Nuovo vigliacco bombardamento azero contro strutture civili a Berd

La cittadina di Berd in Armenia, bombardata oggi
Le forze azere continuano la loro aggressione contro la popolazione civile inerme tra il silenzio colpevole della comunità internazionale e il compiacimento di prezzolate testate giornalistiche pro-Azerbaijan sul territorio nazionale italiano. 
Con un senso di disgustosa impunità indegno di qualsiasi persona civile gli Azeri sparano per colmare un vuoto cosmico interno e le tensioni politiche di casa loro. Non si dimentichiamo le aggressioni a vecchi e bambini compiute dalle truppe azere nel 2016 che mutilarono anziani inermi nel 2016, e che col medesimo senso di impunità tagliarono la testa di un soldato armeno che dormiva durante le esercitazioni multiforze in Ungheria. L'azione spregevole e l'appoggio esplicito delle regime di Orban, presunto difensore dell'identità nazionale ma vero traditore dei valori cristiani dell'Ungheria, a favore dell'Azerbaijan, costarono la rottura delle relazioni armeno-ungheresi il 31 agosto 2012 in seguito all'estradizione di Ramil Safarov l'assassino tagliatore di teste.
Oggi come allora la parte azera continua le sue azioni aggressive sul confine armeno-azero, colpendo i deboli, gli indifesi, prendendo di mira deliberatamente le infrastrutture civili e la popolazione nel sonno, ampliando addirittura la geografia della tensione. 
Durante la notte, col favore delle tenebre - come la vigliacca tradizione azera raccomanda - alcune infrastrutture civili della città di Berd sono state bombardate con l'impiego di droni, la più perfida e vigliacca arma sin ora inventata dagli esseri umani. Anche questa volta non ci sono vittime.