Russia, Iran ed Europa chiedono il Cessate il Fuoco senza pre condizioni ed il ritorno al tavolo delle trattative tra Azerbaijan e Armenia
Secondo la Federazione Russa non esiste una soluzione militare all'attuale conflitto nel Nagorno-Karabakh (Artsakh). La dichiarazione è arrivata dal viceministro degli Esteri russo Alexander Pankin durante una tavola rotonda sulle linee guida di sviluppo strategico della CSTO. La Russia, inoltre, registra che sono in campo forze destabilizzanti che stanno cercando di interrompere il lavoro in atto nel CSTO. Ci sarebbero, infatti, a suo dire, Paesi che cercano di trarre vantaggio dalla situazione presente in Nagorno-Karabakh. Anche per questa ragione il viceministro Alexander Pankin ha nuovamente invitato le parti al cessate il fuco senza condizioni e al ritorno al tavolo della trattative il prima possibile. Che i problemi fra Armeni e Azeri non possano essere risolti con una guerra è anche il parere del Mahmoud Vaezi, capo dello staff del Presidente dell'Iran Hassan Rouhani. Anche ha evidenziato tentativi di strumentalizzazione della guerra tra Armenia e Azerbaijan per istillare forme di destabilizzazione nel suo Paese. All'interno dell'Unione Europea si continuano a registrare atteggiamenti vari. Alcune forze politiche dichiarano il proprio appoggio all'Artsakh e chiedono alla comunità internazionale il riconoscimento del suo status di Repubblica Indipendente mentre altre cercano una posizione di mediazione e invitano al cessate il fuoco senza pre condizioni.





