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Ανατολή di Kostis Palamas



Γιαννιώτικα, σμυρνιώτικα, πολίτικα,
μακρόσυρτα τραγούδια ανατολίτικα,
λυπητερά,
πώς η ψυχή μου σέρνεται μαζί σας!
Είναι χυμένη από τη μουσική σας
και πάει με τα δικά σας τα φτερά.

Σας γέννησε και μέσα σας μιλάει
και βογγάει και βαριά μοσκοβολάει
μια μάνα· καίει το λάγνο της φιλί,
κι είναι της Μοίρας λάτρισσα και τρέμει,
ψυχή όλη σάρκα, σκλάβα σε χαρέμι,
η λαγγεμένη Ανατολή.

Μέσα σας κλαίει το μαύρο φτωχολόι,
κι όλα σας, κι η χαρά σας, μοιρολόι
πικρό κι αργό·
μαύρος, φτωχός και σκλάβος και ακαμάτης,
στενόκαρδος, αδούλευτος, - διαβάτης
μ' εσάς κι εγώ.

Στο γιαλό, που του φύγαν τα καΐκια,
και του μείναν τα κρίνα και τα φύκια,
στ' όνειρο του πελάου και τ' ουρανού,
άνεργη τη ζωή να ζούσα κι έρμη,
βουβός, χωρίς καμιάς φροντίδας θέρμη,
με τόσο νου,

όσος φτάνει σα δέντρο για να στέκω
και καπνιστής με τον καπνό να πλέκω
δαχτυλιδάκια γαλανά
και κάποτε το στόμα να σαλεύω
κι απάνω του να ξαναζωντανεύω
τον καημό που βαριά σας τυραννά

κι όλο αρχίζει, γυρίζει, δεν τελειώνει.
Και μια φυλή ζη μέσα σας και λιώνει
και μια ζωή δεμένη σπαρταρά,
γιαννιώτικα, σμυρνιώτικα, πολίτικα,
μακρόσυρτα τραγούδια ανατολίτικα,
λυπητερά.


Traduzione in Lingua Armena occidentale di Hrand Nazariantz


ԱՐԷՒԷԼՔ

Եանիայէն, Իզմիրէն էւ Պօլիսէն,
Աըէւելեան երգե՛ր, երկարաձի՛գեր,
Մելամաղձո՛տ երգեր,
Ինչպէ՛ս հոգիս վրգով ձեր հետքերուն  վրայ կ՛ երկարի՛
Ու յափչտակուա՛ծ կը թռչի ձեր թէւերուն վրայ,
Այս իմ հոգիս որ կարձես ձեր երաժչտութենէն ծնած է։

Մայր մը - օ՛ իր ապականած գգուանքին բո՛ ցը -
Ծնաւ ձեզ ու կ՚երգէ կ՚որոտա ձեր մէջ,
Թանձր բոյրեր ձաւաելով, ջղայնոտ ու քաղցր,
Ու կը կքի բաղդին տակ անտրտունջ,
Արէւէլան ու տարփաւոր հողը,
Հարէնին գերի, ու մսեղէ՛ն հանակ իր հոգին։

Ձեր մէջ կուլայ, երգէ՛ր, աղքատին տրտունջքը.
Ձեր վանկերուն մէջ նոյն իսկ հրճուանքն տրտունջ մըն  է,
Դառն ու յամր.
Թչուա՛ռ ստրուկ էւ անտարբեր հոգի,
Թափառական ճանբորդ մըն եմ
Ձեզի պէս… 

Ափունքէն ուրկէ քայըքնեը մեկնեցան,
Ուր միայն լօռեր էւ չուչաններ կան
Շրթունքներնին փա՛կ.
Կարելի՛ ըլլար քաղցր ու մենաւոր կեանք մը ապրիլ,
Հոգերէ ազատ, հոգերէ որ կը տենդահարեն զիս,
Երկինքին ու ծովիբ երազին մէջ։

Ունենա՛լ նիայն ի՛նչ որ պէտք է բոյսի պէս աճելու հանար,
կաղնիի մը, նուհիի մը էւ կամ ծխողի մը պէս
Գծեու հազար կապոյտ մէանտրներ մուխով.
Ուրեմն չարժել գոց չրթունքները,
Որպէս զի արծարծէի
Ա՛յն ծանր տրտունջքը որ ձեզ կը տանջէ,
Կը սկսի, կր թաւալի էւ չը լմննար երբե՛ք

Ձեր մէջ, կ՛սպառի բաղդագուչակ ժողովուրդ մը,
Ու չղթայուած հոգի մը չարժի,
Երբ ձեր կանանչ թէւեըը կը չարժէք,
Արէւեան երգեր, երկարաձիգ երգեր,
Մելամաղձո՛տ երգեր,
Եանիայէն, Իզմիրէն ու Պօլիսէն։


traduzione poetica in lingua Italiana 

Di Giànnina, di Smirne, della Polis,
canzoni d'Oriente strascicate,
che muovono al dolore.
quanto con voi si trascina l'anima mia!
Di vostra musica trabocca
e va con le stesse vostre ali.

Vi generò e parla in voi
e geme e di profumi esala
una madre: brucia il suo lascivo bacio,
è tremebonda idolatra del Destino,
è un'anima ridotta a corpo, schiava d'un harem,
la bramata Asia Minore

Piange dei poveri in voi il cupo stuolo;
e tutte voi siete, ed è la vostra gioia,
lenta e triste trenodia.
Cupo, povero e schiavo, errante
miserando e incolto, insieme a voi
vo esule anch'io.

Sul mare dei suoi caicchi fuggitivi,
dove le son restati gigli ed alghe,
nel sogno del suo mare e del suo cielo,
possa vivere una vita inerte e solitaria,
in silenzio, senza calore di cura alcuna,
con tanta mente,

quanta basti ad un albero per stare
e, fumando, di fumo possa intrecciare
cerchi azzurrini;
e muovere talora le mie labbra
sì che sopra di sé riportino a vita
il dolore che tanto vi tormenta.

E sempre incomicia, ritorna, non ha fine
e un popolo in voi vive e si strugge
e in ceppi palpita una vita,
di Giànnina, di Smirne, della Polis,
canzoni d'oriente strascicate,
che muovono al dolore. 

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