrand Nazariantz, Bari, Soc. tip. editrice barese, 1916
  • Giulio Gaglione, La benda sugli occhi: Primo saggio di una interpretazione generale della poesia contemporanea, Napoli, Ed. delle "Crociere Barbare", 1919
  • Massimo Gaglione, La Poesia di Hrand NazariantzMarcianise, autoedizione, 1918
  • Massimo Gaglione, Nazariantz e BarbusseCaserta, 1921
  • Raffaele Carrieri, Con Hrand Nazariantz al villaggio armeno “Nor Arax”, “Il Mezzogiorno”, 15-16 novembre 1927.
  • Giuseppe Cartella GelardiIl grande canto della Cosmica tragedia, Milano, 1932
  • Domenico Tarantini, Compie trentatré anni la repubblica del vecchio poeta, in "Settimo Giorno", 1958.
  • Giuseppe Lucatuorto, Un poeta cosmico, Hrand Nazariantz, "Il Corriere del giorno". Bari 16 febbraio 1962.
  • Pasquale SorrentiHrand Nazariantz. Uomo, poeta, patriotaBari, Levante, 1978.
  • Mara Filippozzi, Hrand Nazariantz. Poeta armeno esule in PugliaGalatina, Congedo, 1987.
  • Domenico Cofano (a cura di), Hrand Nazariantz fra Oriente e Occidente. Atti del Convegno internazionale di studi (Conversano, 28-29 novembre 1987), Fasano, Schena, 1987
  • Domenico Cofano, Il crocevia occulto. Lucini, Nazariantz e la cultura del primo Novecento, Fasano, Schena, 1990.
  • Gabriella Uluhogian, Hrand Nazariantz e Antonio Basso: pagine inedite di un'amicizia, in Armenian History Materials in the Archives of Central Europe, Erevan 2001, pp. 116–136.
  • Krikor Beledian (Գրիգոր Պըլտեան), Haigagan bakahabashdutiun yev Hrand Nazariantz, (trad. Il futurismo armeno e Hrand Nazariantz), in "Bazmavep", Revue d'etudes armeniennes, Venezia, 1990, vol.3-4, (in armeno).
  • Huri Khachadarian, Hrand Nazariantz Luyisavor Panasdeghz, (trad. Hrand Nazariantz è un poeta luminoso), in "Azg Daily cultural online", 29/04/2006.
  • Paolo Lopane, Hrand Nazariantz, troviero d'Armenia, in "Vie della Tradizione", Anno XXXVII, N. 147 (settembre-dicembre 2007)
  • Vartan Matiossian, Letters of Hrand Nazariantz to Yenovk Armen, "Bazmavep", Revue d'etudes armeniennes, Venezia, 2007, vol. 165, pp. 323–380
  • Huri Khachadarian, Աստեղահեւ Մենութիւն - Ընտրանի (Solitudini Stellate - Selezione), Yerevan, Sargis Khachents - Printinfo Publishing Program, 2008.
  • Krikor Beledian (Գրիգոր Պըլտեան), Haykakan Futurizm - Armenian FuturismYerevan, Sargis Khachents - Printinfo Publishing Program, 2009
  • Magda Vigilante, Carteggio Hrand Nazariantz -Liliana Scalero. Storia di un’amicizia fraterna nel comune amore per la poesia e la cultura, in Aktamar Anno 4, Numero 69, 1 marzo 09—XCIV M.Y.
  • Carlo Coppola, Hrand Nazariantz, la storia di un uomo unico vissuto nel Sud, "LSD Magazine". Bari 10 marzo 2011.
  • Paolo Lopane (a cura di), Hrand Nazariantz, Fedele d'Amore, con introduzione di Boghos Levon Zekiyan, F.A.L. Vision, Bari 2012.
  • Francesco Medici, recensione a: Paolo Lopane (a cura di), Hrand Nazariantz, Fedele d'Amore, introduzione di Boghos Levon Zekiyan, F.A.L. Vision Editore, Bari 2012incroci, n. 25, gennaio-giugno 2012, pp. 133–134.
  • Dorella Cianci, Nazariantz, poeta d’incrocioincroci, n. 25, gennaio-giugno 2012. 

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Sua Eminenza, arcivescovo Natan Hovhannisyan,

Eccellenze,

Signore e signori, cari amici,

Un caloroso benvenuto in Armenia,
Un caloroso benvenuto alla prima mattina dell'Armenia post-elettorale.

Benvenuti nel terzo forum globale. Benvenuti al Matenadaran, istituto e museo di manoscritti antichi,  monumento di conoscenza, idea, creazione e istruzione, retaggio del contributo secolare dell'Armenia alla civiltà mondiale e bastione contro il lato oscuro della natura umana, contro la discriminazione, l'odio e l'intolleranza.
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Քո զինվորներն ենք մենք։
Անսահման երազներիդ՝ զորեղ Տերը պահապան,

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Հայրենի՛ք, քեզ համար մեր սպարապետը հող դարձավ,
Հայրենի՛ք, քեզ համար մեր սպարապետն երկինք ելավ:

Քո առջև, քո սուրբ անվան առջև,
Խոնարհվում ենք մենք,
Քեզ համար, փառք ու պատվիդ համար,
Քո զինվորներն ենք մենք։
Անսահման երազներիդ՝ զորեղ Տերը պահապան,
Սարը սուրբ, քեզ` մի վառվող կանթեղ, քո օրերի հավերժ վկան:

Հայաստան` մեր ալեհեր հայրենիք, պարծության օրրան,
Մեզ համար, մեր գալիքի. համար
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il sangue dello spirito,
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il calice la sorgente viva, la grazia degli dei,
i sogni e le rose: Essere Fratelli, Amare...!
Essere Fratelli, dividere il fuoco e l'anfora colma
la sete di bontà, la sete di bellezza,
essere più accanto a Dio nel sacrificio,
essere Fratelli, nell'onore e nell'orgoglio di soffrire,
a mani giunte essere giusti e buoni
poter soffrire e sorridere ancora in un mondo di odio,
colui che sa sorridere aiuta colui che piange,
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