A Berlino aggressione contro l'analista politico armeno Kevork Almassian


Kevork Almassian è un analista politico cristiano armeno che ha ottenuto il riconosciuto di rifugiato in Germania. Dal 2018 lavora per il parlamentare Markus Frohnmaier nel Bundestag.
Il 9 luglio scorso due islamisti hanno colpito e attaccato Almassian con un coltello per strada. 
Almassian è riuscito a seminarli e a sfuggire all'agguato scappando a piedi, correndo per mettersi in salvo per tragitto di circa 10 minuti, chiedendo aiuto. Ma nella civilissima Germania, come è noto nessuno reagisce.
Almassian è stato minacciato di morte a partire dal 2019 quando il caporedattore di T-Online Lars Wienand e l'attivista islamico siriano Nahla Osman hanno lanciato una campagna contro di lui. 
Almassian ha twittato venerdì che i giornalisti tedeschi - che hanno lanciato una campagna contro di lui nei media nel febbraio 2019 e messo in pericolo la sua vita mettendo gli islamisti radicali contro di lui - stanno ora preparando una nuova pubblicazione negando di averlo che lo hanno attaccato.
L'armeno ha anche affermato di aver cancellato la foto del suo aggressore poiché il caso è attualmente vagliato dagli agenti delle forze dell'ordine. 
Un simile clima di odio anti-armeno rientra perfettamente nei piani degli islamisti facenti capo al noto Presidente della Repubblica Turca Recep Tayyip Erdoğan che nella finta indignazione di tutto dell'Unione Europea sta azzerando anche gli ultimi baluardi di laicità nella cultura turca.