martedì 5 aprile 2016

Comunicato Stampa del Consiglio per la comunità armena di Roma

COMUNICATO STAMPA 

PREOCCUPAZIONE DEGLI ARMENI E CONDANNA PER L’AGGRESSIONE AZERA AL NAGORNO KARABAKH

Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” esprime profonda preoccupazione per gli attacchi azeri di queste ultime ore al Nagorno Karabakh e nel condannare l’accaduto, chiede la massima attenzione delle istituzioni italiane e dei media affinché l’ennesima grave violazione azera del cessate-il-fuoco abbia immediato termine.
A partire dalla notte scorsa, su tutta la linea di contatto tra Azerbaigian e repubblica del Nagorno Karabakh, vi sono stati numerosi tentativi di penetrazione azera nel territorio armeno anche con utilizzo di carri armati, artiglieria pesante e mezzi aerei leggeri. Numerosi razzi BM 21 Grad sono stati lanciati su insediamenti abitativi prossimi alla linea di confine; queste criminali azioni hanno prodotto la morte di un bambino di dodici anni, il ferimento di altri due (di 15 e 16 anni) nonché di altri quattro adulti in altre villaggi del NK.
La tensione resta altissima e le autorità armene si sono appellate alla comunità internazionale affinché condanni in modo inequivocabile l’aggressione dell’Azerbaigian dietro la cui attività bellica si cela il tentativo di nascondere i gravissimi problemi di libertà e rispetto dei diritti umani del regime di Baku, sordo a tutti i recenti appelli della comunità internazionale e dei mediatori per una composizione pacifica  del contenzioso.
Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” auspica che anche l’Italia si unisca alla condanna di tale aggressioni che rischiano di far precipitare la regione in una guerra che oltre a causare immani distruzioni e migliaia di vittime avrebbe conseguenti pesantissime per il comparto energetico da cui l’Italia stessa dipende. Non sarà nascondendo la testa sotto la sabbia o parteggiando per l’Azerbaigian che si potrà evitare la distruzione delle pipe line in caso di conflitto globale.
CONSIGLIO PER LA COMUNITA’ ARMENA DI ROMA
www.comunitaarmena.it
Roma, 2 aprile 2016