La Grecia non si fa intimidire e richiama il suo ambasciatore dall'Azerbaijan
L'Azerbaijan cerca alibi e consensi alle proprie azioni terroristiche e accusa gli altri di produrre e foraggiare il terrorismo in casa propria.
Per questo la Grecia, senza ulteriori indugi, ha richiamato il suo ambasciatore in Azerbaigian a seguito delle “accuse del tutto infondate e offensive formulate dal governo dell'Azerbaijan”. Lo ha affermato in un comunicato il ministero degli esteri greco.
A seguito delle accuse del tutto inesistenti e offensive del governo dell'Azerbaijan sulla presunta tolleranza dello Stato greco nella preparazione di atti terroristici, negli sforzi per reclutare combattenti terroristici e attacchi informatici dal territorio greco contro l'Azerbaijan, nel contesto del conflitto in Nagorno-Karabakh, ieri si è svolta una forte protesta al Ministero degli Affari Esteri presso l'Ambasciatore dell'Azerbaijan.
A seguito del discorso, l'ambasciatore della Grecia in Azerbaigian, il signor N. Piperigos, è stato convocato ad Atene per consultazioni, con decisione del ministro degli Affari esteri, Nikos Dendias.






