Il modus belligerandi dell'Azerbaijan continua ad essere ignobile e codardo
La situazione di calma relativa venutasi a creare a seguito della dichiarazione dei Ministri degli esteri dei copresidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE è stata usata dall'Azerbaijan il 6 ottobre scorso per riorganizzarsi e spostarsi a nord e a sud del fronte. Lo ha affermato il ministero della Difesa della Repubblica dell'Artsakh.
Le azioni del nemico hanno anche rappresentato una minaccia per il territorio della Repubblica islamica dell'Iran. I combattenti dell'Esercito della Difesa hanno neutralizzato tutti i tentativi di avanzamento delle forze armate azere con forti controffensive. Durante la battaglia un gran numero di truppe, veicoli blindati, artiglieria, altre armi e attrezzature militari dell'Azerbaijan risultano distrutte.
Durante la notte tra il 6 e il 7 ottobre, la coalizione azera-turco-jihadista ha tentato di avanzare in direzione sud-est. Le unità attaccanti sono state fermate dal lancio di razzi. Intorno alle 06:30 del mattino, un altro attacco con granate a propulsione a razzo da parte delle unità dell'Esercito della Difesa ha portato alla demoralizzazione del gruppo attaccante che si è dato alla fuga alla rinfusa rompendo le righe. Il nemico ha lasciato più di 60 vittime sul campo di battaglia, oltre diverse dozzine di mezzi danneggiati. Anche un grande magazzino di carburante e lubrificanti nemici è stato danneggiato.
L'Esercito della Difesa dell'Artsakh è fiducioso nella situazione tattico-operativa e si dice pronto per qualsiasi sviluppo della situazione.






