Azerbaijan inventa atti terroristici per giustificare i bombardamenti sulla popolazione civile del Nagorno Karabakh

La portavoce del ministero degli Esteri della Repubblica di Armenia Anna Naghdalyan ha fatto riferimento alla dichiarazione dell'Ufficio del procuratore generale dell'Azerbaijan secondo cui il 6 ottobre sarebbe stato bombardato l'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan che attraversava la regione di Yevlakh.


In primo luogo, vorrei sottolineare che la mia collega, addetto stampa del Ministero della Difesa Shushan Stepanyan, ha già denunciato questa informazione. Questa è un'altra menzogna della parte azera, che persegue innanzitutto l'obiettivo di giustificare i continui bombardamenti di insediamenti pacifici in Artsakh e Armenia da essa operati.
Questo approccio della leadership politico-militare dell'Azerbaigian dovrebbe essere condannato. È ridicolo che uno stato che di recente ha fatto di tutto per infiltrare combattenti terroristi stranieri in una regione di importanza strategica dal punto di vista della sicurezza energetica dell'Europa, inventi un atto terroristico di sana pianta.