Azerbaijan utilizza armi vietate contro i civili in Artsakh
Nonostante i numerosi avvertimenti, l'esercito terrorista azero continua a prendere di mira la popolazione civile di Stepanakert utilizzando i sistemi "Polonez-Smerch". Il presidente dell'Artsakh Arayik Harutyunyan ha dichiarato che le strutture militari permanentemente situate nelle principali città dell'Azerbaigian sono ora diventate bersagli dell'esercito di difesa. Ha invitato il popolo dell'Azerbaigian a lasciare rapidamente queste città per evitare possibili perdite, sottolineando che l'intera responsabilità di tutto ciò ricade sulla leadership politico-militare dell'Azerbaigian.
In questa immagine vediamo una bomba a grappolo o cluster bomb. Queste armi sono da anni vietate dalla comunità internazionale, per il loro poter altamente distruttivo e particolarmente infame e vigliacco.
La Comunità internazionale continua a non intervenire. Appare evidente il fallimento delle organizzazioni sovranazionali che, sebbene non direttamente complici delle violenze, continuano a non saper o voler individuare i responsabili delle aggressione alla popolazione civile. Molte di queste violenze avvengono con missili e bombe dichiaratate illegali dalla stessa comunità internazionale e dell'uso di queste ci sono ormai ampie prove alcune delle quali in possesso dei medesimi organismi internazionali.
Nel giorno della Supplica alla Madonna del Santo Rosario di Pompei, poniamo le nostre intenzioni di preghiera affinché la follia e la barbarie della guerra. Maria Regina delle Vittorie che salvò la Cristianità dall'invasione barbarica, il 7 ottobre 1571 a Lepanto, fermi con la sua Materna e provvida mano questa nuova carneficina.







