"Il Mattino" di Caserta ha dato notizia della mostra "Tracce" di Patrizia Posillipo" notizia di Carlo Coppola
Questa mattina a pagina 28 dell’edizione casertana de Il Mattino — il prestigioso quotidiano napoletano fondato nel marzo 1892 da Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao — è apparsa una bella notizia: la realizzazione della mostra “Tracce” di Patrizia Posillipo.
L’articolo, a firma della giornalista Nadia Verdile e inserito nella rubrica “Cultura e Spettacoli”, mette in luce il lavoro fotografico di Patrizia, artista casertana di grande sensibilità che da anni indaga con la sua macchina fotografica le memorie, le migrazioni e le connessioni umane.
Dato che l’edizione casertana de Il Mattino risulta spesso introvabile al di fuori del territorio campano, abbiamo pensato di trascrivere integralmente l’articolo per tutti coloro che desiderano leggerlo, sia in Italia sia all’estero. Questa condivisione è rivolta in particolare ai tanti amici e appassionati di arte, fotografia e relazioni italo-armene che seguono il progetto da lontano.
“Tracce – Fotografia in viaggio tra Italia e Armenia” è un progetto profondo e poetico. Patrizia Posillipo, con il suo sguardo attento e partecipe, ha seguito le orme di storie personali e collettive, oggetti, documenti e testimonianze che legano ancora oggi le due sponde. Il lavoro è nato grazie a una preziosa collaborazione storica e sociale con il Centro Studi Hrand Nazariantz e con il suo Presidente, il sottoscritto Carlo Coppola, che ha contribuito a tracciare la mappa di questi intensi scambi culturali tra Italia e Armenia.
La mostra, già presentata con successo a Erevan (presso il Museo di Arte Moderna, a cura di Isabella Indolfi), continua a suscitare interesse e affetto perché racconta di “tracce” che non si cancellano: bagagli di emozioni, memorie familiari e legami che superano confini e generazioni.
Chi fosse interessato alla trascrizione completa dell’articolo o a maggiori informazioni sul progetto può scrivermi privatamente. La cultura vive anche attraverso questi ponti invisibili ma resistenti.
Un ringraziamento speciale a Nadia Verdile per l’attenzione dedicata e a Il Mattino per continuare a dare spazio alle eccellenze del nostro territorio.
Carlo Coppola
Un'artista casertana, Patrizia Posillipo, una mostra binazionale che mette insieme Armenia e Italia, un nome "Tracce. Fotografia in viaggio tra Italia e Armenia", un'Ambasciata, quella italiana a Yerevan. Tra di loro Casal di Principe è il rito di origine armena delle candele alla gola nel giorno di San Biagio. "Questo santo - spiega Posillipo -fu vescovo e martire da Armenia, un santo taumaturgo, invocato nei casi di malattie dell'apparato laringo-faringeo. A Casal di Principe il suo culto è molto sentito e forte è il legame con la Armenia tant'è che sia l'8 febbraio 2014 sia il 6 febbraio 2015 la chiesa Casalese è stata visitata da Kevork Noradunguian, [allora] Rettore del Pontificio Collegio Armeno di Roma accompagnato da una rappresentanza dei seminaristi e del coro del medesimo Pontificio Collegio Armeno". Le fotografie di Posillipo raccontano tradizioni secolari, come quella di Casal di principe, volti, oggetti, simboli e scritti e saranno in mostra all'Ambasciata d'Italia in Armenia. A curare la mostra Isabella Indolfi. "L'occhio fotografico di Patrizia Posillipo - spiega la curatrice - è come una carezza: non sia propria dell'immagine né si limita a registrare ma, Grazie al tempo concesso dalla tecnica del ritratto in posa, si mette in stretta relazione con i soggetti, nell'intento di coglierne il carattere e il sentimento con un agire quasi antropologico che riesce non solo a documentare le trasformazioni delle comunità e delle persone, Ma anche a catturarne i paesaggi interiori, ergendo la metafora poetica del dramma e della bellezza di identità in continuo cambiamento". Il lavoro di ricerca di Posillipo avrà un secondo tempo, quello della fotografia degli italiani in Armenia. Da ovest a est, da nord a sud, attraverso lePrincipali regioni italiane e armene, alla ricerca delle connessioni ancora vive tra i due paesi. Luoghi e volti racconteranno questo intenso legame, fatto di scambi culturali, artistici, scientifici e commerciali. "Prezioso - continua l'artista - è stato per me il contributo scientifico dello studioso di cultura armena Carlo Coppola che mi ha fornito una fitta mappa di luoghi e persone da rintracciare."
Nadia Verdile







